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“Babybedroom DIY”…ovvero la mia idea di cameretta!

Quando ci siamo trasferiti nella nuova casa eravamo molto soddisfatti per tutto…tranne che per il colore dei muri della stanza destinata alla bimba in arrivo…un bell’arancione aragosta!!! Potrei dire improponibile per una camera in cui deve dormire un neonato ma pure se ci deve dormire un adulto…roba da sindrome da deficit di attenzione e iperattività! Appena ci siamo sistemati e organizzati ho dato un’imbiancata…a dire il vero ci sono volute tre mani di bianco osso (perchè il bianco bianco non mi aggrada e poi ci sarebbero volute almeno sei mani!). E così ho cominciato a preparare il nido per la nanetta in arrivo.

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Ho cercato in lungo e in largo uno stencil che riproducesse un albero ma quelli che trovavo non mi piacevano, erano troppo piccoli, troppo cari, arrivavano dalla Papuasia…e così l’ho dipinto io, che tra l’altro ho fatto il Liceo Artistico ecchecacchio!!! Un DIY ben riuscito direi, e ancora meglio con le gabbiette degli uccellini (Maison du Monde), i passerotti e i gufetti sparsi qua e là.

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La culletta di vimini è very vintage, nel senso che era di mio marito, ma prima ancora di sua zia..e stiamo parlando della fine degli anni ’60!!! Sistemata un pò, materasso e tessuto nuovo, e ha anche le rotelle. La poltrona è nuova…anzi è di Ikea, presa in uno dei miei innumerevoli viaggi prima del trasloco, e tra l’altro è comodissima. Le bandierine sulla tenda reperite su un sito carinissimo dove compro sempre tante cosucce e vi lascio anche il link che non fa mai male!

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Per caso si capisce da queste foto che ci piacciono i gufi?! Hehehe…Va bene, se vi serve una mano ve la do volentieri! E ditemi cosa ne pensate che mi fa molto piacere! 😉

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Pitti Bimbo Parte 2 : tendenze autunno-inverno 2014/15 a tutto blu

Alla fine l’occhio non inganna neanche la meno esperta di moda: il Rock Me Pitti per il bambino è stato all’insegna del blu, il vero must have della prossima stagione. Domina dunque la sfumatura dal blu all’azzurro, il cui pantone predominante è l’Estate Blue, il classico blu pieno, che seguirà al Dazzling Blue ( il colore della prossima primavera estate, tra il blu elettrico e il viola). Insomma, parliamo dei blu a cui si ispirò Domenico Modugno nella sua ‘Nel Blu Dipinto di Blu’ (colonna sonora della sfilata di Quis Quis ). Per darci un’idea più completa di cosa si è visto, ecco 4 moodboard d’ispirazione che racchiudono le tendenze autunno inverno per i nostri bimbi: giudicate voi che stile meglio gli/vi/ci appartiene! Io mi sento già molto settata su Little Artist, almeno secondo l’armadio di Argentina, dove vestiti/animali fioccano con sempre maggiore frequenza ( tra cui un pagliaccetto zebra, acquistato online da Primark e simbolo della mia fede calcistica, incurante delle minacce di Simone che se fosse per lui “togli via quella schifezza”. [La tutina è bella, è lui che tifa il Cagliari, ndr] ).

BRIT LORD & LADY

BRIT LORD & LADY_ L’ispirazione è quella del brit pop, come nel caso di MSGM Kids, che crea per la bimba splendidi abitini con suggestioni floreali su fondo nero (non amo il nero sui bimbi ma questi outfit son veramente belli). Il mood è quello degli anni ‘80, con patchwork e stampe (le bimbe nel lookbook hanno il persino il finto tatuaggio)! Per i bimbi felpe, maglioncini e cappotti di isprazione collegiale, con un tocco di “little rebel”, come in Frankie e Morello Toys, che propone in passerella piccoli lord inglesi con anfibi laccati e sapiente “spettinatura”. Le collezioni ispirate all’armadio angolosassone vedono il blu come colore predominante, accompagnato dal grigio e da rosa e rosso carico, ottimi per risaltare sui fondi scuri.

HAUTE COUTURE

HAUTE COUTURE_Eleganza assoluta, bimbe sempre più donne – ma anche fatine in nuvole di tulle – e giovani dandy con spezzato e papillon, sdrammatizzati da camicie oversize che escono morbidamente dal pantalone. Il must have per lei è il pellicciotto, i colori sono delicati e pastello, tra i materiali il tulle regna sovrano, abbinato a velluto come propone Il Gufo, sfilata chiacchieratissima che ho guardato per ben 13 minuti perchè è un vero e proprio musical più che un catwalk. Potete guardarne un pezzetto qui. Per chi adora i cerchietti, Miss Grant propone alcuni pezzi irresistibili con tanto di veletta. Fatevi uno scroll dalla foto 54 in poi su questo report di Al Femminile! Rosa, Violetto, Azzurro Cielo e Grigio perla i toni predominanti.

LITTLE ARTIST

LITTLE ARTIST I rossi carichi già visti nel “brit lord” si mescolano con i toni dell’arancio, del verde e del giallo molto acceso. Questo è il mood in cui mi sono più riconosciuta, ovvero marchi dalle forme più childish e colorate, che in certi casi si ispirano all’arte vera e propria  come nella sfilata di Quis Quis, che propone capi “back to school” e maglioni con giacche di velluto a costine per un effetto neobohemienne. Qui trovano spazio anche tutti i marchi che affrontano il bio e i materiali naturali con tocchi glamour, con linee eterne perchè retrò come nel caso di Caffeelatteacolazione, ma anche con i basici, coloratissimi e funzionali capi di MamboTango , il cui nome è ispirato ai “Diari della motocicletta” del giovane CheGuevara –  e che mescola mambo con tango, creando capi unisex, tramandabili da fratello a sorellina e viceversa, comodi da indossare e multifunzione per lo sport, le attività di casa (o il nido) e la danza. Adoro i loro Combo! Non mancano dettagli più infantili ad animaletto (il cerchietto con le orecchie di gatto è già disponibile da H&M e naturalmente mio! ) e per il colore vi segnalo anche la nuova linea di stivali per la pioggia di Crocs, realizzata con un materiale esclusivo, il Colorlite.

MOOD PITTI_01_ROCKABILLY

ROCKABILLIES & CHICKS_Ancora rock e ancora blu nel mood ispirato al “rockabilly” anni ‘50: la rivoluzione rock’n’roll partita dal sud dell’America ci porta morbidi maglioni e camicie stile country, portate sul jeans specie per il bimbo come per IKKS Junior. Il denim viene trattato spesso con lavaggi 100% naturali in grado di aumentarne la portabilità. Per le femminucce è il gioire delle vintage queen, con pois, righe e fiori e naturalmente animalier all-over, dai capispalla agli inserti, che Simona Barbieri in Twin Set accompagna ai toni accesi del fucsia, proponendo moonboot abbinati a vestiti da bambolina, o che Cavalli stampa su seta negli spolverini, spesso abbinando le macchie a ricami ispirati alla Cina, soprattutto nei miniabiti. Tra le mini dive, spuntano anche le muse di Artigli girl, pulite e minimal, che posano per la collezione Spring Summer 2014 su Vespe bianche in paesaggi da mitiche estati degli anni ‘60. Per le fan degli accessori, assolutamente da segnalare la linea di occhiali di Zoobug, marchio londinese i di cui mi sono innamorata vedendo le foto di alcune mini dive sulla loro pagina Facebook!

Le mamme bio ameranno 120% Lino che debutta con una collezione neonato fresca e completamente naturale, mentre le fan del “fatto a mano” troveranno più di un’ispirazione nel meraviglioso sito (almeno tanto quanto i prodotti) di Saphire Bebe Couture –  una chicca della francese Saphire Cohen che propone nient’altro che biancheria per neonato meravigliosamente fatta a mano ed in modo davvero chic!

E voi, siete pronte per i nuovi piccoli Lord oppure opterete per principesse vintage con pellicciotto maculato e aviator rosa shocking?

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CARE PACKAGES : LA MODA DEL “PACCO” IN VERSIONE “MOM”

Un mio amico “di su” una volta mi disse: “Riconosci chi “vien da giù” dalla valigia. Ha un profumo di prodotti nostrani che le altre valigie non hanno”. Di kit di sopravvivenza, credo che le nostre mamme siano esperte, e chi di voi ha studiato o ha vissuto diverso tempo fuori Matera penso che sappia cosa voglio dire.

Dal primo giorno in cui ho messo piede fuori di casa per trasferirmi a Milano, poi ad Alicante, poi a Madrid e di nuovo a Milano, tutte le mie certezze alimentari (a quel tempo il pane di Matera rientrava ancora ampiamente nei miei “alimenti consentiti) e casalinghe sono venute meno. Ma mia mamma era là. Col suo pacco. Con l’indirizzo scritto a mano. Con i 10 litri d’olio (“scusa se è poco ma non sapevo se avevate spazio!!”), il pane di Matera immancabile (adesso lo manda al mio fidanzato), i sughi e ragù con l’etichetta e pronti ad accompagnare le insipide paste di mais. Di pacchi ce ne sono poi diversi, a seconda delle mamme. Tra quelli che ho visto arrivare e quelli che ho ricevuto, ho tirato fuori almeno quattro casistiche:

pacco “ti faccio la spesa”, dove oltre ai prodotti nostrani difficilmente reperibili qui, spuntano gioielli della standardizzazione come salamini negroni o il tonno all’olio d’oliva, cosa che ti fa esclamare “mamma, tutto buonissimo ma perchè il tonno? Quello posso comprarmelo all’Esselunga!!!”

pacco “incoraggiamento”, dove in realtà paste al forno e melanzane sott’olio sono in secondo piano rispetto alla lettera o bigliettino che recita “mi raccomando, noi qui facciamo tutti il tifo per te”

pacco “salvaspazio”, ovvero i pacchi che genitori e figli si scambiano con il cambio di stagione estivo/invernale per evitare un’esplosione degli armadi, sempre più stretti nelle case in affitto. In mezzo a scarpe, t-shirt e pantaloni c’è sempre il modo di infilare almeno una salsiccia!

pacco “chic”, dove il cibo sparisce oppure è irrilevante rispetto alla mole di prodotti di bellezza o libri, riviste e giornali (ho sentito da amici di amici di persone che ricevevano dai genitori, mentre erano in Erasmus, intere collezioni di Vogue e altri magazine direttamente dal loro Paese). Il pacco chic da noi non è ancora molto diffuso, per ovvi motivi, ovvero come rinunciare alle scamorze?

C’è poi il rituale della telefonata: “E’ arrivato il pacco?” “Come sò arrivate le melanzane? E le mozzarelle? Mettile subito fuori..” e mentre le domande continuano, nella mia testa riesco solo a pensare alle parole “grazie mamma”, con la bocca piena di mozzarella, fette di torta o di salame a seconda dell’orario in cui si riceve il Sacro Graal.

Con l’era del web era naturale e prevedibile che l’abitudine dei “pacchi” (quelli che si inviano non quelli che si tirano :D) si spostasse su web e mobile, con idee e fabbricazioni sempre più artigianali, visto il crescente fenomeno dei Makers e del DoItYourself (in cui le nostre nonne avrebbero da dire la loro!). La cosa che accomuna – o che ha accomunato – in genere il discorso pacco è la sua destinazione d’uso. I care-packages, ovvero “pacchi-mi-prendo-cura-di-te” come li chiamano negli USA, sono di solito inviati dalle mamme per i figli lontani per via di college, carriera militare o lavoro.  Ma il  “prendersi cura” sta cambiando progressivamente destinatario, estendendosi anche ad altri target tra cui quello delle “mamme” ed in particolare le neo-mamme. Un esempio su tutti è Citruslane, una versione e-commerce dei pacchi “di Franco” e simili, ovviamente declinata in versione americana quindi bei disegni, bei prodotti, bel contenuto, bello tutto. Screen-shot-2012-07-19-at-10.00.29-AM Citrus LaneSi dà il caso che Mauria Finley, la fondatrice del servizio, sia stata un “cervello” della Silicon, lavorando attivamente con aziende del calibro di AOL, Paypal o E-Bay. Ad un certo punto ha voluto dare un “twist” alla sua vita, ed invece di fare la casalinga a tempo pieno nel 2010 inventa una startup il cui obiettivo è supportare il compito di mamma e papà con pacchi mensil, contenenti prodotti e campioncini altamente raccomandati dai membri della community, che sono a loro volta mamme e papà. Pacchi che giocano sull’effetto sorpresa da un lato, sullo smartbox dall’altro e sul “care package” per l’appunto. Come Mauria stessa scrive, “quando sono rimasta incinta dei miei due bambini ho chiesto alle mie amiche e altre mamme quali fossero i migliori prodotti per loro. Dopo aver passato ore di ricerca e shopping, ho pensato che tutto quello che volevo eraqualcuno che facesse quel lavoro per me. Qualcuno di cui fidarmi”. Da qui la nascita di CitrusLane. L’obiettivo dell’azienda è che le mamme di ogni Paese possano trovare sempre un pacco sorpresa contenente prodotti realmente utili nel loro day-by-day con i piccoli, senza bisogno di shopping e consegnati mensilmente fin dietro la porta di casa.Citruslane è un servizio ad “abbonamento”. Ci si abbona per 2, 4 o 6 mesi. Ci si iscrive, si inserisce l’età del bambino ed il suo nome (per avere dei prodotti il più personalizzati possibile), si sceglie il tipo di abbonamento e si aspetta il corriere. IMG_5678 I pacchi sono spesso tematici o stagionali, per esempio “Back to School” a Settembre, “Fun in the sun” per l’estate e così via. Dentro, prodotti di differenti tipologie, dal cibo ai prodotti d’igiene, gadget e giochi e persino vestiti o coupons: a metà tra i campioni omaggio, i cofanetti preconfezionati dei grandi (vedi set Chicco o Avent ) e gli smartbox esperienziali, i pacchi possono anche contenere buoni sconto per ristoranti, palestre o negozi indicati per mamme e papà. I prodotti sono raccomandati dal board Citruslane, composto da mamme e papà come noi.L’idea pare che funzioni alla grande, se sulla stessa scia sono (ri)nati pacchi di tutti i tipi, tra cui quelli sorpresa di Kiwicrate, azienda che fa lo stesso di Citruslane declinandolo sul giocattolo e la creatività. Schermata 2013-12-10 alle 13.03.03Questa dei pacchi è ovviamente la scoperta dell’acqua calda, ma potrebbe essere un’ottima tendenza da riportare in luce, togliendo di mezzo il concetto del “soldo” che ci si può ricavare, ma prendendo ad esempio Paesi come la Finlandia, dove alle mamme viene donata una scatola di cartone oppure un premio in denaro, ed il 95% sceglie la scatola di cartone.Non posso dilungarmi sul perchè in quanto ci vorrebbe un articolo a parte e la poesia del caso, (queste scatole di cartone che dal 1930 percorrono tutta una storia e arrivano alle mamme di oggi rinnovate nell’uso e nel concetto, dopo 75 anni diventano un rito, un passaggio alla vita, e arrivano a risolvere persino un problema sociale come la mortalità infantile – in Finlandia 65 su 1000), per cui se avete due minuti date una letta qui e mi saprete dire. Ma in Italia – Paese dei Pacchi per eccellenza, persino in televisione – com’è la situazione?

Da una ricerca rapida su internet ho trovato solo dei pre-set in tutto simili alle valigie new-born di Chicco e company, quelle insomma contenenti dei “necessaire”, prodotti per altro dalla stessa azienda. Poi sono venute fuori due piccole illuminazioni, sulle quali care MOM dovremmo riflettere. Uno, perchè le idee non sono occorse a brillanti esperti della Silicon nè agli illuminati amministratori delle “democrazie di vetro”, ma negli uffici amministrativi dei comuni di San Benedetto e di Monte San Savino, provincia di Arezzo. Due, perchè potrebbe essere bello ripensarci in chiave locale.

Entrambi i progetti sono pensati per le neomamme, o meglio neofamiglie, ed hanno nomi semplici ma mirati: “Pacco Mamma” e “Progetto Ninna Nanna”.

maxresdefaultIl Pacco Mamma nasce perchè la provincia di Arezzo partecipa ad un progetto europeo sulle buone pratiche amministrative e sulla conciliazione dei tempi di vita e lavoro. All’assessore Carla Borghesi non sfugge in questa sede il caso appena citato della Finlandia. Senza pensarci due volte lo propone, e ad oggi due comuni della provincia aretina donano alle mamme un pacco del valore di 50 euro per ogni nuovo nato da ritirare in farmacia. Discutibile ma sensato che si regali, oltre ai prodotti, anche la Costituzione Italiana, ma complimenti. Sarà un caso che entrambi i comuni che aderiscono all’iniziativa abbiano dei sindaci donne? Schermata 2013-12-10 alle 12.25.19A San Benedetto invece, l’amministrazione spende già 5000 euro nel progetto Ninna Nanna, regalando un pacco di benvenuto per ogni neonato con prodotti per la prima infanzia e per le prime necessità di vita del piccolo, che i neo papà e mamme ritirano al momento della registrazione dei figli negli Uffici dello Stato Civile. Da quest’anno oltre al pacco anche una fidelity card con sconti per abbigliamento, ottica, alimentare e giocattoli, utilizzabili entro un anno dalla nascita del bimbo nei circuiti convenzionati. La fidelity tra l’altro non è solo per nuovi nati: possono ritirarla, aderendo all’inziativa, mamme e papà di bimbi fino ai 10 anni. In questo modo creano un circuito virtuoso in cui le famiglie sono stimolate ad incontrarsi tra loro e a incontrare le aziende del territorio, scambiandosi pareri ed esperienze e producendo conoscenza. Il che oggi non è poco. E qui viene la domanda: Perchè non replicare con le nostre amministrazioni locali queste semplici ma importanti iniziative? A quando un pacco MOM con i prodotti consigliati dall’associazione delle Mamme e dei Papà di Matera e in collaborazione con le amministrazioni locali, Comune e Provincia, già che ci stiamo candidando per questo 2019?  

Riprendiamo il nostro Vicinato, che ha dato vita all’intricata storia che ci appartiene, e che abbiamo scritta nei volti, nei tratti somatici e nelle espressioni facciali e lessicali. (Soprattutto quelle di sorpresa perché sta per arrivarmi l’ennesimo “pacco” pieno di leccornie locali…stavolta con la mia mamma e non con il corriere! A mercoledì prossimo MOMs!!)

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“E mo’ che ti regalo?”: 14 idee più o meno probabili dai best seller 2013 di Amazon

Prima di Argentina ricorrenze, compleanni e feste comandate erano un’occasione come un’altra per bere qualche drink di troppo e giustificare il mal di testa del mattino. Ma poi diventi mamma, e mentre i drink di troppo scivolano remoti nella memoria (il mal di testa del mattino resta lo stesso viste le notti insonni, ndr) entri nel circuito mamme vero e proprio, e per mamme intendo donne-informate-dei-fatti: le ricorrenze si moltiplicano (battesimo, compleanno, festa di Natale..) e con esse la ricerca dell’oggetto originale, del gadget che non ti aspetti, che magari è anche meno utile di una torta-pannolino ma vuoi mettere con la soddisfazione dell'”Oh-oooooh” di chi lo riceve? (E chi lo riceve, almeno fino ai tre anni, più che il bambino è la mamma del bambino, la quale sorriderà probabilmente davanti all’ennesima tutina, ma poi penserà alla partita di abiti che ha appena ricevuto da cognate, amiche, conoscenti e sotto sotto dirà “ok, ma questo non mi serviva, tra due mesi devo sostituirlo!”). È sempre più difficile accontentare mamme e bambini per cui il mio consiglio è “shockare” o “deliziare” (a meno che non vi si chieda espressamente: “vorrei/mio figlio vorrebbe tanto il prodotto tal dei tali, sai se vuoi comprarmelo tu evito di pensarci da me”).

Questi che porto alla vostra attenzione sono alcuni tra i gadget per bambini e infanti più venduti nel 2013 su Amazon, per cui qualcosa di buono devono avercelo avuto. Il gusto è prevalentemente americano, ma vediamo un po’ cosa potrebbe trovare una sua versione “spaghetti” e cosa invece è così palesemente lontano dalle nostre idee-regalo da farci dire immantinenti “lo voglio!! non so a cosa mi serva ma lo voglio!!” (ehm, quest’ultima sono io…)

Per riassumere quanto andrete a vedere, possiamo dire che il regalo “di tendenza” ruota intorno a due poli fondamentali. Il polo “natural”, che continua a farla da maggiore con tutta le serie di oggetti vintage, il ritorno al passato nei materiali e nelle forme, l’attenzione al biologico e al riciclo. Di contro quella che si va sempre più affermando, che ci piaccia o no, ovvero la tendenza al regalo high tech, da peluches che a momenti ti portano il piccolo al nido fino a misteriose palline comandate via iPhone. Oltre al mezzo, si modifica anche il fine: ovvero il regalo che inizia a “tirare” è sempre più quello con un fine intrinseco educativo, mentre la componente “emozionale” sarà sempre meno una caratteristica dell’oggetto “regalo” e sempre più dettata dalla fruizione dello stesso (realtà aumentata, contenuti digitali e on-demand, robotica, renderanno innovativo ed eccitante anche il più classico ‘giro-giro-tondo’).

Alla prossima Moms, e che la festa cominci!

kids gift

1. CLOCclocktimeK TIMEImparare l’orario non è mai stato così facile! Per bimbi dai 3 anni in su, questo gioco retrò sul tempo che fa tanto british insegna a posizionare le lancette su dei quadranti “muti” secondo le ore segnate da alcune sveglie digitali raffigurate in diverse card. Il gioco può anche diventare una sfida tra piccoli, specie in caso di sovraffollamento bambini come in compleanni e feste di Natale!

ecodough

 

 2. ORGANIC DIDOH Se proprio deve ingoiare il Didoh, che sia organico! Con questa plastilina ecofriendly e al 100% naturale non avrete più paura delle ingestioni dell’ultimo minuto. Bello anche il pack e disponibile persino in versione gluten-free! E viva il bio!

 

tatoos3. WEGALLERY – TATTOO TEMPORANEI Mi piace moltissimo quest’azienda per la capacità di aver sviluppato graficamente da favola un concetto molto semplice. I Wee sono dei disegni di animali e forme, che contengono pattern ripetuti e semplici in bianco e nero in modo da essere decodificati da bimbi anche di pochissimi mesi. Amo le loro raffigurazioni e non per niente le loro card si vendono anche al MOMA. Tra le diverse proposte ho trovato questi simpatici tattoo ecofriendly , applicabili e rimovibili con del semplice baby oil. Utili in caso di giochi di ruolo per feste e compleanni, cenoni e occasioni familiari che da noi comprendono tavolate anche di 20 persone!

soundbox4. SONAGLINI ECOFRIENDLY E COLORATI Una tradizione per il regalo dell’ultimo minuto a nuovi nati e infanti sono i classici  “plasticoni-sonaglio” in varie forme e colori. Questi che segnalo, in legno e materiali naturali, oltre ad essere esteticamente più belli di quelli standard hanno una trasparenza che permette ai piccoli di guardare il mondo attraverso diversi colori. Un primo passo verso i filtri di instagram, per intenderci.

wooden breakfast5. BREAKFAST SET IN LEGNO I vostri pargoli possiedono già una mini-cucina? Aggiungetegli un complemento stiloso come questo fantastico set da colazione interamente in legno, completo persino di macchina espresso. I loro giochi di ruolo non saranno mai così cool!

 

 

skater6. SKATER IN CASA Paura di mandarlo in strada o semplicemente assenza di spazi “verdi” e a misura di bambino nel posto in cui vivete (vedi Milano)? Niente panico: quest’accrocchio tecnologico riesce a simulare esattamente tutti i movimenti di una tavola da skate, comprese giravolte, salti, discese e dislivelli. Il tutto senza far muovere i vostri figli dalla loro camera!

 

microbi giganti7. MICROBI GIGANTI Nel mondo dei peluche troviamo un trionfo del brutto. No bamboline delicate ed orsetti dalla faccia compunta, la moda di oggi sono i mostri, più brutti sono e più i vostri piccoli li ameranno. Tra alieni, bestiole e animali della giungla inesistenti ho incontrato persino i batteri! Questi sono arrivati anche in Italia e personalmente ne ho presi già due (gli stessi che ho preso accompagnando mia figlia al nido: influenza e raffreddore).  Ogni peluche ricalca esattamente la forma del batterio che rappresenta e viene corredato di informazioni dettagliate sulla sua controparte reale. [Ecco come il filone “educativo” sta pian piano espandendosi anche su oggetti dal valore puramente affettivo, come i peluche -fino ad ora l’oggetto emozionale per eccellenza].

luce palle8-9. LUCI “AMICHE” Di luci giocattolo ce n’è un’infinità ed è spesso uno dei regali più utilizzati. Vi segnalo però due simpatiche alternative: una che si trasforma in un gioco, in quanto i bulbi sono vere e proprie palle luminose e staccabili dalla base, che non si riscaldano nè si rompono, adatte per giochi notturni ma soprattutto per i più timorosi del buio – le palle/bulbi sono temporizzate e si spengono dopo 30 minuti dalla “buonanotte!” L’altra proposta è una copia oversize delle autentiche gelatine a forma di orsetto. Utilità discutibile ma come non amarla, la mangerei!

markermaker

10. MARKER MAKER “Mamma, ho scambiato di nuovo i pennarelli con la compagna di banco!” Non più con questo geniale kit permette di personalizzare i propri colori creandoli da zero a seconda della tonalità che si vuole ottenere. Gioco altamente istruttivo, utile per la scuola ma soprattutto creativo e dall’alto potenziale di personalizzazione. Qui vedete meglio come funziona.

tubetoys

11. TUBE TOYS A metà tra i giochi educativi, lo stile retrò e l’ecofriendly, questi fantastici “tubi di cartone” sono capaci di trasformarsi in autentici modellini dei più comuni mezzi di trasporto, dalle macchine ai camion. Chic e amici dell’ambiente, da collezionare uno per uno!

 

magiball12. SPHERO ROBOTIC BALL Questa banale palla di gomma in realtà è un intelligentissimo robot, che viene telecomandato via smartphone o tablet. Scaricando alcune app, è possibile utilizzarla in diverse occasioni di gioco e svago, come vedete dal video: a seconda di quello che le si richiede, la “sphero” si comporterà da segnaposto, segnapunti, cursore, mouse o control remoto, pallina del cane, topolino a molla, automobile radiocomandata, boccia e così via. E va anche in acqua!  [Questo è il mio regalo di natale per una coppia di amici geek, ma anche per noi: non voglio perdermi la faccia di Argentina quando le mostrerò che la mamma sposta le palline con la forza del pensiero – e del telefono- !].

chalktrail13. CHALKTRAIL Artisti in famiglia? Fate del vostro bimbo il nuovo Picasso con Chalktrail, un accessorio contenente gessi colorati che, attaccato alla ruota posteriore della bicicletta, permette vere e proprie opere d’arte su strada grazie alla scia prodotta dal rilascio graduale del colore sull’asfalto. Sicuramente meglio il marciapiede che le pareti di casa!!

 

mem14. MYMMS Idea ottima per compleanni, battesimi e feste natalizie, particolarmente la befana: M&M’s personalizzati per tutti! Questo sito personalizza l’amatissimo cioccolatino con logo, scritte o disegni adattandole per le diverse occasioni. Addio confetti alla mandorla!

 

 

Tutti i prodotti citati sono disponibili per l’acquisto online su Amazon, che in questa sede non sempre ho linkato per rimandarvi alla “casa madre”.

E voi? Cosa regalerete per Natale ai vostri piccoli? Parliamone! 

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