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Annunciazio’, annunciazio’…

…. Mercoledì 23 aprile e Martedì 29 aprile dalle 16 alle 19 è aperto il Mercatino di MOM.

Cos’é? Non lo sapete ancora? Ve lo devo proprio spiegare? Non ha bisogno di presentazioni, basta farsi un giretto nei Sassi (che già questa cosa vale la pena di essere fatta!) e giunti in piazza San Pietro Caveoso, volgendo lo sguardo sulla destra (se si è scesi dall’ingresso di Sant’Agostino) o sulla sinistra (se si è scesi dalla Provincia) ci sono 10-13 gradoni e poi la porticina verde del Mercatino MOM. Venite ed è tutto chiaro.

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Vabbè, se proprio proprio lo volete sapere mo ve lo spiego io il Mercatino.

Voi avete scatoloni di vestiti dismessi dei vostri figli? Pile di libri di quando erano più  piccini? Giocattoli finiti nel dimenticatoio? Scarpe che non entrano più e molto altro ancora? Portateli al mercatino!

download (1)Voi avete bisogno di comprare un fasciatoio e non volete spendere una grossa cifra? Vostra madre deve prendersi un lettino da campeggio per ospitare egregiamente il nipotino in casa sua? Dovete comprare delle ciabattine estive? Un ombrello e un impermeabile per la pioggia? Calze? Vestiti pre-maman e molto altro ancora? Comprateli al mercatino!

Avete voglia di curiosare tra gli oggetti? Voglia di vedere che fanno in questo posto? Conoscere come funziona? Prendervi una tisana gratis? Scambiare due chiacchiere? Conoscere altre mamme e molto altro ancora? Venite al mercatino!

imagesMi rendo conto che non ho descritto tutto a regola d’arte, ma spero di essere stata convincente. Le informazioni serie potete trovarle nell’evento fb: https://www.facebook.com/events/1427937327455952/

E se non siete iscritti a fb, eccovi accontentati:

L’associazione MoM – Mamme Materane all’Opera organizza il mercatino di vendita/scambio/regalo di articoli premaman e abbigliamento, giochi e altro dedicato ai bambini di 0-12 anni

DOVE? Il mercatino si terrà nei locali dell’associazione, siti in Rione Pianelle presso Piazza San Pietro – Sasso Caveoso – Matera .

QUANDO? 23 e 29 Aprile – ore 16-19,00
E’ necessario recarsi in loco almeno 30 minuti prima dell’inizio del mercatino per allestire il proprio tavolo (ore 15,30)
Si ricorda che nei giorni del mercatino nei Sassi è possibile accedere con la propria auto.

COME FARE PER PARTECIPARE?
Possono partecipare sia per la vendita che per l’acquisto solo i soci dell’associazione MOM. E’ possibile tesserarsi prima dell’avvio del mercatino, nella stessa mattinata. La tessera socio 2014 è di 10 euro. I posti sono limitati e pertanto per poter esporre la propria roba da vendere è necessario prenoatrsi.

DI COSA SI HA BISOGNO?: Ogni MoM venditrice deve munirsi di tavolino, stuoia o altro appoggio per poter allestire la propria “bancarella”.

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Qualora si volessero donare giochi o capi di abbigliamento a MoM per la creazione di un fondo cassa per sostenere le iniziative organizzate dal gruppo, sarà presente una mamma che si prenderà in carico gli oggetti e ne gestirà la vendita a prezzo simbolico fino a fine mercatino. La donazione di più capi e giochi darà diritto ad uno sconto sul tesseramento 2014.

Info Anna 349 43 14 283
Tina Festa

Per finire, qui  trovate un resoconto mio personale di un appuntamento del Mercatino di qualche mese fa. Vi aspettiamo….anche solo per vederci!

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Il trend del Mini-me: mamma, vestiamoci uguali!

Come avevamo già visto nelle sfilate del Pitti Bimbo di Gennaio, i bambini sono sempre più adulti. Che la colpa sia poi dei genitori (sempre più bambini o sempre più desiderosi di reinventarsi attraverso le loro creaturine) o meno, poco importa. Qui high bun, strass, tulle e pelllicce non sembrano intimorire le sempre meno timide “little girls”, che di questo passo arriveranno ad aprire un blog a 8 o 9 anni ed appena scopriranno lo shopping online sarà la fine del nostro portafogli (inventeranno una credit card anche per i minori?).Schermata 2014-04-08 alle 12.36.00

Le aziende moda, del resto, ci marciano a piene mani: le collezioni per bambini sono sempre più accattivanti di quelle per adulti, vuoi perché le dimensioni “in scala” necessitano di una serie di accorgimenti e dettagli che rendono i capi “bimbo/a” più lavorati e particolari dei nostri, vuoi perché spendere per un trench di Burberry originale per noi non ci penseremmo proprio, ma per loro probabilmente faremmo il colpo di testa, e se non lo facciamo noi ci sono sempre i nonni o chi per loro! 😀

Al di là della capsule Mini-me di Armani e delle linee Burberry Junior, Mark Jacobs Little e via dicendo (c’è persino un brand americano che fa scarpe con tacco per bimbi da 0 a 3 mesi, scoprite come :D)  ci sono tanti piccoli escamotage per vestirci in modo simile ai nostri pargoli e la cosa non è solo “femminile”: Asimplehug  pensa a collezioni mens+kids inspired, dove nella stessa confezione è possibile trovare lo stesso capo in scala, oppure il marchio spagnolo Kerala che produce capi per tutta la famiglia, accessori inclusi. Nel fitto sottobosco di marchi che hanno iniziato a vendere non solo 0-12 ma 0-50, (e a prescindere dal fatto che io stessa spesso e volentieri mi vesto da H&M Bambino) ho trovato qualche pezzo simpatico per corredare un outfit mamma (o papà) e figlia. Eccovi alcune idee per la primavera/estate!

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Gli outfit e le ispirazioni sono prese dai seguenti shop online:

1. H&M Kids + H&M Ladies

2. H&M Collezione Me and you

3. Petit Bateau Donna + Bimba

4. H&M Collezione Me and you

5. Stradivarius, Zara Baby, Desigual, Kiabi

6. Archimede Swimsuit Papillon Collection for girl & dad

[ Del marchio belga Archimede vi segnalo, oltre alla possibilità di abbinare gli outfit da spiaggia dei vostri piccoli con i costumi del papà, la trovata ingegnosa dell’inserire un salvagente nel costumino: niente più braccioli o salvagenti esterni! ]

Per le mamme che invece cercano ispirazione fra telefono e social media, vi consiglio di non perdere questi originali hashtag su Instagram legati al trend del mini-me:

a) #fashionbymayhem Mayhem e la sua mamma Angie hanno dato vita ad una vera e propria “moda” che consiste nel rifare gli outfit più scenografici indossati dalle VIP e nei principali catwalk utilizando semplicemente “CARTA”. FashionbyMayhem024_ProjectRunway_season1

I vestiti durano qualche minuto:  a detta di mamma Angie, la piccola Mayhem ci gioca fino a che non li straccia – ottima idea per i compleanni al posto di giocare a “gira la moda”! Potete seguire il loro account ufficiale qui .

b) Il #babysuiting e il #babymugging sono le ultime trovate virali della annoiate mamme d’oltralpe: se vi sentite ispirate partecipate alla catena di Sant’Antonio in forma di “hashtag” e vestite i vostri piccoli con gli abiti da lavoro del papà! BabySuiting-830x565

E voi moms, cosa ne pensate della moda del mini-me? Avete già vestito qualche volta i vostri piccoli in coordinato con mamma e papà? 

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Maternity style

L’inizio di un post, soprattutto se è il primo che scrivi, è sempre un pò difficile, e quindi ho pensato di rompere il ghiaccio ringraziando subito tutte le MOM che mi hanno permesso di far parte di questo progetto! Detto questo vado al dunque parlando dell’argomento in questione, su cui sono diventata ferratissima, unendo alla mia passione per la moda, le necessità della gravidanza e del corpo che cambia in questo delicato periodo. Attenzione però…ho detto delicato ma non intendo dire che siamo ammalate o soffriamo di qualche strana patologia! Perciò è giusto che prima di tutto ci si senta a proprio agio e comode, senza però vivere per nove mesi in tuta e magari trascusandosi vistosamente. In questi moodboard ho inserito dei pezzi che a mio parere, non possono mancare nel guardaroba premaman, e che altro non sono se non la variante “panciuta” dei must have che tutte noi dovremmo avere.

MOM-maternity-styleQuattro esempi di vestiti (alleati preziosi in questo periodo) che non possono mancare e che se si ha fortuna, se ne possiede già qualcuno che si può tranquillamente adattare! Il celebre LBD (little black dress) che non deve MAI mancare, magari in questo caso può essere lungo fino al ginocchio o anche più lungo e ovviamente di tessuti morbidi ed elastici (scordiamoci per un pò il tubino!) Un vestito a righe (ma anche più di uno come nel mio caso…e che poi mi salva sempre) perchè le righe fanno sempre tanto parisienne e vestire alla marinara è sempre chic! Non tralasciamo i colori, che almeno in inverno rallegrano un pò le grigie giornate, ma senza esagerare, scongiurando così l’effetto Desigual…che in questi mesi non è proprio indicato!!! Si rischierebbe di sembrare una matriosca…ma quella più grande! E per finire un pò di pizzo che non fa mai male e che se salta fuori una festa, un evento, o qualsiasi cosa che richieda un outfit un pò più formale, noi siamo pronte e ci sentiamo pure un pò sexy, visto che questo periodo gli ormoni fanno su e giù e  ci sentiamo spesso inadatte.

MOM-maternity-trend1I capi spalla nel periodo della maternità sono un dilemma, ma per chi come me ha passato l’autunno e l’inverno con il pancione, può anche fare a meno di comprare cappotti o piumini premaman, che di solito sono orridi, costosi e inutili…visto che poi vanno buttati o regalati. Sempre che non abbiate intenzione di fare molti figli…ma tanti però!!! Almeno riuscireste a sfruttarli! Io sono riuscita ad adattare qualcosa che avevo, come l’intramontabile trench (altro pezzo must have) che fortunatamente non era sfiancato, ma ultimamente si vedono in giro dei trench carinissimi, senza cintura e con tagli svasati, anche con maniche a 3/4 che sono portabilissimi prima, dopo e durante! Il parka (tornato di gran moda) è un altro ever green e anche questo adattabile durante il periodo panciuto. Se ben imbottito e di tessuto tecnico può tranquillamente sostituire il piumino (scongiurando anche qui uno spiacevole effetto omino dei marshmallow!!!) Il cappottino a uovo, un pò anni ’60 è una buona alternativa quando si vuole sembrare a modino ( se ne avevate già uno ottimo, altrimenti compratelo comunque perchè è un pezzo intamontabile e vi potete anche divertire con i colori!) E ultimo ma tra i miei preferiti il paltò un pò da marinaio e anche qui siamo sui pezzi forti del guardaroba di una donna!

* Tutti i capi sopra sono della linea Asos Maternity e Asos

MOM-maternity-trend2Per ultimo una carrellata di pezzi utilissimi e che consiglio caldamente per sentirsi comode e anche belle! 1 – Una bella borsa capiente con manici e tracolla…ma occhio a non riempirla troppo! Questa ricorda un pò la Motorcycle ma è di ZARA. 2 – Jeans premaman con elastici in vita ASOS. 3 – Gonna tubino premaman nera…sempre verde!!! ASOS. 4 – Bauletto bicolore un pò bon ton TOPSHOP. 5 – Fascia elastica che da sostegno e si può usare anche sopra i jeans che già possedete, per tenerli su e continuare a usarli! ASOS. 6 – Maglia stile baseball ASOS. 7 – Cappello a falda larga tipo borsalino TOPSHOP. 8 – Gonna lunga nera con fascia comoda in vita ASOS. 9 – Mariniere premaman intramontabile!!! ASOS. 10 – Camicia a pois ASOS

L’importante in ogni caso è sempre sentirsi a proprio agio, anche perchè durante la gravidanza tutti ci dicono che siamo più belle!!! E soprattutto non è necessario spendere un capitale; se si hanno i pezzi giusti si possono fare grandi cose! E voi che ne pensate?! Avete consiglie e dritte interessanti sul vostro look premaman?

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Sabato mattina: mercato!

Chi è di Matera sa che questo titolo non dice niente di nuovo. A Matera il sabato mattina si svolge il mercato cittadino che è un appuntamento molto frequentato.

Ma il mercato di cui vi voglio parlare è un altro, mooooolto più piccolo di quello cittadino (almeno per ora!) e ancora moooooolto meno conosciuto anche perchè giovanissimo: si tratta del mercatino dell’usato dell’associazione MOM.

Dopo il disbrigo ordinario delle pratiche mattutine di casa mia (svegliarsi, far colazione, lavarsi e vestirsi) siamo (io e i miei due cuccioli) usciti. Prima tappa: l’asilo di Antonio (che va al nido). Chiara invece ha proseguito la sua giornata con me (che la sua scuola dell’infanzia il sabato è chiusa) e alla domanda “mamma, dove andiamo” ho avuto qualche difficoltà nel risponderle e ho tergiversato dicendo “andiamo a fare la spesa”. Infondo non le ho mentito, perchè, come vi andrò a dire a breve, degli acquisti sono stati effettivamente fatti.

Dunque siamo scesi verso i Sassi (che il varco era attivo), parcheggiato a Porta Pistola e raggiunto la scalinata del rione Pianelle, alle 9.40 c’era già del movimento. Per fortuna Chiara non era sola, c’erano altri tre bimbi che noi mamme abbiamo impegnato con libri e carta e colori (del tutto inutili nei milleuno giochi che hanno fatto).

Ho ordinato la mia postazione di vendita e fatto conoscenza con i volti nuovi.

1556309_10203027194944498_881140177_oSono volate così 3 ore tra un pezzo di plumcake all’arancia, un sorso di thè ai frutti di bosco, chiacchiere con le altre mamme, tesseramenti all’associazione e ovviamente le vendite e gli acquisti. Dunque, ho venduto 2 vestitini, una tuta, un pantalone e due magliette di cotone (tutto bimba 2 e 3 anni) e comprato due paia di scarpe bimbo n. 25, due impermeabili per la pioggia (uno di Ben Ten e uno di Barbie) e un carrellino giocattolo stile carrello per la spesa.

A dirla tutta, la roba che vendo non proviene dai miei armadi, ma è il risultato di una raccolta fatta nella classe di mia figlia e il ricavato che realizzo dalle vendite lo impieghiamo nel fondo cassa di classe.

Ho trascorso proprio una bella mattinata, ciò che ricorderò con maggior vigore sono state le innegabili doti affaristiche del figlio undicenne di una MOM-venditrice che hanno divertito tutti i presenti, e l’abbraccio con una giovanissima mamma (prossima bi-mamma) che proprio oggi mentre scrivo sta preparando le valigie per trasferirsi al Nord e che ha mostrato tutto il suo appoggio e ammirazione per l’iniziativa del mercatino, tesserandosi persino all’associazione, pur non potendone più far parte attivamente.

Al termine della mattinata il vero dramma è stato quello di schiodare Chiara dai suoi divertimenti sfrenati con gli amichetti vecchi e nuovi. Quando abbiamo raggiunto la macchina, lei mi fa “mamma mi sono divertita a fare la spesa”, e io: “sono contenta, tra due sabati ci ritorniamo!”

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Premaman e non solo: ecco il capo che vi libererà dalle taglie!

Finalmente posso raccontarvi anch’io un’esperienza reale accadutami durante un viaggio a Roma un paio di settimane fa – uno di quei viaggi da “padreconlavaligia” di cui bene ha parlato il Duca qui, e che sempre più spesso capitano anche alle mamme -. Un’esperienza che è stata un incontro, uno spunto, e un appunto sul quaderno: ”la gente deve sapere!” (sic). Cosa c’entri questa esperienza con un articolo che parlerà di moda, e di moda premaman, ve lo spiego dopo. Dobbiamo fare un passo indietro.

Ricordo ancora la sensazione, immensa quanto all’atto pratico anche scomoda, del mio corpo che raddoppiava mese per mese, fino a raggiungere (nella mia testa) la dimensione dei leoni marini, proprio quelli che avevo visto così da vicino laggiù, quando ignoravo di avere una vita in pancia. Non ero un leone marino, ma i miei bei 20 chili li ho messi su, e per me che vivo nella patria del jeans supersupersuperskinny con ballerina non si può certo dire che sia stato facile trovare capi che mi contenessero bene. Col risultato che ho sfondato e sformato tutte le mie canotte S, oppure uscivo con improbabili palandrane taglia L che facevano presupporre un plurigemellare.

Ed eccoci all’esperienza, che più che di moda in sé parla di donne, genio e imprenditorialità. A Roma, non saprei dire neanche come, mi ritrovo ad un certo punto a casa di un caro amico a discorrere di varie amenità con Barbara, architetto, fondatrice insieme a Francesca di un concetto di abito che ancora non avevo mai sentito. Gli architetti fanno abiti? Di più, li progettano. Con tanto di brevetto d’invenzione. Il brevetto di Barbara e Francesca, che mi ha sinceramente emozionato e per cui da quel momento faccio il tifo, è un capo progettato con una missione ben precisa: sdoganare il corpo dalle taglie. Un capo senza taglia? Sì, un capo senza taglia, che si indossa dalla 34 alla 48, o nel caso che citavo prima, dal secondo al nono mese. Lo stesso CAPO!

Immaginate di sovrapporre due cerchi di tessuto dalla diversa consistenza, direi quasi complementare. Uno più strutturato e volumetrico, cucito insieme ad una striscia di tessuto morbidissima in seta elastica. Adesso, ritagliate con la mente un buco al centro dei due tessuti, in cui possiate infilarvici. Ed ecco a voi la RUOTA.

La Ruota nasce dall’esigenza di vestire donne diverse con personalità diverse, e si affida al totale utilizzo creativo di chi la indossa. Non ci sono modi precostituiti per indossarla o taglie in cui entrare: la Ruota segue il tuo corpo in tutte le tue esigenze (e trasformazioni, aggiungerei). Inutile dire che l’ho subito associata al premaman (mentre segnavo nel promemoria: ne voglio 5 per la seconda gravidanza) ma in realtà è un capo che oltre a essere per chiunque, alte-basse-magre-grasse-, è anche per tutte le occasioni. Basta differenziare i materiali e il modello rimane lo stesso. (E’ già in fase di ideazione persino la ruota da sposa!).

Ma come funziona questa fantasticheria? Barbara tornava giusto da un evento a Barcellona con la campionatura in valigia e a quel punto era d’obbligo provare: infilate la testa e le due braccia nel cerchio “magico” e inventate voi! Ecco le combinazioni che ho sperimentato io in dieci minuti: attenzione non ci sono spille, non ci sono cinture, la Ruota ha due asole ed è progettata per chiudersi naturalmente da sé!

Naturalmente quando poi Barbara ha lasciato me e la mia amica Irene sole a giocare (sì, a giocare!!) con i suoi tessuti non eravamo mica così brave! Ma con i tutorial/etichetta e per delle esperte in chiusure impossibili e di fortuna come noi mamme, diventa tutto molto semplice. Ovviamente voglio subito la mini Ruota per Argentina così per due anni sono a posto!!

Intorno alla Ruota sono nati nel frattempo prodotti complementari come giacche, cappotti per l’inverno, borse, e persino una linea da uomo con cravatte che cambiano e gilet che si allung/accorciano. Ovviamente il loro concetto di capo è che non esiste diritto e rovescio: ogni modello è indossabile da entrambi i lati e da entrambi dev’essere esteticamente bello da vedere.  Vi segnalo i più utili per le premamme e per le mamme in genere:

BIGBAG E’ una borsa che si modifica in diverse posizioni. Oltre ad essere fatta in materiale morbidissimo, può essere usata come monospalla o legata in modo da scaricare il peso su entrambe le spalle (di fianco la vedete indossata): ottima quando uno dei due avambracci è occupato a sostenere il peso dei nostri “leggerissimi” infanti ma anche per chi, come me, ogni volta che si piega a raccogliere calzine e scarpine abbandonate in strada dalla furfante, rovescia tutto il contenuto della propria sacca!!!

CAPPOTTO PER L’INVERNO Anche il cappotto naturalmente si modifica seguendovi. In lana cotta, con cuciture a taglio vivo che permettono di accorciare il capo secondo la lunghezza desiderata, ha una fascia in vita che consente diverse combinazioni di chiusure.

Per aiutarci nella scelta del modello riguardo a capi che hanno maniche ed altre componenti in cui sorge il problema “taglia” vero e proprio (giacche, pantaloni, tubini, magliette…) le ragazze propongono due tipi di donna, Audrey e Anita: due figure di donna diverse con esigenze diverse, per cui avremo in sostanza lo stesso capo riprodotto in due versioni, una che restituisce una vestibilità più avvolgente e l’altra più morbida e blanda. A pranzo volete essere la comoda Anita e alla sera un’Audrey ben fasciata dove serve? Scegliete i vostri modelli e trasformatevi a piacimento!

Non vi racconterò altro sul brand Santarella (anche il nome è geniale..) , per esempio non dirò delle monete dei viaggi, dei santini e dei cornetti napoletani, feticci con cui le due fondatrici personalizzano ogni modello e che rendono il capo ancora più esclusivo, così come ci sarebbe da raccontare che il brand ha già fatto innamorare persone di teatro, musica e cinema – persino Woody Allen! – perché non c’è il tempo né lo spazio, ma vi rimando alla loro pagina Facebook dove potete constatare che non ho inventato nulla e vedere altre donnine con la ruota! Al momento la collezione è acquistabile solo durante gli eventi che le ragazze organizzano in giro per l’Italia, perché un prodotto così se non lo vedi non ci credi che esiste!

Audrey & Anita

Ed è per questo che io volevo dirvelo in anteprima, e dirvi che in mezzo al ciarpame che è diventato il nostro Paese, qualche gioiellino imprenditoriale e tutto in rosa ancora da scoprire c’è eccome, il che fa ben sperare… che la ruota giri per tutte! Alla prossima MOM, e viva le Anita e le Audrey che sono in ognuna di noi!

– Ringrazio Barbara e Francesca per le bellissime foto che corredano questo post e la mia socia Irene per il composit delle mie combinazioni! –

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