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Cose utili e cose “meno utili” che ti consigliano di comprare con l’arrivo di un bebè!

Quando arriva un bebè e arriva la gioia di essere genitori, mamme e papà, una nuova famiglia e tutte le emozioni che questo stato comporta, arrivano anche un sacco di altre cose tra cui oggetti che possono semplificare di molto la vita con il nascituro, ma anche tante cavolate che ci consigliano di comprare o che ci regalano e propinano nelle varie liste nascita e simili. Ovviamente in questo post vi parlo della mia umile esperienza, il che vuol dire che ognuno è diverso e quindi fa come gli pare e come ritiene più opportuno, soprattutto se si tratta di comodità. Io personalmente ho trovato e trovo facile semplificarmi la vita il più possibile; sono di base una persona estremamente organizzata e pragmatica e quindi anche in questo caso, con la mia bimba, ho cercato sempre la via più naturale e easy possibile.

Perciò al momento di scegliere degli eventuali doni per una lista nascita ho pensato alla praticità, prima che alla figagine o alle cose di moda. E mi sono trovata benissimo, fortunatamente ben cosigliata dalla propietaria del negozio….e dal mio istinto.

Una cosa che ho trovato molto utile (anche se so che non tutti la pensano come me!) è il cuscino per l’allattamento. Una sorta di poggiatesta ma più grande e di un materiale che si adatta alla forme che tu gli dai. Uno potrebbe anche dire: “ma se ti metti un paio di cuscini sotto il braccio stai comoda uguale!” E invece io non ci sono mai riuscita e questo oggettino mi ha semplificato tutto il periodo dell’allattamento a richiesta, in cui la mia schiena era a pezzi, oltre che continuare a fare il suo lavoro anche adesso che è cominciato lo svezzamento, e ad essere molto usato dal papà qundo si sdraia sul divano…appunto come poggiatesta. Oggetto che trovo indispensabile (e qui posso aprire un dibattito su quanto sia utile e ben fatto a differenza dei classici marsupi) è la fascia porta bebè…che ce ne sono a pacchi in commercio perciò alla fine la marca è indifferente, ma è una svolta decisiva, visto che oltre a far ben al bambino per la questione del contatto con la mamma, il calore, l’odore ecc, fa bene anche per la postura delle anche e per la nostra shiena. E volete mettere la comodità di avere le mani libere?! Un oggetto di cui non posso fare a meno…e un pò un tornare indietro, alle cose di una volta. Per quanto riguarda la praticità io ho optato per una soluzione fasciatoio easy e cheap. Una cassetiera e un materassino ikea…senza impelagarmi in quel turbine di fasciatoi con vaschetta, pomelli a forma di stelle e materassini dalle fantasie improponibili che di improponibile hanno anche il prezzo. E dato che non avevo la minima intenzione di spaccarmi la schiena ulteriormente cambiando la bambina sul letto, ho svoltato così. Consiglio vivamente questa soluzione! E per finire la vaschetta; e anche qui ci sarebbe da chiacchierare molto, solo che alla fine io mi sono trovata benissimo con una vaschetta che sembra una schifezza ma è una genialata perchè permette, visto il materiale, di inclinarsi in modo da tenere il bambino steso anche quando e molto piccolo, senza rischiare spiacevoli incidenti con l’acqua. Poi si apre completamente e ci si può stare seduti comodamente…alla fine si chiude tipo i bicchieri che usavamo all’asilo (ve li ricordate?!) e si appende…magari dietro la porta!!!

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1: il cuscino per allattamento che tra le altre cose è anche un ottimo poggiatesta per i neogenitori! (Doomoo)  2: la fascia portabebè…quando tornare alle radici è la cosa migliore da fare!!! (Quarantasettimane)  3: la combinazione cassettiera-materassino Ikea che salva anche il portafogli! 4: la vaschetta per il bagno dove è impossibile qualsiasi incidente con l’acqua! (Boon)

Poi per tutta quella serie di cose che reputo inutili o superflue (io personalmente!) possiamo fare un elenco infinito, ma attenzione perchè vi consiglieranno di comprarle e voi vi ritroverete la casa piena di cose non utilizzate tipo il “maialino porta pannolni” che userete tre volte e poi mai più, visti i prezzi allucinanti delle ricariche, oppure la bilancia, che a parer mio non serve…perchè la doppia pesata è solo una paranoia di noi mamme dai! O ancora una dozzina di biberon che vi faranno mettere nella lista nascita e che se allattate al seno e riuscite a non dare nessuna aggiunta (cosa che sarebbe molto bella e che sono riuscita a fare!) non vi serviranno praticamente a nulla e rischierete di buttare. Quindi meglio aspettare e vedere come va…poi uno si regola. Idem per le coppette assorbilatte (o di argento)…tutte spese da fare solo se necessarie e non prima. Focalizzarsi magari su cose veramente utili.

Almeno questo è il mio consiglio sulla base della mia esperinza. E voi?! Come vi è andata i primi mesi? Cosa avete trovato idispensabile e cosa no? E voi che state per diventare mamme che ne pensate?!

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“Babybedroom DIY”…ovvero la mia idea di cameretta!

Quando ci siamo trasferiti nella nuova casa eravamo molto soddisfatti per tutto…tranne che per il colore dei muri della stanza destinata alla bimba in arrivo…un bell’arancione aragosta!!! Potrei dire improponibile per una camera in cui deve dormire un neonato ma pure se ci deve dormire un adulto…roba da sindrome da deficit di attenzione e iperattività! Appena ci siamo sistemati e organizzati ho dato un’imbiancata…a dire il vero ci sono volute tre mani di bianco osso (perchè il bianco bianco non mi aggrada e poi ci sarebbero volute almeno sei mani!). E così ho cominciato a preparare il nido per la nanetta in arrivo.

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Ho cercato in lungo e in largo uno stencil che riproducesse un albero ma quelli che trovavo non mi piacevano, erano troppo piccoli, troppo cari, arrivavano dalla Papuasia…e così l’ho dipinto io, che tra l’altro ho fatto il Liceo Artistico ecchecacchio!!! Un DIY ben riuscito direi, e ancora meglio con le gabbiette degli uccellini (Maison du Monde), i passerotti e i gufetti sparsi qua e là.

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La culletta di vimini è very vintage, nel senso che era di mio marito, ma prima ancora di sua zia..e stiamo parlando della fine degli anni ’60!!! Sistemata un pò, materasso e tessuto nuovo, e ha anche le rotelle. La poltrona è nuova…anzi è di Ikea, presa in uno dei miei innumerevoli viaggi prima del trasloco, e tra l’altro è comodissima. Le bandierine sulla tenda reperite su un sito carinissimo dove compro sempre tante cosucce e vi lascio anche il link che non fa mai male!

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Per caso si capisce da queste foto che ci piacciono i gufi?! Hehehe…Va bene, se vi serve una mano ve la do volentieri! E ditemi cosa ne pensate che mi fa molto piacere! 😉

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Il trend del Mini-me: mamma, vestiamoci uguali!

Come avevamo già visto nelle sfilate del Pitti Bimbo di Gennaio, i bambini sono sempre più adulti. Che la colpa sia poi dei genitori (sempre più bambini o sempre più desiderosi di reinventarsi attraverso le loro creaturine) o meno, poco importa. Qui high bun, strass, tulle e pelllicce non sembrano intimorire le sempre meno timide “little girls”, che di questo passo arriveranno ad aprire un blog a 8 o 9 anni ed appena scopriranno lo shopping online sarà la fine del nostro portafogli (inventeranno una credit card anche per i minori?).Schermata 2014-04-08 alle 12.36.00

Le aziende moda, del resto, ci marciano a piene mani: le collezioni per bambini sono sempre più accattivanti di quelle per adulti, vuoi perché le dimensioni “in scala” necessitano di una serie di accorgimenti e dettagli che rendono i capi “bimbo/a” più lavorati e particolari dei nostri, vuoi perché spendere per un trench di Burberry originale per noi non ci penseremmo proprio, ma per loro probabilmente faremmo il colpo di testa, e se non lo facciamo noi ci sono sempre i nonni o chi per loro! 😀

Al di là della capsule Mini-me di Armani e delle linee Burberry Junior, Mark Jacobs Little e via dicendo (c’è persino un brand americano che fa scarpe con tacco per bimbi da 0 a 3 mesi, scoprite come :D)  ci sono tanti piccoli escamotage per vestirci in modo simile ai nostri pargoli e la cosa non è solo “femminile”: Asimplehug  pensa a collezioni mens+kids inspired, dove nella stessa confezione è possibile trovare lo stesso capo in scala, oppure il marchio spagnolo Kerala che produce capi per tutta la famiglia, accessori inclusi. Nel fitto sottobosco di marchi che hanno iniziato a vendere non solo 0-12 ma 0-50, (e a prescindere dal fatto che io stessa spesso e volentieri mi vesto da H&M Bambino) ho trovato qualche pezzo simpatico per corredare un outfit mamma (o papà) e figlia. Eccovi alcune idee per la primavera/estate!

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Gli outfit e le ispirazioni sono prese dai seguenti shop online:

1. H&M Kids + H&M Ladies

2. H&M Collezione Me and you

3. Petit Bateau Donna + Bimba

4. H&M Collezione Me and you

5. Stradivarius, Zara Baby, Desigual, Kiabi

6. Archimede Swimsuit Papillon Collection for girl & dad

[ Del marchio belga Archimede vi segnalo, oltre alla possibilità di abbinare gli outfit da spiaggia dei vostri piccoli con i costumi del papà, la trovata ingegnosa dell’inserire un salvagente nel costumino: niente più braccioli o salvagenti esterni! ]

Per le mamme che invece cercano ispirazione fra telefono e social media, vi consiglio di non perdere questi originali hashtag su Instagram legati al trend del mini-me:

a) #fashionbymayhem Mayhem e la sua mamma Angie hanno dato vita ad una vera e propria “moda” che consiste nel rifare gli outfit più scenografici indossati dalle VIP e nei principali catwalk utilizando semplicemente “CARTA”. FashionbyMayhem024_ProjectRunway_season1

I vestiti durano qualche minuto:  a detta di mamma Angie, la piccola Mayhem ci gioca fino a che non li straccia – ottima idea per i compleanni al posto di giocare a “gira la moda”! Potete seguire il loro account ufficiale qui .

b) Il #babysuiting e il #babymugging sono le ultime trovate virali della annoiate mamme d’oltralpe: se vi sentite ispirate partecipate alla catena di Sant’Antonio in forma di “hashtag” e vestite i vostri piccoli con gli abiti da lavoro del papà! BabySuiting-830x565

E voi moms, cosa ne pensate della moda del mini-me? Avete già vestito qualche volta i vostri piccoli in coordinato con mamma e papà? 

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Baby Teeth & Breast Milk Jewelery : i ricordi delle mamme diventano gioielli!

Se dovessimo attribuire un valore ai ricordi che l’essere genitori ci permette di collezionare, quanto varrebbero? Il prezzo è difficile da stimare e in molti casi la risposta ci lascerà interdetti. Niente paura: dall’America arrivano due tendenze che promettono di fare dei nostri ricordi dei veri  e propri gioielli. E non parlo di polverose bomboniere nè di portafoto analogici o digitali.

Il trend più in ascesa (in America, da noi naturalmente non sono ancora arrivati nemmeno gli articoli di giornale, anche se Repubblica ha inaspettatamente anticipato qualcosa qui) ci parla di gioielli che al posto delle pietre preziose ruotano intorno alla lavorazione del nostro latte. Sì…proprio quello che produciamo durante l’allattamento! Basta raccoglierne un po’ in un contenitore, sigillare per bene ed inviare all’artigiano di turno o chi per lui: grazie ad un processo particolare che sfrutta resina e altri materiali, il nostro prezioso liquido si plastificherà assumendo la forma che più desideriamo.

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La cosa può far piacere o far innorridire, ma sta di fatto che è un’autentica novità ed ha attecchito in fretta, se in Inghilterra per 65 dollari è già possibile richiedere un gioiello/ricordo che al suo interno contiene del vero latte materno. Ho guardato un paio di siti chiedendomi di tutto, specialmente cosa ne pensano le Moms di una delle più grandi community d’America e tra tutte le curiosità del caso vi anticipo che pare che no, il nostro latte non diventa rancido quindi il gioiello rimane intatto nel tempo. Una sorta di Graal da passare di generazione in generazione, che finalmente ricordi – soprattutto ai NON allattanti ehm ehm – che dietro la nostra misura in più di reggiseno ci sono anche occhiaie, momenti difficili ma incredibilmente preziosi, e per molti versi inenarrabili? Eccone alcuni esempi, mi sembra incredibile che la parte “customizzata” che vedete siano le nostre gocce di latte, ma a quanto pare hanno inventato anche questo!

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Sulla falsariga dei Breast Milk Jewels – ma sicuramente più utile a detta di chi scrive- l’ancora più recente “contagio” del baby teeth jewelery. La moda nasce dalla frontiera del fai-da-te di Etsy, dove la proprietaria dell’attività Rock My World afferma di aver realizzato su commissione di una Mom americana la realizzazione di alcuni gioielli in cui al posto di pietre preziose c’erano dei veri e propri dentini da latte!! Dopo aver pubblicato il suo primo lavoro, Jackie Kaufman di San Pietroburgo ha ricevuto in un solo giorno 100 ordini per gioielli simili, e così il meme è diventato presto chiacchierato, tanto da far parlare di nuovo trend per le mamme d’America.

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In effetti il dentino è una cosa di cui spesso non si sa cosa farsene ed anche se io non ci ho ancora pensato (il primo dentino di Argentina dovrebbe cadere almeno dopo che le sono spuntati tutti gli altri, per cui ce ne vuole), sicuramente non comprerei uno di quei “sarcofagi” d’argento che ho visto regalare in un paio di battesimi (questione di gusto personale, naturalmente!) Alla fine, invece che avvolgerlo in fazzoletti di seta o buttarlo nel dimenticatoio (o semplicemente nella spazzatura a cambio di 20.000 lire, come è rimasto nei miei ricordi) perché non trasformare questo ricordo che segna un’epoca in un vero gioiello e regalare un “dodo” tutto personale (più che personale!) alla mia principessa? Credo di poterci pensare almeno altri 4 anni, fino ad allora magari i dentini da latte verranno digitalizzati e basterà una radiografia sull’iphone a ricordarci com’era.

Se pensate che la moda si fermi qui, vi anticipo solo che c’è anche chi crea anelli esclusivi con la prima e più importante ciocca del proprio piccolo, come Whispadornment, e che la stessa moda dei gioielli a base di denti  non risparmia neanche quelli..del proprio cane (l’esempio è nella foto) !!il_570xN.342713264

A me questo nuovo artigianato ricorda tantissimo – farà ridere lo so-  il museo Ridola o giù di lì: in pratica mi sembra proprio che, se da un lato la tecnologia avanza, dall’altro si stia ritornando a una nuova visione tribale del rapporto con i propri cari, al punto da indossarne una parte per portarla sempre con sé. Voi cosa ne dite care Moms? Indossereste dei gioielli realizzati con i dentini dei vostri bimbi?

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Maternity style

L’inizio di un post, soprattutto se è il primo che scrivi, è sempre un pò difficile, e quindi ho pensato di rompere il ghiaccio ringraziando subito tutte le MOM che mi hanno permesso di far parte di questo progetto! Detto questo vado al dunque parlando dell’argomento in questione, su cui sono diventata ferratissima, unendo alla mia passione per la moda, le necessità della gravidanza e del corpo che cambia in questo delicato periodo. Attenzione però…ho detto delicato ma non intendo dire che siamo ammalate o soffriamo di qualche strana patologia! Perciò è giusto che prima di tutto ci si senta a proprio agio e comode, senza però vivere per nove mesi in tuta e magari trascusandosi vistosamente. In questi moodboard ho inserito dei pezzi che a mio parere, non possono mancare nel guardaroba premaman, e che altro non sono se non la variante “panciuta” dei must have che tutte noi dovremmo avere.

MOM-maternity-styleQuattro esempi di vestiti (alleati preziosi in questo periodo) che non possono mancare e che se si ha fortuna, se ne possiede già qualcuno che si può tranquillamente adattare! Il celebre LBD (little black dress) che non deve MAI mancare, magari in questo caso può essere lungo fino al ginocchio o anche più lungo e ovviamente di tessuti morbidi ed elastici (scordiamoci per un pò il tubino!) Un vestito a righe (ma anche più di uno come nel mio caso…e che poi mi salva sempre) perchè le righe fanno sempre tanto parisienne e vestire alla marinara è sempre chic! Non tralasciamo i colori, che almeno in inverno rallegrano un pò le grigie giornate, ma senza esagerare, scongiurando così l’effetto Desigual…che in questi mesi non è proprio indicato!!! Si rischierebbe di sembrare una matriosca…ma quella più grande! E per finire un pò di pizzo che non fa mai male e che se salta fuori una festa, un evento, o qualsiasi cosa che richieda un outfit un pò più formale, noi siamo pronte e ci sentiamo pure un pò sexy, visto che questo periodo gli ormoni fanno su e giù e  ci sentiamo spesso inadatte.

MOM-maternity-trend1I capi spalla nel periodo della maternità sono un dilemma, ma per chi come me ha passato l’autunno e l’inverno con il pancione, può anche fare a meno di comprare cappotti o piumini premaman, che di solito sono orridi, costosi e inutili…visto che poi vanno buttati o regalati. Sempre che non abbiate intenzione di fare molti figli…ma tanti però!!! Almeno riuscireste a sfruttarli! Io sono riuscita ad adattare qualcosa che avevo, come l’intramontabile trench (altro pezzo must have) che fortunatamente non era sfiancato, ma ultimamente si vedono in giro dei trench carinissimi, senza cintura e con tagli svasati, anche con maniche a 3/4 che sono portabilissimi prima, dopo e durante! Il parka (tornato di gran moda) è un altro ever green e anche questo adattabile durante il periodo panciuto. Se ben imbottito e di tessuto tecnico può tranquillamente sostituire il piumino (scongiurando anche qui uno spiacevole effetto omino dei marshmallow!!!) Il cappottino a uovo, un pò anni ’60 è una buona alternativa quando si vuole sembrare a modino ( se ne avevate già uno ottimo, altrimenti compratelo comunque perchè è un pezzo intamontabile e vi potete anche divertire con i colori!) E ultimo ma tra i miei preferiti il paltò un pò da marinaio e anche qui siamo sui pezzi forti del guardaroba di una donna!

* Tutti i capi sopra sono della linea Asos Maternity e Asos

MOM-maternity-trend2Per ultimo una carrellata di pezzi utilissimi e che consiglio caldamente per sentirsi comode e anche belle! 1 – Una bella borsa capiente con manici e tracolla…ma occhio a non riempirla troppo! Questa ricorda un pò la Motorcycle ma è di ZARA. 2 – Jeans premaman con elastici in vita ASOS. 3 – Gonna tubino premaman nera…sempre verde!!! ASOS. 4 – Bauletto bicolore un pò bon ton TOPSHOP. 5 – Fascia elastica che da sostegno e si può usare anche sopra i jeans che già possedete, per tenerli su e continuare a usarli! ASOS. 6 – Maglia stile baseball ASOS. 7 – Cappello a falda larga tipo borsalino TOPSHOP. 8 – Gonna lunga nera con fascia comoda in vita ASOS. 9 – Mariniere premaman intramontabile!!! ASOS. 10 – Camicia a pois ASOS

L’importante in ogni caso è sempre sentirsi a proprio agio, anche perchè durante la gravidanza tutti ci dicono che siamo più belle!!! E soprattutto non è necessario spendere un capitale; se si hanno i pezzi giusti si possono fare grandi cose! E voi che ne pensate?! Avete consiglie e dritte interessanti sul vostro look premaman?

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CARE PACKAGES : LA MODA DEL “PACCO” IN VERSIONE “MOM”

Un mio amico “di su” una volta mi disse: “Riconosci chi “vien da giù” dalla valigia. Ha un profumo di prodotti nostrani che le altre valigie non hanno”. Di kit di sopravvivenza, credo che le nostre mamme siano esperte, e chi di voi ha studiato o ha vissuto diverso tempo fuori Matera penso che sappia cosa voglio dire.

Dal primo giorno in cui ho messo piede fuori di casa per trasferirmi a Milano, poi ad Alicante, poi a Madrid e di nuovo a Milano, tutte le mie certezze alimentari (a quel tempo il pane di Matera rientrava ancora ampiamente nei miei “alimenti consentiti) e casalinghe sono venute meno. Ma mia mamma era là. Col suo pacco. Con l’indirizzo scritto a mano. Con i 10 litri d’olio (“scusa se è poco ma non sapevo se avevate spazio!!”), il pane di Matera immancabile (adesso lo manda al mio fidanzato), i sughi e ragù con l’etichetta e pronti ad accompagnare le insipide paste di mais. Di pacchi ce ne sono poi diversi, a seconda delle mamme. Tra quelli che ho visto arrivare e quelli che ho ricevuto, ho tirato fuori almeno quattro casistiche:

pacco “ti faccio la spesa”, dove oltre ai prodotti nostrani difficilmente reperibili qui, spuntano gioielli della standardizzazione come salamini negroni o il tonno all’olio d’oliva, cosa che ti fa esclamare “mamma, tutto buonissimo ma perchè il tonno? Quello posso comprarmelo all’Esselunga!!!”

pacco “incoraggiamento”, dove in realtà paste al forno e melanzane sott’olio sono in secondo piano rispetto alla lettera o bigliettino che recita “mi raccomando, noi qui facciamo tutti il tifo per te”

pacco “salvaspazio”, ovvero i pacchi che genitori e figli si scambiano con il cambio di stagione estivo/invernale per evitare un’esplosione degli armadi, sempre più stretti nelle case in affitto. In mezzo a scarpe, t-shirt e pantaloni c’è sempre il modo di infilare almeno una salsiccia!

pacco “chic”, dove il cibo sparisce oppure è irrilevante rispetto alla mole di prodotti di bellezza o libri, riviste e giornali (ho sentito da amici di amici di persone che ricevevano dai genitori, mentre erano in Erasmus, intere collezioni di Vogue e altri magazine direttamente dal loro Paese). Il pacco chic da noi non è ancora molto diffuso, per ovvi motivi, ovvero come rinunciare alle scamorze?

C’è poi il rituale della telefonata: “E’ arrivato il pacco?” “Come sò arrivate le melanzane? E le mozzarelle? Mettile subito fuori..” e mentre le domande continuano, nella mia testa riesco solo a pensare alle parole “grazie mamma”, con la bocca piena di mozzarella, fette di torta o di salame a seconda dell’orario in cui si riceve il Sacro Graal.

Con l’era del web era naturale e prevedibile che l’abitudine dei “pacchi” (quelli che si inviano non quelli che si tirano :D) si spostasse su web e mobile, con idee e fabbricazioni sempre più artigianali, visto il crescente fenomeno dei Makers e del DoItYourself (in cui le nostre nonne avrebbero da dire la loro!). La cosa che accomuna – o che ha accomunato – in genere il discorso pacco è la sua destinazione d’uso. I care-packages, ovvero “pacchi-mi-prendo-cura-di-te” come li chiamano negli USA, sono di solito inviati dalle mamme per i figli lontani per via di college, carriera militare o lavoro.  Ma il  “prendersi cura” sta cambiando progressivamente destinatario, estendendosi anche ad altri target tra cui quello delle “mamme” ed in particolare le neo-mamme. Un esempio su tutti è Citruslane, una versione e-commerce dei pacchi “di Franco” e simili, ovviamente declinata in versione americana quindi bei disegni, bei prodotti, bel contenuto, bello tutto. Screen-shot-2012-07-19-at-10.00.29-AM Citrus LaneSi dà il caso che Mauria Finley, la fondatrice del servizio, sia stata un “cervello” della Silicon, lavorando attivamente con aziende del calibro di AOL, Paypal o E-Bay. Ad un certo punto ha voluto dare un “twist” alla sua vita, ed invece di fare la casalinga a tempo pieno nel 2010 inventa una startup il cui obiettivo è supportare il compito di mamma e papà con pacchi mensil, contenenti prodotti e campioncini altamente raccomandati dai membri della community, che sono a loro volta mamme e papà. Pacchi che giocano sull’effetto sorpresa da un lato, sullo smartbox dall’altro e sul “care package” per l’appunto. Come Mauria stessa scrive, “quando sono rimasta incinta dei miei due bambini ho chiesto alle mie amiche e altre mamme quali fossero i migliori prodotti per loro. Dopo aver passato ore di ricerca e shopping, ho pensato che tutto quello che volevo eraqualcuno che facesse quel lavoro per me. Qualcuno di cui fidarmi”. Da qui la nascita di CitrusLane. L’obiettivo dell’azienda è che le mamme di ogni Paese possano trovare sempre un pacco sorpresa contenente prodotti realmente utili nel loro day-by-day con i piccoli, senza bisogno di shopping e consegnati mensilmente fin dietro la porta di casa.Citruslane è un servizio ad “abbonamento”. Ci si abbona per 2, 4 o 6 mesi. Ci si iscrive, si inserisce l’età del bambino ed il suo nome (per avere dei prodotti il più personalizzati possibile), si sceglie il tipo di abbonamento e si aspetta il corriere. IMG_5678 I pacchi sono spesso tematici o stagionali, per esempio “Back to School” a Settembre, “Fun in the sun” per l’estate e così via. Dentro, prodotti di differenti tipologie, dal cibo ai prodotti d’igiene, gadget e giochi e persino vestiti o coupons: a metà tra i campioni omaggio, i cofanetti preconfezionati dei grandi (vedi set Chicco o Avent ) e gli smartbox esperienziali, i pacchi possono anche contenere buoni sconto per ristoranti, palestre o negozi indicati per mamme e papà. I prodotti sono raccomandati dal board Citruslane, composto da mamme e papà come noi.L’idea pare che funzioni alla grande, se sulla stessa scia sono (ri)nati pacchi di tutti i tipi, tra cui quelli sorpresa di Kiwicrate, azienda che fa lo stesso di Citruslane declinandolo sul giocattolo e la creatività. Schermata 2013-12-10 alle 13.03.03Questa dei pacchi è ovviamente la scoperta dell’acqua calda, ma potrebbe essere un’ottima tendenza da riportare in luce, togliendo di mezzo il concetto del “soldo” che ci si può ricavare, ma prendendo ad esempio Paesi come la Finlandia, dove alle mamme viene donata una scatola di cartone oppure un premio in denaro, ed il 95% sceglie la scatola di cartone.Non posso dilungarmi sul perchè in quanto ci vorrebbe un articolo a parte e la poesia del caso, (queste scatole di cartone che dal 1930 percorrono tutta una storia e arrivano alle mamme di oggi rinnovate nell’uso e nel concetto, dopo 75 anni diventano un rito, un passaggio alla vita, e arrivano a risolvere persino un problema sociale come la mortalità infantile – in Finlandia 65 su 1000), per cui se avete due minuti date una letta qui e mi saprete dire. Ma in Italia – Paese dei Pacchi per eccellenza, persino in televisione – com’è la situazione?

Da una ricerca rapida su internet ho trovato solo dei pre-set in tutto simili alle valigie new-born di Chicco e company, quelle insomma contenenti dei “necessaire”, prodotti per altro dalla stessa azienda. Poi sono venute fuori due piccole illuminazioni, sulle quali care MOM dovremmo riflettere. Uno, perchè le idee non sono occorse a brillanti esperti della Silicon nè agli illuminati amministratori delle “democrazie di vetro”, ma negli uffici amministrativi dei comuni di San Benedetto e di Monte San Savino, provincia di Arezzo. Due, perchè potrebbe essere bello ripensarci in chiave locale.

Entrambi i progetti sono pensati per le neomamme, o meglio neofamiglie, ed hanno nomi semplici ma mirati: “Pacco Mamma” e “Progetto Ninna Nanna”.

maxresdefaultIl Pacco Mamma nasce perchè la provincia di Arezzo partecipa ad un progetto europeo sulle buone pratiche amministrative e sulla conciliazione dei tempi di vita e lavoro. All’assessore Carla Borghesi non sfugge in questa sede il caso appena citato della Finlandia. Senza pensarci due volte lo propone, e ad oggi due comuni della provincia aretina donano alle mamme un pacco del valore di 50 euro per ogni nuovo nato da ritirare in farmacia. Discutibile ma sensato che si regali, oltre ai prodotti, anche la Costituzione Italiana, ma complimenti. Sarà un caso che entrambi i comuni che aderiscono all’iniziativa abbiano dei sindaci donne? Schermata 2013-12-10 alle 12.25.19A San Benedetto invece, l’amministrazione spende già 5000 euro nel progetto Ninna Nanna, regalando un pacco di benvenuto per ogni neonato con prodotti per la prima infanzia e per le prime necessità di vita del piccolo, che i neo papà e mamme ritirano al momento della registrazione dei figli negli Uffici dello Stato Civile. Da quest’anno oltre al pacco anche una fidelity card con sconti per abbigliamento, ottica, alimentare e giocattoli, utilizzabili entro un anno dalla nascita del bimbo nei circuiti convenzionati. La fidelity tra l’altro non è solo per nuovi nati: possono ritirarla, aderendo all’inziativa, mamme e papà di bimbi fino ai 10 anni. In questo modo creano un circuito virtuoso in cui le famiglie sono stimolate ad incontrarsi tra loro e a incontrare le aziende del territorio, scambiandosi pareri ed esperienze e producendo conoscenza. Il che oggi non è poco. E qui viene la domanda: Perchè non replicare con le nostre amministrazioni locali queste semplici ma importanti iniziative? A quando un pacco MOM con i prodotti consigliati dall’associazione delle Mamme e dei Papà di Matera e in collaborazione con le amministrazioni locali, Comune e Provincia, già che ci stiamo candidando per questo 2019?  

Riprendiamo il nostro Vicinato, che ha dato vita all’intricata storia che ci appartiene, e che abbiamo scritta nei volti, nei tratti somatici e nelle espressioni facciali e lessicali. (Soprattutto quelle di sorpresa perché sta per arrivarmi l’ennesimo “pacco” pieno di leccornie locali…stavolta con la mia mamma e non con il corriere! A mercoledì prossimo MOMs!!)

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“E mo’ che ti regalo?”: 14 idee più o meno probabili dai best seller 2013 di Amazon

Prima di Argentina ricorrenze, compleanni e feste comandate erano un’occasione come un’altra per bere qualche drink di troppo e giustificare il mal di testa del mattino. Ma poi diventi mamma, e mentre i drink di troppo scivolano remoti nella memoria (il mal di testa del mattino resta lo stesso viste le notti insonni, ndr) entri nel circuito mamme vero e proprio, e per mamme intendo donne-informate-dei-fatti: le ricorrenze si moltiplicano (battesimo, compleanno, festa di Natale..) e con esse la ricerca dell’oggetto originale, del gadget che non ti aspetti, che magari è anche meno utile di una torta-pannolino ma vuoi mettere con la soddisfazione dell'”Oh-oooooh” di chi lo riceve? (E chi lo riceve, almeno fino ai tre anni, più che il bambino è la mamma del bambino, la quale sorriderà probabilmente davanti all’ennesima tutina, ma poi penserà alla partita di abiti che ha appena ricevuto da cognate, amiche, conoscenti e sotto sotto dirà “ok, ma questo non mi serviva, tra due mesi devo sostituirlo!”). È sempre più difficile accontentare mamme e bambini per cui il mio consiglio è “shockare” o “deliziare” (a meno che non vi si chieda espressamente: “vorrei/mio figlio vorrebbe tanto il prodotto tal dei tali, sai se vuoi comprarmelo tu evito di pensarci da me”).

Questi che porto alla vostra attenzione sono alcuni tra i gadget per bambini e infanti più venduti nel 2013 su Amazon, per cui qualcosa di buono devono avercelo avuto. Il gusto è prevalentemente americano, ma vediamo un po’ cosa potrebbe trovare una sua versione “spaghetti” e cosa invece è così palesemente lontano dalle nostre idee-regalo da farci dire immantinenti “lo voglio!! non so a cosa mi serva ma lo voglio!!” (ehm, quest’ultima sono io…)

Per riassumere quanto andrete a vedere, possiamo dire che il regalo “di tendenza” ruota intorno a due poli fondamentali. Il polo “natural”, che continua a farla da maggiore con tutta le serie di oggetti vintage, il ritorno al passato nei materiali e nelle forme, l’attenzione al biologico e al riciclo. Di contro quella che si va sempre più affermando, che ci piaccia o no, ovvero la tendenza al regalo high tech, da peluches che a momenti ti portano il piccolo al nido fino a misteriose palline comandate via iPhone. Oltre al mezzo, si modifica anche il fine: ovvero il regalo che inizia a “tirare” è sempre più quello con un fine intrinseco educativo, mentre la componente “emozionale” sarà sempre meno una caratteristica dell’oggetto “regalo” e sempre più dettata dalla fruizione dello stesso (realtà aumentata, contenuti digitali e on-demand, robotica, renderanno innovativo ed eccitante anche il più classico ‘giro-giro-tondo’).

Alla prossima Moms, e che la festa cominci!

kids gift

1. CLOCclocktimeK TIMEImparare l’orario non è mai stato così facile! Per bimbi dai 3 anni in su, questo gioco retrò sul tempo che fa tanto british insegna a posizionare le lancette su dei quadranti “muti” secondo le ore segnate da alcune sveglie digitali raffigurate in diverse card. Il gioco può anche diventare una sfida tra piccoli, specie in caso di sovraffollamento bambini come in compleanni e feste di Natale!

ecodough

 

 2. ORGANIC DIDOH Se proprio deve ingoiare il Didoh, che sia organico! Con questa plastilina ecofriendly e al 100% naturale non avrete più paura delle ingestioni dell’ultimo minuto. Bello anche il pack e disponibile persino in versione gluten-free! E viva il bio!

 

tatoos3. WEGALLERY – TATTOO TEMPORANEI Mi piace moltissimo quest’azienda per la capacità di aver sviluppato graficamente da favola un concetto molto semplice. I Wee sono dei disegni di animali e forme, che contengono pattern ripetuti e semplici in bianco e nero in modo da essere decodificati da bimbi anche di pochissimi mesi. Amo le loro raffigurazioni e non per niente le loro card si vendono anche al MOMA. Tra le diverse proposte ho trovato questi simpatici tattoo ecofriendly , applicabili e rimovibili con del semplice baby oil. Utili in caso di giochi di ruolo per feste e compleanni, cenoni e occasioni familiari che da noi comprendono tavolate anche di 20 persone!

soundbox4. SONAGLINI ECOFRIENDLY E COLORATI Una tradizione per il regalo dell’ultimo minuto a nuovi nati e infanti sono i classici  “plasticoni-sonaglio” in varie forme e colori. Questi che segnalo, in legno e materiali naturali, oltre ad essere esteticamente più belli di quelli standard hanno una trasparenza che permette ai piccoli di guardare il mondo attraverso diversi colori. Un primo passo verso i filtri di instagram, per intenderci.

wooden breakfast5. BREAKFAST SET IN LEGNO I vostri pargoli possiedono già una mini-cucina? Aggiungetegli un complemento stiloso come questo fantastico set da colazione interamente in legno, completo persino di macchina espresso. I loro giochi di ruolo non saranno mai così cool!

 

 

skater6. SKATER IN CASA Paura di mandarlo in strada o semplicemente assenza di spazi “verdi” e a misura di bambino nel posto in cui vivete (vedi Milano)? Niente panico: quest’accrocchio tecnologico riesce a simulare esattamente tutti i movimenti di una tavola da skate, comprese giravolte, salti, discese e dislivelli. Il tutto senza far muovere i vostri figli dalla loro camera!

 

microbi giganti7. MICROBI GIGANTI Nel mondo dei peluche troviamo un trionfo del brutto. No bamboline delicate ed orsetti dalla faccia compunta, la moda di oggi sono i mostri, più brutti sono e più i vostri piccoli li ameranno. Tra alieni, bestiole e animali della giungla inesistenti ho incontrato persino i batteri! Questi sono arrivati anche in Italia e personalmente ne ho presi già due (gli stessi che ho preso accompagnando mia figlia al nido: influenza e raffreddore).  Ogni peluche ricalca esattamente la forma del batterio che rappresenta e viene corredato di informazioni dettagliate sulla sua controparte reale. [Ecco come il filone “educativo” sta pian piano espandendosi anche su oggetti dal valore puramente affettivo, come i peluche -fino ad ora l’oggetto emozionale per eccellenza].

luce palle8-9. LUCI “AMICHE” Di luci giocattolo ce n’è un’infinità ed è spesso uno dei regali più utilizzati. Vi segnalo però due simpatiche alternative: una che si trasforma in un gioco, in quanto i bulbi sono vere e proprie palle luminose e staccabili dalla base, che non si riscaldano nè si rompono, adatte per giochi notturni ma soprattutto per i più timorosi del buio – le palle/bulbi sono temporizzate e si spengono dopo 30 minuti dalla “buonanotte!” L’altra proposta è una copia oversize delle autentiche gelatine a forma di orsetto. Utilità discutibile ma come non amarla, la mangerei!

markermaker

10. MARKER MAKER “Mamma, ho scambiato di nuovo i pennarelli con la compagna di banco!” Non più con questo geniale kit permette di personalizzare i propri colori creandoli da zero a seconda della tonalità che si vuole ottenere. Gioco altamente istruttivo, utile per la scuola ma soprattutto creativo e dall’alto potenziale di personalizzazione. Qui vedete meglio come funziona.

tubetoys

11. TUBE TOYS A metà tra i giochi educativi, lo stile retrò e l’ecofriendly, questi fantastici “tubi di cartone” sono capaci di trasformarsi in autentici modellini dei più comuni mezzi di trasporto, dalle macchine ai camion. Chic e amici dell’ambiente, da collezionare uno per uno!

 

magiball12. SPHERO ROBOTIC BALL Questa banale palla di gomma in realtà è un intelligentissimo robot, che viene telecomandato via smartphone o tablet. Scaricando alcune app, è possibile utilizzarla in diverse occasioni di gioco e svago, come vedete dal video: a seconda di quello che le si richiede, la “sphero” si comporterà da segnaposto, segnapunti, cursore, mouse o control remoto, pallina del cane, topolino a molla, automobile radiocomandata, boccia e così via. E va anche in acqua!  [Questo è il mio regalo di natale per una coppia di amici geek, ma anche per noi: non voglio perdermi la faccia di Argentina quando le mostrerò che la mamma sposta le palline con la forza del pensiero – e del telefono- !].

chalktrail13. CHALKTRAIL Artisti in famiglia? Fate del vostro bimbo il nuovo Picasso con Chalktrail, un accessorio contenente gessi colorati che, attaccato alla ruota posteriore della bicicletta, permette vere e proprie opere d’arte su strada grazie alla scia prodotta dal rilascio graduale del colore sull’asfalto. Sicuramente meglio il marciapiede che le pareti di casa!!

 

mem14. MYMMS Idea ottima per compleanni, battesimi e feste natalizie, particolarmente la befana: M&M’s personalizzati per tutti! Questo sito personalizza l’amatissimo cioccolatino con logo, scritte o disegni adattandole per le diverse occasioni. Addio confetti alla mandorla!

 

 

Tutti i prodotti citati sono disponibili per l’acquisto online su Amazon, che in questa sede non sempre ho linkato per rimandarvi alla “casa madre”.

E voi? Cosa regalerete per Natale ai vostri piccoli? Parliamone! 

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