Archivio tag: solidarietà

Un calendario dell’avvento alternativo

 

di Magda Braia

 

Quest’anno nel mio calendario dell’avvento non ci sono i cioccolatini ma ci sono piccole buste da lettera al cui interno è racchiuso un bigliettino che, ogni giorno, svela un’azione da compiere, un evento divertente a cui prendere parte o un compito più o meno arduo da svolgere.

Uhm… Già vi immagino con il sopracciglio sollevato incuriositi di capire che caspita sono mo’ queste azioni da compiere, questi compiti da assolvere… Qualcuno si potrebbe domandare: “Ma il calendario dell’avvento non dovrebbe contenere un cioccolatino, un regalino o una roba del genere?”. Sì, il calendario dell’avvento potrebbe contenere anche un cioccolatino, un regalino o una roba del genere e non si esclude che contenga un bigliettino, una letterina, o entrambi o quello che ritenete insomma. Dopotutto il calendario dell’avvento ha lo scopo di scandire l’attesa e di confermare la bellezza e l’importanza del saper attendere. Ognuno se la organizza come desidera questa attesa.

Il bigliettino che, a mio parere, custodisce l’incarico più delicato per i miei figli di 4 anni e ½ e 19 mesi è nato nella mia testa per caso così come l’idea di concepire il calendario dell’avvento in questo modo un po’ inusuale…

Il mese scorso, leggendo un articolo su un blog per le mamme in cui si parlava dell’importanza di possedere pochi giochi e tutti a portata di occhio e di mano del bambino, ho pensato: effettivamente i miei bimbi hanno una valanga di giochi, non ci giocano con tutti, anzi, molti sono coperti da una montagna di altri. Per giunta di quelli seppelliti neanche si sa l’esistenza. Perché non fare una valutazione di quelli più graditi e destinare quelli desueti a una famiglia, una parrocchia, una comunità, una scuola di qualsiasi ordine e/o grado? E’ una buona idea! E se quest’azione la condividessi con i miei figli facendo insieme a loro la cernita? Per la piccolina di 19 mesi decidiamo noi altri con una buona dose di buonsenso.

Ok, propongo a mio marito. Che ve lo dico a fare! Promuove a pienissimi voti l’iniziativa poiché in questa casa tra un po’ non ci sarà più spazio per noi perché i giocattoli ci butteranno fuori! Non mi resta che proporlo a mio figlio maggiore Rocco. Alt! Un momento, a breve è Natale. E se la inserissi come azione nel calendario dell’avvento? Dai, quest’anno Rocco è più grande, rendiamolo partecipe! Un calendario dell’avvento con un compito così speciale? Dai, quasi quasi a questo compito così impegnativo ne associamo un altro più divertente… E se lo facessi tutto così, cioè alternando responsabilità e divertimento? Vai, andata! E così è nato il nostro specialissimo calendario dell’avvento.

 

 

Sveliamo qualcosa…

Naturalmente le buste dal giorno 1 al giorno 12 sono già state aperte e, al loro posto, per non lasciare il vuoto, ho inserito delle tessere che non fossero buste da lettera che richiamassero la forma dell’albero.

Qualche giorno fa, nella bustina c’era quest’azione da compiere: selezionare i giochi non più in uso e donarli. Mi piaceva l’idea che i miei figli pensassero che Natale è gioire e far gioire, ricevere e donare. Inoltre con questo atto i miei figli sono sulla giusta strada per imparare queste tre cose:

  • fare delle scelte,
  • liberarsi di ciò che ritengono non indispensabile per fare spazio al nuovo
  • il valore della generosità, del donare

La scelta non è stata né semplice, né veloce, ma ce l’abbiamo fatta!

Sono un’accanita sostenitrice della teoria secondo la quale per insegnare ai nostri bimbi i valori bisogna renderli protagonisti di comportamenti in cui si stimola quel valore. Ovvio è che non è che i miei figli lo imparano dal gesto compiuto in questa occasione e basta. C’è bisogno di allenare l’attuazione di questo valore, quotidianamente, regolarmente nel tempo, nei mesi, negli anni, finché, si spera lo acquisiscano.

Nel mio calendario dell’avvento alternativo non tutti i giorni ci sono azioni così toste, che sia chiaro. Sennò il calendario dell’avvento potrebbe essere vissuto come un impegno gravoso con conseguente perdita di interesse. Tra i bigliettini altri ci sono anche…

Per Rocco: andare dal barbiere in compagnia del papà e poi mangiare un pezzo di pizza al volo. E’ di particolare gradimento per lui vivere un momento esclusivo e intimo con il suo grande uomo;

per il papà: occuparsi dei bimbi per concedere alla mamma un pomeriggio libero;

per la piccolina: raccogliere i giochi insieme al fratellino e apparecchiare la tavola.

Il giorno 15 c’è un bigliettino speciale che spiegherà che, poiché alla piccolina di casa sarà rimosso il gesso dal braccino (parte dalle dita della manina e finisce sopra il gomito), ogni volta che la mamma o il papà pronunceranno 1-2-3 APPLAUSO! Partirà un battimano generale per festeggiare la libertà dalla prigionia del gesso e per ricordare a Emanuela che è ritornata la manina sinistra.

Qualcuno si è chiesto come mai non ci fossero bigliettini strettamente diretti a me? Diciamo che per me ogni giorno ci sono faccende e incombenze più o meno faticose: rassetto, pulisco, lavo, stiro, cucino e bla bla bla. Oh, vi state annoiando? Avete perfettamente ragione, la vita di una mamma a tempo pieno a volte è piatta, per questo non ho ritenuto di inserire un ulteriore bigliettino per scriverci qualcosa che già faccio. Sono stata convincente? Naaaaaaaaaaaaa.  Bravi, in effetti una letterina per me c’è… Nei pressi del 24. Si tratta di questo: pensare a due qualità o due caratteristiche che apprezzo di me. Partire da questi due aspetti per incoraggiarmi, prendere la giusta forza per lavorare su ciò che vorrei invece limare, arrotondare, smussare, cambiare.

Detto ciò, buon calendario dell’avvento sui generis a tutti e, dal momento che con i bigliettini si possono sempre aggiungere o modificare le frasi, sono graditi suggerimenti!

486 Visite totali, nessuna visita odierna