Archivio tag: San Valentino

Baci perugina, trudini, rose ed epilessia.

de Il Duca d’Auge

Arriva San Valentino.

E’ l’onomastico di mio cugino e questo interessa a pochi. Ho invece con interesse scoperto che il santo originale è venerato dalla Chiesa cattolica, da quella ortodossa e pure da quella anglicana. E’ considerato patrono degli innamorati e protettore degli epilettici. Mo è, l’amore è quello che è.

Nato in una famiglia patrizia, San Valentino fu convertito al cristianesimo e consacrato vescovo di Terni nel 197, a soli 21 anni. Praticamente all’epoca non dovevi avere chissà che esperienza pregressa per fare carriera. Aveva qualche 5 in pagella, ma in religione ed in condotta andava benissimo.

Dunque, San Valentino nell’anno 270 stava a Roma per predicare il Vangelo e convertire i pagani. Era un fantastico pomeriggio di primavera, Roma era uno splendore e San Valentino bel bello stava camminando per i fori imperiali alla ricerca di qualche anima da convertire quando l’imperatore Claudio II il Gotico lo fermò e gli disse di sospendere l’attività di catechesi e di abiurare la propria fede.

San Valentino ovviamente disse di no. Anzi fece un sorriso da ragazzo che conosce la vita. Non solo non abiurò, ma tentò addirittura di convertire l’imperatore al cristianesimo. Quello disse: ma tu guarda un po’ questo qui. Si fece una bella risata e visto il gesto coraggioso, disse : sei un ragazzo che ha del fegato, non ti condanno a morte. Però devi aprire gli occhi Valentino. Stai segnalato.

Manco per idea. Quello, la testa più dura del granito aveva. Convertiva a tutta forza. Stava facendo carriera. Se fossero esistiti i cardinali, sarebbe stato già cardinale.

Ma dato che era troppo figo come convertitore di anime venne arrestato una seconda volta sotto Aureliano (l’impero colpisce ancora).

Lo portarono fuori città lungo la via Flaminia per flagellarlo, temendo che la popolazione potesse insorgere in sua difesa.

Il soldato romano Furius Placidus si fece prendere la mano e da flagellarlo soltanto, gli taglio’ la testa. Aureliano si incazzò come un pazzo quando lo seppe – e gli disse “Furius, a parte che i tuoi genitori che ti hanno chiamato Furius di nome e Placidus di cognome avevano evidentemente un gran senso dell’umorismo… la prossima volta che ti dico di flagellare qualcuno vedi di non ammazzarlo. Comunque vai tranquillo, mò me la vedo io”. Neanche il tempo di uscire per mettere a posto la situazione che già Valentino era diventato santo.

Tiè Aureliano, di te ci ricordiamo solo durante una interrogazione alle scuole medie. Di San Valentino ci ricordiamo ogni anno.

Ma – eccoci al punto chiave di questa narrazione – In realtà la figura di San Valentino come santo patrono degli innamorati viene messa in discussione da Alfredo Cattabiani che nel suo testo “Santi d’Italia” la riconduce a quella di un altro sacerdote romano, anch’egli decapitato pressappoco negli stessi anni.

In effetti rileggendo la storia di San Valentino non c’è proprio niente che faccia pensare agli innamorati. Evidentemente deve essere quest’altro poveraccio decapitato che deve aver fatto qualcosa per gli innamorati ma il merito se lo sarà preso San Valentino. O forse solo la gloria.

Tutto questo per dirvi che la storia è infame. Ma è anche importante.

E siccome la storia è importante, se i vostri mariti non vi portano una rosa (o un bacio perugina o un trudino) per celebrare San Valentino, celebrate il Santo flagellando i vostri mariti.

Occhio, che a qualcuno potrebbe piacere.

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San Valentino nella vita delle donne.

San Valentino, la festa più sweet del calendario, che importa solo alle donne, solo a quelle romantiche, o forse a tutte le donne, solo che molte si nascondono dietro un dito. Ma come cambia questo giorno nel corso della vita?

FASE 1: La bimba e la rosa

Per le bimbe il 14/2 è il giorno in cui i negozi si riempiono di Baci Perugina ed i papà regalano fiori alle mamme. Non so quando ho imparato cosa celebrassero le rose che mio padre, a volte, donava a mia madre, ma so che quel giorno rendeva felici tutte le donne di casa, perchè anche io e mia sorella le ricevevamo, forse per non destare le nostre gelosie o forse perchè il papà ci ama. Crescendo la ragazzina capisce che a San Valentino gli innamorati si scambiano fiori e ragalini per dimostrarsi affetto.

FASE 2: L’età del Cioè e l’immaginazione

Quando frequentavo le scuole medie era in gran voga il Cioè, ma oggi sarà stato sostituito da qualche altra testata, ma son sicura che a febbraio si raccontano storie più dolci dei marshmallow, ti spiegano cosa regalare al fidanzatino e come festeggiare: la fedina è d’obbligo! A 12 anni l’immaginazione supera di gran lunga la realtà, forse per questo sognavo che arrivando a scuola mi venisse recapitato un fiore da un fantomatico ammiratore…

FASE 3: L’ETERNO AMORE E LA CENA ROMANTICA

E’ il periodo più bello, quella del sogno vissuto, quella che dovrebbe durare tutta la vita. Quando trovi l’amore vero San Valentino diventa davvero un giorno emozionante. Cominci la giornata col pensiero: parrucchiere, estetista, shopping per trovare un pensiero per lui, la scelta del vestito, il trucco e l’attesa. Mentre attendi te lo immagini arrivare come Richard Gere in Pretty Woman, bello, elegante e con i fiori tra le mani. E se l’amore è quello giusto, quando lo vedi arrivare non ti delude mai, ti sembra sempre impeccabile! Segue la cena romantica al ristorante, tu ti senti incantevole, amata e il dopo cena è d’obbligo…

FASE 4: GLI SPOSI A CENA

La donna si sposa e comincia anche lei a credere che San Valentino è ogni giorno dell’anno, perchè il suo amore è accanto a lei al risveglio e alla sera e dimostra amore in ogni gesto. Ma come non negare che le rose non le ricevi più? Ma la cena romantica non manca e lui ha l’opportunità di cavarsela con la simpatia, porgendoti il centro tavola floreale che offre il ristorante… Gli sguardi si parlano e si raccontano storie d’eterno amore…

FASE 5: LA CENA A 3

La famiglia cresce, ed i grattacapi anche. Gli impegni sono una marea, le responsabilità aumentano e non si ha il tempo di ricordarsi che giorno è. Fino al 13 febbraio ti ricordi che è quasi San Valentino ma, misteriosamente, il 14 te lo dimentichi, assorbita in 3000 faccende. Quando te lo ricordi è già tardi per prepararti dignitosamente, ma sei donna, romantica fin in fondo e speri che sia lui a ricordarsene… Alle 20.00 ancora nessun segnale, prendi in mano la situazione, prenoti il primo ristorante ancora disponibile. Hai frettolosamente preparato il bambino, ti sei cambiata. Speri ancora che lui arrivi con uno straccio di fiore, lo vedi entrare, capisci che non ricorda nulla, fai finta di non essere delusa, ingoi il rospo e irompi: “Amore, che giorno è oggi?” Ovviamente lui non ha il tempo di rispondere, non puoi permettergli di salvarsi in extremis. “14 febbraio, San Valentino!!!! Tu non ti sei ricordato, ma io si! Ci stanno aspettando per la cena, andiamo!” La cena in tre non ha nulla di romantico, e anche il dopo cena, ma tu hai fatto il tuo dovere di donna, hai sostenuto il tuo amore!

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