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Il coccodrillo

Stufi della solita focaccia e panzerottini? Provate il coccodrillo! Per la gioia dei grandi e piccini.

10. passo

 

Anni fa ho trovato questa simpatica creazione in un sito di ricette ceco.
Per fare il coccodrillo si presta benissimo l’impasto per la focaccia oppure quello all’olio o il pan brioche, insomma il vostro impasto preferito. L’ultimo coccodrillo l’ho creato con l’impasto all’olio, ripieno con spinaci e ricotta. Ovviamente se siete amanti del classico ripieno prosciutto scamorza, fate pure…

Impasto:
500 g di semola rimacinata di grano duro
50 ml di olio evo
270 ml di acqua circa
1 cucchiaino di sale
1 cucchiaino di malto (o zucchero)
1/2 panetto di lievito di birra (io uso il lievito madre essiccato, ve lo consiglio vivamente)

Sciogliete il lievito con lo zucchero in una piccola quantità d’acqua. Versate la farina in una terrina, aggiungete il lievito sciolto e cominciate ad impastare. Aggiungete il sale, l’olio e l’altra acqua e continuate ad impastare fino a che si formerà un impasto morbido. Coprite con la pellicola e lasciate lievitare fino a che non triplica il suo volume.
Se usate il lievito madre allora prendetevi il tempo… Cominciate la mattina, fate la prima lievitazione, poi sgonfiate l’impasto e lasciate lievitare di nuovo. Poi per la terza volta ed il vostro impasto sarà pronto. Mia nonna faceva questo “giochetto”, e non era niente male.

Dividete l’impasto in due, potete fare 2 coccodrilli oppure 1 coccodrillo e dei panini o un’unico coccodrillo enorme.

1. passo
Prendete uno dei due pezzi dal quale ricavate 4 piccole palline (zampe) ed una striscia (sopracciglia).

2. passo
Stendete la pasta formando una specie di ovale più largo davanti (testa) e più stretto dietro (coda), che andremo ad incidere a forma di spine di pesce. La parte centrale lasciatela più larga.

3. passo
Mettete il ripieno.

4. passo
Formate il muso-testa: chiudete la pasta sovrapponendo prima un lato e poi l’altro, cercando di creare il muso appuntito. Per realizzare il corpo, invece, piegate le strisce, alternandole fino alla fine, formando la coda.

5. passo
Cercate di formare una “S”. Con le forbici fate 4 incisioni sulle palline, per realizzare le zampe.

6. passo
Attaccate le zampe, infilandole sotto il corpo.

7. passo
Con la striscia e 2 olive formate occhi e le sopracciglia.

8. passo
Con le forbici fate dei piccoli tagli sulla schiena, così realizzate un effetto “dorso di coccodrillo”.

9. passo
Se volete, potete spalmare il coccodrillo con l’uovo sbattuto oppure con il latte (anche il latte vegetale), ma va bene anche senza spalmare nulla. Infornate in forno preriscaldato a 190 gradi per 35-40 minuti.

Il mio ripieno di ricotta e spinaci è semplicissimo, vi basta ricotta (preferisco ricotta di capra), spinaci cotti e sminuzzati, un po’ di sale, noce moscata. Niente uovo, niente parmigiano, gusto semplice e delicato. Le quantità? Lascio fare a voi, a chi piace tanta ricotta e meno spinaci o tanti spinaci e poca ricotta…

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“Un due tre, tutti in fila dietro a me!”

 

Nella vita si cambia. Già…

“Signora lei deve eliminare il latte e derivati dall’alimentazione di suo figlio. E stia attenta perché li trova dappertutto…” Questa era la raccomandazione dell’otorino 3 anni fa (il motivo lo tralascio, è un’altra storia…). La prima sensazione è stato il panico. E ora che faccio? Beh qualcosa faccio. Anzi facciamo. E vai con le ricerche su internet! Non vi starò ad elencare i prodotti senza latte&Co, li trovate facilmente. Dovete solo leggere le etichette con maggior attenzione (c’è da scrivere un bell’articolo sulle etichette…).

Vorrei invece condividere con voi la grande scoperta di una persona, uno
scienziato che è diventato il mio punto di forza e di riferimento: il
grande Professore Franco Berrino, medico, patologo, epidemiologo, ex dirigente
del Dipartimento di Medicina Preventiva e Predittiva dell’Istituto Nazionale
dei Tumori di Milano. Ha promosso lo sviluppo dei registri dei tumori in Italia
e in Europa, grandi studi per indagare il rapporto fra stile alimentare,
livelli ormonali e successiva incidenza del cancro, e sperimentazioni sullo
stile di vita per prevenire l’incidenza del cancro al seno e delle sue recidive
(progetti DIANA). Vi posto la registrazione della conferenza del Professore, il
video che mi ha aperto non solo gli occhi ma sopratutto la mente e vi prego di
avere la pazienza di vederlo fino alla fine per comprendere pienamente le mie
scelte.

Da qui è cambiato il mio rapporto con il cibo e le mie abitudini alimentari. E
ho cominciato la mia rivoluzione culinaria, coinvolgendo non solo la mia famiglia, ma anche le mie amiche. Oltre ad aver eliminato la maggior
parte dei prodotti caseari dalla nostra alimentazione, ho iniziato a
prestare maggior attenzione ai prodotti che acquistavo e al loro valore
nutritivo. Leggendo le etichette vi rendete conto che spessissimo si acquistano
dei prodotti tanto pubblicizzati che in realtà hanno solo “energia vuota”, senza i nutrienti necessari.
Ora dopo 3 anni nella nostra dispensa trovate la pasta e riso integrali, orzo,
farro, miglio, quinoa. Legumi di tutti i tipi. Per fare le ciambelle e gli impasti
vari uso le farine integrali e vi assicuro che i risultati sono ottimi! Ho
diminuito drasticamente l’uso dello zucchero, non più bianco ma sostituito con quello integrale di canna e con il malto (le nostre papille
gustative sono stordite dai gusti forti, bisogna rieducarle e sarà il nostro
corpo a ringraziarci!). Per non parlare della frutta secca: noci, nocciole,
mandorle, pistacchi e semi vari li usiamo tutti i giorni (senza
esagerazione…). Ho scoperto il lievito alimentare in scaglie, che aggiungo
alle varie preparazioni invece del parmigiano. Sono venuta anche a conoscenza delle
alghe marine, queste misteriose piante tanto utili! Si continua con le bevande
vegetali, il tofu affumicato e alle erbe (ottimi!), lo yogurt di soia. E il
cioccolato? Ovviamente quello fondente poiché contiene flavonoidi quindi non
solo è buono ma ci fa stare anche bene! E poi verdure e frutta, frutta e
verdure…

Per dirla proprio tutta allora qualche volta compro il formaggio e la ricotta
di capra e, ahimè, il prosciutto crudo (se no a casa mi licenziano…). Ho
bandito scamorze e scamorzoni poiché sono dei veri concentrati di grassi
saturi, dannosi per il nostro corpo. Si mangia il pesce, la carne solo la domenica
(io ne faccio a meno) a casa dei suoceri, ma anche a casa loro si sta
cambiando: mio suocero ha proposto di scambiare la carne domenicale con il
pesce!
Non vi nascondo che mettere tutti d’accordo sui piatti che preparo è molto
stancante e complicato. Specialmente se i vostri bambini hanno le loro
preferenze alimentari molto ristrette… Meno male si trovano tante ricette
dove le pietanze incriminate possono nascondersi, come le polpette varie di
cereali, legumi e verdure e impasti per focacce e panini. A volte è davvero
pesante, ci vuole tanto tempo in cucina ma allo stesso tempo è appagante. Ci
guadagna (e ha già guadagnato) la nostra salute! E mangiando io e mio
marito per primi tutti questi alimenti, allora anche i bambini piano piano cominciano
ad assaggiare. È vero, non tutto piace al primo colpo, ma chi va piano va sano e va lontano. Allora io procedo su questa strada, fiduciosa e imperterrita.

foto (4)

…e come dice il Signor Chicchi Ricchi in un libro dei miei figli: “Un due tre, tutti in fila dietro a me!”

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