Archivio tag: natale

Calendario dell’avvento …. last minute!

Che avete da fare oggi? Na na na….non cercate scuse, andate subito a comprare il COSA OCCORRE e realizzate questo calendario dell’avvento natalizio: il count down inizia domani!

COSA OCCORRE

20151127_115949

  • Un paio di forbici
  • Un pacco di palloncini di piccola/media grandezza (ne occorrono 25)
  • Degli ovetti di cioccolato
  • Un cartoncino verde
  • Nastro adesivo
  • Gomma e matita
  • Un foglio di cartone (ricavato da una scatola più semplicemente)
  • Un pennarello indelebile nero

COME SI REALIZZA
Occorre inserire gli ovetti nei palloncini e poi gonfiarli, io ne ho inseriti due, voi potete fare le vostre scelte e potete anche cambiare genere di dono.

20151127_120254 20151127_120947

Cercate di dare una forma di pallina di Natale ai vostri palloncini, cercate soprattutto di fare meglio di me!

Una volta completata questa operazione (ci ho messo un po’ per trovare la tecnica migliore di inserimento degli ovetti, puff paff), si passa a disegnare sul cartoncino verde la sagoma di un abete che va quindi poi ritagliato.

20151130_114620 20151130_114920

A questo punto, con il nastro adesivo, ho attaccato l’alberello al foglio di cartone e poi tutti i palloncini su di esso.

20151130_115957

Il lavoro va ultimato scrivendo con il pennarello i numeri dall’1 al 25 uno per ciascun palloncino.

20151130_120223

A partire da domani 1° dicembre i miei bimbi scoppieranno con l’aiuto di uno spillo ciascun palloncino, uno per giorno, fino al 25 dicembre e riceveranno in dono un ovetto di cioccolato che scandirà la loro e la mia attesa di questo giorno così speciale. BUON CALENDARIO DELL’AVVENTO A TUTTI!

840 Visite totali, 1 visite odierne

Un semplice racconto natalizio

C’era una volta, tanti anni fa (diciamo trent’anni fa), una bambina. Viveva la sua vita tranquilla con la mamma e la sorella più grande nell’allora Cecoslovacchia. Andava a scuola, giocava con le amiche, leggeva tanti libri, litigava con la sorella. Ed ogni anno con l’arrivo della stagione fredda, non vedeva l’ora che arrivasse il Natale.

Un Natale bianco e magico, con la neve che copriva tutta la città e la faceva diventare tutta ovattata, con i profumi dei dolcetti natalizi preparati dalla mamma, con gli odori dei rami di pino con le pigne argentate messi in un vaso per portare un po’ di odore di bosco (poiché il loro albero di Natale era finto).

Il Natale si cominciava a sentire dall’inizio di dicembre, quando la mamma andava a fare la spesa per comperare tutto il necessario per poter fare i dolcetti natalizi. E non vi parlo di qualche dolcetto ma di fiumi di dolcetti, chilogrammi di dolcetti… È una tradizione ceca, fare delle scorte infinite di dolcetti vari , di pasta frolla semplice oppure ripiena, di pasta frolla arricchita di noci, nocciole o mandorle che poi andavano riempiti di creme al burro di diversi sapori. Dolcetti fatti di cioccolato, di latte condensato, di miele, insomma una bontà infinita (e un lavoro interminabile…)

E poi arrivava il grande giorno in cui si addobbava l’albero: il giorno 24 dicembre, chiamato il “Giorno dell’abbondanza”. Nessuno andava a lavorare, poiché sul calendario era segnato in rosso (oggi non è più cosi, tanti vanno a lavorare quel giorno) assieme con i giorni 25 e 26 ed era festa per tutti quanti. Tutti e tre, mamma e figlie, tiravano fuori dal ripostiglio albero e scatoloni grandi contenenti gli addobbi natalizi, tutti rigorosamente in vetro soffiato, colorati e luccicanti, uno ad uno incartati in carta velina per proteggere questo prezioso contenuto.
La mattina la passavano cosi, addobbando l’albero, ascoltando le canzoni natalizie e fantasticando su cosa avrebbe portato loro il Gesù bambino. E già, i regali li portava (e finora li porta) proprio il Gesù bambino, non il Babbo Natale… La nostra bambina s’immaginava questo Bambinello, piccolino e paffutello, che portava pacchi e pacchetti a tutti. Ah però, che fatica!
Giungeva l’ora di pranzo, a mezzogiorno si mangiava una cosa leggera e semplice perché nel Giorno dell’abbondanza si cenava molto presto. Col sorgere della prima stella, tutti si vestivano a festa, apparecchiavano la tavola e si cominciava cenare.

Dopo la cena arrivava il “Grande Momento”, tanto atteso. Le due sorelle andavano in cucina e con la luce spenta si mettevano a contare quanti alberi natalizi accesi si riuscivano a vedere dietro le finestre del palazzone di fronte. La mamma intanto si chiudeva nel soggiorno e… Dopo un po’ si sentiva il tintinnare d’un campanellino…
Di corsa, tutti nel soggiorno!
Mannaggia, mentre le due sorelle contavano gli alberelli, era passato il Gesù bambino, si era sentito anche il suo campanellino! E anche quest’anno non l’avevano visto! L’importante era che sotto l’albero aveva lasciato i suoi regali per tutti!

Sono passati gli anni, la bambina è cresciuta e anche lei è diventata mamma di due bambini splendidi. Con il freddo arriva Natale, non più bianco (a Matera purtroppo la neve scarseggia), un po’ nostalgico (poiché molto diverso dai ricordi della bambina), ma sempre magico (in presenza dei due bimbi e di un papà meraviglioso). Tutti insieme addobbano l’albero con dei biscotti speciali fatti dalla mamma. Biscotti profumatissimi che sprigionano l’odore di cannella, di chiodi di garofano e di ricordi. E quando la sera del 24 dicembre giunge l’attimo sfuggente del passaggio di Babbo Natale (il Gesù bambino ha passato la staffetta proprio a lui), si sente il tintinnare d’un campanellino… I bambini corrono ma questo Babbo Natale si comporta esattamente come il suo amico che gli ha passato il compito natalizio, non si fa vedere mai, lascia solo i regali! E la bambina sorride…

foto (3)

Veselé Vànoce
Buon Natale

819 Visite totali, nessuna visita odierna

NATALE A LONDRA: TOP 5

Lo scorso anno, nel periodo di festa, ero in dolce attesa del nostro piccolo Marco e così, per la prima volta dopo 10 anni, mi sono ritrovata a trascorrere il giorno di Natale a Londra. Dopo tante festività passate a Matera, divisa tra la famiglia di mio marito e la parte italiana della mia, ho potuto passare il Natale con i miei genitori … ed è stato meraviglioso. Tuttavia, la lontananza da casa in tutti quegli anni, non ha mai significato per me dover rinunciare al Natale ‘British’: ormai, infatti, ci eravamo abituati ad anticipare i festeggiamenti natalizi in perfetto stile inglese e a mettere in pratica tutti i riti e le tradizioni più tipiche prima della mia partenza per la bella Italia. E quest’anno non sarà diverso!

A Londra, non è Natale senza:
1. Christmas Pudding (con salsa al Brandy & Ice – Cream )
2. Mince Pies
3. Mulled Wine
4. Christmas Crackers
5. Tacchino Ripieno (con salsa ai mirtilli)

Partiamo dall’inizio:

1. Christmas Pudding
Si tratta di un budino della tradizione britannica, conosciuto anche come budino di prugne, tipico delle cenuntitled (2)e natalizie. Le sue origini risalgono al Medioevo. A dispetto del suo nome….non contiene prugne! È composto, infatti, da tanti tipi di frutta secca, legati tra loro dall’uovo e dalla sugna, viene inumidito dalla melassa e aromatizzato con cannella, noce moscata, chiodi di garofano, zenzero e altre spezie, senza dimenticare la grande quantità di alcol che ne permette la conservazione anche per un anno. La cottura dura molte ore ma, prima di servirlo, basterà scaldarlo al vapore e flambarlo col brandy caldo. Lo si può mangiare in molti modi, accompagnandolo con una salsa consistente, tipo il burro al brandy o al rum oppure, più semplicemente, con panna, crema pasticcera, crema al limone o gelato.

2. Mince-pie
untitled (3) Si tratta di una crostata a base di frutta tritata, tipica della tradizione natalizia. La sua origine si fa risalire addirittura al XIII secolo, quando i crociati europei portarono, al loro ritorno, le ricette mediorientali a base di carne, frutta e spezie che avevano conosciuto.

 

3. Mulled wine
È una untitled (4)bevanda a base di vino rosso, con l’aggiunta di spezie e uvetta. Viene servita calda o tiepida, e può essere alcolica o analcolica. È una bevanda tipicamente invernale, consumata soprattutto nei periodi di Natale e Halloween. Si tratta del vin brulé, tanto per intenderci. La base, in alternativa al vino rosso, può essere costituita dal Porto, oppure dalla combinazione di entrambi.

4. Christmas Crackers
Non lasciatevi ingannare dal nome: i Christmas Crackers non si mangiano! Sono dei cilindri di cartone avvolti in cauntitled (5)rta colorata, tipo caramellona, e contengono una sorpresa. Secondo la tradizione originale, la carta dei crackers va tirata alle estremità da due persone: la persona che si ritrova con in mano la porzione di carta maggiore, vince la sorpresa. Si tratta quasi sempre di piccoli regali: un gingillo di plastica, un motto o una barzelletta scritta su un pezzo di carta, un giocattolo o un enigma da risolvere. Secondo un’altra versione, invece, ognuno ha il suo cracker e, quindi, la sua sorpresa. Solitamente è un cappellino di carta colorata a forma di corona, un richiamo alle celebrazioni di epoca romana, da indossare durante la cena di Natale.

5. Il Tacchino Ripieno con Cranberry Sauce
Come accuntitled (6)ade negli Stati Uniti per il Giorno del Ringraziamento, anche in Gran Bretagna è molto diffusa la tradizione di mettere al centro della tavola un enorme tacchino ripieno (intero!). Il ripieno, almeno nella versione più tradizionale, è composto da pane secco o crostini con cipolla, sedano, sale, pepe e tante erbe e spezie profumatissime. Il tutto condito da una salsa dolce ai mirtilli. GNAM!!!

Ok, ho provato a riassumere il Natale inglese in 5 punti, ma….non bastano! E così ne aggiungo altri 5 alla lista:
6. Gingerbread: immancabili biscotti allo zenzero a forma di omino;
7. le luci di Oxford Street: un tripudio di colori!
8. Winter Wonderland, a Hyde Park: mercatino a cielo aperto, giostre e mille golosità da mangiare;
9. Christmas Jumper: quei maglioni di lana a tema natalizio che vedete nei film!
10. il Discorso della Regina. Beh…poteva mancare?!

Quest’anno, in ogni caso, il nostro Natale sarà magico e indimenticabile: il primo da genitori, con un pupazzetto nuovo di zecca a dividere la tavola con noi!

BUONE FESTE A TUTTI!!!!!!
MERRY CHRISTMAS!!!!!!!!

 

884 Visite totali, nessuna visita odierna

“E mò che ti regalo?” volume 2. Wishlist dell’ultimo minuto da Amazon e Google.

Come al solito arrivo al Natale in ritardo e a corto di idee, motivo per cui ho trascorso il weekend a farmi una cultura di giocattoli e altre diavolerie tra i best seller di Amazon. Se, come me, brancolate ancora nel buio.. provate a pensare a uno di questi 10 oggetti del desiderio, scelti per voi tra i più amati dalle mamme e i papà di tutto il mondo (o almeno quello che acquistano su Amazon..che guardando i numeri…sono quasi la stessa percentuale!) e raccolti secondo i tre “main trends” del momento (in parole povere: tecnologia come se piovesse, attenzione al sistema solare e sci-fiction, e naturalmente il nostro amato vintage!!)

Kids_XmasGift_2014

A TUTTO TECH_Oltre ai droni, indicati per figli con un minimo di senso della cura e del movimento (non si possono pilotare in casa, pena disastri), e agli iPad e tablet, che cerchiamo invano di tenere lontani dalla portata dei nostri bimbi tranne al ristorante, ecco apparire tra i bestsellers dell’anno alcuni fantastici gadet, a metà tra robotica e design. Tra tutti vi segnalo i seguenti:
– SMART ROBOT_ Con circa 60 dollari potete acquistare ai vostri ragazzi il più piccolo robot intelligente a disposizione, capace di muoversi e interagire su percorsi di carta stampata o su screen digitali. Pare che possa insegnare le basi del coding e della programmazione, che poi a me sembrano la stessa cosa, mentre ai vostri figli sembrerà solamente di “giocare”. Provare per credere.
Schermata 2014-12-14 alle 15.58.10– ZOOMER DINO– Se il vostro bambino porta George nel cuore, la risposta è Zoomer Dino. Salta, balla, si muove per la casa e riconosce ogni tuo movimento. Un perfetto compagno di giochi, è anche la star del momento: compare infatti tra i 10 giocattoli più cercati su google nell’ultimo mese (e se lo dicono loro..).
– RAINBOW IN MY ROOM  se per questioni di tempo o di luce (vedi milano) non potete ricorrere al buon vecchio prisma, questo proiettore di arcobaleni porterà via la pioggia in camera di vostro figlio con un solo clic!
– PASSWORD JOURNAL con questo diario 3.0 i  segreti della vostra bambina saranno protetti da un comando vocale.. per cui scordatevi le forzature dei lucchetti.. il parental control evidentemente esiste anche per loro! Bella idea di Mattel.
– SHOWCAM  A meno di 80 euro potete portarvi a casa questa splendida reflex digitale e proiettore di foto tutto in uno! L’affare, consigliato per bimbi dai 5 ai 7 anni, consente dopo ogni l’aggiunta di filtri simil-instagram e crea persino instant movie dinamici che si proiettano a muro. Non male!

TERRA E COSMO_Se non basta la pubblicità della Twingo che svirgola tra i pianeti, la nail art effetto “galaxy” e i leggings con le comete a farci pensare al rinnovato trend del “cosmo” e della scienza galattica, ci pensano le prossime uscite di film. Dal 2015 al 2017 sono infatti in arrivo ( o in riedizione) alcuni superbi colossal della sci-fiction come il Nuovo Episodio di Star Wars, Avatar II ed altri, ed ecco perché  parecchi genitori hanno inserito in wish-list i seguenti articoli:
Schermata 2014-12-14 alle 15.55.50– BREAK YOUR OWN GEODE  Che la sottoscritta sia ultimamente in fissa con i cristalli è vero, ma questo gioco retrò unisce magia e apprendimento in un colpo. A proposito, cosa rispondono i vostri figli se gli chiedete cos’è un geode?
– SPIROGRAPH KIT Se nessuno si era accorto del ritorno degli anni ‘70 ci pensa Spirograph Kit. Un autentico kit per disegnare spirali di ogni tipo, che ho deciso di regalare a… ME! (Certo lo userà anche Argentina!). Go Sacred Geometry, go!
– STOMP ROCKET  Tra i primi 100 gadget compaiono anche questi missili spaziali, che si illuminano al buio e possono arrivare a 400 piedi di altezza. Una valida alternativa ai bengala di Capodanno, specialmente se avete in casa dei fifoni.

VINTAGE REBOOT_Il filone del vintage prosegue in piena (tra eco-sostenibile e portafogli sempre più a secco) per cui con una quindicina d’euro vi potete salvare con dei set per la frutta in legno o spazzolini primi passi dalle forme più amorevoli (guardate queste foto!)


Ecco invece i due regali più ricercati in questo momento tra le girls, di cui potete naturalmente trovare, nel secondo caso, la versione economica in qualsiasi negozio di giocattoli suppongo:

– BARBIE DREAM’S HOUSE Segnalata anche tra i 10 giocattoli più googlati di novembre, al pari di Peppa Pig, ritroviamo la casa di barbie che tutte avevamo (o abbiamo sognato). 3 piani d’amore per meno 150 euro (e almeno alttettanti metri quadri in casa a disposizione.. )-

Schermata 2014-12-14 alle 16.07.04– MY FIRST PURSE Quando le v-logger come Zoella  hanno inventato il see trough facendo 3 milioni di visite a video, pensavano al gioco dello zainetto di Ambra a Non è La Rai oppure forse a noi mamme? Depredate da fazzoletti, pettini e specchi, finalmente possiamo trovare una sana via d’uscita regalando alle nostre pupe una replica intatta di ciò che andrebbe contenuto nella borsa della mamma.

Io personalmente ho scelto l’ultimo per la mia principessa.. Non vedo l’ora di filmarla che mostra la sua credit card rosa shocking al popolo della rete al grido di (ultima sua moda verbale) “Con questa vado in Califormiii” (=riuscite a indovinare dove?). 

Buon Natale MOMS e POMS!! 

803 Visite totali, 1 visite odierne

Calze e cucito!

Quest’anno la maestra di Chiara ha proposto a noi genitori una novità per Natale: un mercatino con prodotti realizzati dai nostri bambini dalla cui vendita saranno rimpinguate le esigue casse di sezione. Ha chiesto anche a noi genitori di contribuire con nostre realizzazioni e io ho pensato a queste calze della befana, realizzate con materiale da riciclo che ho trovato aprendo i cassetti e le ante dei miei armadi.

COSA OCCORRE

  • Tovaglioli di un servizio vecchio, meglio se dal decoro natalizio
  • Cotone doppio per il ricamo
  • Ago con cruna grossa
  • Forbici
  • Pennarello
  • Caramelle

COSA FARE

Per prima cosa occorre ritagliare la forma di una calza dal tovagliolo.

IMG_20141202_140501

La mia tecnica è stata quella di far in modo che un lato della calza sia già unito e ho fatto in modo che dal quadrato del tovagliolo potessi ricavare 4 calze, quindi a voi starà dare le giuste proporzioni alla vostra calza. E’ chiaro che se la dimensione del vostro tovagliolo fosse piccola, potreste ricavarne solo due. Sta al vostro gusto.

IMG_20141202_162804

Ho poi scritto con un pennarello il nome di un bambino e mi sono data al ricamo.

IMG_20141202_162858 IMG_20141202_162927

In passato, una delle tante passioni che hanno attraversato la mia vita è stata proprio il ricamo: ho comprato una di quelle raccolte che si trovano in edicola e mi sono fatta l’intero abbonamento quindi quando si parla di punto erba, punto catenella, punto margherita, ecc., so perfettamente di cosa si sta parlando!

In questo blog ho trovato delle immagini esplicative del punto erba:

puntoerbascambiato

Ho ricamato i nomi dei 17 bambini della classe di mia figlia su altrettante calze usando il punto erba, il più semplice.

IMG_20141202_163135 IMG_20141202_165849

Quindi ho passato a macchina i lati aperti della calza e rifinito il bordo superiore all’uncinetto.

IMG_20141203_145153

Magari sono cose che non sono propriamente alla portata di tutte, ma se vi va di cimentarvi potreste sempre farvi aiutare da una mamma o una nonna. I miei sono solo spunti creativi. Molte di voi saprebbero fare di gran lunga meglio!

Buon avvento a tutte.

1,000 Visite totali, 1 visite odierne

It’s beginning to look a lot like Christmas

Sono lì che spingo a fatica il passeggino e penso al mio anno faticosissimo, ai mesi senza stipendio, alle suppliche per avere ciò che mi spetta (ancora), al licenziamento, al matrimonio, a tutti quei kg persi, alla ricerca spasmodica di un senso da dare all’autunno, penso a come si stanno mettendo le cose adesso, alle persone speciali che sempre esistono e che mi regalano stima, penso ai kg che sto riguadagnando alla velocità di un dolce ogni due giorni, penso ai miei studenti extra comunitari che vogliono imparare a dire minigonna e sognano di guadagnare tanti soldi per riscattarsi e cambiare vita e penso che dopotutto perdere quel lavoro a 35 anni suonati è stata la miglior cosa che potesse accadermi… sono lì che spingo questo benedetto passeggino dicevo, nel bel mezzo della tempesta mentale del secolo, quando all’improvviso lo vedo.  Cioè prima lo sento. E capisco tutto. Dalla metà di via delle Beccherie arriva la musica di Jingle Bells e intravedo già da lontano un capannello di bambini davanti ad una grande teca. E dento lui: il Babbo Natale di “Michelastoppa” che balla a ritmo di musica. E mi accorgo in un attimo che tra tutte queste elucubrazioni mentali mi sono persa. Domani è dicembre, tra 25 giorni è Natale, tra 1 mese è finito un altro anno e io che ho fatto a settembre? E a ottobre? E a novembre? Non lo so e non me ne importa più niente perché ormai sento già addosso quella strana sensazione di felicità..

Non so spiegare cosa mi accade quando entro nel Christmas mood senza averlo preventivato, però è qualcosa che ha il sapore di una cioccolata calda davanti ad un camino con le amiche del cuore quando fuori si chiatra, ha l’odore della cannella, fa il rumore della legna che scoppietta nel fuoco e ha il calore della mia coperta arancione da divano.

A dicembre io cambio. E il mio finto cinismo muore nelle migliaia di film natalizi che mi sparo senza contegno ad ogni ora del giorno.  A dicembre io cambio: e  l’amore che ho dentro viene fuori sotto strane forme gigidalessiane, neomelodiche, inspiegabilmente melense. Odio il freddo ma amo guardare le storie d’amore e d’amicizia sotto la neve di new work o di qualche altro posto freddissimo del mondo.  Chi mi conosce lo sa. Non resisto all’ultima notte di Carrie Bradshaw a New York con Big e le sue amiche, né a Mark che va a bussare a casa di Juliet la vigilia di Natale con i suoi cartelloni di frasi d’amore per dirle che lei è perfetta. Non resisto a Bridget Jones che corre in mutande per Londra per rincorrere il suo bel Mark non resisto nemmeno alla mamma in volo per Parigi che all’improvviso urla: “KEVIIIIIN!”

Ogni anno lo dico, ma questo sarò un Natale speciale. Resterò a casa con le persone importanti, guarderemo quei film rigorosamente in inglese e faremo sempre le stesse battute secolari, mangeremo fino a sfondarci gli stomaci e giureremo di non farlo mai più, prenderemo dei maalox, berremo tutto il bevibile, ci scambieremo dei regali al buio super trash con la regola di non superare i 5€ di spesa e io certamente pescherò il più inutile e brutto, ci accasceremo satolli su qualche divano e dormiremo poco. Però saremo felici. felici di esserci semplicemente e di vedere i nostri figli giocare sotto l’albero. E scusate se è poco.

A voi tutti auguro un felicissimo mese di dicembre mangiando pettole e cartellate e baccalà e pasta al forno come se non ci fosse un domani, vi auguro un vicino di sedia che non abbia il cucù proprio quando voi avete l’asso e volete cambiare, vi auguro di non prendervi un virus gastrointestinale la vigilia di Natale (come invece è successo a me l’anno scorso), di realizzare un vostro desiderio nascosto e di realizzarne uno dei vostri figli  dandogli la certezza che Babbo Natale esiste davvero.

1,297 Visite totali, nessuna visita odierna

E poi vorresti essere Babbo Natale…

Questa mattina entro all’Ipercoop e TATAAAN

Foto 15-11-14 11 16 04

Una miriade di giochi esposti! Erano tutti lì, scatole grandi e piccole, coloratissime! Erano così tanti che ho avuto difficoltà a distinguere ogni singolo gioco. Ce ne erano per tutte le età, 0-X anni… Improvvisamente mi è venuta voglia di essere Babbo Natale! C’era l’imbarazzo della scelta! Per la prima volta ho pensato al Natale di mio figlio, all’albero con sotto tanti bei regali. E’ stato inevitabile ricordare le emozioni della mia infanzia, la magica attesa della notte di Natale, l’ancor più magica comparsa dei doni, dei pacchi grandi e infiocchettati. Ho fatto la riflessione, per me del tutto insospettabile, che il Natale è bello anche per i genitori, anche per quelli che come me hanno sempre detto di non voler viziare i figli con mille regali. Si perchè davanti ad ogni gioco immaginavo l’approccio curioso di Giulio, lo sguardo sorpreso, il sorriso, il balletto per la musichetta di Peppa o la corsa dietro una palla colorata e parlante, l’imitazione della mamma in cucina, quella in formato tascabile. Volevo fare un regalo al mio piccolo e, imbarazzata ed indecisa, me ne sono caricati due nel carrello… Con un po’ di violenza su me stessa ho superato l’area giochi e ho cominciato a fare la spesa, quella vera, quella per mangiare! Man mano che mi allontanavo dalla zona X pensavo che sarebbe stato bello essere lì con il resto della famiglia, papà e Giulio, vedere su cosa si fiondava. Certo che se tutta quell’esposizione ha provocato questo effetto compulsivo su di me, su un bambino cosa può suscitare?!? Sono arrivata alla cassa e avevo già rimesso i piedi a terra, il telefono di Peppa Pig è rimasto sul nastro della cassa spenta, io ho continuato a sbirciare i giocattoli scelti da un altro papà, aveva riempito un bel carrello di doni! Insomma oggi ho portato a casa il primo scatolo da mettere nel sacco di Babbo Natale, una bella Folletto! Mio figlio ne è appassionato!

Il Natale non dovrebbe essere solo l’attesa dei regali, ma oggi davvero avrei voluto essere Babbo Natale, caricare tutti i giochi e vedere felici tutti i bimbi, anche il mio.

961 Visite totali, 1 visite odierne