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Bambini alla moda, bambini di moda

Sono sempre più convinta che il 2015 si stia ufficialmente posizionando come l’anno del Bambino, non per un interesse particolare dell’Unicef, ma delle passerelle, del web e delle persone in generale. Complice una serie di fattori, i mercati che invecchiano e i millennials che avanzano, per dirne una, il bisogno di anticipare la domanda del mercato (anche se farlo con 25 anni di anticipo è un po’ buffo) per dirne un’altra, sta di fatto che il mondo KIDS è diventato un argomento talmente di moda che non si capisce più se i bambini sono adulti o gli adulti sono bambini. Gli unici che sembrano non accorgersi di tutto questo trambusto sembrano per altro proprio loro, i nostri piccoli eroi.

The-Beckhams

Come rimanere impassibili davanti ad Anna Wintour che reclina la testa all’indietro mostrando la sua disapprovazione per gli accompagnatori di papà Beckham nel parterre delle sfilate più glamourose di Londra? Ammirazione e anche un po’ di tenerezza per la piccola Harper, che invece non si sarà neanche resa conto di avere accanto la Signora Vogue e si è goduta l’effimero mondo della moda (e dei vestiti della mamma hihi) in braccio a quel gran belloccio del padre. Bimbi battono Fashion System 1 a 0, anzi di più, se consideriamo che i figli di Beckham erano la punta dell’iceberg.

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Ecco Alia Wang con la mamma, e North West, figlia di Kim Kardashian e papà Kanye (gli americani sui nomi hanno sempre un grande senso dell’umorismo) che invece era la più insofferente essendo anche la più piccolina. Ma poi com’era bardata? Doveva fare un caldo là dentro!

Oltre alle prime apparizioni consistenti di bimbi in sfilate da adulti, prosegue incontrastato il trend del mini-me, di cui avevamo parlato la scorsa estate quando era un po’ più in erba e qualcuno aveva anche avuto giustamente da ridire.

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Eccolo rilanciato e ormai consacrato da Dolce & Gabbana con la sfilata “Viva La Mamma”, che seguendo il leit motiv di Bennato onora la grande figura di noi madri (ancorché donne, e ancora auguri a tutte :D) omaggiando al tempo stesso il ruolo dei bambini, che dettano ispirazione quanto a stampe e grafiche per il prossimo Autunno Inverno, con slogan alquanto naive, illustrazioni pre-scolari in stile lavagna e stampe in serie che vengono tagliate su misura per mamma e bimba, per un effetto da “separate alla nascita” .

Se quanto appena detto non giustifica la mia affermazione, sappiate che la moda non è l’unica a prendere la direzione bambino. Due piattaforme di videosharing tra le più importanti del momento hanno annunciato da pochissimo l’apertura di un’app dedicata interamente all’enterimgrestainment dei nostri piccoli. La prima è Vine, che potremmo definire il figlio di un incesto fra youtube  twitter e, ovvero un social network basato sui video, che però hanno una durata massima di 6 secondi e mezzo. Vine, che già è stato accolto favorevolmente dai nati nel 1990equalcosa, ha annunciato a gennaio l’apertura di un’app i cui contenuti sono selezionati apposta per il piccolo pubblico. Abbastanza appealing soprattutto per gli aperitivi dei genitori in vista dell’estate, la trovate per ora su ITunes. La mossa non è sfuggita a Youtube, che naturalmente ha annunciato la stessa identica cosa, in versione “long form”. Loro l’hanno definita  il primo prodotto Google pensato dai grandi ma con in mente i “little ones” e in effetti l’app, disponibile in IOS e Android, ha un design accattivante e tutta la ricerca possibile di Youtube, possibile se lo vogliamo naturalmente altrimenti potete disattivarla. Pare che l’app disponga anche di vari parental control che permettono per esempio, di moderare il contenuto di ciò che vedono i nostri figli, di limitare i tempi di visualizzazione, e persino eliminare alcuni effetti sonori quando lo vogliamo noi. Addio “Bom-bim-bum/
Bim-bom-bim/
Bimbibombibimbibombibuuu!”

Qui trovate la presentazione ufficiale dell’app! Alla prossima MOMs, e benvenuti nell’era BAMBINOCENTRICA 😀

 

 

 

 

 

 

 

 

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Style Mom: otto essenziali d’inverno

 

Soundtrack of the day: Depeche Mode – Policy of Truth

Il freddo ormai è qui, le giornate si sono accorciate, ultimamente poi, piove sempre e anche se la giornata comincia con un timido sole, finisce sempre che ci si ritrova sotto un acquazzone.   Perciò ho qui una lista di otto pezzi essenziali per l’autunno e l’inverno che sta arrivando, cose comode e belle che vi torneranno molto utili SEMPRE, sia se siete mamme, sia se lo state per diventare (vedi post sul Maternity Style) e anche se non siete nulla di tutto ciò.

E’ una tenuta molto semplice per il tempo libero, anche mamma-friendly se vogliamo, che se fatta con criterio e cioè con pezzi di qualità che sono sempre un investimento, vi durerà in eterno…o quasi! Questa è la mia!!!

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1- Pezzo top è di questo outfit è il parka, tornato prepotentemente dopo che si era eclissato negli alla fine degli anni ’90. Lo trovo molto comodo e se sfoderabile lo si può usare in ogni stagione. Lo potete trovare in due range di prezzi qui e qui

2- I guanti di lana, ma questi sono più fighi perchè touchscreen! Li trovate da Muji

3- Un golfino meglio ancora se di cashmere (le righe sono sempre le mie predilette!) Questo seta e cashmere è molto bello e in vari colori, oppure questo a trecce ma più leggero.

4- Occhiali da sole (che anche se è inverno  e non c’è molto sole, servono sempre a camuffare un pò le occhiaie delle notti insonni….you know what I mean!) Molto belli tartarugati e grandi come questi oppure questi a gatto…che adoro!

5- Dei robusti biker boots (che in ogni caso non dovrebbero mai mancare!) Questi sono molto belli oppure questi. Sui biker boots non si può tanto risparmiare, se si vuole un paio di stivali indistruttibili, comodi e belli. E poi ci sono sempre quelli Harley Davidson che secondo me sono il top!!!

6- Un comodo paio di jeans. Simili qui e un pò più skinny qui

7- Un berretto di lana, magari con pompon tipo questo

8- E direi che con tutte queste intemperie non possono mancare una crema per le mani e un buon burro di cacao. Se poi sono due in uno come questo ancora meglio! Oppure optare per questa crema e questo stick, piccoli e pratici…proprio da borsetta!

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Cose utili e cose “meno utili” che ti consigliano di comprare con l’arrivo di un bebè!

Quando arriva un bebè e arriva la gioia di essere genitori, mamme e papà, una nuova famiglia e tutte le emozioni che questo stato comporta, arrivano anche un sacco di altre cose tra cui oggetti che possono semplificare di molto la vita con il nascituro, ma anche tante cavolate che ci consigliano di comprare o che ci regalano e propinano nelle varie liste nascita e simili. Ovviamente in questo post vi parlo della mia umile esperienza, il che vuol dire che ognuno è diverso e quindi fa come gli pare e come ritiene più opportuno, soprattutto se si tratta di comodità. Io personalmente ho trovato e trovo facile semplificarmi la vita il più possibile; sono di base una persona estremamente organizzata e pragmatica e quindi anche in questo caso, con la mia bimba, ho cercato sempre la via più naturale e easy possibile.

Perciò al momento di scegliere degli eventuali doni per una lista nascita ho pensato alla praticità, prima che alla figagine o alle cose di moda. E mi sono trovata benissimo, fortunatamente ben cosigliata dalla propietaria del negozio….e dal mio istinto.

Una cosa che ho trovato molto utile (anche se so che non tutti la pensano come me!) è il cuscino per l’allattamento. Una sorta di poggiatesta ma più grande e di un materiale che si adatta alla forme che tu gli dai. Uno potrebbe anche dire: “ma se ti metti un paio di cuscini sotto il braccio stai comoda uguale!” E invece io non ci sono mai riuscita e questo oggettino mi ha semplificato tutto il periodo dell’allattamento a richiesta, in cui la mia schiena era a pezzi, oltre che continuare a fare il suo lavoro anche adesso che è cominciato lo svezzamento, e ad essere molto usato dal papà qundo si sdraia sul divano…appunto come poggiatesta. Oggetto che trovo indispensabile (e qui posso aprire un dibattito su quanto sia utile e ben fatto a differenza dei classici marsupi) è la fascia porta bebè…che ce ne sono a pacchi in commercio perciò alla fine la marca è indifferente, ma è una svolta decisiva, visto che oltre a far ben al bambino per la questione del contatto con la mamma, il calore, l’odore ecc, fa bene anche per la postura delle anche e per la nostra shiena. E volete mettere la comodità di avere le mani libere?! Un oggetto di cui non posso fare a meno…e un pò un tornare indietro, alle cose di una volta. Per quanto riguarda la praticità io ho optato per una soluzione fasciatoio easy e cheap. Una cassetiera e un materassino ikea…senza impelagarmi in quel turbine di fasciatoi con vaschetta, pomelli a forma di stelle e materassini dalle fantasie improponibili che di improponibile hanno anche il prezzo. E dato che non avevo la minima intenzione di spaccarmi la schiena ulteriormente cambiando la bambina sul letto, ho svoltato così. Consiglio vivamente questa soluzione! E per finire la vaschetta; e anche qui ci sarebbe da chiacchierare molto, solo che alla fine io mi sono trovata benissimo con una vaschetta che sembra una schifezza ma è una genialata perchè permette, visto il materiale, di inclinarsi in modo da tenere il bambino steso anche quando e molto piccolo, senza rischiare spiacevoli incidenti con l’acqua. Poi si apre completamente e ci si può stare seduti comodamente…alla fine si chiude tipo i bicchieri che usavamo all’asilo (ve li ricordate?!) e si appende…magari dietro la porta!!!

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1: il cuscino per allattamento che tra le altre cose è anche un ottimo poggiatesta per i neogenitori! (Doomoo)  2: la fascia portabebè…quando tornare alle radici è la cosa migliore da fare!!! (Quarantasettimane)  3: la combinazione cassettiera-materassino Ikea che salva anche il portafogli! 4: la vaschetta per il bagno dove è impossibile qualsiasi incidente con l’acqua! (Boon)

Poi per tutta quella serie di cose che reputo inutili o superflue (io personalmente!) possiamo fare un elenco infinito, ma attenzione perchè vi consiglieranno di comprarle e voi vi ritroverete la casa piena di cose non utilizzate tipo il “maialino porta pannolni” che userete tre volte e poi mai più, visti i prezzi allucinanti delle ricariche, oppure la bilancia, che a parer mio non serve…perchè la doppia pesata è solo una paranoia di noi mamme dai! O ancora una dozzina di biberon che vi faranno mettere nella lista nascita e che se allattate al seno e riuscite a non dare nessuna aggiunta (cosa che sarebbe molto bella e che sono riuscita a fare!) non vi serviranno praticamente a nulla e rischierete di buttare. Quindi meglio aspettare e vedere come va…poi uno si regola. Idem per le coppette assorbilatte (o di argento)…tutte spese da fare solo se necessarie e non prima. Focalizzarsi magari su cose veramente utili.

Almeno questo è il mio consiglio sulla base della mia esperinza. E voi?! Come vi è andata i primi mesi? Cosa avete trovato idispensabile e cosa no? E voi che state per diventare mamme che ne pensate?!

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Il trend del Mini-me: mamma, vestiamoci uguali!

Come avevamo già visto nelle sfilate del Pitti Bimbo di Gennaio, i bambini sono sempre più adulti. Che la colpa sia poi dei genitori (sempre più bambini o sempre più desiderosi di reinventarsi attraverso le loro creaturine) o meno, poco importa. Qui high bun, strass, tulle e pelllicce non sembrano intimorire le sempre meno timide “little girls”, che di questo passo arriveranno ad aprire un blog a 8 o 9 anni ed appena scopriranno lo shopping online sarà la fine del nostro portafogli (inventeranno una credit card anche per i minori?).Schermata 2014-04-08 alle 12.36.00

Le aziende moda, del resto, ci marciano a piene mani: le collezioni per bambini sono sempre più accattivanti di quelle per adulti, vuoi perché le dimensioni “in scala” necessitano di una serie di accorgimenti e dettagli che rendono i capi “bimbo/a” più lavorati e particolari dei nostri, vuoi perché spendere per un trench di Burberry originale per noi non ci penseremmo proprio, ma per loro probabilmente faremmo il colpo di testa, e se non lo facciamo noi ci sono sempre i nonni o chi per loro! 😀

Al di là della capsule Mini-me di Armani e delle linee Burberry Junior, Mark Jacobs Little e via dicendo (c’è persino un brand americano che fa scarpe con tacco per bimbi da 0 a 3 mesi, scoprite come :D)  ci sono tanti piccoli escamotage per vestirci in modo simile ai nostri pargoli e la cosa non è solo “femminile”: Asimplehug  pensa a collezioni mens+kids inspired, dove nella stessa confezione è possibile trovare lo stesso capo in scala, oppure il marchio spagnolo Kerala che produce capi per tutta la famiglia, accessori inclusi. Nel fitto sottobosco di marchi che hanno iniziato a vendere non solo 0-12 ma 0-50, (e a prescindere dal fatto che io stessa spesso e volentieri mi vesto da H&M Bambino) ho trovato qualche pezzo simpatico per corredare un outfit mamma (o papà) e figlia. Eccovi alcune idee per la primavera/estate!

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Gli outfit e le ispirazioni sono prese dai seguenti shop online:

1. H&M Kids + H&M Ladies

2. H&M Collezione Me and you

3. Petit Bateau Donna + Bimba

4. H&M Collezione Me and you

5. Stradivarius, Zara Baby, Desigual, Kiabi

6. Archimede Swimsuit Papillon Collection for girl & dad

[ Del marchio belga Archimede vi segnalo, oltre alla possibilità di abbinare gli outfit da spiaggia dei vostri piccoli con i costumi del papà, la trovata ingegnosa dell’inserire un salvagente nel costumino: niente più braccioli o salvagenti esterni! ]

Per le mamme che invece cercano ispirazione fra telefono e social media, vi consiglio di non perdere questi originali hashtag su Instagram legati al trend del mini-me:

a) #fashionbymayhem Mayhem e la sua mamma Angie hanno dato vita ad una vera e propria “moda” che consiste nel rifare gli outfit più scenografici indossati dalle VIP e nei principali catwalk utilizando semplicemente “CARTA”. FashionbyMayhem024_ProjectRunway_season1

I vestiti durano qualche minuto:  a detta di mamma Angie, la piccola Mayhem ci gioca fino a che non li straccia – ottima idea per i compleanni al posto di giocare a “gira la moda”! Potete seguire il loro account ufficiale qui .

b) Il #babysuiting e il #babymugging sono le ultime trovate virali della annoiate mamme d’oltralpe: se vi sentite ispirate partecipate alla catena di Sant’Antonio in forma di “hashtag” e vestite i vostri piccoli con gli abiti da lavoro del papà! BabySuiting-830x565

E voi moms, cosa ne pensate della moda del mini-me? Avete già vestito qualche volta i vostri piccoli in coordinato con mamma e papà? 

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Baby Teeth & Breast Milk Jewelery : i ricordi delle mamme diventano gioielli!

Se dovessimo attribuire un valore ai ricordi che l’essere genitori ci permette di collezionare, quanto varrebbero? Il prezzo è difficile da stimare e in molti casi la risposta ci lascerà interdetti. Niente paura: dall’America arrivano due tendenze che promettono di fare dei nostri ricordi dei veri  e propri gioielli. E non parlo di polverose bomboniere nè di portafoto analogici o digitali.

Il trend più in ascesa (in America, da noi naturalmente non sono ancora arrivati nemmeno gli articoli di giornale, anche se Repubblica ha inaspettatamente anticipato qualcosa qui) ci parla di gioielli che al posto delle pietre preziose ruotano intorno alla lavorazione del nostro latte. Sì…proprio quello che produciamo durante l’allattamento! Basta raccoglierne un po’ in un contenitore, sigillare per bene ed inviare all’artigiano di turno o chi per lui: grazie ad un processo particolare che sfrutta resina e altri materiali, il nostro prezioso liquido si plastificherà assumendo la forma che più desideriamo.

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La cosa può far piacere o far innorridire, ma sta di fatto che è un’autentica novità ed ha attecchito in fretta, se in Inghilterra per 65 dollari è già possibile richiedere un gioiello/ricordo che al suo interno contiene del vero latte materno. Ho guardato un paio di siti chiedendomi di tutto, specialmente cosa ne pensano le Moms di una delle più grandi community d’America e tra tutte le curiosità del caso vi anticipo che pare che no, il nostro latte non diventa rancido quindi il gioiello rimane intatto nel tempo. Una sorta di Graal da passare di generazione in generazione, che finalmente ricordi – soprattutto ai NON allattanti ehm ehm – che dietro la nostra misura in più di reggiseno ci sono anche occhiaie, momenti difficili ma incredibilmente preziosi, e per molti versi inenarrabili? Eccone alcuni esempi, mi sembra incredibile che la parte “customizzata” che vedete siano le nostre gocce di latte, ma a quanto pare hanno inventato anche questo!

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Sulla falsariga dei Breast Milk Jewels – ma sicuramente più utile a detta di chi scrive- l’ancora più recente “contagio” del baby teeth jewelery. La moda nasce dalla frontiera del fai-da-te di Etsy, dove la proprietaria dell’attività Rock My World afferma di aver realizzato su commissione di una Mom americana la realizzazione di alcuni gioielli in cui al posto di pietre preziose c’erano dei veri e propri dentini da latte!! Dopo aver pubblicato il suo primo lavoro, Jackie Kaufman di San Pietroburgo ha ricevuto in un solo giorno 100 ordini per gioielli simili, e così il meme è diventato presto chiacchierato, tanto da far parlare di nuovo trend per le mamme d’America.

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In effetti il dentino è una cosa di cui spesso non si sa cosa farsene ed anche se io non ci ho ancora pensato (il primo dentino di Argentina dovrebbe cadere almeno dopo che le sono spuntati tutti gli altri, per cui ce ne vuole), sicuramente non comprerei uno di quei “sarcofagi” d’argento che ho visto regalare in un paio di battesimi (questione di gusto personale, naturalmente!) Alla fine, invece che avvolgerlo in fazzoletti di seta o buttarlo nel dimenticatoio (o semplicemente nella spazzatura a cambio di 20.000 lire, come è rimasto nei miei ricordi) perché non trasformare questo ricordo che segna un’epoca in un vero gioiello e regalare un “dodo” tutto personale (più che personale!) alla mia principessa? Credo di poterci pensare almeno altri 4 anni, fino ad allora magari i dentini da latte verranno digitalizzati e basterà una radiografia sull’iphone a ricordarci com’era.

Se pensate che la moda si fermi qui, vi anticipo solo che c’è anche chi crea anelli esclusivi con la prima e più importante ciocca del proprio piccolo, come Whispadornment, e che la stessa moda dei gioielli a base di denti  non risparmia neanche quelli..del proprio cane (l’esempio è nella foto) !!il_570xN.342713264

A me questo nuovo artigianato ricorda tantissimo – farà ridere lo so-  il museo Ridola o giù di lì: in pratica mi sembra proprio che, se da un lato la tecnologia avanza, dall’altro si stia ritornando a una nuova visione tribale del rapporto con i propri cari, al punto da indossarne una parte per portarla sempre con sé. Voi cosa ne dite care Moms? Indossereste dei gioielli realizzati con i dentini dei vostri bimbi?

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Maternity style

L’inizio di un post, soprattutto se è il primo che scrivi, è sempre un pò difficile, e quindi ho pensato di rompere il ghiaccio ringraziando subito tutte le MOM che mi hanno permesso di far parte di questo progetto! Detto questo vado al dunque parlando dell’argomento in questione, su cui sono diventata ferratissima, unendo alla mia passione per la moda, le necessità della gravidanza e del corpo che cambia in questo delicato periodo. Attenzione però…ho detto delicato ma non intendo dire che siamo ammalate o soffriamo di qualche strana patologia! Perciò è giusto che prima di tutto ci si senta a proprio agio e comode, senza però vivere per nove mesi in tuta e magari trascusandosi vistosamente. In questi moodboard ho inserito dei pezzi che a mio parere, non possono mancare nel guardaroba premaman, e che altro non sono se non la variante “panciuta” dei must have che tutte noi dovremmo avere.

MOM-maternity-styleQuattro esempi di vestiti (alleati preziosi in questo periodo) che non possono mancare e che se si ha fortuna, se ne possiede già qualcuno che si può tranquillamente adattare! Il celebre LBD (little black dress) che non deve MAI mancare, magari in questo caso può essere lungo fino al ginocchio o anche più lungo e ovviamente di tessuti morbidi ed elastici (scordiamoci per un pò il tubino!) Un vestito a righe (ma anche più di uno come nel mio caso…e che poi mi salva sempre) perchè le righe fanno sempre tanto parisienne e vestire alla marinara è sempre chic! Non tralasciamo i colori, che almeno in inverno rallegrano un pò le grigie giornate, ma senza esagerare, scongiurando così l’effetto Desigual…che in questi mesi non è proprio indicato!!! Si rischierebbe di sembrare una matriosca…ma quella più grande! E per finire un pò di pizzo che non fa mai male e che se salta fuori una festa, un evento, o qualsiasi cosa che richieda un outfit un pò più formale, noi siamo pronte e ci sentiamo pure un pò sexy, visto che questo periodo gli ormoni fanno su e giù e  ci sentiamo spesso inadatte.

MOM-maternity-trend1I capi spalla nel periodo della maternità sono un dilemma, ma per chi come me ha passato l’autunno e l’inverno con il pancione, può anche fare a meno di comprare cappotti o piumini premaman, che di solito sono orridi, costosi e inutili…visto che poi vanno buttati o regalati. Sempre che non abbiate intenzione di fare molti figli…ma tanti però!!! Almeno riuscireste a sfruttarli! Io sono riuscita ad adattare qualcosa che avevo, come l’intramontabile trench (altro pezzo must have) che fortunatamente non era sfiancato, ma ultimamente si vedono in giro dei trench carinissimi, senza cintura e con tagli svasati, anche con maniche a 3/4 che sono portabilissimi prima, dopo e durante! Il parka (tornato di gran moda) è un altro ever green e anche questo adattabile durante il periodo panciuto. Se ben imbottito e di tessuto tecnico può tranquillamente sostituire il piumino (scongiurando anche qui uno spiacevole effetto omino dei marshmallow!!!) Il cappottino a uovo, un pò anni ’60 è una buona alternativa quando si vuole sembrare a modino ( se ne avevate già uno ottimo, altrimenti compratelo comunque perchè è un pezzo intamontabile e vi potete anche divertire con i colori!) E ultimo ma tra i miei preferiti il paltò un pò da marinaio e anche qui siamo sui pezzi forti del guardaroba di una donna!

* Tutti i capi sopra sono della linea Asos Maternity e Asos

MOM-maternity-trend2Per ultimo una carrellata di pezzi utilissimi e che consiglio caldamente per sentirsi comode e anche belle! 1 – Una bella borsa capiente con manici e tracolla…ma occhio a non riempirla troppo! Questa ricorda un pò la Motorcycle ma è di ZARA. 2 – Jeans premaman con elastici in vita ASOS. 3 – Gonna tubino premaman nera…sempre verde!!! ASOS. 4 – Bauletto bicolore un pò bon ton TOPSHOP. 5 – Fascia elastica che da sostegno e si può usare anche sopra i jeans che già possedete, per tenerli su e continuare a usarli! ASOS. 6 – Maglia stile baseball ASOS. 7 – Cappello a falda larga tipo borsalino TOPSHOP. 8 – Gonna lunga nera con fascia comoda in vita ASOS. 9 – Mariniere premaman intramontabile!!! ASOS. 10 – Camicia a pois ASOS

L’importante in ogni caso è sempre sentirsi a proprio agio, anche perchè durante la gravidanza tutti ci dicono che siamo più belle!!! E soprattutto non è necessario spendere un capitale; se si hanno i pezzi giusti si possono fare grandi cose! E voi che ne pensate?! Avete consiglie e dritte interessanti sul vostro look premaman?

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InstaTree: l’albero di Natale più “trendy” del 2013!

Oggetto totemico che affonda le sue radici ovviamente nei Paesi più a Nord di noi, tra miti germanici e rielaborazioni nostrane, più pratico e meno costoso di un presepe,l’albero di Natale trova spazio praticamente in tutte le case e la sua messa in opera coincide spesso con l’inizio del periodo natalizio, qui il 7 Dicembre, da noi solitamente l’8.

Nel farneticare lavorativo (forse non tutti sanno che, quando non faccio la mamma, mi occupo di indagini sul web e ricerche di varia natura, su cose utili o meno, ma che in qualche modo riescono fortunatamente a pagarmi almeno la retta del nido e due spese a settimana senza ricorrere alla pensione di mia mamma – almeno per ora!) abbiamo quest’anno indagato quali fossero le tendenze moda per l’albero “in”, analizzando – giudicate voi se si tratta di impegno o pazzia – circa 1500 foto di Instagram per parole chiave come “Christmas tree” “Xmas tree” e simili, alla scoperta degli elementi più “nuovi” di quest’antica arte allestitiva, in cui tutti siamo un po’ scenografi e un po’ stylist, bimbi compresi!

Vi condivido pertanto le nostre osservazioni, affinché possano servire da spunto allestitivo per i ritardatari del 24 (di cui abbiamo una diapositiva…ho l’albero ancora incellofanato che grida “aprimi!”) o come inusuale argomento di conversazione “leggera” nei vostri ritrovi familiari (potete usarla come scusa per interrompere le eventuali e più accese discussioni sulla crisi, la politica e come si sta male nel nostro Paese, le diatribe generazionali per opposte vedute e i luoghi comuni sulla mezza stagione eccetera, cose che vengono spesso fuori quando ci si ritrova a tavola il 25 in più di 4 persone e dopo il terzo bicchiere di vino).

XMAS MAMME

CHRISTMAS TREE_ Cominciamo dalla base: l’albero. Come vedete dall’infografica, il driver della crisi la fa da padrone: se la dimensione “medio-grande” continua ad essere il mainstream, nuove ed importanti evidenze fanno presagire che, per questioni di tasche, tempo e spazio, gli alberi si stiano “ridimensionando” verso una misura che non supera i 90 centimetri (un 15% del campione analizzato aveva addirittura dimensioni minori di 50!). Alcuni utenti addirittura hanno postato alberi-non-alberi, ricreando cioè la silhouette con le sole lucine, oppure inventando alberi/soprammobile con i materiali più disparati.

L’albero è verde? Non sempre, o meglio, il verde sta diventando “sempreverde”, per cui iniziano a spopolare foto di “caccia all’albero vero”, percepito come un lusso in un caso, e come un risparmio dall’altro (guardate per esempio gli inglesi sull’argomento) . In questo IKEA ovviamente ci ha visto lungo, proponendo già da tempo alberi veri in “leasing”, ovvero che se li riconsegnate a loro tra il 4 e il 12 gennaio insieme allo scontrino ricevete un buono spendibile in IKEA fino a febbraio. Sono già stati restituiti 152.000 alberi, trasformati in fertilizzanti o utilizzati per la produzione di truciolati. Al Sud è un po’ difficile, ma al Nord (e non parlo di Milano ma di Finlandia, Estonia e quant’altro) si sta diffondendo la caccia “fai da te”al vero albero, discutibilissima a livello ambientale ma a livello di tasca forse no. Date un’occhiata a questo tag per vedere cosa succede!

Se il sempreverde è 100% nature, era naturale che il buon vecchio plasticone si rinnovasse nel colore. Ecco quindi spuntare, in un ritorno anni ‘80 oserei dire, alberi di colori diversi, tra i quali il bianco guadagna sempre più terreno: fanno capolino, a corollario di ciò, declinazioni rosse, dorate, blu o persino fucsia shocking, in percentuale minima (diventeranno poi una tendenza? Lo scopriremo nei prossimi Natali)!

tumblr_inline_mw5qyjj1Sm1qgz5kaDECORAZIONI_Luci e palline rimangono quelle classiche, nei colori più tradizionali come rosso, blu e dorato. Inizia ad imporsi anche qui il bianco “ottico”, segno che le carnevalate sono sempre meno concesse e l’allestimento più chic è quello minimale (massimo 3 colori consentiti tra lampadine e pallette), e in certi casi tende addirittura a sparire (ovvero solo luci e niente palline o altre decorazioni). Una percentuale piccola ma consistente decora l’albero con chicche “fai da te”, dalle decorazioni in carta al fatto-a-maglia, fino a biscotti pan di zenzero, caramelle e piccoli dolcetti.

Per la parte “Top”, alla classica stella rossa, dorata o argento si sostituiscono fiocchi e fiori, con sempre maggiore evidenza. Elemento veramente “nuovo” per l’allestimento dell’albero 2013 è la comparsa sempre più numerosa di wrap dal taglio chic: detto in italiano, al posto dei classici “fili argentati o dorati” l’albero viene completato (e quasi “impacchettato”) avvolgendogli intorno dell’elegante nastro di chiffon o simile, spesso dorato. Di seguito alcuni esempi.

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Per quanto riguarda le luci, il bianco vince su tutte. Non sfoderate il multicolor, a meno che non usiate le sole luci per addobbare l’albero. Palline colorate + luci colorate stanno lentamente diventando “out”.

CARTA REGALO_Per evitare la variante rossa con filo dorato, o il sacchetto del negozio con la stellina sopra (questo proprio NO!)  potete scegliere di adottare una delle tendenze del momento in fatto di carte regalo. Anche qui, per questioni di costo e riciclo, vince l’handmade: decupage di semplici carte da imballo con timbri applicati a mano o pois ritagliati e incollati, oppure ancora effetti 3D. Buone ispirazioni vengono prese dal mondo “nordico” con fantasie raffiguranti cervi, picchi e pettirossi. La tendenza fashion dell’optical (giochi “ottici” come simmetrie o contrasti di colori) arriva anche nelle grafiche dei pacchetti: fantasie specchiate, black & white, righe sono gli ultimi must di questo 2013.

E per finire la nuova moda che fa furore, sottoprodotto della crisi e reinterpretazione di un codice stavolta non Ammeregano ma direttamente dal Giappone: il Furoshiki! A discapito del nome originale che significa  “tovaglia da bagno”, potrebbe fare la differenza in fatto di imballi.

kyoto-furoshiki-karakusaya-2Se volete risparmiare carta, basta utilizzare dunque dei drappi per avvolgere i regali: drappi che possano diventare regalo essi stessi, come foulard o coloratissime pashmine. Il produttore di make up biologoci Lush ha adottato la moda Furoshiki per i pacchetti natalizi: in quest’articolo spiegano bene sia alcune forme da realizzare, sia l’eticità che è alla base della scelta.

Per questo Natale quindi, viaggiamocela a tutta velocità con il bio, l’handmade e il riciclo, come testimoniano gli splendidi articoli che ho letto in questi giorni! Giocate con la fantasia senza dimenticare il buon gusto, come direbbe Enzo Miccio, e, per una volta non copiando gli Americani…la cui ultima, folle moda, pare sia ritrarsi davanti all’albero con fucili e pistole! La considerazione ultima è che il Natale si stia progressivamente trasformando in una “data sul calendario”, e che feste più divertenti e “cool” come Halloween potranno finire per intaccare la nostra amata tradizione prendendo il sopravvento.

Non rimane che pregare per gli americani imbecilli e i loro fucili senza senso, armarci sì, ma di pazienza, e fare di tutto perché le nostre tradizioni sopravvivano almeno finché i nostri piccoli possano conoscerle. Saranno loro poi a stravolgerle secondo i tempi che verranno (e che spero di prevedere con un buon grado di precisione:))

A tutti voi un sereno Natale, specie a chi avrà la fortuna di passarlo in quel gioiellino che è la nostra splendida città, e un augurio speciale ai vostri bellissimi bimbi dalla fredda Milàn l’è un gran Milàn!!! Al prossimo anno, MOMs!

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