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Una lettera dal Polo Nord…

Carissimo Nicolas Leon,

finalmente è arrivata anche la tua letterina! L’hanno trovata i miei elfi sotto i rami del tuo albero di Natale, proprio dove tu e la tua mamma l’avete lasciata l’altra notte.

Sono molto indaffarato in questo periodo, ma cerco sempre di ritagliarmi qualche minuto per rispondere ai bimbi che mi scrivono. Spero di riuscire a soddisfare tutti i tuoi desideri, ma ricorda che il regalo più grande è la felicità e la fortuna di avere una famiglia e degli amici che ti vogliano bene e che ti stiano sempre accanto.

So che sei un bravo bambino, anche se a volte fai qualche capriccio e qualche monelleria…ma, caro Nicolas, alla tua età è normale! Ricordo che anche la tua mamma e il tuo papà da piccoli combinavano qualche marachella! Il tuo papà non voleva mai rimettere i giochi a posto, mentre la tua mamma voleva guardare sempre i cartoni anche quando i grandi seguivano il telegiornale…

Dai sempre ascolto ai tuoi genitori: se ti chiedono di non fare qualcosa è solo per proteggerti, certo, ora a te può sembrare difficile da capire, ma sono sicuro che, quando sarai più grande, lo capirai benissimo. Ricorda sempre che la mamma e il papà ti vogliono un mondo di bene…è vero… li vedi spesso impegnati a seguire il tuo fratellino ma Marcos è piccolino, porta ancora il pannolino e non sa fare tutte le cose che tu fai da solo oramai da molto tempo. Proteggi sempre Marcos Ernesto e non fargli dispetti…per lui sei un eroe! I miei elfi, osservandovi dalla finestra, mi hanno detto che Marcos adora stare con te e che ride tantissimo quando tu giochi con lui…man mano che passerà il tempo, farete sempre più cose insieme, vi divertirete tantissimo e sarete un punto di riferimento l’uno per l’altro.

Conserva sempre la tua spontaneità, la tua curiosità e la tua allegria e continua a sognare di osservare le stelle disteso su un prato! Insegui con tenacia i tuoi sogni: per far avverare un desiderio, non basta esprimerlo e non dirlo a nessuno…ma bisogna impegnarsi per far sì che si avveri! I miei elfi ti hanno ascoltato qualche giorno fa, mentre parlavi con il tuo papà: gli hai chiesto se il cielo finisce o è infinito e poi ti sei risposto dicendo che “il cielo finisce dove ognuno vuole”…caro Nicolas, il tuo cielo è e sarà di sicuro infinito!

Continua a essere appassionato nei tuoi giochi, con i tuoi libri e i tuoi colori e quando fai sport.

Ricorda, ogni anno, di mettere da parte dei giochi e dei vestitini da regalare ai bambini meno fortunati e ricorda di condividere i giochi con i tuoi amichetti e con i cuginetti…devi sapere che un gioco condiviso raddoppia il suo potere magico perché porta allegria e felicità a più bambini!

babbo_natale

Ti auguro di trascorrere un Natale felice, gioca tanto, assaggia tanti cibi nuovi ma, mi raccomando, non esagerare con i taralli e con la cioccolata!

E adesso, caro il mio piccolo Nicolas, voglio chiederti un regalo…sì, proprio io, Babbo Natale, chiedo un regalo a un bambino. Devi sapere che i bambini, quando diventano ragazzi e poi uomini dimenticano Babbo Natale…questo è il regalo che ti chiedo…di conservare, anche quando sarai un uomo, un posticino per me nel tuo cuore!

Adesso devo salutarti,

BUON NATALE, PICCOLO NICOLAS!!!!!!!!!

 

 

 

Babbo Natale

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365 giorni fa nascevi tu…

di Anna Lorè

Mamma mia che ansia! Quando nasce? A che settimana stai? Aaaaaaah!

Poi, finalmente, è arrivato il giorno giusto. Anzi, la notte, esattamente come avevo immaginato.

Io: “Amor, ho di nuovo quei dolori . Però stasera sono più forti e hanno una cadenza di 20 minuti”.

Mio marito: “Che facciamo? Andiamo?”

Io: “Nooooo. Aspettiamo un altro po’, magari vanno via come le altre volte.”

Intanto: cena con amici, giretto in macchina e torniamo a casa.

Una ogni 10 minuti.

Mio marito: “Andiamoooooo?”

Io: “No aspè! Mi devo rilassare… E poi al corso pre-parto hanno detto che è inutile andare prima altrimenti ti rimandano a casa.”

Faccio doccia, shampoo, manicure, controllo valigia. Una ogni 7 minuti (e tenete presente che dovevamo raggiungere Bari).

Terminato il rito\relax mi metto a letto: una ogni 5 minuti.

Io: “Beh, credo sia il caso di andare..”

Mio marito: “Alleluia” !

Il tragitto Matera-Bari non è mai stato così lungo! Avvisiamo i nostri genitori, i FUTURI NONNI, che si sono letteralmente catapultati in ospedale avvisando a loro volta tutti gli altri parenti fino alla 7° generazione. Avranno fatto un’altra strada visto che sono arrivati subitissimo mentre per me quella stessa strada non finiva mai..

Arrivati a destinazione, mi visitano, mi assegnano la camera e iniziamo il monitoraggio. TUTUTUTU TUTUTUTU, eri un galoppo impazzito!

Finalmente alle 17:08 del 14 gennaio 2013, dopo spinte, manovre, ancora spinte e poi la decisione di fare un taglio cesareo perché ti eri incastrato, SEI NATO!

Ho sentito il pianto più bello della mia vita, ti ho visto che eri ancora per metà dentro di me… un batuffolo dalla pelle scura e i capelli neri. Poi sono crollata, mentre venivo ricucita e tu preparato per conoscere il tuo papà sfinito dall’attesa, mi sono addormentata.

Gli hai stretto il dito per non so quanto tempo e lo guardavi con quegli immensi occhi scuri che hai.

Il post-cesareo non lo racconto, non è stato facile ma mi basta guardarti, proprio come adesso che sto scrivendo e tu sei appisolato tra le mie braccia.

365 giorni fa nascevi tu.. Sono stati giorni di pianti, urla, colichette, improvvisi (e continui) risvegli notturni, pannolini, poppate ogni 2h (se andava bene), ragadi, paracapezzoli, tisane al finocchio, bilanci pediatrici, reflusso, reflusso e ancora reflusso e quindi bavette, bavette e ancora bavette! 365 giorni di docce lampo, pieghe inesistenti, rare uscite, pranzi e cene a turni, pappine sputacchiate qua e la, raffreddori, tosse e…

… e soprattutto 365 giorni di primi sorrisini che ora sono vere e proprie risate, abbracci, bacetti, bagnetti, docce con papà, coccole a volontà, allattamento finalmente senza paracapezzolo, la tua dolcissima vocina che pronuncia per la prima volta “mamma” e poi “papà”, giochi, canzoncine e ninne nanne inventate al momento, interi momenti passati a scoprire le tue manine, la prima volta che ti sei alzato in piedi, gioia infinita, amore elevato all’ennesima potenza.

365 giorni di te, di noi!

Buon 1° compleanno Daniele!!!

Mamma e papà.

N.d.r.: Buon compleanno, Daniele, anche dalle MOM!!!

Foto di Skley

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Cari Sofia e Stefano, vi scrivo…

di Maria Ruggieri

Figli miei,

vi scrivo perché sappiate quanto amore ha circondato la vostra venuta tra noi e perché in ogni momento della vostra vita siate consapevoli delle vostre radici.

Quando ho scoperto che eravate in arrivo ho ricominciato a scrivere i miei quaderni, che non scrivevo più dall’adolescenza, perché non volevo che qualcosa andasse perduto delle mille e mille emozioni e sensazioni che suscitava il pensiero che eravate dentro di me…
Ho ripreso a scrivere perché un giorno voi, diventati grande, possiate leggere quelle parole e non avere mai dubbi sull’amore che io e vostro padre abbiamo provato per voi fin dal giorno che abbiamo visto le due lineette rosa sul test.
Fin da bambina ho sempre sperato che un giorno sarei diventata mamma, ma che il Signore mi facesse la grazia di diventare proprio la vostra mamma, questo non l’avrei mai sperato…

Sofia, amore mio. Il mio primo vero grande amore, puro, incondizionato… ti ho sognata quando ancora eri solo nei miei pensieri e ho scelto il tuo nome sull’onda delle emozioni che mi aveva lasciato quel sogno bellissimo.. Sei stata desiderata, voluta, cercata con tutte le fibre del mio corpo, della mia mente e del mio cuore e quando finalmente, dopo tanta sofferenza, sei nata ho scoperto di essere una leonessa… avrei fatto qualunque cosa per difenderti da tutto e tutti, volevo che tu fossi sempre serena e felice e ho lottato e alla fine ho, abbiamo, vinto perché tu oggi sei felice, serena, solare ma soprattutto stai dimostrando piano piano, nelle tue piccole cose quotidiane, la splendida personcina che sei.
Sono fiera di quello che stai diventando perché a soli tre anni a volte dai lezioni di vita che non potrò mai dimenticare… mi sono dedicata a te come non avrei mai pensato di riuscire a fare ma è stata la cosa più naturale e bella del mondo, nonostante le notti insonni, le rinunce e le preoccupazioni.
E poi quando abbiamo scoperto che era in arrivo il fratellino, grande felicità per tutti… te compresa! Volevi fare la mammina di Stefano…

Stefano, figlio mio… tu sei il mio figlio maschio e io ancora non mi rendo conto che sei tra noi, nonostante stai per compiere 10 mesi.
Quando ho scoperto che eri in arrivo mi sono ribellata perché pensavo che avrei voluto un’altra femminuccia e che non avrei potuto neanche scegliere il tuo nome, visto che era già deciso… e poi pensavo che era troppo presto e ancora non avevo recuperato le energie per affrontare un altro parto e i mesi successivi alla tua nascita…
Ma tu hai dovuto iniziare subito a lottare per vivere e mi hai dato una grande lezione di vita…
Non sono stata bene mentre eri dentro di me e così tu, così piccolino e indifeso, hai dovuto già sperimentare la fretta. Fretta nel ricoverarmi in ospedale, fretta nel farti nascere prima che fosse troppo tardi… E mi sei stato strappato via troppo presto…
Dovevo ancora abituarmi al pancione che tu eri già tra le mie braccia.
Mi dispiace non aver assaporato come avrei voluto il tenerti dentro di me, il non averti accarezzato forse abbastanza mentre eri nel pancione… ma quando era il momento di farlo perché iniziavo a sentire i tuoi movimenti, ecco che le cose sono precipitate…
Quando sei nato eri più piccolino del bambolotto della tua sorellina ma sei stato un grande piccolo uomo perchè, caparbio, hai lottato per vivere e ce l’hai fatta e ora sei il mio grande amore, coccolone e bello all’inverosimile… e sto recuperando le carezze perdute perché non ti voglio mai staccare da me e ti stracoccolo e bacio e stringo più che posso, e quando il tuo sguardo incontra il mio e vedo i tuoi occhi che brillano e le tue braccia che si sporgono per venire da me, il mio cuore scoppia di gioia.

ruggieriNon pensavo che fosse possibile, per il mio cuore, provare un tale amore.
Non pensavo che si potessero amare due persone in un modo così totale e puro.. con voi tutto è una scoperta e io sono tornata bambina con voi e per voi e non c’è regalo più bello dei vostri sorrisi e del sapervi felici…

La vostra mamma
Maria

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