Archivio tag: giochi

Calendario dell’avvento …. last minute!

Che avete da fare oggi? Na na na….non cercate scuse, andate subito a comprare il COSA OCCORRE e realizzate questo calendario dell’avvento natalizio: il count down inizia domani!

COSA OCCORRE

20151127_115949

  • Un paio di forbici
  • Un pacco di palloncini di piccola/media grandezza (ne occorrono 25)
  • Degli ovetti di cioccolato
  • Un cartoncino verde
  • Nastro adesivo
  • Gomma e matita
  • Un foglio di cartone (ricavato da una scatola più semplicemente)
  • Un pennarello indelebile nero

COME SI REALIZZA
Occorre inserire gli ovetti nei palloncini e poi gonfiarli, io ne ho inseriti due, voi potete fare le vostre scelte e potete anche cambiare genere di dono.

20151127_120254 20151127_120947

Cercate di dare una forma di pallina di Natale ai vostri palloncini, cercate soprattutto di fare meglio di me!

Una volta completata questa operazione (ci ho messo un po’ per trovare la tecnica migliore di inserimento degli ovetti, puff paff), si passa a disegnare sul cartoncino verde la sagoma di un abete che va quindi poi ritagliato.

20151130_114620 20151130_114920

A questo punto, con il nastro adesivo, ho attaccato l’alberello al foglio di cartone e poi tutti i palloncini su di esso.

20151130_115957

Il lavoro va ultimato scrivendo con il pennarello i numeri dall’1 al 25 uno per ciascun palloncino.

20151130_120223

A partire da domani 1° dicembre i miei bimbi scoppieranno con l’aiuto di uno spillo ciascun palloncino, uno per giorno, fino al 25 dicembre e riceveranno in dono un ovetto di cioccolato che scandirà la loro e la mia attesa di questo giorno così speciale. BUON CALENDARIO DELL’AVVENTO A TUTTI!

1,172 Visite totali, 1 visite odierne

E poi vorresti essere Babbo Natale…

Questa mattina entro all’Ipercoop e TATAAAN

Foto 15-11-14 11 16 04

Una miriade di giochi esposti! Erano tutti lì, scatole grandi e piccole, coloratissime! Erano così tanti che ho avuto difficoltà a distinguere ogni singolo gioco. Ce ne erano per tutte le età, 0-X anni… Improvvisamente mi è venuta voglia di essere Babbo Natale! C’era l’imbarazzo della scelta! Per la prima volta ho pensato al Natale di mio figlio, all’albero con sotto tanti bei regali. E’ stato inevitabile ricordare le emozioni della mia infanzia, la magica attesa della notte di Natale, l’ancor più magica comparsa dei doni, dei pacchi grandi e infiocchettati. Ho fatto la riflessione, per me del tutto insospettabile, che il Natale è bello anche per i genitori, anche per quelli che come me hanno sempre detto di non voler viziare i figli con mille regali. Si perchè davanti ad ogni gioco immaginavo l’approccio curioso di Giulio, lo sguardo sorpreso, il sorriso, il balletto per la musichetta di Peppa o la corsa dietro una palla colorata e parlante, l’imitazione della mamma in cucina, quella in formato tascabile. Volevo fare un regalo al mio piccolo e, imbarazzata ed indecisa, me ne sono caricati due nel carrello… Con un po’ di violenza su me stessa ho superato l’area giochi e ho cominciato a fare la spesa, quella vera, quella per mangiare! Man mano che mi allontanavo dalla zona X pensavo che sarebbe stato bello essere lì con il resto della famiglia, papà e Giulio, vedere su cosa si fiondava. Certo che se tutta quell’esposizione ha provocato questo effetto compulsivo su di me, su un bambino cosa può suscitare?!? Sono arrivata alla cassa e avevo già rimesso i piedi a terra, il telefono di Peppa Pig è rimasto sul nastro della cassa spenta, io ho continuato a sbirciare i giocattoli scelti da un altro papà, aveva riempito un bel carrello di doni! Insomma oggi ho portato a casa il primo scatolo da mettere nel sacco di Babbo Natale, una bella Folletto! Mio figlio ne è appassionato!

Il Natale non dovrebbe essere solo l’attesa dei regali, ma oggi davvero avrei voluto essere Babbo Natale, caricare tutti i giochi e vedere felici tutti i bimbi, anche il mio.

1,183 Visite totali, 1 visite odierne

Un’avventura… appena “fuori porta”

Un pomeriggio ho deciso di portare i bambini in un posto di cui alcuni conoscenti mi avevano parlato bene. Non è molto lontano e in un paio d’ore siamo andati e tornati, è appena fuori città e i bimbi sono stati felicissimi di tutto quello che abbiamo fatto insieme cogliendo gli spunti che la natura ci ha offerto. Questo è il mio resoconto, lo rimetto a voi perché vi sia da stimolo a inventarvi 1001 giochi con i vostri figli all’insegna della natura al 100% e della semplicità, lontano dai rumori elettronici e lo smog ed anche per (ri)scoprire e valorizzare la nostra città.

Si tratta dell’Area pic nic della Diga di San Giuliano, nei diretti pressi dell’Oasi del WWF (per informazioni sull’oasi visitate il loro sito qui)

Per raggiungerla occorre uscire da Matera in direzione Potenza e percorrere la S.S. 7 fino al Km 560 (proseguite dritto superato il bivio per Metaponto e prendete l’uscita seguente, direzione Diga di San Giuliano). Seguendo le indicazioni si raggiunge il Centro Visite dopo circa 1200 mt, l’area libera pic nic è poco prima, sulla sinistra.

Si presenta così:

IMG-20140902-WA0016

IMG-20140902-WA0007 IMG-20140902-WA0015

Un viale che, mi fa subito pensare, essere perfetto per portarvi le biciclette, e la nostra avventura (senza biciclette) comincia da qui.

Ci siamo soffermati ad osservare le piante intorno, in particolare quelle più strane

IMG-20140902-WA0021

e a fare libere scoperte, come una piuma di uccello

IMG-20140902-WA0014

o la tana di una volpe (sarà una volpe? E lo sapevate che le volpi realizzano due fori alle loro tane perché uno serve

IMG-20140902-WA0009 IMG-20140902-WA0022

da ingresso e uno da uscita? E questa ne aveva due, di qui il pensiero si tratti di una volpe, ma non sono un’esperta e poi questa è altra storia, sto divagando!).

Cammina, cammina, abbiamo raggiunto l’area pic nic che fiancheggia la diga

IMG-20140902-WA0017 IMG-20140902-WA0019

E qui abbiamo fatto diverse attività: raccolto pigne IMG-20140902-WA0020, Osservato i tronchi tagliati IMG-20140902-WA0011, saltatoci su IMG-20140902-WA0023, giocato a nascondino IMG-20140902-WA0013 e fatto capricci IMG-20140902-WA0008

Esaurita la perlustrazione dell’area pic nic ci siamo inoltrati nel sentiero naturalistico

IMG-20140902-WA0024

denso di spunti di osservazione e pieno d’imprevisti. Tanto per cominciare abbiamo dovuto superare il primo di una serie di ponticelli

IMG-20140902-WA0012 IMG-20140902-WA0001

Poi ho dovuto spiegare ai bimbi che il sentiero naturalistico va seguito guardando e cercando gli alberi segnati con un qualche simbolo: questi avevano due pennellate, una bianca e una rossa

IMG-20140902-WA0027

I bimbi sono stati bravissimi a cercarli e a seguire tutto il percorso, e nel tragitto non sono mancate le scoperte: ragnatele (IMG-20140902-WA0004 piante mai viste IMG-20140902-WA0018 il cielo tra le foglie (un po’ di poesia non guasta) IMG-20140902-WA0026, alberi spezzati e rami che somigliavano ad animali 10649746_10152209788781292_613934486428677365_n fino a raggiungere il punto panoramico….

IMG-20140902-WA0005 IMG-20140902-WA0025

che spettacolo!

Tornati indietro seguendo il percorso a ritroso, ci siamo avvicinati un po’ di più alle rive della diga e non potevamo non fare l’attività principe che questo luogo magico chiunque ispira: il lancio dei sassi!

IMG-20140902-WA0006

La nostra avventura è terminata qui. Avete visto quante cose abbiamo fatto? Io sono stata benissimo, i sorrisi dei bimbi hanno parlato da soli, così ci siamo ritirati verso la macchina….carichi di piume d’uccello!

IMG-20140902-WA0002

1,301 Visite totali, nessuna visita odierna

L’evoluzione dei giochi dei bambini da 0 a 12 anni

Il gioco dei bambini è in stretta relazione con la sua evoluzione percettiva, motoria, cognitiva, somatica e sociale. Questi aspetti, a seconda del loro livello di sviluppo danno una particolare caratterizzazione all’aspetto del gioco.

Foto di Gary Spielvogel

I giochi dei bambini possono essere distinti in giochi individuali, e vengono prevalentemente utilizzati sino ai sei anni, e giochi collettivi che progressivamente si sostituiscono ai precedenti, e in prevalenza hanno carattere motorio e assumono un rilevante significato sociale.
In base alle età di riferimento e agli aspetti funzionali possiamo distinguere:

  • Giochi simbolici e di immaginazione: questi caratterizzano il gioco del bambino fra i 4 e 7 anni.
  • Giochi funzionali: questi si dividono a loro volta in due: fino ai 6 anni circa sono quelli che si identificano nei giochi di esplorazione e di manipolazione, e quelli dai 7 ai 12 anni che assumono sempre più il “carattere di prodezza”, nei quali il bambino cerca sempre di più il confronto con ostacoli e compiti reali, in quanto compare in lui il desiderio di entrare in competizione con gli altri e di confrontarsi.
  • Giochi di regole: questi si chiamano così perchè hanno un significato diverso dagli sport sociali degli adulti. Sono molto ricercati fra i 7 e gli 11 anni ed esigono una ben definita strutturazione del gruppo: senso di solidarietà, senso morale, sentimento di appartenenza alla comunità, rispetto delle regole, capacità di comunicazione, cooperazione, organizzazione.
  • Giochi drammatici e temi musicali: questi rappresentano la naturale evoluzione dei giochi di immaginazione e simbolici verso forme di espressione più socializzate, ovvero la comunicazione si arricchisce di codici gestuali, artistici, estetici propri dell’ambiente sociale in cui il bambini vive.

1,744 Visite totali, nessuna visita odierna

Festa delle Mamme!

10259272_10203431380616297_3443679775738771060_o

E’ il primo anno della nostra associazione di mamme materane e non possiamo perdere l’occasione della festa comandata che ci celebra per divertirci con tutta la preziosissima famiglia che abbiamo messo su.

La famiglia nostra personale e quella di MOM, fuse in un’unica identità.

Tutte le famiglie sono invitate a parteciparvi. Questo il programma:

Ore 10,00 Ingresso
Ore 10,30 start animazione con giochi all’aperto individuali, di gruppo, balli e tanto divertimento libero
Ore 12:30 Lotteria con estrazione premi
Ore 13:00 sosta pranzo facoltativo in sede
Ore 15:00 gran buffet di dolci homemade
Ore 15:30 accesso ai gonfiabili.
Ore 17:00 Saluti

La partecipazione prevede una quota di € 8,00 (ottoeuro) a famiglia e in via facoltativa l’adesione al pranzo con servizio catering di Palatofino (Adulti- lasagne al forno, roast beef con patate al forno, posate e tovaglietta, € 8, 50;
Bambini-lasagne al forno, cotoletta e patate al forno, posate e tovaglietta, € 7,50. Monoporzioni sigillate)

Per una migliore riuscita dell’organizzazione della giornata è richiesta una conferma di adesione entro il giorno 8 maggio, con versamento quota di partecipazione e pranzi presso Sancarlo Infissi, Via Cappelluti, n. 24 a Matera. Per informazioni potete contattare: Arianna Di Trani, tel 3404605579, e-mail: ariannaditrani@hotmail.com, messaggio Fb.

Vi aspettiamooooooooooooooooooooo.

1,243 Visite totali, nessuna visita odierna

La scatola misteriosa

Ecco un gioco semplice semplice da fare in casa con i bambini, che stuzzica l’ingegno, passando per i sensi, in particolare uno: il tatto!

Si tratta di un tipo di intrattenimento che una mia cara amica faceva con la sua mamma tanti anni fa, me lo ha raccontato proprio pensando di suggerirmi un articolo per il blog, io le ho contro-suggerito di scriverlo essa stessa….ma capirete che non lo ha fatto, così l’ho fatto io.

Ma veniamo al gioco.

Cosa occorre?

Una scatola di cartone, una borsa o busta e degli oggetti qualsiasi (meglio se scelti pensando alle capacità di intuizione di vostro figlio calibrate in base alla sua età).

Io che ho una bimba di 4 anni e uno di 2 anni e mezzo ho scelto questi oggetti:

foto 4

Una scarpa, del nastro adesivo, una bottiglietta da 50 ml, un telecomando, un libro, un’arancia, una macchinina, una matita, un cotton fioc, una bottiglietta piccola, un calzino, un cerchietto, un kiwi e una caramella.

Preparazione del gioco.

Ho riposto tutto in una borsa così:

foto 1 (1)

 

e ho chiuso la scatola di cartone incrociando e sovrapponendo uno sull’altro i suoi lembi, in maniera tale da lasciare un foro al centro che permetta l’inserimento degli oggetti e di una mano, così:

foto 2 (1)

 

Come si gioca?

Ho inserito un oggetto per volta dentro la scatola posizionandomi di spalle rispetto ai miei bambini, in maniera tale che non vedessero quale oggetto prendevo dalla borsa, e a turno i miei pupetti si sono divertiti a infilare la loro manina nella scatola e a stupirsi nel comprendere di che oggetto si trattasse.

Il piccolino non è stato perfettamente in grado di dosare la sua euforia perchè estraeva subito l’oggetto esultante per poterlo VEDERE, Chiara invece ha giocato secondo le regole.

foto 1 foto 3 (1) foto 4 (1)

 

Con la mano mi assicuravo che non vedessero….dove possibile!

Buon divertimento.

2,111 Visite totali, nessuna visita odierna

Carnevale: tempo di maschere….ovviamente home-made!

Siamo in pieno carnevale e in questo spazio non poteva mancare una creazione dedicata alla festa dei frizzi e lazzi.

Dovete sapere che ieri ho cominciato a prepararmi psicologicamente e praticamente alle procedure per il trasloco. Ebbene sì, tra un mese si sloggia! Voi vi starete chiedendo “ma questo cosa c’entra con il carnevale?” e io vi rispondo “c’entra, c’entra!”.

Dunque, mentre inscatolavo le prime cose, ho elaborato l’idea di progetto creativo in tema carnevalesco che volevo realizzare al risveglio dei miei due folletti: due maschere facili facili con quello che avevo in casa e proprio con del materiale che avevo destinato ai rifiuti.

Ma vediamo il passo passo.

Il progetto.
Una maschera che riproduce la testa di un leone per il mio maschietto e una maschera che riproduce il volto di una tenera principessa (come da esplicita richiesta della mia patatona, altro che principessa! :-D)

Il materiale.
– piatti di carta
– forbici
– colla vinilica
– pennarelli
– cartoncino
– pennelli
– stoffa
– nastrini

Il leone.
Ho utilizzato un piatto di carta color arancione perchè ce l’avevo e si prestava bene per questa realizzazione ma se non ne disponete, va bene un piatto bianco che sono certa i vostri bambini si divertiranno a dipingere di giallo o arancione.
Ho ritagliato due fori per fare gli occhi, più due piccoli al lato del piatto da cui far passare il nastrino che terrà ferma la maschera sul viso.

IMG_9385
Ho tagliato delle strisce di cartoncino con l’aiuto dei mie due validi garzoni della dimensione di circa 2×10 cm, non necessariamente tutti uguali, anzi è nell’imperfezione la vera bellezza! (mocc che frase!)

IMG_9382
Ho incollato le strisce tutte intorno la circonferenza del piatto, operazione necessariamente demandata ai cuccioli per ovvie ragioni (“IO! IO! IO!”).

IMG_9386 IMG_9387 IMG_9388
Ho ricavato dal cartoncino il naso con le forbici e l’ho incollato al centro del piatto e poi con un pennarello ho realizzato il musetto completandolo con dei puntini.

IMG_9390 IMG_9393

 

Ho rifinito il tutto facendo passare il nastrino per i due fori ai lati della maschera e misurandone la lunghezza in base alla testolina del mio leoncino….et voilà!

IMG_9397

La principessa.
(“Chiara, facciamo un coniglietto?” – “No mamma! Io voglio fare la principessa!” – “E vabbun!”)
Ho ritagliato gli occhi e con i cerchietti recuperati dai fori del piatto arancione, ho ricavato le gote della nostra romantica principessa. Con un pennarello la mia bambina ne ha realizzato la bocca (guai a chi osa dire che non è venuta bene!). Ho ritagliato da un foglio di cartone la corona che abbiamo fissato con la colla in cima alla maschera e l’abbiamo poi decorata con dei cuoricini.

IMG_9398 IMG_9400

Volevo realizzare dei capelli per la nostra principessa, ho spremuto le meningi quando l’occhio mi è caduto sui rifiuti che avevo accumulato dalle prime operazioni di inscatolamento che vi dicevo e precisamente su un pezzo di stoffa che avevo conservato, recuperato da una pianta che ho ricevuto in regalo (avete presente quelle stoffe decorative che alcuni fiorai usano mettere intorno ai vasi?). L’ho tagliato in tre strisce e realizzato una lunga treccia.

IMG_9401

Che fortuna aver avuto sott’occhio questo materiale, è perfetto per questa mascherina!

IMG_9406

Sentite, lo so che non sono bellissime da vedere, ma quello che vi assicuro è stato bellissimo è vedere i miei figli impegnarsi in un piccolo progetto creativo e poi scorazzare per casa fantasticando e immaginando 1001 giochi con le loro nuove identità!

Alla prossima….

1,683 Visite totali, 1 visite odierne