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Unico Natale

 

di Lucianna Stigliani

 

Passano gli anni e in questo periodo si ritorna sempre un po’ bambini .

Da piccola aspettavo il Natale perché, un omone dalla barba bianca ,mi portasse il regalo più bello o addirittura ciò che desideravo più di tutti . Ma con il tempo t’accorgi che ,quell’uomo esiste davvero,ed è colui che ti ha regalato il dono più bello,irripetibile : il dono della vita !
Senza rendertene conto cresci e proprio tu mentre i ricordi  riaffiorano ,quando da bambina giocavo a fare la mamma; tu,doni la vita ! Questo è il regalo più bello che ti sia fatto; un figlio.

Cosi con il tempo cambi, e il tuo essere ribelle quasi adolescenziale, si tramuta in gioie, paure e perplessità; perché tutto ciò che farai è per tuo figlio.

Ci saranno momenti di sconforto,una tempesta chiedendoti perché piove sempre sul bagnato, perché piove solo su di me .

Tutto ciò accade perché le risposte che aspettavo alle tue domande ,in realtà non sono quelle che aspettavi. E forse non arriveranno mai !

Ma il coraggio non deve mai mancare ! La caparbietà di provarci ,la forza di continuare anche con un figlio che non immaginavi così, pensando che potesse solo capitare agli altri, mai a te .

E lì che quella tempesta scompare, pensando che sta solo piovendo e non più sul bagnato .È grazie a quella forza che vedi la luce, nata proprio da quel figlio che hai coccolato e allattato ma mai pensato così .

Quella luce e quella forza la ritroverà i nei suoi occhi, con il suo sguardo di fronte al tuo, sarà diventato grande, sarà alla tua altezza o forse di più!

Sarà il regalo più bello, quello che non hai mai sognato, sarà tutto ciò che tu non avrai mai immaginato per te, sarà unico. Come sarà unico  ogni volta il suo Buon Natale.

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365 giorni fa nascevi tu…

di Anna Lorè

Mamma mia che ansia! Quando nasce? A che settimana stai? Aaaaaaah!

Poi, finalmente, è arrivato il giorno giusto. Anzi, la notte, esattamente come avevo immaginato.

Io: “Amor, ho di nuovo quei dolori . Però stasera sono più forti e hanno una cadenza di 20 minuti”.

Mio marito: “Che facciamo? Andiamo?”

Io: “Nooooo. Aspettiamo un altro po’, magari vanno via come le altre volte.”

Intanto: cena con amici, giretto in macchina e torniamo a casa.

Una ogni 10 minuti.

Mio marito: “Andiamoooooo?”

Io: “No aspè! Mi devo rilassare… E poi al corso pre-parto hanno detto che è inutile andare prima altrimenti ti rimandano a casa.”

Faccio doccia, shampoo, manicure, controllo valigia. Una ogni 7 minuti (e tenete presente che dovevamo raggiungere Bari).

Terminato il rito\relax mi metto a letto: una ogni 5 minuti.

Io: “Beh, credo sia il caso di andare..”

Mio marito: “Alleluia” !

Il tragitto Matera-Bari non è mai stato così lungo! Avvisiamo i nostri genitori, i FUTURI NONNI, che si sono letteralmente catapultati in ospedale avvisando a loro volta tutti gli altri parenti fino alla 7° generazione. Avranno fatto un’altra strada visto che sono arrivati subitissimo mentre per me quella stessa strada non finiva mai..

Arrivati a destinazione, mi visitano, mi assegnano la camera e iniziamo il monitoraggio. TUTUTUTU TUTUTUTU, eri un galoppo impazzito!

Finalmente alle 17:08 del 14 gennaio 2013, dopo spinte, manovre, ancora spinte e poi la decisione di fare un taglio cesareo perché ti eri incastrato, SEI NATO!

Ho sentito il pianto più bello della mia vita, ti ho visto che eri ancora per metà dentro di me… un batuffolo dalla pelle scura e i capelli neri. Poi sono crollata, mentre venivo ricucita e tu preparato per conoscere il tuo papà sfinito dall’attesa, mi sono addormentata.

Gli hai stretto il dito per non so quanto tempo e lo guardavi con quegli immensi occhi scuri che hai.

Il post-cesareo non lo racconto, non è stato facile ma mi basta guardarti, proprio come adesso che sto scrivendo e tu sei appisolato tra le mie braccia.

365 giorni fa nascevi tu.. Sono stati giorni di pianti, urla, colichette, improvvisi (e continui) risvegli notturni, pannolini, poppate ogni 2h (se andava bene), ragadi, paracapezzoli, tisane al finocchio, bilanci pediatrici, reflusso, reflusso e ancora reflusso e quindi bavette, bavette e ancora bavette! 365 giorni di docce lampo, pieghe inesistenti, rare uscite, pranzi e cene a turni, pappine sputacchiate qua e la, raffreddori, tosse e…

… e soprattutto 365 giorni di primi sorrisini che ora sono vere e proprie risate, abbracci, bacetti, bagnetti, docce con papà, coccole a volontà, allattamento finalmente senza paracapezzolo, la tua dolcissima vocina che pronuncia per la prima volta “mamma” e poi “papà”, giochi, canzoncine e ninne nanne inventate al momento, interi momenti passati a scoprire le tue manine, la prima volta che ti sei alzato in piedi, gioia infinita, amore elevato all’ennesima potenza.

365 giorni di te, di noi!

Buon 1° compleanno Daniele!!!

Mamma e papà.

N.d.r.: Buon compleanno, Daniele, anche dalle MOM!!!

Foto di Skley

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