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venite già mangiati

foto matrimonio

Quando ero più giovane dicevo sempre che se mai mi fossi sposata avrei scritto sull’invito: venite già mangiati. Perché avrei offerto solo da bere e da ballare. Forse i dolci, ma non ne ero sicura.

Non era per tirchieria, ma per il senso di spreco assoluto che osservavo attorno all’evento matrimonio in generale. Considerando che nella mia vita sono andata a tantissimi matrimoni (ricordo il 2009 ho ricevuto 11 inviti tra cugini e amici), sono una che per vocazione ed esperienza può dire la sua.

In ogni caso non sono una che ha mai schifato i matrimoni, anzi. Mi piace essere invitata, mi dispiace quando qualcuno che conosco non mi invita, a volte ho sofferto nel dire di no (per esempio nel 2009 ho detto a malincuore qualche no).

Fondamentalmente mi piace tutta la recita: la sposa che nasconde per mesi il vestito allo sposo, lo sposo che la aspetta trepidante all’altare, vedere l’ingresso di lei il suo vestito e il suo bouquet, le damigelle che perdono sempre gli anelli, mi piace sfogliare e conservare i libretti della messa (ne ho tantissimi!!), portare via un fiore dal banco, mi piace uscire e buttare bombe di riso sugli sposi, gridare A-GURI. BA-CIO BA-CIO e altre scemità, mi piace andare in sala e vedere come gli sposi hanno pensato a tutto e buttarmi sull’aperitivo come se non ci fosse domani, come se il pasto finisse là.

Ecco, sarà perché ho sempre sbagliato questo passaggio, ma io alle 15 più o meno, sono sempre già pronta a lasciare la festa: ho assistito alla cerimonia, mi sono commossa, ho tirato il riso, ho fatto gli auguri, sono andata in sala, mi sono fatta qualche foto vestita da figa, ho bevuto 700 bicchieri di prosecco, ho mangiato qualunque cosa (pesce spada, frittura di pesce, carne, panino con la mortadella, focaccia, formaggi, salumi, rustici di ogni genere, mozzarelle e via dicendo), perché dovrei restare?  Invece non si può andare via e quindi resto. E da quel momento in poi il mio umore cambia. Ogni portata è un di più, ogni bicchiere acuisce la mia voglia di andare a dormire, ogni ballo è solo un modo per tenermi sveglia. Dopo almeno 4 ore di questa tarantella mi sento ormai prigioniera, ostaggio degli sposi e ho voglia di chiamare il 113 per farmi venire a liberare. E mi rendo conto di non essere l’unica.

I piedi di chiunque sono ormai salsicce di vitello, le scarpe tacco-munite hanno lasciato il posto a staffelle che non azzeccano manco col colore del vestito ma chissenefrega, dell’atteggiamento da figa assunto da qualunque donna quando entra in sala resta meno di zero ma chissenefrega e quindi tutte accasciate da qualche parte, qualcuna col vestito pezzato di qualche macchia di olio, una profusione di sbadigli che genera di riflesso altri sbadigli e un mare di vaschette nascoste sotto i tavoli anche di quelli che dicono che le vaschette non le fanno perché è cafona come cosa.

Comunque tra 7 giorni tocca a me. Sull’invito non ho scritto venite già mangiati ma ho spostato tutto al pomeriggio per fare uno sconto di pena agli invitati, ho scelto e poi modificato e poi creato un vestito che ho nascosto al mio sposo, mi sono raccomandata con la mia damigella d’onore di non perdere gli anelli, sulla base dei miei tanti libretti conservati dal passato ho creato il mio libretto della messa, proverò a non buttarmi sull’aperitivo come se non ci fosse domani, proverò a non mettere le staffelle appena uscita dalla chiesa, a restare in piedi, sveglia, lucida e presente ogni istante. Anche quando mi sentirò ostaggio del mio stesso matrimonio. Proverò a godermi tutto, anche gli sbadigli della gente, perché se anche tra qualche anno dovesse finire questo matrimonio, non credo che lo rifarò mai più.

Organizzare un matrimonio è come prepararsi per gli esami di Stato. Una volta basta e avanza.

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Il centro tavola a forma di numero

Ideale per dare un tocco di originalità e personalizzare le feste di compleanno di grandi e di piccini, è il centrotavola “home made” a forma di numero, quello della somma delle candeline da spegnere! Come si fa? Ve lo mostro io!

L’occorrente
– Forbici
– 1 scatola di cartone
– Colla vinilica
– Carta crespa colorata
– Nastro carta
– Metro

La realizzazione
1) Si parte da una scatola di cartone, da cui, tanto per iniziare, si ricava un foglio su cui disegnare il numero da realizzare. Le dimensioni del numero sono all’incirca 30 x 50 cm.

foto 1Quindi lo si ritaglia.

Questa operazione va ripetuta una seconda volta, ottenendo così due cartoncini identici della forma del numero prescelto.

2) Con l’aiuto di un metro misuriamo il perimetro del nostro numero. Questa operazione è subordinata a quella di ricavare delle strisce di cartoncino larghe circa 10 cm e lunghe tanto quanto il perimetro appena calcolato. Se i fogli di cartone a nostra disposizione non sono sufficientemente grandi (anzi è molto facile che non lo siano), ricaveremo tante strisce quante ne serviranno per raggiungere la lunghezza del perimetro del numero. Tali strisce andranno arrotolate al fine di ammorbidire il cartone.

foto 23) A questo punto dobbiamo fissare le strisce ai due numeri con il nastro carta. Questa operazione darà spessore al nostro numero. Così….

foto 4foto 3Per rendere più saldo il numero ripetiamo l’operazione sia internamente che esternamente. Otterremo così una struttura grezza che decoreremo con la carta crespa colorata.

foto 5

4) con le forbici ricaviamo tante strisce di carta crespa alte circa 10 cm, realizziamo dei tagli e quindi delle frange per ogni lato, superiore ed inferiore, delle strisce e le pieghiamo in due, non esattamente a metà, ma in maniera tale da creare una sovrapposizione delle frange.

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con un po’ di colla vinilica, uniamo la striscia al centro sovrapponendo le frange.

foto 3 (1)5) In ultimo, le frange così realizzate vanno fissate con altra colla alla struttura del numero, alternando i colori.

foto 5 (1)Ed ecco il mio numero che troneggia al centro del buffet per il secondo compleanno di mio figlio.

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L’idea in più…
Il numero così realizzato potrebbe fungere da pignatta per far divertire i più piccoli durante le feste. Sarà sufficiente apportare qualche piccola modifica, ovvero occorrerà lasciare aperto il fondo della struttura del numero, riempirlo di leccornie e chiuderla con della carta crespa fissata con nastro carta. La pignatta, fissata in alto, dovrà essere così bucata con una qualche mazza dal bimbo bendato.

 

 

 

 

 

 

 

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… i compleanni

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Faccio una premessa, le feste comandate non mi piacciono per principio! Lo so che per molti non è normale ma a me il Natale mi mette ansia e tristezza, lo so, lo ammetto, l’ho già detto non è normale ma questa corsa affannosa ai regali, alla preparazione della casa, nel mio quartiere c’è la gara a chi ce le ha “più grosse” … le luci intendo e poi i cenoni, le feste, i veglioni … parola d’ordine “ci dobbiamo divertire!!!!” … quindi mi viene un po’ di ansia da prestazione che si riduce in un “no’mmazzecca di fare niente!!!!” io in realtà metto giusto due palle sull’albero con la scusa di fare le foto me la defilo, i veri artefici di albero, presepe e addobbi vari sono mio marito insieme ai bambini, Gaia fa e Danilo disfa!!!! … anche se devo ammetterlo con i bambini il natale ha un sapore diverso comincia ad avere un significato più magico, addirittura quest’anno mi sono divertita a fare dei “lavoretti” con loro …
e poi c’è pasquetta, quello è un periodo primaverile quindi devi fare per forza una gita fuoriporta, per non parlare di ferragosto … là dobbiamo fare il botto!!!!!!!
a me no’mmazzecca!!!!!
Dopo questa giusta e doverosa premessa arriviamo ai compleanni, nella mia idea di mamma ho pensato festeggio il primo compleanno, poi festicciola tra amici ultimo anno di asilo e così via ultimo anno elementari ecc ecc. E invece no! te lo scordi, tutti festeggiano ogni anno e invitano tutti i bambini … puoi essere l’unica mamma che non festeggia il compleanno dei figli … ma sei un orco! E allora ti devi attrezzare! Con Danilo le cose sono molto semplici lui è nato ad agosto a pochi giorni da ferragosto quindi è difficile reperire compagni di classe ecc ecc. I suoi compleanni sono in terrazza con pochi amichetti, giochi, palloncini buttati un po’ qua e la!
Il compleanno di Gaia ha bisogno di una preparazione mentale circa due mesi prima, devi convincerla che si diverte comunque se chiamiamo giusto 5/6 amichetti di scuola, che si divertirà anche se lo facciamo a casa con giochi e balli ma dobbiamo organizzare tutto noi perché lei odia l’animazione … (positivo per le mie tasche) …

ANIMAZIONE

Il grosso del problema è che la maggior parte dei suoi amici fanno la festa in questi parchi gioco interni … i gonfiabili, tutti i bambini adorano i gonfiabili e infatti si diverte molto alle feste … anche se dimentica chi è il festeggiato … ma questo è un dettaglio!!!!!!
Le prime volte che andavamo in questi parchi ho rischiato vari infarti, lei era ancora all’asilo entriamo in questo posto dove c’è una struttura enorme piena di palline, sacchi da box, reti, percorsi militari ecc ecc.

gonfiabili

Gaia parte e nel giro di 5 min l’ho persa, non mi faccio prendere dal panico è impossibile uscire senza essere visti deve essere lì sopra! Passa mezz’ora e della mia bambina non c’è manco l’ombra, cominciano a venirmi le palpitazioni, ci sono altri 3 compleanni e ci saranno 50 bambini tutti stipati in questa struttura a 3 piani da sotto io non vedo la fine … non ricordo nemmeno come era vestita prima che la perdessi … sono disperata, urlo e la chiamo come una pazza, oddio sarà soffocata sotto le palline … GAIAAAAAAAAAAAAAAAAAAA DOVE SEIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII????????????? … “mamma che c’è???” eccola materializzarsi davanti ai miei piedi sudata come una pazza! ma dov’eri????? e lei … “LI!!!!” … giustamente dove poteva essere , che mamma esagerata che sono! passano altri 3 min e di nuovo è scomparsa, forte della prima esperienza mi mantengo calma … ma giuro che non la trovo più di nuovo!!!!!! queste sono le prime esperienze con Gaia …
La prima volta che porto Danilo in questo posto aveva poco più di un anno, andiamo al compleanno di un’amichetta di Gaia. Lì puoi tenere anche bambini di pochi mesi perché ci sono dei giochini anche per loro allora metto Danilo in questo maxi box aperto solo da un lato con un sacco di giochini per la sua età e decido di sedermi a fare due chiacchiere con le altre mamme, mi distraggo pochi minuti mi giro ed è sparito anche lui … la babysitter mi vede agitata e dice “sig.ra se cerca suo figlio è lì!” e indica in cielo … mi si è annebbiata la vista per un attimo poi riesco a mettere a fuoco è lui! … come è fatto ad arrivare lì su … cammina a stento! Non so come è salito è un mistero ma so che non voleva più scendere ….
Poi con gli anni e compleanno dopo compleanno ti rilassi perché impari che queste strutture acchiappano i bambini li fanno diventare tutti uguali, anche vestiti uguali, non esiste più maschietto o femminuccia, biondo o moro, alto o basso … chiunque guardi NON è tuo figlio …. ma poi li lascia andare a fine festa, sudati, ammaccati, zoppicanti e con bernoccoli … ma tanto tanto felici!!!! tu devi portare in borsa solo una pomata contro le contusioni e rilassarti, non affannarti a cercarla … se si fa male viene lei da te!

I compleanni sono la mia disperazione, ma negli anni impari a districarti e spendere il meno possibile e poi meno male che c’è la mia animatrice personale mia cugina che riesce a far divertire qualsiasi bambino e mia sorella che fa delle torte spettacolari … gustatevele!!!!!

TORTE

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“E mo’ che ti regalo?”: 14 idee più o meno probabili dai best seller 2013 di Amazon

Prima di Argentina ricorrenze, compleanni e feste comandate erano un’occasione come un’altra per bere qualche drink di troppo e giustificare il mal di testa del mattino. Ma poi diventi mamma, e mentre i drink di troppo scivolano remoti nella memoria (il mal di testa del mattino resta lo stesso viste le notti insonni, ndr) entri nel circuito mamme vero e proprio, e per mamme intendo donne-informate-dei-fatti: le ricorrenze si moltiplicano (battesimo, compleanno, festa di Natale..) e con esse la ricerca dell’oggetto originale, del gadget che non ti aspetti, che magari è anche meno utile di una torta-pannolino ma vuoi mettere con la soddisfazione dell'”Oh-oooooh” di chi lo riceve? (E chi lo riceve, almeno fino ai tre anni, più che il bambino è la mamma del bambino, la quale sorriderà probabilmente davanti all’ennesima tutina, ma poi penserà alla partita di abiti che ha appena ricevuto da cognate, amiche, conoscenti e sotto sotto dirà “ok, ma questo non mi serviva, tra due mesi devo sostituirlo!”). È sempre più difficile accontentare mamme e bambini per cui il mio consiglio è “shockare” o “deliziare” (a meno che non vi si chieda espressamente: “vorrei/mio figlio vorrebbe tanto il prodotto tal dei tali, sai se vuoi comprarmelo tu evito di pensarci da me”).

Questi che porto alla vostra attenzione sono alcuni tra i gadget per bambini e infanti più venduti nel 2013 su Amazon, per cui qualcosa di buono devono avercelo avuto. Il gusto è prevalentemente americano, ma vediamo un po’ cosa potrebbe trovare una sua versione “spaghetti” e cosa invece è così palesemente lontano dalle nostre idee-regalo da farci dire immantinenti “lo voglio!! non so a cosa mi serva ma lo voglio!!” (ehm, quest’ultima sono io…)

Per riassumere quanto andrete a vedere, possiamo dire che il regalo “di tendenza” ruota intorno a due poli fondamentali. Il polo “natural”, che continua a farla da maggiore con tutta le serie di oggetti vintage, il ritorno al passato nei materiali e nelle forme, l’attenzione al biologico e al riciclo. Di contro quella che si va sempre più affermando, che ci piaccia o no, ovvero la tendenza al regalo high tech, da peluches che a momenti ti portano il piccolo al nido fino a misteriose palline comandate via iPhone. Oltre al mezzo, si modifica anche il fine: ovvero il regalo che inizia a “tirare” è sempre più quello con un fine intrinseco educativo, mentre la componente “emozionale” sarà sempre meno una caratteristica dell’oggetto “regalo” e sempre più dettata dalla fruizione dello stesso (realtà aumentata, contenuti digitali e on-demand, robotica, renderanno innovativo ed eccitante anche il più classico ‘giro-giro-tondo’).

Alla prossima Moms, e che la festa cominci!

kids gift

1. CLOCclocktimeK TIMEImparare l’orario non è mai stato così facile! Per bimbi dai 3 anni in su, questo gioco retrò sul tempo che fa tanto british insegna a posizionare le lancette su dei quadranti “muti” secondo le ore segnate da alcune sveglie digitali raffigurate in diverse card. Il gioco può anche diventare una sfida tra piccoli, specie in caso di sovraffollamento bambini come in compleanni e feste di Natale!

ecodough

 

 2. ORGANIC DIDOH Se proprio deve ingoiare il Didoh, che sia organico! Con questa plastilina ecofriendly e al 100% naturale non avrete più paura delle ingestioni dell’ultimo minuto. Bello anche il pack e disponibile persino in versione gluten-free! E viva il bio!

 

tatoos3. WEGALLERY – TATTOO TEMPORANEI Mi piace moltissimo quest’azienda per la capacità di aver sviluppato graficamente da favola un concetto molto semplice. I Wee sono dei disegni di animali e forme, che contengono pattern ripetuti e semplici in bianco e nero in modo da essere decodificati da bimbi anche di pochissimi mesi. Amo le loro raffigurazioni e non per niente le loro card si vendono anche al MOMA. Tra le diverse proposte ho trovato questi simpatici tattoo ecofriendly , applicabili e rimovibili con del semplice baby oil. Utili in caso di giochi di ruolo per feste e compleanni, cenoni e occasioni familiari che da noi comprendono tavolate anche di 20 persone!

soundbox4. SONAGLINI ECOFRIENDLY E COLORATI Una tradizione per il regalo dell’ultimo minuto a nuovi nati e infanti sono i classici  “plasticoni-sonaglio” in varie forme e colori. Questi che segnalo, in legno e materiali naturali, oltre ad essere esteticamente più belli di quelli standard hanno una trasparenza che permette ai piccoli di guardare il mondo attraverso diversi colori. Un primo passo verso i filtri di instagram, per intenderci.

wooden breakfast5. BREAKFAST SET IN LEGNO I vostri pargoli possiedono già una mini-cucina? Aggiungetegli un complemento stiloso come questo fantastico set da colazione interamente in legno, completo persino di macchina espresso. I loro giochi di ruolo non saranno mai così cool!

 

 

skater6. SKATER IN CASA Paura di mandarlo in strada o semplicemente assenza di spazi “verdi” e a misura di bambino nel posto in cui vivete (vedi Milano)? Niente panico: quest’accrocchio tecnologico riesce a simulare esattamente tutti i movimenti di una tavola da skate, comprese giravolte, salti, discese e dislivelli. Il tutto senza far muovere i vostri figli dalla loro camera!

 

microbi giganti7. MICROBI GIGANTI Nel mondo dei peluche troviamo un trionfo del brutto. No bamboline delicate ed orsetti dalla faccia compunta, la moda di oggi sono i mostri, più brutti sono e più i vostri piccoli li ameranno. Tra alieni, bestiole e animali della giungla inesistenti ho incontrato persino i batteri! Questi sono arrivati anche in Italia e personalmente ne ho presi già due (gli stessi che ho preso accompagnando mia figlia al nido: influenza e raffreddore).  Ogni peluche ricalca esattamente la forma del batterio che rappresenta e viene corredato di informazioni dettagliate sulla sua controparte reale. [Ecco come il filone “educativo” sta pian piano espandendosi anche su oggetti dal valore puramente affettivo, come i peluche -fino ad ora l’oggetto emozionale per eccellenza].

luce palle8-9. LUCI “AMICHE” Di luci giocattolo ce n’è un’infinità ed è spesso uno dei regali più utilizzati. Vi segnalo però due simpatiche alternative: una che si trasforma in un gioco, in quanto i bulbi sono vere e proprie palle luminose e staccabili dalla base, che non si riscaldano nè si rompono, adatte per giochi notturni ma soprattutto per i più timorosi del buio – le palle/bulbi sono temporizzate e si spengono dopo 30 minuti dalla “buonanotte!” L’altra proposta è una copia oversize delle autentiche gelatine a forma di orsetto. Utilità discutibile ma come non amarla, la mangerei!

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10. MARKER MAKER “Mamma, ho scambiato di nuovo i pennarelli con la compagna di banco!” Non più con questo geniale kit permette di personalizzare i propri colori creandoli da zero a seconda della tonalità che si vuole ottenere. Gioco altamente istruttivo, utile per la scuola ma soprattutto creativo e dall’alto potenziale di personalizzazione. Qui vedete meglio come funziona.

tubetoys

11. TUBE TOYS A metà tra i giochi educativi, lo stile retrò e l’ecofriendly, questi fantastici “tubi di cartone” sono capaci di trasformarsi in autentici modellini dei più comuni mezzi di trasporto, dalle macchine ai camion. Chic e amici dell’ambiente, da collezionare uno per uno!

 

magiball12. SPHERO ROBOTIC BALL Questa banale palla di gomma in realtà è un intelligentissimo robot, che viene telecomandato via smartphone o tablet. Scaricando alcune app, è possibile utilizzarla in diverse occasioni di gioco e svago, come vedete dal video: a seconda di quello che le si richiede, la “sphero” si comporterà da segnaposto, segnapunti, cursore, mouse o control remoto, pallina del cane, topolino a molla, automobile radiocomandata, boccia e così via. E va anche in acqua!  [Questo è il mio regalo di natale per una coppia di amici geek, ma anche per noi: non voglio perdermi la faccia di Argentina quando le mostrerò che la mamma sposta le palline con la forza del pensiero – e del telefono- !].

chalktrail13. CHALKTRAIL Artisti in famiglia? Fate del vostro bimbo il nuovo Picasso con Chalktrail, un accessorio contenente gessi colorati che, attaccato alla ruota posteriore della bicicletta, permette vere e proprie opere d’arte su strada grazie alla scia prodotta dal rilascio graduale del colore sull’asfalto. Sicuramente meglio il marciapiede che le pareti di casa!!

 

mem14. MYMMS Idea ottima per compleanni, battesimi e feste natalizie, particolarmente la befana: M&M’s personalizzati per tutti! Questo sito personalizza l’amatissimo cioccolatino con logo, scritte o disegni adattandole per le diverse occasioni. Addio confetti alla mandorla!

 

 

Tutti i prodotti citati sono disponibili per l’acquisto online su Amazon, che in questa sede non sempre ho linkato per rimandarvi alla “casa madre”.

E voi? Cosa regalerete per Natale ai vostri piccoli? Parliamone! 

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