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TE PIACE O PRESEPE

 

Di Stefania Mele

 

Recitava così Edoardo de Filippo nella commedia “Natale in casa Cupiello” e il suo personaggio impersonifica alla perfezione i miei sentimenti e quelli di molti altri che come me amano fare il presepe, con l’ingenuità, l’ingegnosità, la fanciullezza negli occhi e nelle mani. Ad opera compiuta, ci compiaciamo del lavoro svolto, passiamo del tempo a rimirarlo e ci inorgoglisce condividerlo, ma non nel senso social, piuttosto in un senso propriamente sociale.

Quest’anno mi sono cimentata nella carta pesta. E’ doveroso premettere che sono un’autodidatta, non ho pretese di perfezione, sono solo una mamma con l’art attack facile, dunque quello che vi propongo è qualcosa alla portata di tutti. Ingrediente fondamentale: la volontà.

COSA OCCORRE

  • Scatole di cartone
  • Colla vinilica
  • Forbici e taglierino
  • Pennelli
  • Tempere
  • Nastro carta
  • Acqua
  • Giornali
  • Rotolone asciugatutto
  • Altro materiale di fortuna (cannucce, sassolini…)

COSA FARE

  • Punto di partenza è immaginare il vostro presepe: che dimensioni deve avere, quali elementi paesaggistici deve contenere, come si deve sviluppare….

Io per esempio ne ho fatto uno abbastanza grande e un altro più piccolo: per il primo ho unito insieme 4 grandi scatole di cartone, per il secondo ho utilizzato una sola scatola di cartone (come basi su cui costruire “la città”).

  • Con l’aiuto di forbici e taglierino e poi del nastro carta, ho ritagliato ed attaccato alla base di cartone alcuni elementi, modellando una casa, una tettoia, una capanna, una strada, una salita, delle scale, un balcone…
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  • Ho preparato una mistura di acqua e colla e ricavato tanti riquadri di carta assorbente che ho imbevuto ed incollato su tutte le superfici del presepe. Questa è la tecnica alla base dell’arte della carta pesta, difatti in tal modo la struttura del presepe diventa rigida.
  • Il presepe è ora pronto per essere decorato, dipinto e rifinito con le tempere e i pennelli: io ho pensato di dare uno sfondo di grigio a tutte le case, dipingere di marrone, arancio, rosso, i tetti, le tettoie delle capanne e le basi delle stalle, ho dipinto delle porte e delle imposte di finestre e balconi e ho realizzato e colorato alcuni alberelli (modellati con fogli di giornale e rivestiti e dipinti con la stessa tecnica sopra descritta).
  • L’opera si conclude con l’emozionante inserimento dei vostri pupi e personaggi, specie se avete due aiutanti di eccezione come ce li ho io!
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Come si realizza un teatrino

In questo post vi illustrerò un’attività che come sempre ho fatto insieme ai miei figli, un po’ perchè escluderli non è proprio possibile, un po’ perchè non lo vorrei neanche! Il divertimento è assicurato, prima e dopo!

COSA OCCORE
– una grande scatola di cartone (è importante che abbia un lato alto tutto intero e non tagliato in mezzo, ideali sono quelli che contengono frigoriferi oppure, come nel mio caso una scatola usata dai negozi di abbigliamento per il trasporto)
– forbici o taglierino
– righello
– pennelli
– tempere
– stampe
– colori20151026_184016
– stoffa
– nastro
– colla vinilica

IL PROCEDIMENTO
Per prima cosa occorre tagliare la parte posteriore della scatola, questa sarà l’accesso al teatrino per manovrare le marionette.
Con un pennarello e un righello, occorre poi tracciare un rettangolo nella parte alta del cartone che costituirà il palcoscenico. Qui entra molto in gioco la propria fantasia: personalmente ho realizzato una linguetta nella parte bassa della finestra appena creata che funga da piccolo appoggio.
Terminati i passaggi iniziali di ritaglio, si passa alle decorazioni. Le immagini parlano chiaro.

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Abbiamo proseguito nella decorazione ritagliando delle stampe di disegni che poi i bimbi hanno colorato e attaccato nella parte frontale inferiore del teatrino.

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A questo punto si può completare il tutto realizzando due tendine con della stoffa e un po’ di ago e filo.
Questo il teatrino finito.

Immagine

Buon lavoro e buon divertimento!

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Baby Teeth & Breast Milk Jewelery : i ricordi delle mamme diventano gioielli!

Se dovessimo attribuire un valore ai ricordi che l’essere genitori ci permette di collezionare, quanto varrebbero? Il prezzo è difficile da stimare e in molti casi la risposta ci lascerà interdetti. Niente paura: dall’America arrivano due tendenze che promettono di fare dei nostri ricordi dei veri  e propri gioielli. E non parlo di polverose bomboniere nè di portafoto analogici o digitali.

Il trend più in ascesa (in America, da noi naturalmente non sono ancora arrivati nemmeno gli articoli di giornale, anche se Repubblica ha inaspettatamente anticipato qualcosa qui) ci parla di gioielli che al posto delle pietre preziose ruotano intorno alla lavorazione del nostro latte. Sì…proprio quello che produciamo durante l’allattamento! Basta raccoglierne un po’ in un contenitore, sigillare per bene ed inviare all’artigiano di turno o chi per lui: grazie ad un processo particolare che sfrutta resina e altri materiali, il nostro prezioso liquido si plastificherà assumendo la forma che più desideriamo.

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La cosa può far piacere o far innorridire, ma sta di fatto che è un’autentica novità ed ha attecchito in fretta, se in Inghilterra per 65 dollari è già possibile richiedere un gioiello/ricordo che al suo interno contiene del vero latte materno. Ho guardato un paio di siti chiedendomi di tutto, specialmente cosa ne pensano le Moms di una delle più grandi community d’America e tra tutte le curiosità del caso vi anticipo che pare che no, il nostro latte non diventa rancido quindi il gioiello rimane intatto nel tempo. Una sorta di Graal da passare di generazione in generazione, che finalmente ricordi – soprattutto ai NON allattanti ehm ehm – che dietro la nostra misura in più di reggiseno ci sono anche occhiaie, momenti difficili ma incredibilmente preziosi, e per molti versi inenarrabili? Eccone alcuni esempi, mi sembra incredibile che la parte “customizzata” che vedete siano le nostre gocce di latte, ma a quanto pare hanno inventato anche questo!

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Sulla falsariga dei Breast Milk Jewels – ma sicuramente più utile a detta di chi scrive- l’ancora più recente “contagio” del baby teeth jewelery. La moda nasce dalla frontiera del fai-da-te di Etsy, dove la proprietaria dell’attività Rock My World afferma di aver realizzato su commissione di una Mom americana la realizzazione di alcuni gioielli in cui al posto di pietre preziose c’erano dei veri e propri dentini da latte!! Dopo aver pubblicato il suo primo lavoro, Jackie Kaufman di San Pietroburgo ha ricevuto in un solo giorno 100 ordini per gioielli simili, e così il meme è diventato presto chiacchierato, tanto da far parlare di nuovo trend per le mamme d’America.

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In effetti il dentino è una cosa di cui spesso non si sa cosa farsene ed anche se io non ci ho ancora pensato (il primo dentino di Argentina dovrebbe cadere almeno dopo che le sono spuntati tutti gli altri, per cui ce ne vuole), sicuramente non comprerei uno di quei “sarcofagi” d’argento che ho visto regalare in un paio di battesimi (questione di gusto personale, naturalmente!) Alla fine, invece che avvolgerlo in fazzoletti di seta o buttarlo nel dimenticatoio (o semplicemente nella spazzatura a cambio di 20.000 lire, come è rimasto nei miei ricordi) perché non trasformare questo ricordo che segna un’epoca in un vero gioiello e regalare un “dodo” tutto personale (più che personale!) alla mia principessa? Credo di poterci pensare almeno altri 4 anni, fino ad allora magari i dentini da latte verranno digitalizzati e basterà una radiografia sull’iphone a ricordarci com’era.

Se pensate che la moda si fermi qui, vi anticipo solo che c’è anche chi crea anelli esclusivi con la prima e più importante ciocca del proprio piccolo, come Whispadornment, e che la stessa moda dei gioielli a base di denti  non risparmia neanche quelli..del proprio cane (l’esempio è nella foto) !!il_570xN.342713264

A me questo nuovo artigianato ricorda tantissimo – farà ridere lo so-  il museo Ridola o giù di lì: in pratica mi sembra proprio che, se da un lato la tecnologia avanza, dall’altro si stia ritornando a una nuova visione tribale del rapporto con i propri cari, al punto da indossarne una parte per portarla sempre con sé. Voi cosa ne dite care Moms? Indossereste dei gioielli realizzati con i dentini dei vostri bimbi?

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Calendario dell’Avvento fai da te

E’ iniziato il mese più bello dell’anno… sicuramente lo è per i nostri bimbi. Volete renderlo ancora più magico e divertente? Benissimo create un calendario dell’avvento con le vostre mani e magari fatevi aiutare da loro. Su internet trovate tantissime idee per realizzare Calendari dell’Avvendo fai da te, ecco quello che ho realizzato io.

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Materiali

  • carta da pacchi bianca (la trovate in cartoleria),
  • un rotolo o vari pezzi di carte da regalo natalizie;
  • cartoncino rosso
  • un gomitolo di lana.

Procedimento

Ritagliate la carta da pacchi con la sagoma di un guanto… è semplicissimo e contemporaneamente potete ritagliare più  guantini sfruttando la carta piegata.

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Fatevi aiutare dai vostri bimbi a disegnare la sagoma.

Prendete delle carte da regalo natalizie, ce ne sono di bellissime e costano poco. Io ne ho usata solo una con Babbo Natale e le renne. Ritagliate dei pezzi e li incollate a piacere sul guanto. Ritagliate la carta in eccesso seguendo sempre la sagoma del guanto.

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Decorate i vari guanti come più vi piace con la carta da regalo e poi cucite a due a due i guantini. Non è importante saper cucire… io non so farlo (e si vede dalle foto :))… l’importante è chiudere i bordi e lasciare aperta la parte superiore del guanto per infilare la mano… oopssss il regalino 😉

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Se non avete la macchina da cucire potete usare il biadesivo, il risultato è identico.

Con del cartoncino rosso ritagliate delle strisce lunghe il doppio della larghezza della parte superiore del guanto, e lo incollate così da rifinire il guanto con il polsino.

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Prima di incollare inserite un filo di lana e fate un nodino,  vi servirà per appendere il guanto.

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Stampate i numeri dall’1 al 25 e incollateli sui guantini. Qui potete scaricare due file pdf pronti da stampare e ritagliare

numeri 1 

numeri 2

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Poi fissate un filo di lana ad una mensola o allo stipite di una porta, al muro della cameretta dei vostri bimbi e annodate con il filo di lana i vari guantini ad altezze diverse.

Ed ecco pronto il vostro Calendario

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All’interno potete inserire dolcetti o regalini, ma la cosa più divertente potrebbe essere inserire dei bigliettini con delle attività da fare insieme.

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Ho trovato due siti dove trovare tanti spunti sia per la realizzazione ma soprattutto con tante idee  sul cosa inserire nei vari guantini.

http://www.mammafelice.it/

http://www.mestieredimamma.it/

Spero che vi sia piaciuta la mia idea e alla prossima

Marinella

 

 

 

 

 

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