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Lavoretto per la festa del papà

La prossima settimana festeggeremo la festa del papà. Questo post è dedicato in particolare a tutte le mamme i cui bimbi ancora non vanno a scuola o che per altre circostanze non fanno un lavoretto per il loro papà. Quando i miei bambini non andavano a scuola pregustavo il momento in cui anche a noi sarebbe toccato ricevere i loro lavoretti per tutte le festività, sono sempre bellissimi e portano tanta emozione e quindi allora cercavo di sopperire con qualche spunto trovato in rete.

Oggi vi propongo la tazza personalizzata, di grande effetto, soprattutto nel cuore di chi la riceve.

COSA OCCORRE

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  • Una tazza di ceramica
  • Lettere adesive
  • Pennarelli indelebili

COME SI REALIZZA

Intanto occorre pensare a cosa scrivere sulla tazza e quindi si trasferiscono le lettere su di essa.

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A questo punto il bambino può sbizzarrirsi con i pennarelli, disegnando o semplicemente scarabocchiando.

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E’ importante che le letterine siano ben coperte dai colori, quindi se è il caso, occorre ripassarle più volte.

Finita l’opera d’arte, rimuovere le lettere adesive 20160310_170535e porre la tazza in forno: “cuocere” a 200° per 30 minuti.20160310_171357

Et voilà

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Questa invece è la mia!

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1, 2, 3 …contiamo e giochiamo!

Quello che vi propongo è un intrattenimento ludico ed educativo molto semplice da fare in casa anche con bimbi in età pre-scolare, ideale per esercitare la motricità fine ed imparare a fare dei conticini.

COSA OCCORRE

  • Un foglio di carta
  • Carta collage colorata
  • Forbici
  • Pennarelli

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PROCEDIMENTO

Occorre tracciare preliminarmente una griglia sul foglio di carta, e scrivere i numeri che vanno da 1 a….fate voi (io ho disegnato 5 caselle).

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Il bambino deve ritagliare la carta collage e riempire le caselle di tanti adesivi quanti ne indica il numero di ciascuna casella. In questa fase, spazio alla fantasia! La mia bambina per esempio ha voluto ritagliare dei cuori IMG_20150226_172521
ma anche delle linee che poi ha attaccato sul foglio formando delle figure geometriche e delle lettere con mia grande sorpresa (all’epoca in cui ho improvvisato questo intrattenimento aveva poco meno di 5 anni). I bimbi sorprendono sempre 😉
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Ah! Ovviamente, come dico sempre, prendete i miei articoli come spunti, usate tranquillamente il materiale che avete in casa, se non disponete di carta-collage, carta colorata o anche pagine di vecchi giornali e colla andranno benissimo.

Buon divertimento!

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Calze e cucito!

Quest’anno la maestra di Chiara ha proposto a noi genitori una novità per Natale: un mercatino con prodotti realizzati dai nostri bambini dalla cui vendita saranno rimpinguate le esigue casse di sezione. Ha chiesto anche a noi genitori di contribuire con nostre realizzazioni e io ho pensato a queste calze della befana, realizzate con materiale da riciclo che ho trovato aprendo i cassetti e le ante dei miei armadi.

COSA OCCORRE

  • Tovaglioli di un servizio vecchio, meglio se dal decoro natalizio
  • Cotone doppio per il ricamo
  • Ago con cruna grossa
  • Forbici
  • Pennarello
  • Caramelle

COSA FARE

Per prima cosa occorre ritagliare la forma di una calza dal tovagliolo.

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La mia tecnica è stata quella di far in modo che un lato della calza sia già unito e ho fatto in modo che dal quadrato del tovagliolo potessi ricavare 4 calze, quindi a voi starà dare le giuste proporzioni alla vostra calza. E’ chiaro che se la dimensione del vostro tovagliolo fosse piccola, potreste ricavarne solo due. Sta al vostro gusto.

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Ho poi scritto con un pennarello il nome di un bambino e mi sono data al ricamo.

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In passato, una delle tante passioni che hanno attraversato la mia vita è stata proprio il ricamo: ho comprato una di quelle raccolte che si trovano in edicola e mi sono fatta l’intero abbonamento quindi quando si parla di punto erba, punto catenella, punto margherita, ecc., so perfettamente di cosa si sta parlando!

In questo blog ho trovato delle immagini esplicative del punto erba:

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Ho ricamato i nomi dei 17 bambini della classe di mia figlia su altrettante calze usando il punto erba, il più semplice.

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Quindi ho passato a macchina i lati aperti della calza e rifinito il bordo superiore all’uncinetto.

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Magari sono cose che non sono propriamente alla portata di tutte, ma se vi va di cimentarvi potreste sempre farvi aiutare da una mamma o una nonna. I miei sono solo spunti creativi. Molte di voi saprebbero fare di gran lunga meglio!

Buon avvento a tutte.

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“Babybedroom DIY”…ovvero la mia idea di cameretta!

Quando ci siamo trasferiti nella nuova casa eravamo molto soddisfatti per tutto…tranne che per il colore dei muri della stanza destinata alla bimba in arrivo…un bell’arancione aragosta!!! Potrei dire improponibile per una camera in cui deve dormire un neonato ma pure se ci deve dormire un adulto…roba da sindrome da deficit di attenzione e iperattività! Appena ci siamo sistemati e organizzati ho dato un’imbiancata…a dire il vero ci sono volute tre mani di bianco osso (perchè il bianco bianco non mi aggrada e poi ci sarebbero volute almeno sei mani!). E così ho cominciato a preparare il nido per la nanetta in arrivo.

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Ho cercato in lungo e in largo uno stencil che riproducesse un albero ma quelli che trovavo non mi piacevano, erano troppo piccoli, troppo cari, arrivavano dalla Papuasia…e così l’ho dipinto io, che tra l’altro ho fatto il Liceo Artistico ecchecacchio!!! Un DIY ben riuscito direi, e ancora meglio con le gabbiette degli uccellini (Maison du Monde), i passerotti e i gufetti sparsi qua e là.

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La culletta di vimini è very vintage, nel senso che era di mio marito, ma prima ancora di sua zia..e stiamo parlando della fine degli anni ’60!!! Sistemata un pò, materasso e tessuto nuovo, e ha anche le rotelle. La poltrona è nuova…anzi è di Ikea, presa in uno dei miei innumerevoli viaggi prima del trasloco, e tra l’altro è comodissima. Le bandierine sulla tenda reperite su un sito carinissimo dove compro sempre tante cosucce e vi lascio anche il link che non fa mai male!

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Per caso si capisce da queste foto che ci piacciono i gufi?! Hehehe…Va bene, se vi serve una mano ve la do volentieri! E ditemi cosa ne pensate che mi fa molto piacere! 😉

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Il trend del Mini-me: mamma, vestiamoci uguali!

Come avevamo già visto nelle sfilate del Pitti Bimbo di Gennaio, i bambini sono sempre più adulti. Che la colpa sia poi dei genitori (sempre più bambini o sempre più desiderosi di reinventarsi attraverso le loro creaturine) o meno, poco importa. Qui high bun, strass, tulle e pelllicce non sembrano intimorire le sempre meno timide “little girls”, che di questo passo arriveranno ad aprire un blog a 8 o 9 anni ed appena scopriranno lo shopping online sarà la fine del nostro portafogli (inventeranno una credit card anche per i minori?).Schermata 2014-04-08 alle 12.36.00

Le aziende moda, del resto, ci marciano a piene mani: le collezioni per bambini sono sempre più accattivanti di quelle per adulti, vuoi perché le dimensioni “in scala” necessitano di una serie di accorgimenti e dettagli che rendono i capi “bimbo/a” più lavorati e particolari dei nostri, vuoi perché spendere per un trench di Burberry originale per noi non ci penseremmo proprio, ma per loro probabilmente faremmo il colpo di testa, e se non lo facciamo noi ci sono sempre i nonni o chi per loro! 😀

Al di là della capsule Mini-me di Armani e delle linee Burberry Junior, Mark Jacobs Little e via dicendo (c’è persino un brand americano che fa scarpe con tacco per bimbi da 0 a 3 mesi, scoprite come :D)  ci sono tanti piccoli escamotage per vestirci in modo simile ai nostri pargoli e la cosa non è solo “femminile”: Asimplehug  pensa a collezioni mens+kids inspired, dove nella stessa confezione è possibile trovare lo stesso capo in scala, oppure il marchio spagnolo Kerala che produce capi per tutta la famiglia, accessori inclusi. Nel fitto sottobosco di marchi che hanno iniziato a vendere non solo 0-12 ma 0-50, (e a prescindere dal fatto che io stessa spesso e volentieri mi vesto da H&M Bambino) ho trovato qualche pezzo simpatico per corredare un outfit mamma (o papà) e figlia. Eccovi alcune idee per la primavera/estate!

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Gli outfit e le ispirazioni sono prese dai seguenti shop online:

1. H&M Kids + H&M Ladies

2. H&M Collezione Me and you

3. Petit Bateau Donna + Bimba

4. H&M Collezione Me and you

5. Stradivarius, Zara Baby, Desigual, Kiabi

6. Archimede Swimsuit Papillon Collection for girl & dad

[ Del marchio belga Archimede vi segnalo, oltre alla possibilità di abbinare gli outfit da spiaggia dei vostri piccoli con i costumi del papà, la trovata ingegnosa dell’inserire un salvagente nel costumino: niente più braccioli o salvagenti esterni! ]

Per le mamme che invece cercano ispirazione fra telefono e social media, vi consiglio di non perdere questi originali hashtag su Instagram legati al trend del mini-me:

a) #fashionbymayhem Mayhem e la sua mamma Angie hanno dato vita ad una vera e propria “moda” che consiste nel rifare gli outfit più scenografici indossati dalle VIP e nei principali catwalk utilizando semplicemente “CARTA”. FashionbyMayhem024_ProjectRunway_season1

I vestiti durano qualche minuto:  a detta di mamma Angie, la piccola Mayhem ci gioca fino a che non li straccia – ottima idea per i compleanni al posto di giocare a “gira la moda”! Potete seguire il loro account ufficiale qui .

b) Il #babysuiting e il #babymugging sono le ultime trovate virali della annoiate mamme d’oltralpe: se vi sentite ispirate partecipate alla catena di Sant’Antonio in forma di “hashtag” e vestite i vostri piccoli con gli abiti da lavoro del papà! BabySuiting-830x565

E voi moms, cosa ne pensate della moda del mini-me? Avete già vestito qualche volta i vostri piccoli in coordinato con mamma e papà? 

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Lavoretto per la festa del papà

Un anno esatto fa, ho invitato alcune amiche mamme con figli di età vicina ai miei a casa mia, con l’intento di fare dei lavoretti per la festa del papà. Questa iniziativa mi è balenata perché volevo che il mio nanerottolo “non-scolarizzato” facesse un lavoretto al pari dei bimbi “scolarizzati” e quindi ho trovato in rete un paio di semplici idee e mi è sembrato carino coinvolgere altri bimbi per un momento di socializzazione tra di loro e tra noi mamme (‘na ciambella e ‘na tisana ci stava tutta!!!!).

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In preparazione a questo appuntamento, nei giorni precedenti ho messo da parte tutti i rotoli di carta igienica che abbiamo prodotto che hanno costituito la materia prima per i nostri lavoretti.

Dunque i due progetti realizzati sono stati:

1) Biglietto di auguri con il timbro a forma di cuore.

Occorre appiattire il rotolo, spingere in dentro uno degli angoli così creati et voilà realizzato il timbro a forma di cuore. Vien da se che per l’utilizzazione del timbro occorre munirsi di tempere e di un cartoncino che diventerà il nostro biglietto di auguri “innamorato”. Ecco le foto.

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2) Scatolina porta dolcezze.

Qui ho espresso al massimo le potenzialità di riciclo del rotolo di cartaigienica, perché dopo la sua seconda vita in termini di timbro gliene ho conferita una terza in termini di scatolina porta cioccolatini. Ho pensato a questo lavoretto in particolare perché volevo che i miei piccoli ospiti portassero via un ulteriore ricordino del pomeriggio trascorso e poi perché l’approssimarsi di Pasqua mi ha dato lo spunto per dare loro degli ovetti di cioccolata.

1° step. Dare la forma.

Occorre arrotondare leggermente con delle forbici (e qui ci vuole l’adulto) i due bordi più piccoli del rotolo appiattito.

2° step. La decorazione.

Armati di pennelli e colla vinilica, ho chiesto ai piccoli lavoratori

di cospargere il rotolo di colla, quindi li ho muniti di un pugnetto di coriandoli reduci dalla passata festa di carnevale (questo post è un chiaro esempio di come la vita dei piccoli ruoti di festa in festa!) che loro hanno fatto aderire sul rotolo, ops!, sulla scatolina.

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3° step. Asciugatura della colla.

Tempo 30 minuti. Mettete un cd e ballate!

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4° step. Il confezionamento.

Richiudere in dentro, sovrapponendoli uno su l’altro, i lembi di una delle due aperture della scatola, riempirla dei dolciumi preferiti e quindi richiudere la seconda apertura come la prima, e il gioco è fatto.

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Wisky il ragnetto….

Se hai un figlio la conosci…e forse la odi pure!

Dunque, questo post ha questa colonna sonora, rassegnatevi!
Un pomeriggio di questi a casa, ho realizzato un giochino con i miei bimbi. L’idea non è mia, questa volta l’ho presa da qui, un sito che tra l’altro consiglio di guardare, molto semplice e carino, proprio come le cose che piace fare a me con i piccoli.
In che consiste?
E’ una sorta di tiro al bersaglio, probabilmente il primo a cui i vostri figli giocheranno, consiste nel lanciare un oggetto, in questo caso qualcosa che chiameremo “ragnetto”, e tentare di attaccarlo alla sua ragnatela.
L’occorrente.
– Nastro carta
– Forbici
– Stoffa
– Fili colorati
Come si realizza il materiale di gioco.
Occorre realizzare la ragnatela con il nastro carta, l’ideale è farlo su di un varco, quello di una porta, sui cui stipiti vanno attaccati i lembi di tante strisce di carta, tutte sovrapposte e non preordinate, proprio per dare il senso di una ragnatela.
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Per realizzare il ragnetto ho utilizzato della stoffa d’avanzo, l’ho appallottolata grossolanamente e l’ho fissata con del filo colorato. Ecco il risultato per intenderci meglio.
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Ovviamente ne ho fatti due per ovvie ragioni.
Il gioco.
A turno (seeee, “a turno!”) i giocatori tentano di far attaccare il proprio ragnetto sulla ragnatela, lanciandolo da una linea di delimitazione (magari!). Vince chi lo attacca prima o per più volte di seguito, o chi si stanca dopo…..
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Buon divertimento!

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