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A Carnevale ogni pasta vale!

 

Di Ivana Bisignano

 

Ciao

Visto che l’associazione Mom mi ha chiesto da tempo di pubblicare le cose che realizzo, eccomi qua per la prima volta, in occasione del Carnevale.

Se non si fosse capito mi piace tanto la pasta fatta in casa, quando mi han chiesto il perché di questa mia passione ho risposto che mi rilassa, mi diverte, mi sembra di preparare qualcosa di salutare per la mia famiglia, potendo scegliere le farine ecc… In realtà fare la pasta in casa mi fa tornare indietro negli anni, mi fa tornare bambina quando andavo a trovare mia nonna materna.

La nonna mi sembrava una vera artista della pasta fresca, i suoi movimenti erano veloci, sicuri, e il risultato era sempre strepitoso.

Le orecchiette che faceva lei non le ha più sapute riprodurre nessuno in famiglia e quando ci fu il terremoto nel 1980 io, ancora piccola, pur capendo la pericolosità dell’evento, pensai bene di portare con me il piatto di orecchiette al pomodoro e ricotta, fatte da mia nonna, mentre mia mamma mi trascinava via da quella stanza.😅

Peccato non aver capito prima tutta quella ricchezza, vorrei aver trascorso più tempo con lei ad imparare quella preziosa arte!

Oggi ho voluto preparare una versione moderna della pasta preparata da mia nonna che non è paragonabile, ovviamente, a quello che faceva lei e devo dire che rappresenta una eccezione rispetto al mio solito modo di cucinare,perché utilizzo di solito sempre ingredienti naturali e salutari, ma a Carnevale tutto vale!

Le mie bambine sono rimaste stupite ed anche i miei ospiti grazie ai bucatini di carnevale fatti in casa.

 

Ho messo nella macchina per la pasta per ogni colore 150 gr.di farina rimacinata di grano duro con poco colorante per uso alimentare e 60 gr. di acqua e ho condito con un sugo semplice di vongole, cozze e pomodorini.

A proposito… Buon Carnevale a tutti!

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Il carnevale in casa

Dunque, da dove comincio a raccontare cosa abbiamo iniziato a fare da alcuni giorni a questa parte in casa mia…già, perchè quella che nasce come un’attività di un pomeriggio è talmente piaciuta che i miei bimbi ci si applicano ogni giorno.

Inizio dal perchè e ve ne sono sempre tanti, ma ora ve ne dico due. Abbiamo addobbato casa a tema carnevalesco sia per far fare qualcosa ai bimbi, e più specificatamente, qualcosa di creativo, come piace a me, e sia per rimediare alla “depressione” in cui stavano cadendo per aver tolto albero & co. dopo l’epifania.

COSA OCCORRE

– stelle filanti

– colori

– fogli di carta

– forbici

– colla

– nastro adesivo

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COSA FARE

Ho impegnato i bimbi in due versanti: nella realizzazione di semplici e classiche catenelle (per loro una novità, mai viste prima!) e nella decorazione di maschere da me abbozzate con un pennarello su un foglio di carta. Vi devo dire come si fanno le catenelle? C’è ancora qualcuno che non sa come si fanno? Vabbò, ormai sto scrivendo e ve lo dico: ho tagliato ogni rotolino colorato  in maniera tale da avere strisce di stelle filanti della stessa lunghezza (circa 8 cm) e poi, con la colla, ho unito le strisce in maniera da formare dei cerchietti avendo cura di inserire di volta in volta una striscia all’interno di ciascun cerchio, proprio per formare una catena.

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Per le maschere, niente di più semplice, solo spazio alla fantasia e alla creatività (ovviamente consiglio di usare tutti i materiali che si hanno in casa: acquerelli, pitture, nastri, porporine…).
Dopodichè si sono divertiti ad attaccare tutto sui mobili, porte e lampadari.

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I miei bimbi si sono divertiti tanto e ogni giorno, a tempo perso, arricchiscono la casa di nuove maschere e allungano le catenelle, ormai chi entra in casa nostra ha l’idea di partecipare ad un veglione!

IMG-20150120-WA0007(questa foto è stata scattata quel pomeriggio, non ho una foto aggiornata ad oggi, a distanza di 10 giorni, lascio alla vostra immaginazione)

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Carnevale: tempo di maschere….ovviamente home-made!

Siamo in pieno carnevale e in questo spazio non poteva mancare una creazione dedicata alla festa dei frizzi e lazzi.

Dovete sapere che ieri ho cominciato a prepararmi psicologicamente e praticamente alle procedure per il trasloco. Ebbene sì, tra un mese si sloggia! Voi vi starete chiedendo “ma questo cosa c’entra con il carnevale?” e io vi rispondo “c’entra, c’entra!”.

Dunque, mentre inscatolavo le prime cose, ho elaborato l’idea di progetto creativo in tema carnevalesco che volevo realizzare al risveglio dei miei due folletti: due maschere facili facili con quello che avevo in casa e proprio con del materiale che avevo destinato ai rifiuti.

Ma vediamo il passo passo.

Il progetto.
Una maschera che riproduce la testa di un leone per il mio maschietto e una maschera che riproduce il volto di una tenera principessa (come da esplicita richiesta della mia patatona, altro che principessa! :-D)

Il materiale.
– piatti di carta
– forbici
– colla vinilica
– pennarelli
– cartoncino
– pennelli
– stoffa
– nastrini

Il leone.
Ho utilizzato un piatto di carta color arancione perchè ce l’avevo e si prestava bene per questa realizzazione ma se non ne disponete, va bene un piatto bianco che sono certa i vostri bambini si divertiranno a dipingere di giallo o arancione.
Ho ritagliato due fori per fare gli occhi, più due piccoli al lato del piatto da cui far passare il nastrino che terrà ferma la maschera sul viso.

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Ho tagliato delle strisce di cartoncino con l’aiuto dei mie due validi garzoni della dimensione di circa 2×10 cm, non necessariamente tutti uguali, anzi è nell’imperfezione la vera bellezza! (mocc che frase!)

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Ho incollato le strisce tutte intorno la circonferenza del piatto, operazione necessariamente demandata ai cuccioli per ovvie ragioni (“IO! IO! IO!”).

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Ho ricavato dal cartoncino il naso con le forbici e l’ho incollato al centro del piatto e poi con un pennarello ho realizzato il musetto completandolo con dei puntini.

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Ho rifinito il tutto facendo passare il nastrino per i due fori ai lati della maschera e misurandone la lunghezza in base alla testolina del mio leoncino….et voilà!

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La principessa.
(“Chiara, facciamo un coniglietto?” – “No mamma! Io voglio fare la principessa!” – “E vabbun!”)
Ho ritagliato gli occhi e con i cerchietti recuperati dai fori del piatto arancione, ho ricavato le gote della nostra romantica principessa. Con un pennarello la mia bambina ne ha realizzato la bocca (guai a chi osa dire che non è venuta bene!). Ho ritagliato da un foglio di cartone la corona che abbiamo fissato con la colla in cima alla maschera e l’abbiamo poi decorata con dei cuoricini.

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Volevo realizzare dei capelli per la nostra principessa, ho spremuto le meningi quando l’occhio mi è caduto sui rifiuti che avevo accumulato dalle prime operazioni di inscatolamento che vi dicevo e precisamente su un pezzo di stoffa che avevo conservato, recuperato da una pianta che ho ricevuto in regalo (avete presente quelle stoffe decorative che alcuni fiorai usano mettere intorno ai vasi?). L’ho tagliato in tre strisce e realizzato una lunga treccia.

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Che fortuna aver avuto sott’occhio questo materiale, è perfetto per questa mascherina!

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Sentite, lo so che non sono bellissime da vedere, ma quello che vi assicuro è stato bellissimo è vedere i miei figli impegnarsi in un piccolo progetto creativo e poi scorazzare per casa fantasticando e immaginando 1001 giochi con le loro nuove identità!

Alla prossima….

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Il centro tavola a forma di numero

Ideale per dare un tocco di originalità e personalizzare le feste di compleanno di grandi e di piccini, è il centrotavola “home made” a forma di numero, quello della somma delle candeline da spegnere! Come si fa? Ve lo mostro io!

L’occorrente
– Forbici
– 1 scatola di cartone
– Colla vinilica
– Carta crespa colorata
– Nastro carta
– Metro

La realizzazione
1) Si parte da una scatola di cartone, da cui, tanto per iniziare, si ricava un foglio su cui disegnare il numero da realizzare. Le dimensioni del numero sono all’incirca 30 x 50 cm.

foto 1Quindi lo si ritaglia.

Questa operazione va ripetuta una seconda volta, ottenendo così due cartoncini identici della forma del numero prescelto.

2) Con l’aiuto di un metro misuriamo il perimetro del nostro numero. Questa operazione è subordinata a quella di ricavare delle strisce di cartoncino larghe circa 10 cm e lunghe tanto quanto il perimetro appena calcolato. Se i fogli di cartone a nostra disposizione non sono sufficientemente grandi (anzi è molto facile che non lo siano), ricaveremo tante strisce quante ne serviranno per raggiungere la lunghezza del perimetro del numero. Tali strisce andranno arrotolate al fine di ammorbidire il cartone.

foto 23) A questo punto dobbiamo fissare le strisce ai due numeri con il nastro carta. Questa operazione darà spessore al nostro numero. Così….

foto 4foto 3Per rendere più saldo il numero ripetiamo l’operazione sia internamente che esternamente. Otterremo così una struttura grezza che decoreremo con la carta crespa colorata.

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4) con le forbici ricaviamo tante strisce di carta crespa alte circa 10 cm, realizziamo dei tagli e quindi delle frange per ogni lato, superiore ed inferiore, delle strisce e le pieghiamo in due, non esattamente a metà, ma in maniera tale da creare una sovrapposizione delle frange.

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con un po’ di colla vinilica, uniamo la striscia al centro sovrapponendo le frange.

foto 3 (1)5) In ultimo, le frange così realizzate vanno fissate con altra colla alla struttura del numero, alternando i colori.

foto 5 (1)Ed ecco il mio numero che troneggia al centro del buffet per il secondo compleanno di mio figlio.

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L’idea in più…
Il numero così realizzato potrebbe fungere da pignatta per far divertire i più piccoli durante le feste. Sarà sufficiente apportare qualche piccola modifica, ovvero occorrerà lasciare aperto il fondo della struttura del numero, riempirlo di leccornie e chiuderla con della carta crespa fissata con nastro carta. La pignatta, fissata in alto, dovrà essere così bucata con una qualche mazza dal bimbo bendato.

 

 

 

 

 

 

 

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Ciambella arlecchino

di Felicia Zuccaro

Ciambella molto carnevalesca, si può preparare con qualsiasi impasto di ciambella.

INGREDIENTI:
– Per la torta
140 gr di burro a temperatura ambiente
300 gr di farina
100 gr di fecola di patate
220 gr di zucchero
1 bustina di vanillina
1 bustina di lievito chimico
100 ml di latte
Scorza di un limone
Scorza di un’arancia
4 uova medie
Una punta di cucchiaio per colore alimentare

– Per guarnire
Zucchero a velo q.b.

PROCEDIMENTO:
Per preparare la torta arlecchino unite in una ciotola lo zucchero, la vanillina e il burro ammorbidito (1) e passateli con uno sbattitore elettrico. Aggiungete le uova (2) intere a temperatura ambiente una ad una fino a che assumeranno una consistenza cremosa (3).

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Sempre mescolando, aggiungete la scorza del limone e dell’arancia (4) e mescolate. Aggiungete quindi la farina (5), il lievito e la fecola di patate precedentemente setacciati e mescolate bene. Successivamente versate il latte a temperatura ambiente nell’impasto (6).

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Ripartite l’impasto ottenuto in parti uguali in quattro ciotole; lasciatene una con l’impasto naturale e nelle altre tre aggiungete una punta di colorante (7) per alimenti di colore diverso, preferibilmente in polvere. Utilizzate ad esempio il colorante rosso, blu e giallo e mischiate insieme le polveri per ottenere colori diversi. Imburrate e infarinate una tortiera di 18 cm con i bordi alti (una tortiera da panettone), riponete un cucchiaio di impasto al centro (8), poi sovrapponete un altro cucchiaio di impasto di un altro colore (9) sopra il primo,

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poi un altro ancora (10) e procedete disponendo una cucchiaiata di impasto sopra l’altro fino a terminare gli impasti colorati. Man mano che si procede con i colori l’impasto si allargherà (11), andando a ricoprire tutto il diametro della tortiera (12).

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Infornare a 180° per 50/60 minuti, fino a quando, introducendo uno stecchino, questi non risulterà asciutto. Fate raffreddare la torta, toglietela dallo stampo e cospargetela con una spolverata di zucchero a velo. Per rendere la torta arlecchino ancora più allegra aggiungete a piacere decorazioni per dolci colorate.

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La pentolaccia….che non fa male!

Una mia amica ha visto, a casa di una sua amica, il gioco della pentolaccia realizzato durante un compleanno. Ai bambini piace, ma c’è sempre il rischio che qualcuno si faccia male, con la pentolaccia classica intendo. E sì, perché quella vista dalla mia amica, non è propriamente quella classica, ma una nuova versione della pentolaccia, una versione che sta prendendo piede sempre di più e che “non fa male” a nessuno (se non ai denti ! :-D)

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Dunque, occorre una scatola di cartone, forbici, colla vinilica, carta crespa, nastro colorato, nastro carta, nastro adesivo trasparente, dolciumi e coriandoli e tutta la vostra fantasia.

 

Per prima cosa, chiudete la scatola di cartone con il nastro carta o il nastro adesivo e praticatevi una finestra sul fondo, orientativamente delle dimensioni di un quarto della stessa, in altre parole occorre tagliare 3 lati di un quadrato, il quarto fungerà da “anta”. Sul lato opposto, quindi quello superiore della scatola, praticate 4 fori ai 4 angoli, serviranno per far passare il nastro che la terrà appesa, e un foro pure sull’anta della finestra, servirà per aprire la pentolaccia!

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Rivestite la scatola secondo la vostra fantasia. Ho trovato di facilissima realizzazione il pacco regalo, ma non dimenticate di intagliare la carta in direzione della finestra praticata sulla scatola, nonché di ripetere i fori in corrispondenza dei 5 praticati sul cartone (ai 4 angoli della parte superiore e sulla finestra in basso).

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Fate aderire la carta crespa alla scatola con la colla vinilica e completate la decorazione della pentolaccia (nel mio caso ho realizzato un fiocco giallo su carta-regalo rossa).

 

A questo punto si passa alla composizione del gioco vero e proprio! Fate passare un nastro abbastanza lungo da angolo ad angolo opposto della parte superiore e uno di uguale lunghezza per gli altri due fori e fissateli con dei saldi nodi ulteriormente bloccati con del nastro. Aiutatevi con una mano all’interno della scatola che farete entrare passando per la finestra realizzata. Questi saranno i nastri che terranno appesa la pentolaccia. Poi passate al fondo della scatola, quella della finestra e fate passare un nastro per il foro che la apre, fissandolo allo stesso modo di prima. Ora tagliate tantissimi nastri (20, 30, dipende anche dal n. di bambini che ci giocheranno) della stessa lunghezza del nastro che apre la finestra e fissateli semplicemente alla finestra con del nastro adesivo trasparente. Fate attenzione a non sovrapporre i nastri uno sull’altro, lo scopo del gioco è tirare un nastrino a scelta fino a quando non si trova l’unico che apre la scatola. A turno i bambini tireranno un nastrino che inevitabilmente gli resterà in mano, tranne uno!

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Per finire riempite la pentolaccia con ciò che volete (caramelle, cioccolatini, monetine di cioccolato, coriandoli…) e chiudete sommariamente la finestra con del nastro carta, tanto per darne un po’ di stabilità.

 

Badate che la pentolaccia va appesa ad un’altezza tale che un bambino di un metro circa possa afferrare un nastrino, quindi vedete voi… e buon divertimento!
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