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“E mo’ che ti regalo?”: 14 idee più o meno probabili dai best seller 2013 di Amazon

Prima di Argentina ricorrenze, compleanni e feste comandate erano un’occasione come un’altra per bere qualche drink di troppo e giustificare il mal di testa del mattino. Ma poi diventi mamma, e mentre i drink di troppo scivolano remoti nella memoria (il mal di testa del mattino resta lo stesso viste le notti insonni, ndr) entri nel circuito mamme vero e proprio, e per mamme intendo donne-informate-dei-fatti: le ricorrenze si moltiplicano (battesimo, compleanno, festa di Natale..) e con esse la ricerca dell’oggetto originale, del gadget che non ti aspetti, che magari è anche meno utile di una torta-pannolino ma vuoi mettere con la soddisfazione dell'”Oh-oooooh” di chi lo riceve? (E chi lo riceve, almeno fino ai tre anni, più che il bambino è la mamma del bambino, la quale sorriderà probabilmente davanti all’ennesima tutina, ma poi penserà alla partita di abiti che ha appena ricevuto da cognate, amiche, conoscenti e sotto sotto dirà “ok, ma questo non mi serviva, tra due mesi devo sostituirlo!”). È sempre più difficile accontentare mamme e bambini per cui il mio consiglio è “shockare” o “deliziare” (a meno che non vi si chieda espressamente: “vorrei/mio figlio vorrebbe tanto il prodotto tal dei tali, sai se vuoi comprarmelo tu evito di pensarci da me”).

Questi che porto alla vostra attenzione sono alcuni tra i gadget per bambini e infanti più venduti nel 2013 su Amazon, per cui qualcosa di buono devono avercelo avuto. Il gusto è prevalentemente americano, ma vediamo un po’ cosa potrebbe trovare una sua versione “spaghetti” e cosa invece è così palesemente lontano dalle nostre idee-regalo da farci dire immantinenti “lo voglio!! non so a cosa mi serva ma lo voglio!!” (ehm, quest’ultima sono io…)

Per riassumere quanto andrete a vedere, possiamo dire che il regalo “di tendenza” ruota intorno a due poli fondamentali. Il polo “natural”, che continua a farla da maggiore con tutta le serie di oggetti vintage, il ritorno al passato nei materiali e nelle forme, l’attenzione al biologico e al riciclo. Di contro quella che si va sempre più affermando, che ci piaccia o no, ovvero la tendenza al regalo high tech, da peluches che a momenti ti portano il piccolo al nido fino a misteriose palline comandate via iPhone. Oltre al mezzo, si modifica anche il fine: ovvero il regalo che inizia a “tirare” è sempre più quello con un fine intrinseco educativo, mentre la componente “emozionale” sarà sempre meno una caratteristica dell’oggetto “regalo” e sempre più dettata dalla fruizione dello stesso (realtà aumentata, contenuti digitali e on-demand, robotica, renderanno innovativo ed eccitante anche il più classico ‘giro-giro-tondo’).

Alla prossima Moms, e che la festa cominci!

kids gift

1. CLOCclocktimeK TIMEImparare l’orario non è mai stato così facile! Per bimbi dai 3 anni in su, questo gioco retrò sul tempo che fa tanto british insegna a posizionare le lancette su dei quadranti “muti” secondo le ore segnate da alcune sveglie digitali raffigurate in diverse card. Il gioco può anche diventare una sfida tra piccoli, specie in caso di sovraffollamento bambini come in compleanni e feste di Natale!

ecodough

 

 2. ORGANIC DIDOH Se proprio deve ingoiare il Didoh, che sia organico! Con questa plastilina ecofriendly e al 100% naturale non avrete più paura delle ingestioni dell’ultimo minuto. Bello anche il pack e disponibile persino in versione gluten-free! E viva il bio!

 

tatoos3. WEGALLERY – TATTOO TEMPORANEI Mi piace moltissimo quest’azienda per la capacità di aver sviluppato graficamente da favola un concetto molto semplice. I Wee sono dei disegni di animali e forme, che contengono pattern ripetuti e semplici in bianco e nero in modo da essere decodificati da bimbi anche di pochissimi mesi. Amo le loro raffigurazioni e non per niente le loro card si vendono anche al MOMA. Tra le diverse proposte ho trovato questi simpatici tattoo ecofriendly , applicabili e rimovibili con del semplice baby oil. Utili in caso di giochi di ruolo per feste e compleanni, cenoni e occasioni familiari che da noi comprendono tavolate anche di 20 persone!

soundbox4. SONAGLINI ECOFRIENDLY E COLORATI Una tradizione per il regalo dell’ultimo minuto a nuovi nati e infanti sono i classici  “plasticoni-sonaglio” in varie forme e colori. Questi che segnalo, in legno e materiali naturali, oltre ad essere esteticamente più belli di quelli standard hanno una trasparenza che permette ai piccoli di guardare il mondo attraverso diversi colori. Un primo passo verso i filtri di instagram, per intenderci.

wooden breakfast5. BREAKFAST SET IN LEGNO I vostri pargoli possiedono già una mini-cucina? Aggiungetegli un complemento stiloso come questo fantastico set da colazione interamente in legno, completo persino di macchina espresso. I loro giochi di ruolo non saranno mai così cool!

 

 

skater6. SKATER IN CASA Paura di mandarlo in strada o semplicemente assenza di spazi “verdi” e a misura di bambino nel posto in cui vivete (vedi Milano)? Niente panico: quest’accrocchio tecnologico riesce a simulare esattamente tutti i movimenti di una tavola da skate, comprese giravolte, salti, discese e dislivelli. Il tutto senza far muovere i vostri figli dalla loro camera!

 

microbi giganti7. MICROBI GIGANTI Nel mondo dei peluche troviamo un trionfo del brutto. No bamboline delicate ed orsetti dalla faccia compunta, la moda di oggi sono i mostri, più brutti sono e più i vostri piccoli li ameranno. Tra alieni, bestiole e animali della giungla inesistenti ho incontrato persino i batteri! Questi sono arrivati anche in Italia e personalmente ne ho presi già due (gli stessi che ho preso accompagnando mia figlia al nido: influenza e raffreddore).  Ogni peluche ricalca esattamente la forma del batterio che rappresenta e viene corredato di informazioni dettagliate sulla sua controparte reale. [Ecco come il filone “educativo” sta pian piano espandendosi anche su oggetti dal valore puramente affettivo, come i peluche -fino ad ora l’oggetto emozionale per eccellenza].

luce palle8-9. LUCI “AMICHE” Di luci giocattolo ce n’è un’infinità ed è spesso uno dei regali più utilizzati. Vi segnalo però due simpatiche alternative: una che si trasforma in un gioco, in quanto i bulbi sono vere e proprie palle luminose e staccabili dalla base, che non si riscaldano nè si rompono, adatte per giochi notturni ma soprattutto per i più timorosi del buio – le palle/bulbi sono temporizzate e si spengono dopo 30 minuti dalla “buonanotte!” L’altra proposta è una copia oversize delle autentiche gelatine a forma di orsetto. Utilità discutibile ma come non amarla, la mangerei!

markermaker

10. MARKER MAKER “Mamma, ho scambiato di nuovo i pennarelli con la compagna di banco!” Non più con questo geniale kit permette di personalizzare i propri colori creandoli da zero a seconda della tonalità che si vuole ottenere. Gioco altamente istruttivo, utile per la scuola ma soprattutto creativo e dall’alto potenziale di personalizzazione. Qui vedete meglio come funziona.

tubetoys

11. TUBE TOYS A metà tra i giochi educativi, lo stile retrò e l’ecofriendly, questi fantastici “tubi di cartone” sono capaci di trasformarsi in autentici modellini dei più comuni mezzi di trasporto, dalle macchine ai camion. Chic e amici dell’ambiente, da collezionare uno per uno!

 

magiball12. SPHERO ROBOTIC BALL Questa banale palla di gomma in realtà è un intelligentissimo robot, che viene telecomandato via smartphone o tablet. Scaricando alcune app, è possibile utilizzarla in diverse occasioni di gioco e svago, come vedete dal video: a seconda di quello che le si richiede, la “sphero” si comporterà da segnaposto, segnapunti, cursore, mouse o control remoto, pallina del cane, topolino a molla, automobile radiocomandata, boccia e così via. E va anche in acqua!  [Questo è il mio regalo di natale per una coppia di amici geek, ma anche per noi: non voglio perdermi la faccia di Argentina quando le mostrerò che la mamma sposta le palline con la forza del pensiero – e del telefono- !].

chalktrail13. CHALKTRAIL Artisti in famiglia? Fate del vostro bimbo il nuovo Picasso con Chalktrail, un accessorio contenente gessi colorati che, attaccato alla ruota posteriore della bicicletta, permette vere e proprie opere d’arte su strada grazie alla scia prodotta dal rilascio graduale del colore sull’asfalto. Sicuramente meglio il marciapiede che le pareti di casa!!

 

mem14. MYMMS Idea ottima per compleanni, battesimi e feste natalizie, particolarmente la befana: M&M’s personalizzati per tutti! Questo sito personalizza l’amatissimo cioccolatino con logo, scritte o disegni adattandole per le diverse occasioni. Addio confetti alla mandorla!

 

 

Tutti i prodotti citati sono disponibili per l’acquisto online su Amazon, che in questa sede non sempre ho linkato per rimandarvi alla “casa madre”.

E voi? Cosa regalerete per Natale ai vostri piccoli? Parliamone! 

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Bimbinfiera Milano: mamma bio dalla pappa al pannolino

Non ero mai stata ad una fiera di settore bambino e adesso capisco perché: non riesci a vedere assolutamente nulla!!

Mettici che pioveva, mettici che Novegro, il parco espositivo in cui si è tenuta la manifestazione, è praticamente irraggiungibile per mamme come me che pur non dichiarandosi “eco-chic” hanno scelto di non contribuire all’inquinamento atmosferico e quindi di NON comprare l’automobile, mettici che portare un bambino in un posto del genere è a rischio meningite/polmonite, la prima per la temperatura calda dell’interno e per il numero di persone (e bacilli presenti), la seconda perché dopo 4 ore lì dentro rituffarti nella brezza autunnale milanese che fa già Gennaio inoltrato è davvero a prova di anticorpi!

L’impressione che ne ho ricavato è quella di essere una mamma assolutamente “gnurant” : ogni volta che mi avvicinavo ad uno stand mamme ipercompetenti mettevano in difficoltà persino il personale con domande puntualissime e comparative di prodotto che neanche su Ciao.it (ho ascoltato persone recitare a memoria le dimensioni dei passeggini e il loro rapporto peso volume in etti!!!). Avevo poco tempo a disposizione per cui, una volta appurato che i padiglioni dei grandi marchi erano   inavvicinabili, tra la presenza di VIPS (oltre a Benedetta Parodi con figli al seguito c’era anche la famosa Tata Francesca di SOS Tata), le conferenze sull’allattamento tenute da “La Leche League” , le pance al nono mese che cercavi di evitare come vasi di porcellana cinesi, ho braccato una di queste tuttologhe e le ho chiesto: “Tu che sei all’ennesima edizione e che non te ne perdi una, sapresti cosa c’è di nuovo ma veramente NUOVO oltre le tettarelle in silicone e i trio da 900 euro? Sono stata quindi indirizzata al padiglione B, che manco a farlo apposta era dedicato completamente al Bio, ed è questa la novità (novità???) dell’edizione 2013 di Bimbinfiera a Milano.

Io ero felice come una pasqua, in quanto essendo celiaca per natura e temendo l’ereditarietà della cosa per la mia pupa, non esito a comprare quantità industriali di farine alternative, dalla manitoba ai semi di carrube..ma tra i grandi del settore quanto a pappe e omogeneizzati ho scoperto che Hipp quest’anno non è in fiera. Per evitare di allungare il mio brodo, ho deciso di racchiudere in un moodboard gli elementi indispensabili della mamma bio 2013, con qualche riga di spiegazione sulle cose che mi sono sembrate più carine o quantomeno nuove. Et voilà!

BIOMAMMA DEF

A. Pannolini Lavabili 

Il luogo comune di mamma Bio è quello dei pannolini lavabili, in tutte le salse: ciripà rinnovati, mutande contenitive dalle fantasie più svariate (persino leopardati e con strass!) , dimostrazione e un mini-corso gratuito  sull`uso e sui vantaggi del loro utilizzo a cura di Popolini (per le mamme, gadget e anche un buono sconto in omaggio). Quasi tutti i marchi permettono di noleggiare dei kit di prova (gratuito con un solo pannolino oppure in blocchi da 5 a 12 con prezzi variabili intorno al centinaio d’euro). Tra tutti segnalo Pupulito che offre un servizio di noleggio pannolini incluso lavaggio! La cosa a quanto pare funziona così: sottoscrivi il contratto, scegli il kit che fa per te e loro ti portano la fornitura a casa e due volte a settimana passano a ritirare i pannolini sporchi per lavarli in negozio con prodotti Bio e macchine elettriche a energia pulita.

I miei dubbi sono due:

1. ti tieni i pannolini sporchi a casa per 15 giorni? Io muoio prima…

2. useranno anche i veicoli elettrici per il noleggio e carico/scarico? Perchè se poi arrivano con veicolo normale a benzina il concetto di impatto zero è abbastanza borderline.

B. Fascia Mei Tai (tra fascia e marsupio)

Su questo sarete molto più esperti voi, ma la fascia è un accessorio che non dovrebbe mancare mai per le mamme “eco-chic”. A metà tra fascia e marsupio la Mei Tai si sta diffondendo rapidamente perché più consistente di una fascia ma più morbida del marsupio. Ovviamente in puro cotone anallergico. Nello specifico ho visto queste qui.

C. Cuscino allattamento in puro cotone

I cuscini dell’allattamento che ho sempre sottovalutato sono invece una gran comodità, ma per le mamme bio il cotone deve essere organico 100%. Quest’azienda , oltre a fabbricare cuscini per allattamento, aveva anche altri prodotti in cotone tra cui una splendida amaca da culla che si può usare anche come riduttore del lettino..ovviamente l’ho ordinata subito per una mia amica “pregnant”.

D. Calchi bimbo e calchi pancia  

Un’idea regalo molto in voga: il calco in gesso del piedino o manina del vostro bimbo li renderà sicuramente delle piccole Hollywood stars! Discutibile ma comunque molto alternativo e sicuramente più nuovo, il calco della pancia al 9 mese, personalizzabile come lo si vuole. Se in versione “bianca” può sembrare una protesi, una volta decorato e sistemato il calco pancia può avere davvero un bell’effetto (ed è ottimo per chi – come me – poi si lamenta di aver preso chili in gravidanza: con quest’aggeggio sotto gli occhi vi sentirete già una modella dal secondo giorno di puerperio!)

E. Coppetta mestruale o assorbenti lavabili

Questa devo ammettere che non la conoscevo. Un’ampolla in materiali 100% biodegradibili che, usata come un tampone, raccoglie il nostro flusso mensile e può essere riutilizzata per 10 anni (a detta di chi la vendeva). Ho i miei dubbi che regga al capoparto, ma per quello ci sono sempre gli assorbenti lavabili in puro cotone (in suede o bamboo).

F. Alce nero linea baby 

Alce Nero la conoscevo e l’avevo già consumata: quest’anno ha inaugurato una linea completa per bambini. Ho assaggiato (e vi consiglio di provarli) i biscotti di farro, sono una valida alternativa al biscotto col glutine che in ogni caso è sempre bene inserire più tardi possibile e in quantità ridotte (anche se la crosta del pane di Matera per Argentina è irrinunciabile – ndr -).

G. Hand Sanitizer

Lo stand di Green Gray Organics (che produce una gamma infinita di prodotti dal vestiario alla pappa -anche per celiaci-)  mi ha convinto più di altri per i prodotti dell’igiene. Tra tutti questo gel bio per la pulizia mani, simil Amuchina ma molto meno appiccicoso e praticamente inodore rispetto a quest’ultima.

H. Crayon Rocks

Spopola il ritorno alla tradizione, con i giochini a batteria solare, in legno oppure morbidosi in tessuto e lana – soprattuto a forma di cibo -. Tra tutti sono spuntati anche questi pastelli di cera naturale a forma di sassolino, molto belli da vedere e un’idea regalo per famiglie che non possiedono muri bianchi (la vena artistica dei nostri pargoli predilige la tecnica del graffito soprattutto in tenerissima età).

I. Mocassino Svedese

Sull’abbigliamento – ahimé – ho ben poco da segnalare se non che il Bio non è più sinonimo di fricchettone (ovvero:  non è detto che ci siano per forza i colori dell’arcobaleno, è piuttosto una questione di materiale e provenienza, ma entrambe le cose si pagano, e di solito non poco) né sinonimo di praticità (conservate un assorbente lavabile in ufficio nella borsetta e aspettate la reazione dei colleghi della serie “è scoppiata la fogna?”) ma semmai BIO è sinonimo di CHIC, che sia radical o senza. Tra queste presunte “chiccherie” ho notato più di un bimbo con i suddetti Mocassini Svedesi. Sarà che poi l’associazione con IKEA è forte e fra un po’ vedremo dei GRUMBEL o SVISKAS prodotti dall’azienda stessa (sempre che già non lo faccia), ma questa calza stivaletto si sta piano piano affermando come il complemento must, specie per i bimbi che non adorano le scarpe (il 99,9%).

L. Baby Legs (scaldamuscoli o manicotti)

Questi li ho comprati perché li trovo utilissimi: non sono altro che scaldamuscoli (o manicotti) per bambini, in taglia unica ed elasticizzati. Un’ottima alternativa alla calzamaglia sotto i pantaloni, cosa che rende il cambio di pannolino più lungo e disagevole soprattutto se si è fuori casa. Tengono caldo, sono comodi, “organici” ed evitano di caricare la zona delicata di due/tre strati di tessuti diversi. Ottimi per bimbe che non sopportano la guaina della calzamaglia, ed anche per i bimbi costretti ad indossare un capo prettamente femminile quando sono ancora troppo piccoli per protestare.

Per concludere, il BIO  del 2013 è ben lontano dall’eco-compatibilità ed è diventato progressivamente sinonimo di CHIC, con prodotti che, se pure fatti con fibre e materiali naturali, hanno tecnologie avanzatissime e non sono spesso un salvatempo (e neanche un salvaportafoglio). Diciamo che più che l’attenzione per la natura a me sembra che la vera natura che si tuteli sia questo bisogno di “radicality” e di “lavaggio sociale” che se acquisti un capo devi per forza sapere e dire in giro che stai donando la metà dei tuoi soldi per ricostruire alberi.. che verranno abbattuti per produrre i flyer e le brochure della prossima fiera! Se volete fare le mamme biologiche, e per biologico io intendo “a costo zero” riciclando davvero quanto si ha in casa, rivolgetevi a naturopate, nonne (santissime!)  oppure a esperte di Patchamama (basta cercare in Sudamerica) : io per mia fortuna ho conosciuto una mamma “organica” da Buenos Aires, che oltre a produrre espadrillas di corda per la sua bimba (in tantissimi colori e modelli!) mi ha risolto il problema del borotalco che arrossava la pelle di Argentina con un “io uso la maizena: ha la stessa consistenza del borotalco ma non contiene profumi e sostanze. E’ amido di mais e lo usi anche per tante altre cose, incluso cucinare. Risparmi spazio e soldi, e costa un terzo di qualsiasi “polvere assorbente”.

In fiera ho passato due ore del mio tempo, dopodiché la mia piccola non ha retto e io mi sono ricordata quanto fosse noioso accompagnare mia madre in posti che sembrano fatti per i bambini, ma che in realtà sono centri di ritrovo dove mamme e papà si sentono obbligati ad andare almeno due volte l’anno per sentirsi “aggiornati in materia”:  gli dovesse sfuggire l’ultimo modello di umidificatore da camera portatile in una città – Milano – in cui l’umido di certo non manca!

E voi? Cosa ne pensate delle fiere di settore e del BIO incalzante? Quali sono i vostri tricks per essere “naturalmamme” o “mammeacostozero”?

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