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Auguri… superficiali

 

di Angela Amendolagine

 

Lo confesso: il vero tempo di bilanci per me non è dicembre, ma il primo di settembre. È allora che mi angoscio con le paranoie del lavoro, le paranoie dei progetti non portati a termine, le paranoie del tempo che passa.

A dicembre no. A dicembre io non penso. A dicembre io non soffro (tranne che per il freddo). A dicembre io penso solo a non prendermi virus gastrointestinali – che comunque mi prendo – a sopravvivere a mio marito che il 24 dicembre mattina mi dice che non ha fatto nemmeno un regalo dopo che per 2 mesi gli ho chiesto se per i regali almeno quest’anno si è organizzato bene, a conservare un posticino nello stomaco per ciò che  mi verrà messo nel piatto dopo, senza mai riuscirci.

Dicembre è poesia, è bianco, è casa… è pace.

Due volte nella vita mi è capitato (una delle due volte l’ho scelto) di passare dicembre e Natale lontano dai miei cari. Fuori dall’ITALIA.  Onestamente non è mai più ricapitato di sentirmi così smarrita come in quelle due occasioni.

Da quei Natali da sola ne è passata di acqua sotto i ponti. Ne ho fatti di giri intorno alle mie radici prima di sentire il richiamo di casa, prima di chiudere qualche cerchio.

E sono stata felice di farli, tutti sti giri. E sono stata felice di chiuderli, tutti sti cerchi. Perché forse qualcosa in meno potevo farla, qualcosa meglio potevo farla, qualcosa in più potevo farla, qualcosa di diverso potevo farla. Ma onestamente… chissene.

Tutto quello che ho vissuto e che sono stata, oggi mi ho portato qui. A festeggiare con la mia famiglia imperfetta un altro dicembre perfetto, un altro Natale abbracciati.

Oggi l’unica cosa di cui mi importa non è che farò da gennaio o come ingannerò la disoccupazione, ma quante portate riuscirò a mangiare stasera prima di dichiararmi sconfitta, quanti bicchieri di qualunque alcolico riuscirò ad ingurgitare per arrivare a mezzanotte, quanto saranno felici le bambine di scartare i loro regali.

Meriteremmo di vivere ogni giorno così: come se fosse sempre dicembre. Senza dubbi angoscianti ad incupirci le giornate, con pensieri superficiali a renderci la pelle splendida, con la saliva dei bambini a inumidirci le guance da mattina a sera.

A tutti voi auguro di riuscire a chiudere per 24h fuori dalla porta i problemi, le malattie, i soldi che non bastano, il lavoro che non si trova o che non ci piace, la casa sottosopra e tutte le altre paranoie sfuse… e semplicemente esistere. Semplicemente godersi questa giornata di festa insieme a chi amate.

E non è poco!

Buon Natale

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Natale in the road… con piccoletti!

 

di Mariapia Ebreo

 

Si, viaggiare, evitando le curve più dure… che di solito, queste “curve dure”, sono fatte per lo più di problemi logistici, per quelle famigliole desiderose di partenze e nuove esperienze.

Tipo…Desidero vedere le luci di Natale nella splendida NewYork! Ma aspetta, vorrei anche aggregarmi al gruppo di amici che festeggerà il Capodanno in Islanda… con un bimbo di due anni però, eccola là, la “curva impossibile”… o gli regalo un caldo pinguino che lo abbracci per tutto il tempo, oppure rinuncio all’idea di brindare al nuovo anno all’ombra di un fantastico Iceberg.

E quindi, perché non organizzare delle splendide vacanze… a portata di bimbi? Roma, per esempio, pur col suo bistrattato albero Spelacchio, in piazza Venezia, regala tante opportunità per festeggiare il Natale divertendosi.

Ecco alcune idee un po’ alternative alla classica passeggiata al mercatino di Piazza Navona, che pure consiglio e caldeggio fortemente 😉 e che il 6 gennaio regala l’emozione di “conoscere la Befana!”

Vediamo… si potrebbe andare tutti quanti allo zoo comunale, vengo anch’io!
Lo zoo romano è il Bioparco, che si veste a festa e organizza una serie di eventi dedicati alle famiglie:

Il 24 e 31 Dicembre si può dar da mangiare agli animali ed incontrare l’elefante Sofia.
Sabato 6 gennaio, Festa della Befana, dalle 11.00 alle 15.00 I bambini saranno impegnati alla ricerca di 5 divertenti e strampalate befane che gireranno per il parco, una volta trovate si formerà un grande corteo e flashmob finale con danze, canti e distribuzione di dolciumi presso la Sala Elefanti con spettacolo finale alle ore 14,30. Comprando il biglietto online, costa solo 8 euro a persona (invece che 15 e 13 per i bambini)
http://www.bioparco.it/natale-al- bioparco/

Per gli amanti del “villaggio natalizio”, Roma propone una variante interessante: Natale all’Auditorium Parco della Musica, che si trasforma in un villaggio natalizio, con pista di pattinaggio e le serate spettacolari della programmazione di Musica per Roma.

In programma i concerti di Stadio, Peter Cincotti, Gino Paoli e Danilo Rea, Giovanni Allevi, Tosca, progetti speciali (La musica è pericolosa di Nicola Piovani, Collisioni a Roma con Daniele Silvestri, Carmen Consoli e Max Gazzè), il tradizionale Roma Gospel Festival con il concerto di fine anno e, per salutare le feste, la Chiarastella con l’Orchestra Popolare Italiana diretta da Ambrogio Sparagna e la partecipazione di Peppe Servillo. E ancora spettacoli di teatro, danza e la grande mostra in collaborazione con National Geographic PhotoArk – Meraviglie del mondo animale, del fotografo Joel Sartore.

Quanti invece all’arte ed ai musei non possono proprio rinunciare, saranno felici di queste due proposte, da non perdere!
Qualcosa di curioso è avvenuto a Palazzo Barberini: vellutate pesche come guance, lepri come nasi, affilati denti da squalo in bocca. Un bizzarro artista di nome Arcimboldo si è divertito a capovolgere il mondo!

Venerdì 29 dicembre, alle 11 e alle 14,30, l’associazione Un soffio d’arte organizza una visita guidata interattiva per bambini alla mostra su Arcomboldo in corso alla Galleria nazionale d’arte antica in Palazzo Barberini. Sono previsti attività e giochi di esplorazione sensoriale per stimolare l’immaginazione, le emozioni e le percezioni fisiche e per scoprire insieme questo bizzarro e colorato artista! C’è un bel cespo d’insalata sulla tua testa pelata e sulla faccia molto strana c’è una viola melanzana! Non è uno scherzo è la magia di chi
sa usare il pennello con maestria!  Età: 5-10 anni. Durata: 1 ora e 15 minuti circa
Costo biglietti (saltafila): 15 euro adulti, 2 euro bimbiCosto attività: 5 euro adulti (tessera associativa inclusa), 8 euro bimbi (dai 5 ai 10 anni). Informazioni e prenotazioni (entro il 12/12): unsoffiodarte@libero.it

Ancora al Museo, ma stavolta all’ombra della Grande Onda di Hokusai. Cicero in Rome organizza una visita guidata con attività didattica per bambini con le loro famiglie alla mostra su Hokusai in corso all’Ara Pacis, per scoprire Hokusai con gli occhi dei bambini. Dalle stampe alla pittura, dai ponti ai pescatori, passando per fantastici paesaggi e belle signore. Il mondo incantato del maestro Hokusai visto con gli occhi dei bambini.
La visita guidata sarà accompagnata da un’esclusiva attività didattica adatta a tutte le età, per rendere questa esperienza indimenticabile.
L’età consigliata fra 4-5 e i 10 anni, aperto a tutta la famiglia. Per i costi, visita guidata, attività didattica e attestati finali:
– Bambini (dai 3 anni compiuti ai 12 anni) 12 €
– Adulti (e dai 13 anni in su) 5 €
– Under 3 anni (3 anni non compiuti, bambini che quindi non parteciperanno all’attività didattica) gratuito
A parte il costo del biglietto per accedere alla mostra.

E poi non si può mancare alle splendide cinque mostre del Guido Reni District, che ospita anche un mercatino di Natale!
Cosmos Discovery presenta 250 cimeli delle missioni spaziali di USA ed ex Urss e un enorme planetario con immagini tridimensionali dell’Universo. La mostra è stata visitata a Lisbona da 200mila visitatori e a Roma presenta – per la prima volta – pezzi inediti del settore aerospaziale.

Dinosaur Invasion (a Parigi ha registrato 180mila visitatori) riproduce una giungla giurassica popolata da 40 dinosauri a dimensione naturale e in movimento, grazie alla sofisticata tecnologia animatronica.
Brikmania presenta 120 opere di mattoncini LEGO®, che riproducono l’evoluzione dei mezzi di trasporto (tra cui un transatlantico Titanic lungo oltre 10 metri) e ospita un’enorme area ludica, dove i bambini potranno dare sfogo alla loro fantasia.

Scientopolis (aprirà il 1° novembre) è una mostra interattiva dedicata alla scoperta della scienza e dei fenomeni naturali attraverso esperienze coinvolgenti.

Real Bodies per scoprire il corpo umano, un’esposizione dal grande appeal che anche a Milano ha registrato un vero e proprio boom con 280mila ingressi.
Info e biglietti: guidorenimostre.it

Ah, viaggiare! Qualunque sia il vostro programma per le vacanze di Natale, il viaggio più bello è quello che ci portiamo dento, e che ci fa scegliere, ogni giorno, una meta felice da raggiungere!
Buone feste a tutti!

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“L’orto in diretta”

Il 21 Aprile le MOM, mamme materane all’opera, hanno festeggiato 5 anni di vita!

Nato da un’idea di Tina Festa, il gruppo Facebook oggi è diventato un punto di riferimento fondamentale per le mamme, i papà, le nonne, le zie 2.0 della città, tanto da vantare 2637 iscritti e da aver reclutato anche un “moderatore” di commenti (non per gli haters eh, lì non ce ne sono!)

“Che dicono le MOM dell’autosvezzamento?” ho sentito dire l’altro giorno al parco da una signora. Per non parlare delle mamme senza facebook che su whatsapp chiedono alle altre mamme iscritte a Facebook di chiedere alle MOM cosa ne pensano di quella o di quell’altra saletta per festeggiare i compleanni.

Insomma, per farla breve: a Matera il gruppo di problem solving più trasversale di tuttI – spazia dalla medicina all’intrattenimento, dalle vendite immobiliari alle ricette, da Tripadvisor a Mumadvisor, da ricerca babysitter a consulenza cinematografica – è senz’altro quello MOM.

Tre anni fa il gruppo ha deciso di fare un balzo in avanti diventando Associazione. Le adesioni non si sono fatte attendere e ad oggi il tesseramento è arrivato circa a quota 200 con numerose attività cittadine che dedicano sconti speciali alle mamme e ai papà tesserati.

Come Associazione, le MOM hanno partecipato due anni fa ad un bando molto ambizioso: “Basilicata Fiorita” promosso dalla Fondazione Matera-Basilicata 2019 nell’ambito della sezione Gardentopia del dossier di candidatura, aggiudicandosi nientepocodimenoche… il 1° posto!

Gli obiettivi del progetto erano (e restano)  quelli di rendere la città più bella e più vivibile attraverso il recupero di un’area abbandonata. Il sogno delle MOM in particolare era quello di realizzare un orto urbano nel parchetto di via della Quercia, zona Lanera, in cui i bambini potessero imparare a coltivare la terra, riappropriarsi del contatto con essa e a rendersi conto che la lattuga e i pomodori che mangiano nell’ insalata non crescono nel supermercato.

Ad aiutarle nella realizzazione del progetto è stata l’organizzazione no profit “Linariarete” con l’architetto Michela Pasquali.

Il processo che ha portato quel progetto sulla carta a diventare il bellissimo “giardino dei MOMenti” che è oggi, non è stato breve e nemmeno semplice, ma i risultati sono oggettivamente straordinari, grazie anche ai doni ricevuti da altre Associazioni e artisti locali.

Un parco a misura di bambini dove poter “zappare”, piantare, seminare, correre, giocare, fare picnic, stare all’ombra o al sole; un luogo dove imparare ad attendere, a progettare, ad osservare e a sperimentare nuove emozioni che possano renderli più forti, più liberi, più calmi.

Sì perché per i bambini l’esperienza dell’orto è un grande dono di serenità e di gioco. (Non è un caso che in molte scuole europee questa è un’esperienza che fa parte della didattica).

foto di Chiara Sacco

Nel quinto anniversario del suo compleanno, cioè 2 giorni fa, l’Associazione ha ricevuto un gradito regalo: la troupe de “Linea Verde” di Rai1 ha deciso di girare parte della puntata del 21 maggio proprio nel Giardino dei MOMenti in compagnia di Paolo Verri, Presidente della Fondazione Matera-Basilicata 2019 e di Laura Giannatelli, Presidentessa Mom.

foto di Chiara Sacco

Io c’ero e mi sento di dire due cose:

1 – faceva un freddo, ma un freddo che manco a gennaio! Nonostante ciò gli operatori Rai hanno crudelmente chiesto ai presenti (bambini compresi) di fare finta che fosse estate e di togliersi le giacche durante le riprese, senza mostrare segni di cedimento davanti al vento della Siberia che soffiava forte. (io la giacca non l’ho tolta eheheh).

2 – è stato davvero molto emozionante realizzare che le idee più semplici generano enormi conseguenze. Il Giardino dei MOMenti ne è un esempio. Ora, proprio come un bambino, l’orto ha costante bisogno di cure e di lavoro; la sua terra deve essere seminata, irrigata, protetta e questo dobbiamo farlo tutti insieme perché quell’angolo di città strappato al degrado è un regalo che l’Associazione ha fatto alla città tutta.

Le MOM hanno capito che essere Capitale della Cultura vuol dire anche questo.  E lo aveva capito molto tempo fa anche Cicerone, che dichiarava: “se accanto alla biblioteca avrai l’orto, allora non ti mancherà nulla”.

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Happy mother’s day!

Da due mesi sono diventata mamma. Non per la seconda volta. Ma di nuovo. Come se fosse la prima volta.

La magia di me stessa che dà alla luce una vita nuova si è ripetuta rendendomi felice come l’altra volta, più dell’altra volta.

Ho messo al mondo una bambina così docile e bella che mi chiedo ogni giorno se siamo stati bravi abbastanza per meritarcela. Non un urlo, non una notte in bianco, non un rigurgito fuori posto, non uno schiamazzo che faccia brontolare i vicini. Lei sta al posto suo. Anzi, se capisce che non è aria fa di più: si mette a dormire finché è necessario.

La sensazione di questa bambina perfetta nelle mie mani imperfette è destabilizzante e inebriante insieme. Mi guarda fisso negli occhi, mi stringe forte con quelle dita minuscole e mi accarezza piano. Ed io, quando incontro i suoi occhi, so chi sono. Lei mi rende ogni istante all’altezza del ruolo che ha scelto per me, mi da le risposte, mi restituisce la forza che perdo nelle giornate forsennate passate a non fare nulla se non occuparmi di lei (ma soprattutto dell’altra).

In questo idillio infatti c’è la primogenita, la sorella maggiore, la mia life coach. Stanotte, tanto per non cambiare mai le insane abitudini, alle 2:09 mi ha urlato dall’altra stanza: “mammaaaaa, vieniiiii”. E io, nel mio primo sonno, quello pesante assai, stavo sognando cose bellissime e posti esotici. Il crudo ritorno alla realtà mi ha fatto iastimare tantissimo. Sono andata di là “Bianca, che c’è??”. “Mamma, voglio stare un po’ vicino a te, sentire il tuo odore”. SBAM. Pugno sul cuore. Come faccio ad essere arrabbiata? Come faccio a trascurarla certe volte? Come faccio ad essere la mamma che ero quando non ero una e trina? E lei mi vorrà sempre bene  così? O ad un certo punto risentirà del fatto che amo anche un’altra?

Mi sono stesa nel suo letto e lei mi ha abbracciato, mi ha  toccato gli occhi e mi ha detto :  “grazie che sei venuta, lo so che Giulia vuole la tetta, ma tanto lei è brava, ora dorme”.

E ho realizzato che l’essenza del mio essere madre è esattamente questa. I passi che faccio nottetempo tra una figlia e l’altra, tra un richiamo e un altro, tra un amore e un altro stando attenta a non disturbare il papà che, quando la mattina si sveglia, mi dice “Beh, è andata bene stanotte, nessuna delle due si  è svegliata”! (si, vabbè, ciaone!)

Auguri a tutte, super mamme!

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Lavoretto per la festa del papà

La prossima settimana festeggeremo la festa del papà. Questo post è dedicato in particolare a tutte le mamme i cui bimbi ancora non vanno a scuola o che per altre circostanze non fanno un lavoretto per il loro papà. Quando i miei bambini non andavano a scuola pregustavo il momento in cui anche a noi sarebbe toccato ricevere i loro lavoretti per tutte le festività, sono sempre bellissimi e portano tanta emozione e quindi allora cercavo di sopperire con qualche spunto trovato in rete.

Oggi vi propongo la tazza personalizzata, di grande effetto, soprattutto nel cuore di chi la riceve.

COSA OCCORRE

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  • Una tazza di ceramica
  • Lettere adesive
  • Pennarelli indelebili

COME SI REALIZZA

Intanto occorre pensare a cosa scrivere sulla tazza e quindi si trasferiscono le lettere su di essa.

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A questo punto il bambino può sbizzarrirsi con i pennarelli, disegnando o semplicemente scarabocchiando.

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E’ importante che le letterine siano ben coperte dai colori, quindi se è il caso, occorre ripassarle più volte.

Finita l’opera d’arte, rimuovere le lettere adesive 20160310_170535e porre la tazza in forno: “cuocere” a 200° per 30 minuti.20160310_171357

Et voilà

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Questa invece è la mia!

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1, 2, 3 …contiamo e giochiamo!

Quello che vi propongo è un intrattenimento ludico ed educativo molto semplice da fare in casa anche con bimbi in età pre-scolare, ideale per esercitare la motricità fine ed imparare a fare dei conticini.

COSA OCCORRE

  • Un foglio di carta
  • Carta collage colorata
  • Forbici
  • Pennarelli

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PROCEDIMENTO

Occorre tracciare preliminarmente una griglia sul foglio di carta, e scrivere i numeri che vanno da 1 a….fate voi (io ho disegnato 5 caselle).

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Il bambino deve ritagliare la carta collage e riempire le caselle di tanti adesivi quanti ne indica il numero di ciascuna casella. In questa fase, spazio alla fantasia! La mia bambina per esempio ha voluto ritagliare dei cuori IMG_20150226_172521
ma anche delle linee che poi ha attaccato sul foglio formando delle figure geometriche e delle lettere con mia grande sorpresa (all’epoca in cui ho improvvisato questo intrattenimento aveva poco meno di 5 anni). I bimbi sorprendono sempre 😉
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Ah! Ovviamente, come dico sempre, prendete i miei articoli come spunti, usate tranquillamente il materiale che avete in casa, se non disponete di carta-collage, carta colorata o anche pagine di vecchi giornali e colla andranno benissimo.

Buon divertimento!

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Come si realizza un teatrino

In questo post vi illustrerò un’attività che come sempre ho fatto insieme ai miei figli, un po’ perchè escluderli non è proprio possibile, un po’ perchè non lo vorrei neanche! Il divertimento è assicurato, prima e dopo!

COSA OCCORE
– una grande scatola di cartone (è importante che abbia un lato alto tutto intero e non tagliato in mezzo, ideali sono quelli che contengono frigoriferi oppure, come nel mio caso una scatola usata dai negozi di abbigliamento per il trasporto)
– forbici o taglierino
– righello
– pennelli
– tempere
– stampe
– colori20151026_184016
– stoffa
– nastro
– colla vinilica

IL PROCEDIMENTO
Per prima cosa occorre tagliare la parte posteriore della scatola, questa sarà l’accesso al teatrino per manovrare le marionette.
Con un pennarello e un righello, occorre poi tracciare un rettangolo nella parte alta del cartone che costituirà il palcoscenico. Qui entra molto in gioco la propria fantasia: personalmente ho realizzato una linguetta nella parte bassa della finestra appena creata che funga da piccolo appoggio.
Terminati i passaggi iniziali di ritaglio, si passa alle decorazioni. Le immagini parlano chiaro.

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Abbiamo proseguito nella decorazione ritagliando delle stampe di disegni che poi i bimbi hanno colorato e attaccato nella parte frontale inferiore del teatrino.

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A questo punto si può completare il tutto realizzando due tendine con della stoffa e un po’ di ago e filo.
Questo il teatrino finito.

Immagine

Buon lavoro e buon divertimento!

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