Archivio della categoria: Shopping e Moda

Baby Teeth & Breast Milk Jewelery : i ricordi delle mamme diventano gioielli!

Se dovessimo attribuire un valore ai ricordi che l’essere genitori ci permette di collezionare, quanto varrebbero? Il prezzo è difficile da stimare e in molti casi la risposta ci lascerà interdetti. Niente paura: dall’America arrivano due tendenze che promettono di fare dei nostri ricordi dei veri  e propri gioielli. E non parlo di polverose bomboniere nè di portafoto analogici o digitali.

Il trend più in ascesa (in America, da noi naturalmente non sono ancora arrivati nemmeno gli articoli di giornale, anche se Repubblica ha inaspettatamente anticipato qualcosa qui) ci parla di gioielli che al posto delle pietre preziose ruotano intorno alla lavorazione del nostro latte. Sì…proprio quello che produciamo durante l’allattamento! Basta raccoglierne un po’ in un contenitore, sigillare per bene ed inviare all’artigiano di turno o chi per lui: grazie ad un processo particolare che sfrutta resina e altri materiali, il nostro prezioso liquido si plastificherà assumendo la forma che più desideriamo.

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La cosa può far piacere o far innorridire, ma sta di fatto che è un’autentica novità ed ha attecchito in fretta, se in Inghilterra per 65 dollari è già possibile richiedere un gioiello/ricordo che al suo interno contiene del vero latte materno. Ho guardato un paio di siti chiedendomi di tutto, specialmente cosa ne pensano le Moms di una delle più grandi community d’America e tra tutte le curiosità del caso vi anticipo che pare che no, il nostro latte non diventa rancido quindi il gioiello rimane intatto nel tempo. Una sorta di Graal da passare di generazione in generazione, che finalmente ricordi – soprattutto ai NON allattanti ehm ehm – che dietro la nostra misura in più di reggiseno ci sono anche occhiaie, momenti difficili ma incredibilmente preziosi, e per molti versi inenarrabili? Eccone alcuni esempi, mi sembra incredibile che la parte “customizzata” che vedete siano le nostre gocce di latte, ma a quanto pare hanno inventato anche questo!

milk jewels

Sulla falsariga dei Breast Milk Jewels – ma sicuramente più utile a detta di chi scrive- l’ancora più recente “contagio” del baby teeth jewelery. La moda nasce dalla frontiera del fai-da-te di Etsy, dove la proprietaria dell’attività Rock My World afferma di aver realizzato su commissione di una Mom americana la realizzazione di alcuni gioielli in cui al posto di pietre preziose c’erano dei veri e propri dentini da latte!! Dopo aver pubblicato il suo primo lavoro, Jackie Kaufman di San Pietroburgo ha ricevuto in un solo giorno 100 ordini per gioielli simili, e così il meme è diventato presto chiacchierato, tanto da far parlare di nuovo trend per le mamme d’America.

baby tooth jewels

In effetti il dentino è una cosa di cui spesso non si sa cosa farsene ed anche se io non ci ho ancora pensato (il primo dentino di Argentina dovrebbe cadere almeno dopo che le sono spuntati tutti gli altri, per cui ce ne vuole), sicuramente non comprerei uno di quei “sarcofagi” d’argento che ho visto regalare in un paio di battesimi (questione di gusto personale, naturalmente!) Alla fine, invece che avvolgerlo in fazzoletti di seta o buttarlo nel dimenticatoio (o semplicemente nella spazzatura a cambio di 20.000 lire, come è rimasto nei miei ricordi) perché non trasformare questo ricordo che segna un’epoca in un vero gioiello e regalare un “dodo” tutto personale (più che personale!) alla mia principessa? Credo di poterci pensare almeno altri 4 anni, fino ad allora magari i dentini da latte verranno digitalizzati e basterà una radiografia sull’iphone a ricordarci com’era.

Se pensate che la moda si fermi qui, vi anticipo solo che c’è anche chi crea anelli esclusivi con la prima e più importante ciocca del proprio piccolo, come Whispadornment, e che la stessa moda dei gioielli a base di denti  non risparmia neanche quelli..del proprio cane (l’esempio è nella foto) !!il_570xN.342713264

A me questo nuovo artigianato ricorda tantissimo – farà ridere lo so-  il museo Ridola o giù di lì: in pratica mi sembra proprio che, se da un lato la tecnologia avanza, dall’altro si stia ritornando a una nuova visione tribale del rapporto con i propri cari, al punto da indossarne una parte per portarla sempre con sé. Voi cosa ne dite care Moms? Indossereste dei gioielli realizzati con i dentini dei vostri bimbi?

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Routine di bellezza di una quasi mamma!

Mi ritengo una tipa abbastanza precisa quando si parla di routine di bellezza. Fin dall’adolescenza sono sempre stata attenta alla pelle e quando ho cominciato ad usare il make up (anche se pochissimo) ero attenta a struccarmi ogni sera, ad idratare la pelle quotidianamente, a cercare prodotti delicati e a non espormi al sole in maniera sconsiderata. Ormai sul mercato c’è di tutto e si sente qualunque cosa anche su prodotti che eravamo abituati ad usare tranquillamente…adesso sono tossici, banditi, cattivi…(per esempio io adoro il profumo che ha la linea Johnson & Johnson, la crema detergente, il talco…la saponetta…ma in pratica è veleno!!!). Quindi cerco sempre alternative naturali o almeno che siano delicate, essendo anche tendenzialmente allergica, perciò in gravidanza ho ampliato la mia ricerca, scoprendo dei prodotti niente male che mi permetto di consigliare, anzi se avete dritte sappiate che i vostri commenti sono i benvenuti! Io ho sicuramente assodato che in questo momento la cosa importante è l’idratazione! Che, se Dio vuole, eviterà smagliature e altre brutte sorpese!

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1. L’Olio Lavante  Avène è un toccasana per la pelle molto secca e io appena l’ho scoperto non ci ho più rinunciato! Non ha sapone ne profumo, non fa schiuma e lascia la pelle idratata già sotto la doccia.

2. Sanoflore Maman Bio Olio da Massaggio ha un buon odore ed è ottimo per i massaggi che ti rilissano la schiena. Senza parabeni, tonifica e ammorbidisce, ma a me piace soprattutto per il suo profumo di buono!

3. Trovo invece l’Olio Biologico Elasticizzante I Provenzali Bio perfetto per tutto! E’ davvero versatile e penso che la cosa migliore in un periodo delicato come la gravidanza sia usare un prodotto così. Previene le smagliature, migliora l’elasticità , contrasta i radicali liberi e ripristina la resistenza naturale della pelle. Insomma è un “must have” nel beauty della mamma!

4. Della Linea Mamma Helan ho provato vari prodotti ma con il detergente intimo mi sono trovata benissimo. E’ delicatissimo e indicato proprio in questo periodo, pre e post parto!

5. Sempre Helan il Gommage Corpo Extrafine. Molto importante (in teoria sempre) ma in gravidanza ancora di più, per permettere alla pelle di essere più recettiva ai trattamenti successivi (ovvero la profonda idratazione). Questo è delicato ed efficace con un buon profumo!

L’ultimo prodotto che mi ha svoltato la routine in gravidanza e che continuerò ad usare per il resto della vita è il Sapone di Latte d’Asina che uso per lavarmi il viso e che consiglio caldamente a tutte! Aveva proprio ragione Cleopatra!!!

E voi avete dei feticci nei vostri beuty case?! Quali sono i prodotti di cui non potete fare a meno e che consigliereste?!

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Festa del papà 2014 : 10 idee last minute per tutte le tasche

Schermata 2014-03-11 alle 10.27.53Sfido la fantasia di noi donne a trovare qualcosa di speciale per sorprendere un uomo. A detta mia, gli uomini non sono “animali da regalo”, nel senso che spesso non sanno cosa farne di ciò che gli si regala, glielo devi tirare fuori tu e nell’indecisione ripieghi sui calzettoni di spugna (che quelli servono sempre!). Quando gli uomini vi dicono che avrebbero bisogno di qualcosa, che ci hanno pensato e gli servirebbe l’oggetto x o y,  occorre far passare del tempo: ho visto hobby irrinunciabili durare meno di una pillola del giorno dopo. E così per assurdo, fare un regalo ad un uomo, o meglio ad un papà, è talmente facile da diventare un’impresa, specialmente quando a doverci pensare siamo noi mamme/donne, che se ci chiedessero cosa desideriamo per la festa tal dei tali avremmo già una lista dei desideri o una bacheca pinterest pronta all’uso, in cui il malcapitato di turno non ha che da  scegliere! Evitato l’ennesimo grembiule, bypassati i pocket coffee e archiviate le pantofole, le cravatte e i portatabacco, quest’anno ho sbirciato nelle bacheche fai da te o fai-per-te (cioè fatto a mano da qualcuno e comprato online) scorrendo Etsy e Pinterest alla ricerca di qualcosa di diverso. Eccovi qualche idea che può tornare utile per complementare qualsiasi regalo “tradizionale” ( e con questo, viva i calzini!): potete provare a rifare queste creazioni da zero, realizzarne di simili anche con l’aiuto dei vostri bambini, oppure decidere di comprarle con un click da qualche artigiano ispirato (e dire che l’avete fatto voi con le vostre manine, strada che mi giocherò senza colpo ferire)!

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1- DADDY SINCE 2014  Un papà è un marchio di fabbrica, no? Tshirt simili sono acquistabili su Etsy e disponibili anche nella versione “annuncio” per i futuri papà.

2. COUPON PERSONALIZZATI una serie di coupon di accesso a privilegi da vero papà. Io sto già predisponendo i buoni per la visione di 4 partite del Cagliari completamente da solo (così può gridare senza che nessuno si svegli)!

3. CAR PLAY SHIRT ottenere un massaggio non sarà più così difficile. Basta far camminare le automobiline sulla propria schiena!

4. STICKERS PERSONALIZZATI Se il regalo è tradizionale, la confezione può essere personale e l’etichetta diventare un pretesto per lasciare un messaggio carino, come nell’esempio della birra. Se l’idea vi alletta ma non siete dei geni della grafica, potrete trovare un sacco di prestampati carucci come questi su internet: anche il solito paio di calzini di spugna può diventare cool!

5. FAMILY TREE  Semplice da realizzare (su internet trovate già stampabili dei tronchi di diversi design se non avete voglia di disegnarlo) e coinvolgente anche per i più piccolini.

6.  IPAD CASE PERSONALIZZATO Personalizzare il suo ipad con la copertina di uno dei suoi libri preferiti può essere una grande idea, così quando lo vedrete sul divano a giocare a Candy Crush vi sembrerà sempre un letterato incallito!

7. SEGNALIBRO FOTO  Se invece il papà in questione legge davvero, liberate la vostra fantasia con dei segnalibri  home-made, magari ricavati da vostre foto, come quello nell’esempio.

8. PHOTOPUZZLE Un tuffo nel passato. All’asilo con gli stecchi dei ghiaccioli ci ho costruito non più di un portapenne, mentre queste versioni possono risultare anche molto eleganti. Qui un mini tutorial che riprende quello nell’esempio!

9. PORTACHIAVI D’AUTORE Idea geniale dell’ultimo momento: un gadget evergreen come il portachiavi che riproduce fedelmente il disegno del vostro bambino! 

10. CROSSWORD TOILET ROLL Ecco invece come un messaggio chiaro ed esplicito può diventare un regalo inaspettato. Della serie c’è modo e modo di mandare più di un papà…a farsi due parole crociate!

In ultimo vi segnalo questo post davvero ben fatto con 20 idee fai da te più o meno su questo stile (qui però trovate tanto di tutorial  per ogni idea, se avete tempo vale davvero la pena!)

E voi? Che cosa regalerete al vostro insostituibile compagno di avventure?

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La valigia per l’ospedale

E’ giunto il momento…il countdown è iniziato e l’ansia pure, ma quella è normale credo! A dire il vero la valigia è aperta da circa un mese, ma era “work in progress” e stava lì a languire con le poche cose che ero riuscita ad assemblare, attenendomi alla lista dell’ospedale, quella che danno anche al corso di preparazione al parto. Il corso l’ho trovato utile, la lista pure…ma ho sbirciato anche un pò sul web e o fatto tesoro dei consigli di cognata e amiche che ci sono passate prima…ma non troppo come le madri, anche se pure loro hanno cosette interessanti da tramandare, nonostante il tempo che è passato e le cose siano un tantino cambiate! Ho trovato utilissimo, per esempio, dividere ciò che potevo nelle buste Ikea (vedi 3. 4. e 6.) sia per agevolare chi mi darà una mano durante la degenza e sia per un fattore di praticità e igiene.

Valigia ospedale-BabysanHo seguito alla lettera la lista e in più i consigli al corso:

 3 camicie da notte con i bottoni (2.)
 2 canotte comode per allattare (10.)
 3 paia di calzini di cotone (11.)
 Una vestaglia (12.)
 3 slip monouso (3.)
 Pantofole (8.)
 Asciugamani (9.)
 Occorrente per l’igiene personale (5.)
 Assorbenti post parto (4.)
Ho aggiunto uno scaldacuore (1.) un sacchetto dove ho inserito il primo cambio pulito dopo il parto (6.) e le buste per lo sporco (7.)

Valigia ospedale-BabychanOvviamente insieme alle mie cose, nella valigia ci saranno anche le cosucce della bimba, divise anche queste in vari sacchetti e nella borsa delle prime ore (1.) che contiene:

 Un cambio (3. – Body, calzini, tutina, camicina della fortuna)
 Lenzuolini sopra e sotto (2.)
 Una copertina (5.)
 Accappatoio, quadrato di garza e pettine (4.)
 Il resto rimarrà tutto in valigia:
 Altri 2 cambi: body, tutine e vestitini (6.)
 Altri 3 quadrati di garza e un asciugamano di lino (7.)
 Calzini, calzamaglie e camicine (8.)
Manca ancora un telo di spugna che serve sempre nella borsa delle prime ore e in più ho aggiunto un ciripà (9.) e cappellino e scarpine (10.) per il rientro a casa.

Le ultime cose da portare, come i documenti vari, la cartellina con tutto ciò che riguarda la gravidanza, il carica batteria del cellulare, l’acqua e del cibo per affrontare il travaglio sono tutte cose che ho scritto su una lista che attaccherò sulla porta di casa, così da non scordare nulla!

E voi avete trovato utile la lista e i consigli del corso in merito?! Come avete affrontato quel momento, se ci siete già passate?!

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Diventare mamma in 5 App

Vi dirò che lo shock del primo figlio è stato doppio: non solo la notizia mi è arrivata a una settimana dall’apertura ufficiale della mia società, ma non avevo nessuna idea di cosa fare né un vero medico (tutto quello che so della mia dottoressa è che si chiama Marcella e riceve il martedì). Mi sono quindi rivolta al consultorio milanese numero vattelappesca, dove mi hanno accolto con un utero di vetro: strumento con cui l’ostetrica cercava di spiegarmi cosa/come/perchè fosse successo, e il metodo migliore pareva essere quello di “ravanare” con una bic all’interno della struttura parlando di “impianti” ed “embrioni”. L’emozione è durata un paio di settimane, il tempo di iniziare ad asfaltare ogni angolo di Milano con i miei succhi gastrici, diciamo così. Allora è subentrata la paura “morirò soffocata dalle mie nausee? moriremo entrambe? se facciamo l’amore abortirò? se bevo caffè mi diventa schizofrenico (chiaramente il primo figlio è sempre maschio)? Come faccio a lavorare se ho terribilmente sonno?”. Non conoscendo il gruppo delle MOMS all’epoca – che ne sanno una più del diavolo – il mio istinto mi ha suggerito di consultare il re dell’autodiagnosi, Google!

Il primo articolo l’ho letto da neofita subito dopo il test, recitava qualcosa come morti uterine associate al fumo di sigaretta: il tempo di spegnere la Camel con un brivido e passare dalle 15 sigarette giornaliere consumate nella polverosa Ruta 40 alle meno zero, con la decisione di non leggere mai più nulla che potesse influenzarmi negativamente sulla cosa. E’ a quel punto che il mio fidanzato mi ha proposto di scaricare alcune app: più pratiche più di un post-it, mi avrebbero evitato di curiosare nei forum sbagliati dove l’80% dei commenti era superansiogeno (una mi aveva addirittura detto che se portavo i tacchi facilitavo l’aborto!!!).

Ecco quindi 5 utili applicazioni che possono aiutare una futura mamma dalla prima settimana fino almeno allo svezzamento!

1. WOMAN PREGNANCY CALENDAR Sono sfuggita all’incubo “rotellina” grazie a un calendario aggiornabile in diversi modi (nella versione pro ci sono anche gli appuntamenti dal medico, i movimenti del bambino etc), che segue il passo passo delle settimane di gravidanza. Io dentro ci segnavo sempre il peso, i centimetri della vita, guardavo la crescita fetale e mi rendevo conto dei giorni che mancavano al parto. E’ possibile segnare anche stati d’animo e note per ogni giorno, come appetito, nausea, voglie etc, tutte info utili che è bene commentare all’ostetrica del caso durante le visite di controllo.

1. Pregnancy Calendar

2. NOMI PER BAMBINI Il caro fidanzato, per sviarmi dalla follia dei probabili Cassandra, Cloe, Zoe, etc ha scaricato un’app di nomi, che sfogliava nel tragitto in ufficio. Nomi per bambini è gratuita ed è molto semplice, permette di cercare nomi nella lingua selezionata tra tutte quelle esistenti (c’è persino Azerbaijan!!) e compararli per lunghezza o per altre caratteristiche. Tra tutti era saltato fuori “Nina” che abbiamo adorato, ma che poi si è naturalmente evoluto in Argentina – non presente in nessun’app! 😀 . Un nome che fino ad ora mi ha dato grandi soddisfazioni (vedremo come va alle elementari!).

2 Nomi Bambini

3. CONTRACTION TIMER Le contrazioni, una gestione non facile. Per evitare di contare dentro di me pensando che quei secondi non sarebbero passati più, ho preferito cantarmi in testa dei ritornelli di canzoni che durassero esattamente quei 20-60 di difficoltà. La misurazione l’ho invece affidata a Contraction Timer, app grazie alla quale ho sfruttato il papà per massaggiarmi i reni più che per guardare l’orologio o per fare il coach americano “10—9—8—-”! Bastava cliccare all’avvio della contrazione e alla fine, per capire la durata e lo storico e in ultimo per comprendere quando è il momento di andare in ospedale!  (come vedete dallo screenshot se la vostra faccia non bastasse a convincere l’uomo a “prendere la valigia”…mostrategli lo storico e schizzerete in ospedale! )

3. Contraction Timer

4. EASY BABY BREAST FEED Non convinta che il mio seno producesse latte a sufficienza, ignorando per scelta la doppia pesata e allattando su richiesta (cosa che poi è diventata su proposta, della serie Pianto=tetta) ho passato le prime due settimane post partum in totale panico da neofita, recuperando alla meglio con riviste, telefonate ad altre mamme e due appuntamenti a La Leche League. Per tenere sotto controllo il tutto ho scoperto Breastfeed della Easy Baby, una vera e propria agenda per la mamma che allatta: attivavo con un clic l’avvio della poppata, indicando il seno che avevo dato per evitare di ridarle lo stesso ogni volta (e chi si ricordava se era la destra o la sinistra?) e così mi facevo due conti sulla durata e sull’assunzione. Nella stessa app c’è anche un piccolo diario del bebé, dove si può segnare pipì, pupù ed eventuali medicine (tra Dietrevit Forte, Vitamina K etc e le ore di sonno perse non ce l’avrei fatta), il peso e l’altezza per vederne la proiezione in relazione a quanto si è allattato e persino una sezione svezzamento per tenere traccia degli ingredienti che man mano il bimbo sperimenta. Davvero ottima!

4. Breast Feed

5. LIFESUM  Per tornare in forma dopo il parto ci ho messo esattamente 10 mesi!! Quindi – almeno per quel che mi riguarda- non credete a chi vi dice che dopo tornate subito in forma! Anzi, io in allattamento sono ulteriormente ingrassata… A un certo punto ho scaricato quest’app per controllare quante calorie stessi assumendo – sbracavo che era un piacere! – Lifesum è un’app facile da usare e fantastica: si setta l’obiettivo da raggiungere (es -10 kg) e il tempo (es. 60 gg) e poi lui calcola automaticamente le calorie che devi assumere giornalmente. Per tenerne traccia, basta fotografare il codice a barre del prodotto che state per mangiare (sì lo scannerizza tipo supermercato) e i grammi e lui vi dirà quanto state ingerendo, splittato anche per proteine, carboidrati e grassi (anche le ricette home-made: voi inserite la ricetta e lui calcola  le calorie della porzione!).  Se pensate che è sempre bene non sapere quante calorie si assumono vi dico che non è vero: a volte io avevo ancora calorie disponibili rispetto all’obiettivo di dimagrimento che mi ero posta, per cui via al biscottino after-dinner! Per completare il tutto ho fatto un mese di Wii e ho buttato giù l’ultima ciccetta. 8 chili in meno in quaranta giorni. Assolutamente da provare!

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Nel tempo ho poi scaricato Diventare Genitori, un’app che misura quante ne sanno lui e lei rispetto a 20 tematiche (gravidanza, parto, capricci, nanna, pappa e altri) e che permette di consultare uno psicologo su questioni più approfondite per ottenere consigli e spunti, e poi per i menù di Argentina guardo spesso Mellin App 1000 giorni, che genera in funzione dellle specifiche del bimbo un programma personalizzato di svezzamento con ricette giornaliere (ovviamente non compro più omogeneizzati ma almeno riesco a regolarmi per quando darle la carne, il pesce, le uova e anche variare i menu).  E voi? Quali altre app conoscete per la gravidanza? Le avete usate o le usereste? Aggiorniamoci!

 

(Nota fuori post:  per onorare questo articolo.. due settimane fa, il mio caro Iphone è stato buttato irrimediabilmente nel wc!!)

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Maternity style

L’inizio di un post, soprattutto se è il primo che scrivi, è sempre un pò difficile, e quindi ho pensato di rompere il ghiaccio ringraziando subito tutte le MOM che mi hanno permesso di far parte di questo progetto! Detto questo vado al dunque parlando dell’argomento in questione, su cui sono diventata ferratissima, unendo alla mia passione per la moda, le necessità della gravidanza e del corpo che cambia in questo delicato periodo. Attenzione però…ho detto delicato ma non intendo dire che siamo ammalate o soffriamo di qualche strana patologia! Perciò è giusto che prima di tutto ci si senta a proprio agio e comode, senza però vivere per nove mesi in tuta e magari trascusandosi vistosamente. In questi moodboard ho inserito dei pezzi che a mio parere, non possono mancare nel guardaroba premaman, e che altro non sono se non la variante “panciuta” dei must have che tutte noi dovremmo avere.

MOM-maternity-styleQuattro esempi di vestiti (alleati preziosi in questo periodo) che non possono mancare e che se si ha fortuna, se ne possiede già qualcuno che si può tranquillamente adattare! Il celebre LBD (little black dress) che non deve MAI mancare, magari in questo caso può essere lungo fino al ginocchio o anche più lungo e ovviamente di tessuti morbidi ed elastici (scordiamoci per un pò il tubino!) Un vestito a righe (ma anche più di uno come nel mio caso…e che poi mi salva sempre) perchè le righe fanno sempre tanto parisienne e vestire alla marinara è sempre chic! Non tralasciamo i colori, che almeno in inverno rallegrano un pò le grigie giornate, ma senza esagerare, scongiurando così l’effetto Desigual…che in questi mesi non è proprio indicato!!! Si rischierebbe di sembrare una matriosca…ma quella più grande! E per finire un pò di pizzo che non fa mai male e che se salta fuori una festa, un evento, o qualsiasi cosa che richieda un outfit un pò più formale, noi siamo pronte e ci sentiamo pure un pò sexy, visto che questo periodo gli ormoni fanno su e giù e  ci sentiamo spesso inadatte.

MOM-maternity-trend1I capi spalla nel periodo della maternità sono un dilemma, ma per chi come me ha passato l’autunno e l’inverno con il pancione, può anche fare a meno di comprare cappotti o piumini premaman, che di solito sono orridi, costosi e inutili…visto che poi vanno buttati o regalati. Sempre che non abbiate intenzione di fare molti figli…ma tanti però!!! Almeno riuscireste a sfruttarli! Io sono riuscita ad adattare qualcosa che avevo, come l’intramontabile trench (altro pezzo must have) che fortunatamente non era sfiancato, ma ultimamente si vedono in giro dei trench carinissimi, senza cintura e con tagli svasati, anche con maniche a 3/4 che sono portabilissimi prima, dopo e durante! Il parka (tornato di gran moda) è un altro ever green e anche questo adattabile durante il periodo panciuto. Se ben imbottito e di tessuto tecnico può tranquillamente sostituire il piumino (scongiurando anche qui uno spiacevole effetto omino dei marshmallow!!!) Il cappottino a uovo, un pò anni ’60 è una buona alternativa quando si vuole sembrare a modino ( se ne avevate già uno ottimo, altrimenti compratelo comunque perchè è un pezzo intamontabile e vi potete anche divertire con i colori!) E ultimo ma tra i miei preferiti il paltò un pò da marinaio e anche qui siamo sui pezzi forti del guardaroba di una donna!

* Tutti i capi sopra sono della linea Asos Maternity e Asos

MOM-maternity-trend2Per ultimo una carrellata di pezzi utilissimi e che consiglio caldamente per sentirsi comode e anche belle! 1 – Una bella borsa capiente con manici e tracolla…ma occhio a non riempirla troppo! Questa ricorda un pò la Motorcycle ma è di ZARA. 2 – Jeans premaman con elastici in vita ASOS. 3 – Gonna tubino premaman nera…sempre verde!!! ASOS. 4 – Bauletto bicolore un pò bon ton TOPSHOP. 5 – Fascia elastica che da sostegno e si può usare anche sopra i jeans che già possedete, per tenerli su e continuare a usarli! ASOS. 6 – Maglia stile baseball ASOS. 7 – Cappello a falda larga tipo borsalino TOPSHOP. 8 – Gonna lunga nera con fascia comoda in vita ASOS. 9 – Mariniere premaman intramontabile!!! ASOS. 10 – Camicia a pois ASOS

L’importante in ogni caso è sempre sentirsi a proprio agio, anche perchè durante la gravidanza tutti ci dicono che siamo più belle!!! E soprattutto non è necessario spendere un capitale; se si hanno i pezzi giusti si possono fare grandi cose! E voi che ne pensate?! Avete consiglie e dritte interessanti sul vostro look premaman?

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Pitti Bimbo Parte 2 : tendenze autunno-inverno 2014/15 a tutto blu

Alla fine l’occhio non inganna neanche la meno esperta di moda: il Rock Me Pitti per il bambino è stato all’insegna del blu, il vero must have della prossima stagione. Domina dunque la sfumatura dal blu all’azzurro, il cui pantone predominante è l’Estate Blue, il classico blu pieno, che seguirà al Dazzling Blue ( il colore della prossima primavera estate, tra il blu elettrico e il viola). Insomma, parliamo dei blu a cui si ispirò Domenico Modugno nella sua ‘Nel Blu Dipinto di Blu’ (colonna sonora della sfilata di Quis Quis ). Per darci un’idea più completa di cosa si è visto, ecco 4 moodboard d’ispirazione che racchiudono le tendenze autunno inverno per i nostri bimbi: giudicate voi che stile meglio gli/vi/ci appartiene! Io mi sento già molto settata su Little Artist, almeno secondo l’armadio di Argentina, dove vestiti/animali fioccano con sempre maggiore frequenza ( tra cui un pagliaccetto zebra, acquistato online da Primark e simbolo della mia fede calcistica, incurante delle minacce di Simone che se fosse per lui “togli via quella schifezza”. [La tutina è bella, è lui che tifa il Cagliari, ndr] ).

BRIT LORD & LADY

BRIT LORD & LADY_ L’ispirazione è quella del brit pop, come nel caso di MSGM Kids, che crea per la bimba splendidi abitini con suggestioni floreali su fondo nero (non amo il nero sui bimbi ma questi outfit son veramente belli). Il mood è quello degli anni ‘80, con patchwork e stampe (le bimbe nel lookbook hanno il persino il finto tatuaggio)! Per i bimbi felpe, maglioncini e cappotti di isprazione collegiale, con un tocco di “little rebel”, come in Frankie e Morello Toys, che propone in passerella piccoli lord inglesi con anfibi laccati e sapiente “spettinatura”. Le collezioni ispirate all’armadio angolosassone vedono il blu come colore predominante, accompagnato dal grigio e da rosa e rosso carico, ottimi per risaltare sui fondi scuri.

HAUTE COUTURE

HAUTE COUTURE_Eleganza assoluta, bimbe sempre più donne – ma anche fatine in nuvole di tulle – e giovani dandy con spezzato e papillon, sdrammatizzati da camicie oversize che escono morbidamente dal pantalone. Il must have per lei è il pellicciotto, i colori sono delicati e pastello, tra i materiali il tulle regna sovrano, abbinato a velluto come propone Il Gufo, sfilata chiacchieratissima che ho guardato per ben 13 minuti perchè è un vero e proprio musical più che un catwalk. Potete guardarne un pezzetto qui. Per chi adora i cerchietti, Miss Grant propone alcuni pezzi irresistibili con tanto di veletta. Fatevi uno scroll dalla foto 54 in poi su questo report di Al Femminile! Rosa, Violetto, Azzurro Cielo e Grigio perla i toni predominanti.

LITTLE ARTIST

LITTLE ARTIST I rossi carichi già visti nel “brit lord” si mescolano con i toni dell’arancio, del verde e del giallo molto acceso. Questo è il mood in cui mi sono più riconosciuta, ovvero marchi dalle forme più childish e colorate, che in certi casi si ispirano all’arte vera e propria  come nella sfilata di Quis Quis, che propone capi “back to school” e maglioni con giacche di velluto a costine per un effetto neobohemienne. Qui trovano spazio anche tutti i marchi che affrontano il bio e i materiali naturali con tocchi glamour, con linee eterne perchè retrò come nel caso di Caffeelatteacolazione, ma anche con i basici, coloratissimi e funzionali capi di MamboTango , il cui nome è ispirato ai “Diari della motocicletta” del giovane CheGuevara –  e che mescola mambo con tango, creando capi unisex, tramandabili da fratello a sorellina e viceversa, comodi da indossare e multifunzione per lo sport, le attività di casa (o il nido) e la danza. Adoro i loro Combo! Non mancano dettagli più infantili ad animaletto (il cerchietto con le orecchie di gatto è già disponibile da H&M e naturalmente mio! ) e per il colore vi segnalo anche la nuova linea di stivali per la pioggia di Crocs, realizzata con un materiale esclusivo, il Colorlite.

MOOD PITTI_01_ROCKABILLY

ROCKABILLIES & CHICKS_Ancora rock e ancora blu nel mood ispirato al “rockabilly” anni ‘50: la rivoluzione rock’n’roll partita dal sud dell’America ci porta morbidi maglioni e camicie stile country, portate sul jeans specie per il bimbo come per IKKS Junior. Il denim viene trattato spesso con lavaggi 100% naturali in grado di aumentarne la portabilità. Per le femminucce è il gioire delle vintage queen, con pois, righe e fiori e naturalmente animalier all-over, dai capispalla agli inserti, che Simona Barbieri in Twin Set accompagna ai toni accesi del fucsia, proponendo moonboot abbinati a vestiti da bambolina, o che Cavalli stampa su seta negli spolverini, spesso abbinando le macchie a ricami ispirati alla Cina, soprattutto nei miniabiti. Tra le mini dive, spuntano anche le muse di Artigli girl, pulite e minimal, che posano per la collezione Spring Summer 2014 su Vespe bianche in paesaggi da mitiche estati degli anni ‘60. Per le fan degli accessori, assolutamente da segnalare la linea di occhiali di Zoobug, marchio londinese i di cui mi sono innamorata vedendo le foto di alcune mini dive sulla loro pagina Facebook!

Le mamme bio ameranno 120% Lino che debutta con una collezione neonato fresca e completamente naturale, mentre le fan del “fatto a mano” troveranno più di un’ispirazione nel meraviglioso sito (almeno tanto quanto i prodotti) di Saphire Bebe Couture –  una chicca della francese Saphire Cohen che propone nient’altro che biancheria per neonato meravigliosamente fatta a mano ed in modo davvero chic!

E voi, siete pronte per i nuovi piccoli Lord oppure opterete per principesse vintage con pellicciotto maculato e aviator rosa shocking?

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