Archivio della categoria: Ricette e alimentazione

Non solo di carne si fanno le polpette…

Polpette, polpettine, polpettoni… Carne, uova, parmigiano. Magari anche il prosciutto e le sottilette come il ripieno dei superpolpettoni. Polpette fritte, cotte nel sugo di pomodoro o aggiunte alla famigerata “Pasta al forno”.

La mia mamma faceva anche le polpette chiamate “Cotolette olandesi”… Ingredienti: pancetta (!) di maiale tritata, formaggio svizzero, uova. Rigorosamente fritte. Insomma, un elogio dei grassi saturi e un attacco terroristico alla salute. Ehm, ma erano buone, ve lo dico in tutta sincerità, succose e gustosissime… Acqua passata!

Io invece, al posto della carne, per fare le polpette vi propongo il miglio! Un cereale molto antico, che oggi stiamo riscoprendo e che non fa bene solo ai canarini. Un alimento da introdurre assolutamente nella nostra dieta quotidiana, può apportare tanti benefici per il nostro organismo. Perfetto per i bambini in crescita, le donne in gravidanza (Clara, Serena, Arianna…!) e gli anziani, poichè energizzante e particolarmente digeribile, molto ricco di sali minerali, tra cui spiccano ferro, magnesio e fosforo nonché di vitamine A e B1. Perfetto per chi ha bisogno di rinforzare unghie e capelli in quanto ricco di acido salicilico. In più essendo privo di glutine è adatto anche ai celiaci. Possiamo aggiungerlo alle nostre minestre, creare varie insalate. Al posto dei risotti facciamo i “migliotti”, invece della classica pastina possiamo proporre il miglio in brodo! Infine un dato d’importanza non trascurabile: unendolo ai legumi otteniamo una miscela proteica di valore biologico paragonabile a quello della carne… Vi ho convinto?

Miglio immagine

Diamo quindi il via alle danze. Ecco a voi le polpette di miglio e broccoli tanto apprezzate dai miei due folletti e dal marito.

150 gr di miglio
1 broccolo di media grandezza
1/2 cipolla rossa
1 spicchio di aglio
1/2 cucchiaino di paprika dolce
1/2 cucchiaino di curcuma
prezzemolo fresco
2 cucchiai di parmigiano grattugiato (facoltativo) oppure 2 cucchiai di stracchino di riso (facoltativo)
sale
pane (meglio se integrale) frullato assieme al prezzemolo e semi di sesamo per impanatura q.b.

Cuocete in acqua il miglio con la curcuma e un pizzico di sale, l’acqua deve essere pari almeno a due volte e mezzo il volume del miglio, per circa 20 minuti. Cuocete a vapore il broccolo.

In una terrina unite miglio, broccolo, cipolla e prezzemolo sminuzzati, aglio schiacciato con lo spremiaglio, paprika, formaggio o stracchino (se scelto), eventualmente salate e frullate tutto con il minipimer.

Formate le polpette leggermente schiacciate, passatele nella panatura e disponetele su una teglia rivestita con la carta forno. Passate un filo d’olio evo e infornate in forno preriscaldato a 200°C per circa 25-30 minuti.

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P.S. Se vogliamo il piatto completamente senza glutine, possiamo impanare le nostre polpette nella farina di mais (fioretto).

P.S.1 E se vogliamo un perfetto piatto unico, allora agli altri ingredienti possiamo aggiungere una tazza di fagioli cannellini già cotti da frullare assieme a miglio e broccoli…

P.S.2 E se vogliamo ancora, possiamo sostituire i broccoli con gli spinaci (ottimi).

Basta con i P.S….

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Oggi siamo di fritto!

La cucina ceca si basa sulle patate, per noi cechi le patate sono come la pasta per gli italiani. Una ricetta che ho sempre amato, sono le frittelle di patate, la ricetta più classica tra le classiche. Ovviamente le frittelle che faceva mia nonna erano le migliori. Quando stavamo a casa sua e lei decideva di fare le frittelle per pranzo, allora si metteva a sbucciare una quantità industriale di patate e mio nonno le doveva grattugiare in una bacinella enorme. Poi la nonna aggiungeva altri ingredienti, mescolava tutto e si metteva a friggere nello strutto (rigorosamente!). E noi, tutti unti e felici ne mangiavamo una dopo l’altra.

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Beh, un po’ di fritto fatto bene ogni tanto ci vuole, come afferma il professor Franco Berrino, secondo il quale per le popolazioni continentali friggere nello strutto era normale e sicuramente più salutare che friggere nei vari olii vegetali. Per i popoli mediterranei invece, era normale friggere nel buonissimo olio extra vergine d’oliva!

La ricetta classica oltre le patate prevede anche le uova e il latte, ma ho scoperto che si può fare benissimo senza. Ecco qui le mie frittelle un po’ “italianizzate”.

1 kg di patate crude
1-2 spicchi d’aglio
1 cucchiaino di maggiorana (in assenza va bene l’origano)
2-3 cucchiai di farina (io uso la farina di semola)
1 cucchiaino di semi di finocchio
sale
pepe (facoltativo)
olio extravergine d’oliva per friggere

Pelate le patate, lavatele e grattugiatele sulla grattugia a fori larghi, tipo julienne. Aggiungete aglio schiacciato con uno spremiaglio, maggiorana, farina, semi di finocchio; salate, se volete pepate e mescolate. In una padella versate l’olio in quantità tale da coprire il fondo, scaldate e con un cucchiaio prelevate l’impasto. Versate e schiacciate il composto formando delle frittelle più o meno rotonde. Fate rosolare a fuoco medio, girate e fate rosolare dall’altro lato. Riponete le frittelle su un piatto con la carta assorbente e mangiatele ancora calde poiché raffreddandosi perdono la loro croccantezza. Buon appetito!

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Alzi la mano chi non ha mai mangiato la Nutella…

Ovviamente la crema super conosciuta l’abbiamo mangiata tutti, io forse un po’ di meno. Essendo nata e cresciuta nella Repubblica Ceca, dove 40 anni fa la Nutella era introvabile, io mangiavo la “Nugeta”, una crema di produzione ceca fatta di arachidi, cacao, latte e non so più di cos’altro (in quegli anni non m’interessavano tanto le etichette). Con la caduta del comunismo si sono aperte le frontiere e anche la Nutella è approdata nel nostro paese. A dir la verità, più o meno fino ai miei 30 anni non rientrava tra i miei cibi preferiti; solo in seguito ho cominciato ad apprezzarla e a mangiarla spesso e volentieri. Avevo messo in atto anche un’escamotage: il barattolo della crema incriminata lo mettevo in freezer, cosi si induriva ed era più difficile mangiarne tanta…

Ora non sto a perdere tempo con la descrizione della Nutella, di cosa è composta, di quanto ci fa male, che il Signor Ferrero ha pensato bene di investire milioni nella pubblicità, poiché in rete di articoli sulla Nutella ne trovate di tutti i colori…

Piuttosto vi dico quanto era difficile trovare un prodotto per sostituirla. Per primo dovevo trovare una cremina dove non c’erano le proteine del latte (per via dell’intolleranza del nostro bimbo). Quindi ho cercato tra le creme di produzione bio e ho trovato qualcosina. Ma… Gli oli vegetali, questi potenti grassi di palma, di colza e compagnia bella, erano onnipresenti,e per quanto coltivati in modo bio, rimangono pur sempre grassi saturi. Poi ho trovato un prodotto accettabile, fatto con olio di girasole. Ma… Senza le nocciole! Ahi ahi senza i grassi buoni e senza le sostanze benefiche che le nocciole contengono. E va bene, pazienza, per un pò di tempo mi sono accontentata. Ho provato ovviamente qualche ricetta da fare con olio di gomito trovata in rete, ma senza grande successo, poiché a casa nostra i giudici sono molto severi!

E poi… Eureka! Ho trovato! Cosa? La crema di cioccolato e nocciole dei Magnifici 20 di Marco Bianchi! Senza grassi aggiunti, senza latte, con le nocciole e con buon cioccolato fondente. Naturalmente l’ho leggermente modificata secondo i miei gusti aumentando un pochino la quantità di nocciole e di latte per renderla ancora più gustosa. Ho fatto conoscere questa ricetta ad alcune amiche che l’hanno battezzata con il simpatico nome “Nutelliva”. Mi dispiace per te Marco Bianchi… ;-). E vai!

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Ingredienti:
140 g di zucchero integrale di canna
150 g di nocciole spellate
300 g di cioccolato fondente al 70%
160 ml di bevanda vegetale (soia, riso, avena…)

Nel mixer polverizzate lo zucchero. Aggiungete le nocciole e tritate finché non si sarà formata una vera crema (circa 5 minuti). Unite il cioccolato poco per volta. Solo alla fine aggiungete il latte e frullate ancora per qualche secondo.
Trasferite la crema in una ciotola a bagnomaria e, sempre mescolando, lasciatela cuocere per 20 minuti. Togliete dal fuoco e trasferite in un vaso di vetro. Fate freddare, chiudete con il coperchio e conservate in frigorifero.

Per le mamme munite di Bimby il lavoro si semplifica. Mettete nel boccale lo zucchero e polverizzate 30 sec. vel. 9. Aggiungete le nocciole 30 sec. vel. 6. Raccogliete e fate andare 5 min. vel. 5. Assicuratevi che si stia formando la cremina. Sennò raccogliete di nuovo e continuate. Aggiungete il cioccolato e frullate 1 min. vel. 6. Raccogliete e aggiungete il “latte”, cuocete 6 min. 50° vel. 4. Dopo di che procedete come descritto sopra (trasferite in un vaso di vetro, fate freddare…)

Al momento dell’aggiunta di latte io aggiungo le spezie, un cucchiaino da caffè. A volte la cannella oppure lo zenzero, ho provato anche la curcuma. Vince la cannella.

Questa crema buonissima e sanissima, forse non è cosi spalmabile come la sua “amica Ferrero”, ma vi farà sicuramente piacere mangiarla. Attenzione, rimane sempre molto calorica, quindi andateci piano. Noi la gustiamo spalmata su fette di pane integrale tostate, la uso anche come ripieno per i cornetti di farro che ogni tanto faccio per colazione (e non solo).

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Nella scelta della bevanda vegetale vi dico di stare piuttosto attenti nei vostri acquisti. Leggete bene le etichette e diffidate dei prodotti contenenti gli oli vegetali non specificati e gli zuccheri aggiunti non che termini strani, tipo i mono- e digliceridi degli acidi grassi.

Una curiosità. Perché non usare il latte vaccino? Il cacao contiene degli antiossidanti (flavonoidi), per dare benefici, il cioccolato deve essere fondente almeno al 70%.
“ A quanto pare, le proteine del latte sembrano bloccare l’assorbimento dei flavonoidi del cacao e di conseguenza inibiscono fortemente le sue proprietà di combattere i radicali liberi, le dannose molecole che invecchiano le nostre cellule con il loro elevato potere ossidante. I livelli di antiossidanti aumentano immediatamente dopo l’assunzione del cioccolato fondente e tornano ai livelli normali dopo circa quattro ore. Quando si mangia del cioccolato al latte o si beve un bicchiere di latte mangiando il cioccolato fondente, non avviene proprio nulla.” (tratto dal libro di Marco Bianchi)
Interessantissimo, no?

P.S. Grazie Ale!

P.S.2. Aprendo la posta elettronica, eccola qui…

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Lo so, lo so… + Iva, – Nutella

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Mi dispiace per la nonna…

Una delle raccomandazioni del Fondo Mondiale per la Ricerca sul Cancro (WCRF) è di limitare il consumo di alimenti ad alta densità calorica ed evitare il consumo di bevande zuccherate. Gli alimenti ad alta densità calorica sono generalmente i cibi prodotti industrialmente, precotti e preconfezionati, ricchi di grassi e zuccheri. Ne fanno parte anche le tanto amate merendine e biscotti che ci vengono propinati dal mondo televisivo, dove tutti sono felici, con il sorriso sulle labbra. E magari vivono beatamente con la loro amica gallina chiusi in un magnifico mulino immerso nel verde dei campi…

Beh, ogni tanto ci può anche scappare una confezione di qualche prodotto “felice”, ma io con grande sgomento vedo dei bimbi che quotidianamente li mangiano. Allora uno dice : facciamo una bella ciambella della nonna! Magari con 300 grammi di farina super raffinata, altrettanto di zucchero, usiamo il burro e ovviamente le uova, che non devono mancare mai… Ma direi che così abbiamo fatto solo un buco nell’acqua, abbiamo creato una ciambella troppo bellabellabella e pesante…

Allora io vi chiedo: avete mai provato lo strudel di mele? Non quello fatto con la pasta sfoglia, come lo faceva la mia mamma, ma con la pasta frolla un po’ insolita, senza uova e senza burro, con un pochino di zucchero. Con le mele dolci, l’uvetta e le noci. E tutti assieme ci forniscono la dolcezza giusta e soprattutto tante di quelle vitamine e minerali che mai e poi mai potremmo trovare in una merendina industriale. Sapete che le noci sono ricche di ferro, calcio, magnesio, potassio, fluoro, rame, zinco e fosforo? Che risultano utili per fissare il calcio nelle ossa?

Lo strudel di mele fa parte della tradizione culinaria della Repubblica Ceca. Mia madre lo faceva spesso poiché la sua preparazione è abbastanza semplice e veloce. Da piccola mi rifiutavo di mangiarlo, mentre mia sorella ne andava ghiotta. Ora da grande posso dire che lo adoro! Meno male che i nostri gusti si evolvono…

strudel pronto

Ingredienti:
150 g di farina “0”
150 g di farina integrale di grano tenero
70 ml di olio extravergine d’oliva
50 g di zucchero integrale di canna
130 ml di acqua
1 cucchiaino di lievito per dolci
2 mele rosse
100 g di uvetta
10 noci
1 cucchiaino di cannella in polvere

Con le due farine, zucchero, olio, acqua e lievito preparate un impasto liscio e morbido. Lasciate riposare a temperatura ambiente almeno per 30 minuti.

Nel frattempo grattugiate le mele (con la buccia) sulla grattugia a fori larghi e mescolate assieme con le noci sgusciate e spezzettate, l’uvetta e la cannella. Così abbiamo la nostra farcia.
Stendete la pasta sottilmente e possibilmente a forma rettangolare. Io la stendo direttamente sulla carta forno che mi aiuterà ad arrotolare il dolce (nel caso in cui la pasta si attaccasse sul mattarello, allora metto la pellicola sopra la pasta e stendo comodamente… ).

Adagiatevi la farcia,piegate prima i lati più stretti (di 2 cm circa) e arrotolate.

strudel 2strudel 3Cercate di far trovare la sigillatura sotto.

Con i rebbi di una forchetta praticate dei forellini per far fuoriuscire il vapore, creatosi durante la cottura.

strudel 4

Fate cuocere in forno preriscaldato a 180°C per 30 minuti.

Una golosità in più: alla farcia potete aggiungere 70 g di cioccolato fondente al 70% spezzettato. Non rimarrete delusi…

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“Un due tre, tutti in fila dietro a me!”

 

Nella vita si cambia. Già…

“Signora lei deve eliminare il latte e derivati dall’alimentazione di suo figlio. E stia attenta perché li trova dappertutto…” Questa era la raccomandazione dell’otorino 3 anni fa (il motivo lo tralascio, è un’altra storia…). La prima sensazione è stato il panico. E ora che faccio? Beh qualcosa faccio. Anzi facciamo. E vai con le ricerche su internet! Non vi starò ad elencare i prodotti senza latte&Co, li trovate facilmente. Dovete solo leggere le etichette con maggior attenzione (c’è da scrivere un bell’articolo sulle etichette…).

Vorrei invece condividere con voi la grande scoperta di una persona, uno
scienziato che è diventato il mio punto di forza e di riferimento: il
grande Professore Franco Berrino, medico, patologo, epidemiologo, ex dirigente
del Dipartimento di Medicina Preventiva e Predittiva dell’Istituto Nazionale
dei Tumori di Milano. Ha promosso lo sviluppo dei registri dei tumori in Italia
e in Europa, grandi studi per indagare il rapporto fra stile alimentare,
livelli ormonali e successiva incidenza del cancro, e sperimentazioni sullo
stile di vita per prevenire l’incidenza del cancro al seno e delle sue recidive
(progetti DIANA). Vi posto la registrazione della conferenza del Professore, il
video che mi ha aperto non solo gli occhi ma sopratutto la mente e vi prego di
avere la pazienza di vederlo fino alla fine per comprendere pienamente le mie
scelte.

Da qui è cambiato il mio rapporto con il cibo e le mie abitudini alimentari. E
ho cominciato la mia rivoluzione culinaria, coinvolgendo non solo la mia famiglia, ma anche le mie amiche. Oltre ad aver eliminato la maggior
parte dei prodotti caseari dalla nostra alimentazione, ho iniziato a
prestare maggior attenzione ai prodotti che acquistavo e al loro valore
nutritivo. Leggendo le etichette vi rendete conto che spessissimo si acquistano
dei prodotti tanto pubblicizzati che in realtà hanno solo “energia vuota”, senza i nutrienti necessari.
Ora dopo 3 anni nella nostra dispensa trovate la pasta e riso integrali, orzo,
farro, miglio, quinoa. Legumi di tutti i tipi. Per fare le ciambelle e gli impasti
vari uso le farine integrali e vi assicuro che i risultati sono ottimi! Ho
diminuito drasticamente l’uso dello zucchero, non più bianco ma sostituito con quello integrale di canna e con il malto (le nostre papille
gustative sono stordite dai gusti forti, bisogna rieducarle e sarà il nostro
corpo a ringraziarci!). Per non parlare della frutta secca: noci, nocciole,
mandorle, pistacchi e semi vari li usiamo tutti i giorni (senza
esagerazione…). Ho scoperto il lievito alimentare in scaglie, che aggiungo
alle varie preparazioni invece del parmigiano. Sono venuta anche a conoscenza delle
alghe marine, queste misteriose piante tanto utili! Si continua con le bevande
vegetali, il tofu affumicato e alle erbe (ottimi!), lo yogurt di soia. E il
cioccolato? Ovviamente quello fondente poiché contiene flavonoidi quindi non
solo è buono ma ci fa stare anche bene! E poi verdure e frutta, frutta e
verdure…

Per dirla proprio tutta allora qualche volta compro il formaggio e la ricotta
di capra e, ahimè, il prosciutto crudo (se no a casa mi licenziano…). Ho
bandito scamorze e scamorzoni poiché sono dei veri concentrati di grassi
saturi, dannosi per il nostro corpo. Si mangia il pesce, la carne solo la domenica
(io ne faccio a meno) a casa dei suoceri, ma anche a casa loro si sta
cambiando: mio suocero ha proposto di scambiare la carne domenicale con il
pesce!
Non vi nascondo che mettere tutti d’accordo sui piatti che preparo è molto
stancante e complicato. Specialmente se i vostri bambini hanno le loro
preferenze alimentari molto ristrette… Meno male si trovano tante ricette
dove le pietanze incriminate possono nascondersi, come le polpette varie di
cereali, legumi e verdure e impasti per focacce e panini. A volte è davvero
pesante, ci vuole tanto tempo in cucina ma allo stesso tempo è appagante. Ci
guadagna (e ha già guadagnato) la nostra salute! E mangiando io e mio
marito per primi tutti questi alimenti, allora anche i bambini piano piano cominciano
ad assaggiare. È vero, non tutto piace al primo colpo, ma chi va piano va sano e va lontano. Allora io procedo su questa strada, fiduciosa e imperterrita.

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…e come dice il Signor Chicchi Ricchi in un libro dei miei figli: “Un due tre, tutti in fila dietro a me!”

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Biscotti croccanti ai cornflakes

Qualche anno fa, per caso, guardando la tv ho scoperto la trasmissione Tesoro, salviamo i ragazzi! che raccontava di famiglie con bimbi in sovrappeso. In aiuto arrivava lo chef scienziato Marco Bianchi ( fino ad allora a me sconosciuto ed è stato un colpo…) che con un team di esperti insegnava genitori e figli a seguire una corretta alimentazione e uno stile di vita più sano. Devo dire utile a tutti, anche per chi i problemi di sovrappeso non ha.

A quei tempi era già un po che mi cimentavo nella ricerca delle ricette sane e ovviamente buone. Nel programma venivano proposte delle ricette altroché interessanti, fatte con ingredienti semplici e sani, che ho accolto con molto entusiasmo.

Vi voglio proporre una delle ricette da loro proposta e da me preparata con alcuni cambiamenti. La mia famiglia gli ha accolti. Al volo!

220 g farina di farro integrale (potete usare anche quella non integrale)
30 g farina di mais fioretto
110 g zucchero integrale di canna Mascobado
50 g olio extravergine d’oliva delicato oppure olio di mais o girasole
40 g di nocciole trittate finemente
50 g di cioccolato fondente a 70% spezzettato
10 cucchiai di acqua
una bustina di lievito per dolci
cornflakes integrali quanto basta

Mescolate gli ingredienti secchi tranne cornflakes, aggiungendo olio e poco a poco acqua (può bastare anche meno dei 10 cucchiai) fino a formare un impasto abbastanza omogeneo. Con un cucchiaino prelevate piccole quantità, schiacciate leggermente e passate nei cornflakes sminuzzati. Collocate sulla teglia rivestita con carta da forno e infornate a 160°C per 15 – 20 minuti. Conservate in un contenitore
a chiusura ermetica.

Facilissimo da fare anche con i bambini!

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Cupcake

Come prepariamo degli squisiti cupcake? Scopriamolo con la ricetta di Felicia Zuccaro.

Foto di Taryn

INGREDIENTI:
4 uova
225 gr di zucchero
225 gr di burro
225 gr di farina
10 gr di lievito per dolci

PREPARAZIONE:
Separa i tuorli dagli albumi e montali a neve. Unisci zucchero e burro. Aggiungi la farina mescolata con il lievito e poi i tuorli. Concludi con il bianco a neve.
Distribuisci il composto nei pirottini da muffin, ne trovi in commercio di colorati con disegni divertenti.
Cuoci nel forno a 180° per circa 15 minuti.

Per il frosting ho usato la Tasca da Pasticciere Cuki, è monouso e ha in dotazione 3 beccucci diversi (riutilizzabili).

INGREDIENTI:
500 grammi di mascarpone
125 grammi di zucchero al velo (nella ricetta originale lo zucchero era di più, 180 gr.,ma x me è troppo dolce)
Zuccherini, brillantini, coloranti per dolci per decorare

PREPARAZIONE:
Monta il mascarpone con lo zucchero a velo per 3/5 minuti.
Suddividi il composto in diverse ciotole e coloralo mescolando pochissimo colorante per dolci (basta una punta di coltello).
Mettilo nelle varie sac à poche e decora ogni cupcake.

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