Archivio dell'autore: Serena Vigoriti

MOM a caccia di cartoon: Pinocchio!

Pinocchio_al_Mare

 


Nonni, mamme, papà e soprattutto tanti bambini hanno ieri animato la visione di Pinocchio in un Cinema Piccolo al completo.

Ognuno con i suoi modi e i suoi tempi, ognuno con la sua vivacità, ognuno con le sue paure davanti al grande schermo colorato.
Ho visto bimbi chiamare a gran voce il Grillo Pallante, e altri intristirsi per il povero Inocchio diventato ciuchino, poi c’era Vincenzo che aspettava la balena dalla prima scena, Chiara arrivata al cinema con un carico di spuntini, Letizia che applaudiva festosa all’ingresso di ogni personaggio, Cristina in preda a un inarrestabile bisogno di sonnellino, Nadia che all’arrivo della balena ha chiuso gli occhi per non vedere, e quel bambino in prima fila affascinato dalle lucine delle scale!
Bimbi di tutte le età che hanno accompagnato le loro mamme al cinema, zittendole animatamente quando pretendevano di commentare ogni scena, preferendo spesso le scale per le loro visioni, oppure la vicinanza massima allo schermo, o la libertà di stare in piedi come Cloe che non ha resistito ai saltelli festosi per il burattino diventato bambino.

Il vociare continuo e i commenti dei bambini non sono mai stati zittiti ma hanno corso liberi per la sala. Gli adulti si sono messi in gioco fino alla fine senza farsi prendere dal bisogno genitoriale di tenerli seduti o zittirli. Ieri abbiamo vissuto un bel momento, condividendo un’esperienza non solo insieme ai nostri bambini ma con altri genitori. Un’esperienza di rispetto e tolleranza, di crescita e di partecipazione.
L’applauso finale ci ha abbracciati tutti in una grande festa che solo i bambini hanno la capacità di costruire.

Penso che ogni mamma abbia vissuto a suo modo questa serata e ogni bambino si sia fatto una personale idea di quello strano burattino. A noi dell’associazione rimane la grande soddisfazione di aver creato un bell’appuntamento per grandi e piccini che proseguirà con le altre programmazioni e che si rafforzerà con i contributi che vorrete darci.
A me personalmente rimane la bellezza di Cloe che tornata a casa ha raccontato la sua esperienza del cinema a sua sorella mimando quella grande balena dai denti enormi e raccontando di tutti gli amici incontrati.

A venerdì prossimo, con Cenerentola e la sua banda di topini!

 

 

 

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Ciao Antonella!

lutto
In questa assurda tragedia sei improvvisamente diventata l’amica, la mamma, la sorella di ognuno di noi. È tremendo pensare che in questo crollo ci sia tutta quella superficialità umana che in un tempo così evoluto non si ha più neanche voglia di correggere. Quante volte basterebbe fermarsi un po’ per capire quanto siamo fragili. Quanto le nostre vite abbiano un valore inestimabile per cui spetta a ognuno di noi il dovere e la responsabilità di difenderle e salvaguardarle.

La tua vita è sotto le macerie di una casa. Quel posto sicuro dentro cui ognuno di noi ogni giorno fa ritorno. Quei pochi metri quadri dentro cui facciamo crescere i nostri affetti, le nostre speranze, i nostri progetti.
Il lutto che oggi viviamo affida a tutti noi una responsabilità di cui dobbiamo sentire il peso. Qualsiasi sia la nostra storia. Qualsiasi sia il nostro ruolo in questa comunità oggi vestita a lutto.

La legge ora farà il proprio corso. Sarà terribile scoprire che dietro questa tragedia ci sono cose che sarebbero potute andare diversamente. Che tutto si poteva evitare. Verranno fuori cause e responsabili ma nulla potrà restituirti ai tuoi cari. Le nostre preghiere si stringeranno attorno a loro perché questa comunità sta vivendo oggi la morte di una propria figlia.

Le loro lacrime oggi sono anche le nostre.

Ciao Antonella…

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Piccole mogli crescono…

megafono

 

 

PPPPPIIIIIIIIIIII STAAAAAI USCEEENDOOOOOOO??

 

… … …   …   … silenzio assoluto … … … … …

 

Elide ma papino non mi ha sentita?
no mamma se lo chiami solo una volta non serve a niente. Devi chiamarlo tante e tante volte e poi risponde!

 

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E’ tempo di insetti parlanti!

pap

Care MOM,
è tempo di elezioni. Tutte noi, in qualche modo, saremo state coinvolte in quelle scolastiche, ma ci aspetta ben altro: la poltrona di governatore della Basilicata!
Insieme ai candidati fioccano programmi, slogan, proposte e anche qualche promessa.
Io con le mie figlie mi diverto spesso ad immaginare una città, una regione, un mondo diverso in cui vivere…fatto di nuvole, profumi e fiocchetti colorati.

Che ne dite di attingere là dove la fantasia è libera di gironzolare fra castelli incantati, maghi potentissimi e onestà di pensiero?
Facciamo un gioco e proviamo a chiedere ai nostri bambini come la immaginerebbero questa regione del futuro? Senza mettere limiti alla loro fantasia, alla loro libertà, alla loro immaginazione.

Questo è un post “dinamico”, verrà aggiornato dalle idee che i vostri bambini ci daranno.

Cosa ce ne faremo di questo piccolo documento del futuro?
Nulla.
Ma magari potrebbe essere una buona occasione per dare qualche suggerimento a chi oggi sta chiedendo la nostra (e la loro) fiducia.

Potete lasciare un commento sul blog, mandarci un messaggio tramite Facebook, scrivermi serena.vigoriti@gmail.com o lasciare messaggi in qualche bottiglia.
Possibilmente indicate il nome del piccolo pensatore.

Io comincio….

“Vorrei una regione con degli insetti parlanti.
Una regione in cui i bambini possano avere delle case segrete sugli alberi (una per i maschi e una per le femmine) e incontrare Babbo Natale al buio. (ma anche al risveglio).
Vorrei che ci fossero solo bei voti a scuola, tanti parchi in cui giocare e nessun ladro.
E poi vorrei una città in cui Lorenzo diventasse più bravo perché oggi mi ha rotto il temperamatite!”.
ELIDE, 6 anni

 

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