Archivio dell'autore: Paola Tarasco

Natale è vicino …..

 

Mancano 40 giorni al Natale e nell’aria già si respira quell’atmosfera magica che scalda i nostri cuori e riporta la mente all’infanzia …. Tutto ciò che è intorno a noi si trasforma, per pochi attimi ritorniamo bambini e ci meravigliamo di ogni cosa come se fosse la prima volta che viviamo il Natale. Siamo abbagliati dalle luci che brillano per strada, sui balconi, nelle vetrine dei negozi e diventiamo  tutti più allegri e disponibili verso il prossimo. I profumi che si espandono nell’aria di pettole, di cartellate, di panettoni e dolci tipici natalizi risvegliano i miei ricordi di bambina. Ricordi felici, ricordi di quando il Natale era fatto di pochi regali e tanto amore, c’era meno consumismo e il Natale era vissuto col cuore …

Attendevo tutto l’anno l’arrivo del Natale, come tutti i bambini, per avere più tempo da dedicare ai giochi, per essere libera da tabelline, temi e compiti e soprattutto per stare in famiglia tutto il tempo: giocare con i nonni con le carte al gioco chiamato “cucù”, alla “stoppa”,al “mercante in fiera”, a “tombola” e mi sentivo ricca ogni volta che vincevo pochi spiccioli perchè i nonni mi lasciavano vincere volutamente. Mi piaceva molto giocare con i cuginetti a tombola, giocare ad imitare Babbo Natale che ci portava i regali, ci faceva sentire audaci “sparare le cipolline” o “le stellucce” come dicevamo allora … I sorrisi di tutti i miei cari donavano una gioia immensa al mio cuore di bambina.

natale_in_famiglia

Ricordo che attendevo la mezzanotte del 25 Dicembre non per scartare i regali, ma per ricominciare a giocare a carte con i nonni,i miei genitori, gli zii e i cuginetti dopo aver messo il bambinello nella sua culla e dopo aver mangiato qualche fettina di pandoro con tanto zucchero a velo che poi volava magicamente con un soffio sui nasini di tutti noi bambini. I regali che ricevevo, li accantonavo per tutta la sera perché preferivo vivere le persone piuttosto che i giochi … Con questo spirito vivo ancora oggi il Natale: con lo sguardo di una bambina felice che ha tanta voglia di passare giorni allegri e spensierati assieme alla propria famiglia, la ricchezza più grande che esista sulla Terra. Dobbiamo insegnare ai nostri figli, fratelli, cuginetti o bambini in genere che il Natale non è fatto di consumismo, di regali, il Natale è fatto di amore, di persone e cerchiamo di insegnare loro lo spirito vero del Natale, dell’unione, della bellezza dello stare in famiglia, perché quando cresceranno non ricorderanno quanti o quali regali hanno ricevuto, ma i loro ricordi riguarderanno l’amore che hanno ricevuto, la felicità di quei giorni passati insieme … perché il Natale è famiglia!

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