Archivio dell'autore: Anna Guida

La pizza di mele

Oggi, vi propongo una ricetta buonissima, anche se non è fatta di ingredienti selezionati e genuini al 100% come di solito faccio io ( farina 0, zucchero di canna, etc.).

E’ una “pizza” dolce, perchè fatta con tante mele, ma gli ingredienti sono quelli classici.

Per realizzarla ci vogliono : 8 mele medie, 8 cucchiai colmi di farina “00”, 8 cucchiai rasi di zucchero, 3 uova, 150 grammi di burro fuso o 100gr di olio di oliva, 3 cucchiai di latte, 1 cucchiaino di lievito per dolci.

Tagliate a pezzetti sottili le mele (sbucciate ovviamente), mettetele in una ciotola e spruzzatele con del succo di limone, per non farle annerire.

In un’altra ciotola mettete la farina, lo zucchero, le uova, il burro, il latte ed il lievito. Mescolate il tutto e poi lo aggiungete alle mele.

Girate bene fino ad unire bene l’impasto con le mele. L’impasto vi sembrerà poco rispetto alle mele. Non preoccupatevi è proprio così che deve venire.

Imburrate una tortiera bassa, come quella della pizza appunto, disponete l’impasto ed infornate in forno preriscaldato a 180° per 30 minuti. Quando si sarà raffreddata cospargetela di zucchero a velo.

pizza di mele

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Le Alghe…..queste sconosciute!

Vi  ho già parlato di come si possano assumere proteine, senza mangiare la carne.

Ma sappiamo bene, quanto siano importanti i tanti nutrienti che ci da il consumo di pesce. Ma come spiegato tante volte, io non vorrei portare sulla mia tavola cibo di origine animale. Ma qualcuno potrebbe anche pensare l’alternativa come un modo per variare la propria alimentazione, anche se consuma la carne o il pesce abitualmente.

Qualche giorno fa mi è capitato di dare informazioni sulle alghe, ed ho potuto notare come queste siano quasi sconosciute. Non si pensano possibili nei nostri piatti, ed invece non è così.

Le alghe sono usate da secoli nell’alimentazione orientale, esse sono considerate uno degli alimenti più salutari che la natura ci offre. Sono un alimento ricco di vitamine, minerali ed antiossidanti.

Di alghe ce ne sono tanti tipi, con sapore e metodo di cottura diversi. Io personalmente ne conosco meglio e ne uso tre tipi : Le alghe Kombu, Hiziki e, Nori.

Le alghe Kombu, sono ricche di iodio molto utile per la tiroide, ma anche di calcio e sali minerali.

Un pezzetto di alga Kombu può essere aggiunta alla cottura dei legumi, in quanto il suo acido glutammico li rende più digeribili, ma anche al brodo, al minestrone, o alla cottura del seitan.

alga kombu

 

Le alghe Hiziki, sono di colore scuro e dalla caratteristica forma a strisce sottili. Sono ricche di ferro e calcio. Prima di essere usate vanno lasciate in ammollo per circa dieci minuti.

alga hiziki

Le alghe Nori, sono le più ricche di proteine, ma anche di fibre ed omega 3. Ricca di vitamina C, ferro, calcio, vitamina A e B1. E’ la più conosciuta perché usata per preparare i famosi piatti giapponesi. Anche esse posso essere usate come condimento per legumi e cereali.

alga nori

 

Io personalmente preferisco sostituire un piatto di spaghetti al pesce con un sughetto di alghe Hiziki.

Lascio le alghe in ammollo per dieci minuti in acqua tiepida, nel frattempo scaldo in una padella un filo d’olio di oliva ed uno spicchio d’aglio. Aggiungo i pomodori pachino tagliati a quattro e una manciata di capperi. Aggiungo le alghe che ho tagliato a pezzetti piccoli e faccio sfumare con un po’ di vino bianco. La cosa che a mio avviso colpisce di questo piatto è l’inaspettato sapore di mare, ma senza il pesce.

 

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W le patatine fritte!

Alzi la mano chi non ama le patatine fritte!

I bambini poi, per quanto si vogliano tenere lontani, spesso non si riesce nell’intento. Basta una serata a cena fuori, o un compleanno che eccole qua, spuntano puntuali.

Come già sapete, sono una mamma molto attenta all’alimentazione di tutta la famiglia, ma soprattutto del mio piccolo. Preferisco evitare che mangi “schifezze” varie. Ma come posso fare, a noi piacciono le patatine???!!!!

Da qualche anno è arrivato in mio soccorso un “aggeggio” molto utile a risolvermi il problema. Qualcuno di voi sicuramente lo conosce già, o addirittura lo usa.

Con esso riesco a friggere un chilo di patate (fresce o congelate) con un solo e dico un solo cucchiaino di olio.

Si avete capito bene, un solo cucchiaino. E la cosa bella è che non frigge solo le patatine ma anche altre verdure, sempre con la medesima quantità di grassi.

Questo meraviglioso strumento si chiama Acti Fry.

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Così faccio contento marito e figlio senza rinunciare al piacere del mangiare sano.

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La mamma è sempre la mamma

Chiedo scusa se il mio articolo  esce un po’ dal tema, ma oggi concedetemelo.

E’ trascorso un anno esatto da quel 18 novembre 2012. Hai scelto un giorno triste di pioggia per volare via.

Sapete, si dice che la mamma è sempre la mamma, ed è vero. Non c’è un’età giusta per fare a meno della mamma.

Quando si è piccoli ed indifesi, ci sono tante cose da imparare. Ma anche quando si è grandi abbiamo tanto bisogno di lei.

E te ne rendi conto, quando, come mi succede ancora ad un anno di distanza, prendo il telefono per chiamarti perché ho bisogno di un consiglio, di una ricetta, anche solo per sentire la parola giusta che una mamma ha sempre per un figlio.

Mi ha trasmesso l’amore per tante cose, ma soprattutto per la cucina. A casa nostra si respirava sempre un ottimo profumo per l’ora di pranzo. C’erano sempre degli invitati, molto spesso auto-invitati. Ma del resto era la sua più grande soddisfazione quella di dare piacere con il cibo.

Io oggi sono una mamma, ma non ho ancora smesso di essere una figlia.

Allora voglio condividere con voi la ricetta che più di tutte me la ricorda, che mi preparava sempre per fare merenda.

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La Brioche

350gr di farina 0, 250 gr di zucchero (non di canna, lei la faceva con lo zucchero bianco), 1/2 bicchiere d’olio, 3 uova, la scorza grattugiata di un limone, una bustina di lievito per dolci, un pizzico di sale, un bicchiere circa di latte.

Unite gli ingredienti in una terrina, fino a formare un impasto morbido ed omogeneo. Rivestite una tortiera con carta forno mettete l’impasto e infornate per 20 min (deve essere dorata) a 180°.

 

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I legumi….che ricchezza.

L’altro giorno parlando con una mia amica, mi sono incuriosita riguardo ad una “salsa” fatta con i ceci.

Ho già detto abbastanza riguardo al fatto che i legumi sono un tassello importante della nostra dieta e, di quella dei nostri bambini.

In particolare, i ceci, sono ricchissimi di proprietà estremamente benefiche. Ricchi di fibre, quindi importanti per la nostra regolarità intestinale, ma hanno anche sali minerali e vitamine. Sono un ottimo alimento per tenere sotto controllo il colesterolo.

Sono ottimi lessi, conditi solo con olio extravergine di oliva, aggiunti a minestre ed insalate. Li troviamo anche sotto forma di farina per preparazioni dolci e salate.

Ma come vi dicevo, sono molto buoni in una ricetta di origine Medio-Orientale: L’Hummus di Ceci.

Questa crema, ottima da spalmare sul pane, o da gustare con delle verdure, è molto semplice da preparare.

Servono: Una scatola di ceci precotti o 250 gr di quelli secchi, 2 cucchiai di salsa thaini, 1 limone spremuto, 5 cucchiai di olio, 1 spicchio di aglio, 1/2 cucchiaino di cumino in polvere (facoltativo), 1 pizzico di sale.

Scolate i ceci, ma tenete l’acqua di cottura o conservazione. Versate i ceci nel mixer, insieme con il succo di limone, la salsa tahini, l’aglio, il sale, il cumino e l’olio, mescolate bene. Il risultato deve essere una salsa cremosa, se non è così, vi basterà aggiungere un po’ di succo di limone e dell’acqua di cottura.

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Vi starete sicuramente chiedendo dove andare a trovare la salsa tahini.

Potete benissimo prepararla voi, servono:

4 cucchiai di semi di sesamo, 3 cucchiai di olio extravergine di oliva, 1 limone, 1 cucchiaio di farina, 1/2 cucchiaio di sale integrale.

Dovrete far tostare i semi di sesamo, una volta che si saranno raffreddati, metteteli nel mixer con limone, olio, farina e sale. Frullate tutto fino ad ottenere una salsa.El-Tahini

E……buon Hummus a tutti.

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Sapete che cos’è il Seitan?

Per eliminare o limitare l’uso di carne dalla nostra dieta, in natura troviamo dei validi alleati, i legumi. Ma essi non sono l’unica fonte. Il glutine, per esempio, è una Lipoproteina contenuta nel frumento.

Ma quando mangiamo il pane, non assimiliamo proteine, direte voi, infatti per sfruttare le proteine del frumento è necessario separarlo da altri componenti, quali amido e fibra.

Per assumere proteine dai cereali basta mangiare Seitan.

Questo alimento ha origini antichissime, probabilmente è nato in Cina, preparato da monaci Buddisti.

La preparazione del seitan, cioè la separazione delle proteine del frumento attraverso l’acqua è un po’ laboriosa. Lavando la farina di frumento con l’acqua si forma il glutine, e sempre con l’acqua è possibile separare dall’impasto solo la parte proteica. Ma in commercio c’è il seitan istantaneo, al quale basta aggiungere acqua e salsa di soya, e metterlo a cuocere per 40 minuti in brodo vegetale.

Va detto però, che il seitan non è un alimento completo. Ha le proteine, ma va integrato, come tutti gli alimenti del resto, in un’alimentazione varia. Non è consigliabile il consumo esclusivo di seitan (come non lo è quello esclusivo di carne o altro). Possiamo darlo ai nostri bambini, ma non a coloro che sono intolleranti al glutine.

Potete provare a cucinarlo con le patate al forno, come avete sempre fatto con la carne, oppure lo si può fare in padella con il limone.

Tagliate il seitan in piccoli tocchetti, e lo mettete a marinare per mezz’ora con sale, rosmarino, mezzo limone spremuto e la scorza (sempre di mezzo limone)

Mettete a scaldare un filo d’olio in padella, poi mettete a rosolare il vostro seitan fin quando diventa dorato.

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La sana Alimentazione

Quando dico che sono vegetariana tutti mi guardano come a dirmi “ma allora non mangi niente!!!”

Non avrebbero la stessa reazione se dicessi che non mangio i fagioli. Come se dei fagioli si potesse fare a meno e della carne no.

Ho deciso di eliminare gli esseri animati dalla mia dieta quando, un giorno, ho capito che potevo vivere benissimo senza uccidere nessuno.

Non voglio convincere nessuno ad abbandonare le proprie abitudini alimentari, ma voglio dirvi che un’alternativa è possibile senza alcuna rinuncia.

La prima cosa che penserete sarà sicuramente: come fare con i bambini? Beh, a tal proposito un famoso oncologo pediatrico dice che le buone abitudini (non solo alimentari) dei bambini, dipendono dal buon esempio dei genitori.

Se i nostri bimbi ci vedono mangiare sano, consumare cibi sani, tanta frutta e verdura, allora anche loro faranno come noi.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha stabilito che mangiare troppa carne, soprattutto rossa, fa male, è cancerogena. La si dovrebbe mangiare al massimo una volta a settimana.

carne e fagioli

Allora qui, la mia sfida è darvi l’alternativa per tutti gli altri giorni della settimana.

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