Natale in Australia e…nei tuoi occhi!

 

di Viviana Matacchiera

 

“Ciao Antonio! Come va? Devo scrivere un post natalizio sul blog MoM e ho pensato di raccontare com’è il Natale in Australia per te e il tuo amore Ale! Dopo quanti anni che vivi lì? Tre? Quattro? Cinque? Non ricordo! Qualcosa saprai raccontarla!”

“Certo cugina! Da dove comincio?

  • Prima di tutto, la cosa più assurda è trascorrere Natale con 45°!Cioè, da che mondo è mondo, Babbo Natale arriva dal Polo Nord con slitta, renne e neve e qui…Santa Claus è in costume da bagno e occhiali da sole!
  • Secondo, dal punto di vista culinario, in Italia si mangia la pasta al forno, l’agnello, le pettole, le cartellate, tutte cibi buonissimi, pesantissimi, conditissimi, colesterolo e trigliceridi a volontà, ma TRADIZIONALI, qui in Australia si mangia il pesce, crudo o grigliato, dolci e frutta, solo il 25 dicembre! Qui non esistono la vigilia di Natale e il Boxing Day (il giorno di Santo Stefano, ndr) !Vuoi mettere le mangiate che iniziano il 7 dicembre e finiscono a data da definirsi?!?
  • Alcune cose, forse, sono meglio in Australia: i cori natalizi in inglese e le sfilate con carri natalizi e giocolieri sono davvero belli, ah, poi, un’altra cosa fantastica e davvero bellissima è la gara della casa più decorata con addobbi natalizi! Giri per i quartieri e vedi queste villone super addobbate!
  • Qui, quando incontri le persone e chiedi: “Cosa fate a Natale?” Ti rispondono che vanno sulla spiaggia, at the beach, a bere oppure fanno le loro classiche mega grigliate in giardino.

Però, Vivi, da quando siamo qui non è che sentiamo e viviamo più di tanto il Natale, l’australiano non ha lo stesso legame con la famiglia o i valori che abbiamo noi italiani, loro vanno a bere un cocktail in spiaggia e non stanno tutti assieme a casa dei nonni o degli zii, non c’è l’atmosfera natalizia, giocare a carte, a tombola, scambiarsi i regali, ritrovarsi grandi e piccini, che poi è tutto quello che racchiude il Natale stesso! E ciò è davvero triste!

Il Natale è magia, lo senti nell’aria, l’atmosfera natalizia e quell’emozione di camminare sulla neve o al freddo per strada, non so, il Natale lo respiri!”

Quante parole vere, cugino mio, dette dall’uomo che sei diventato oggi e non dal ragazzo che è partito qualche anno fa!

Quando diventi madre, tutto quello che vivi, pensi, sogni e progetti, lo rifletti sui tuoi figli, guardo mia figlia, non ha neanche 2 anni e ha occhi grandi e curiosi.

Osserva l’albero con espressione sorpresa e scruta il presepe pronta per capire quale pupazzetto potrà togliere; Babbo Natale è quello in via delle Beccherie di “Michele la Stoppa”, ci fermiamo ogni volta e balliamo sulle note di Jingle Bells e quando usciamo sciarpa, cappello e naso all’insù per vedere le luci per strada, che siano poche o tante, del comune o dei commercianti, a lei non interessa!

Chissà dove trascorrerà i suoi Natali da adulta, da donna curiosa e ribelle come la bambina che è oggi, nei suoi occhi ci sarà ancora tutta questa magia? E io, come potrei mai pensare di vivere, non solo il Natale, ma le festività natalizie, lontana dai suoi sorrisi e dalle sue braccia che ancora si appendono alle mie?

Non so come sarà, ma so che se oggi le regalo e le faccio vivere la magia, quella rimarrà sempre nei suoi occhi dovunque andrà! Noi possiamo regalare ai bambini i ricordi che riempiranno i loro cuori da grandi, ovunque saranno!

Buone feste a tutti quelli che credono ancora nella magia, dovunque vivano! E… auguri ai miei cugini australiani, ovviamente!!!

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