Un bel ricordo non passa mai

 

di Carlo Leardi

 

Apprestandomi a vivere il mio primo Natale da papà, ho riflettuto su questo: i bambini, difficilmente perdono il sorriso; la loro vita va avanti, con quella spensieratezza frutto della ingenuità tipica dei piccoli e della grande forza di ogni mamma e di ogni papà i quali, anche in situazioni difficili, riescono a mostrar loro solo la parte bella della vita in modo da non scalfire la loro felicità.

Inutile fare della retorica sulla festa del Natale, sul suo significato o sulla presunta perdita di esso, poiché comunque tutti noi portiamo dentro un ricordo particolare legato a questa festa che, nella maggior parte dei casi, è legato alla nostra infanzia ed alla famiglia in cui siamo cresciuti.

Siamo diventati grandi, sono passati tanti anni, ma quel ricordo è sempre lì, ed ogni volta che ci pensiamo proviamo una sensazione strana che non si può spiegare con le parole.

I giocattoli o i gadget tecnologici si usureranno col passare del tempo e, prima o poi, “finiranno nel dimenticatoio”; i ricordi dei Natali sereni che sapremo regalare ai nostri piccoli, saranno invece indelebili e forse, un giorno, tra molti anni, in un altro calendario dell’Avvento di qualche blog come quello su cui oggi stiamo scrivendo i nostri pensieri, i nostri bimbi divenuti adulti, scriveranno magari “di quel Natale 2017” passato con noi che rappresenterà per loro il più bel ricordo.

Se qualcosa di simile dovesse accadere, credo davvero che potremo essere certi di aver fatto loro il più bel regalo che ci si possa aspettare.

Tutto prima o poi passa, ma i ricordi sereni resteranno per sempre.

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