Ogni atomo di felicità che l’esplosione di un tiro genera attorno a sé.

de Il Duca d’Auge

Mauro ha due anni. E’ competitivo, vuole vincere. Non so da chi abbia preso.

Abbiamo un corridoio di nove metri che si presta al gioco del pallone come la panna si presta alla torta alle  noci che mia moglie mi preparava da fidanzati. Perfetto.

Mauro chiude le porte delle camere adiacenti il corridoio. Mi dice che tirerà una bomba. Come dire, stai attento che ti faccio male stavolta.

Scanna una bombazza di destro fredda e precisa. Tagliente, per essere tirata da un bimbo di due anni. Ha solo il destro, non usa il sinistro nonostante abbia capito che quando il pallone va vicino muro alla sua sinistra, tirare di destro causa una traiettoria di rimbalzo che ha poche speranze di causare un gol.

Dopo i primi 20 minuti dinamica sempre uguale. Palla da un lato all’altro del corridoio. Non si sazia mai. Quando il pallone arriva a me allora comincio a palleggiare, ginocchio testa e tiro al volo di controbalzo. Lui risponde al volo. Non si sazia mai, giocherebbe per ore – noncurante del tempo passato o di quello residuo.

Mantiene una intensità di desiderio costante ed ammirevole.  Come se il suo cuore debba morbosamente inglobare ogni atomo di felicità che l’esplosione di un tiro genera attorno a sé.

A volte la palla sfiora una delle due applique causando un freeze nel tempo. Ho notato che quando la palla sfiora cose delicate, lui – come me – porta la mano alla bocca. Credo sia un movimento istintivo, da quando i bambini giocavano a pallone con le noci di cocco.

Sa che se rompiamo qualcosa la mamma ci toglierà il pallone. A me ne hanno sequestrati almeno una decina.

Uno era un Tango: te lo ricordi, mamma?

Vorrei ragionare in termini semplici come Mauro. Non saziarmi mai.

Ricercare ed ottenere la soddisfazione dei miei primordiali bisogni di amore, gioco e sopravvivenza senza doversi complicare il cervello con distorsioni tipo bonus di fine anno, amplificatori bluetooth e concetti di non tirare troppo la corda che poi si spezza.

Godere di un cartone animato infinito, rimanere assetato di ‘ora’ e ‘adesso’ come lui.

Io voglio fischiettare ed ascoltare Sunny Afternoon dei Kinks.

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Un pensiero su “Ogni atomo di felicità che l’esplosione di un tiro genera attorno a sé.

  1. Nino Stella

    I costruttori di case non sanno che danno hanno fatto con questa nuova tendenza “open space”. Un corridoio lungo è importante, quasi fondamentale per la crescita di un bambino.
    Io avevo un pallone di spugna comprato all’UPIM. Faceva danni quasi quanto un Tango se calciato bene. Ma non faceva rumore. Chissà se ne fanno ancora.

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