Archivio mensile:gennaio 2016

Family day. Ma che davero?

Oh io lo dico eh. Col rischio di prendermi fischi e iasteme. Ma esiste una cosa più triste e medievale e bigotta del family day? È quasi più triste delle sentinelle in piedi, sicuramente più triste delle catene whatsapp contro il fantomatico insegnamento gender a scuola.

Ci provo, mi sforzo, mi concentro ma proprio non capisco il senso di riunirsi per difendere la famiglia tradizionale. E da chi la dobbiamo difendere scusate? Cioè, qual è il nemico da combattere? Perché rosichiamo se due persone dello stesso sesso che si vogliono bene potranno finalmente unirsi civilmente e adottare un bambino o decidere di rivolgersi ad una terza persona per avere un figlio? Cioè in cosa ledono e urtano la nostra sensibilità cristiana?

Quand’è che davvero diventeremo civili e ci batteremo affinché tutti riescano in questo maledetto paese ad avere uguali diritti a prescindere dal proprio orientamento sessuale? Quand’è che cominceremo a scandalizzarci per le cose serie? Ogni giorno decine di bambini muoiono nei mari del Mediterraneo tentando di raggiungere la libertà e mi pare che nessuno più batta ciglio o posi la forchetta per un secondo sentendo la notizia al telegiornale.

Invece due persone dello stesso sesso che si amano e vogliono giustamente mettere su famiglia NOOOO.  Questo ci fa saltare giù dalla sedia. Questo Dio non può permetterlo. (Mi piace immaginare Dio sconfortato ogni volta che in nome suo vengono fatte e dette le cose più assurde, cose che forse lui non avrebbe mai nemmeno pensato).

La questione è certamente delicata e questo forse non è lo spazio giusto per parlarne ma da mamma, come ho sempre detto, insegnerò alle mie figlie ad amare.  Non un uomo. Ma chi cavolo vogliono. Insegnerò loro che il mondo può essere dannatamente ingiusto quando si parla di “diversità”, qualunque essa sia. E davanti a queste ingiustizie io, loro, tutti, dobbiamo imparare a non tacere e ad alzare la voce perché in tema di diritti civili nessuno deve rimanere indietro, nessuno deve avere meno degli altri, nessuno deve essere discriminato.

ikea-unioni-civili-2

Gli slogan che oggi la piazza del family day sta lanciando mi inquietano e mi preoccupano ma soprattutto li trovo terribilmente ipocriti perché in cuor mio penso che la famiglia non la fanno la mamma e il papà, ma la fa quella cosa spesso dimenticata chiamata amore (che non ha sesso e non età).

A supporto della mia tesi non porterò gli esempi di quelle famiglie “normali e naturali” formate da un padre, una madre, figli, niente amore, tante botte e/o tante altre cose brutte, né enumererò gli scempi commessi ai danni dei tanto citati bambini da molti di quelli che oggi sono in piazza o riempiono di cavolate finto-perbeniste Facebook o Twitter.

Diventiamo umani porca miseria, non nascondiamoci dietro slogan vuoti e fasulli, amiamoci e rispettiamoci se vogliamo veramente che il mondo diventi un posto migliore per noi ma soprattutto per i nostri figli che saranno i primi a pagare il prezzo di tutte le lotte sbagliate che noi, ciecamente, stiamo portando avanti.

1,440 Visite totali, 2 visite odierne

Carnevale di cartapesta

Pronte per Carnevale? La nostra super mom Claudia Gabrieli ha voluto condividere con noi questo bel tutorial per la realizzazione di una pentolaccia in cartapesta. Dite che è difficile? Se leggete l’articolo vedrete che è fattibilissimo!!! Forza armatevi di colla e carta si parte!

PIGNATTA DI CARNEVALE

La pignatta o pentolaccia è una di quelle cosine handmade che bisogna proprio imparare a fare, è un gioco divertente che si può proporre a grandi e bambini alle feste. Io l’ho realizzata per la festa di Carnevale di classe di mia figlia…
Si tratta di un contenitore creato con cartapesta in cui vi sono inseriti dolciumi e coriandoli. Il gioco consiste nel colpire la pentolaccia per far uscire il ricco contenuto.
La pignatta è facilissima da preparare, anche se in effetti può essere laboriosa, perché viene fatta con la cartapesta. Più che altro occorre un po’ di tempo per farla asciugare (prima deve asciugare la colla e poi l’eventuale pittura). Però ne vale davvero la pena: per i bimbi è divertente!
Ecco come costruire la pignatta.

Prepara una zona di lavoro.
Durante il procedimento c’è il rischio di sporcare, quindi per proteggere il tavolo appoggiare dei giornali o altre protezioni per mantenere pulita la superficie, io per miei i momenti di arte improvvisata ho acquistato una tovaglia in plastica.

Altro occorrente:
• Una ciotola
• Farina
• Acqua
• Palloncino (o struttura base)
• Pennello
• Giornali o volantini offerte
• corda
• colori per dipingere e materiali vari per decorare (tempera, acrilici…io ho applicato cartoncini colorati x creare occhi e bocca, e carta crespa per la base e i capelli)

1

La pignatta può essere fatta in forme diverse. Io ho pensato di realizzare il viso di un clown!

PARTIAMO!!!

Gonfiare un palloncino, questa sarà la base alla quale attaccare la carta pesta, spennellalo prima con dell’olio, così quando la cartapesta è asciutta, potrà essere sfilarlo senza problemi.

Preparare la carta pesta, lasciando sciogliere in parti uguali farina e acqua in una ciotola (io per comodità ne ho fatta poca per volta).

2

Usiamo un mix di farina e acqua perché una volta asciutta si deve rompere facilmente, altrimenti inserendo anche la colla vinilica risulterebbe troppo dura.

È importante che il composto abbia una consistenza liscia. Se il mix è troppo liquido o denso, sistemalo di conseguenza, aggiungere farina se è liquido, più acqua se è denso.

3

Ricavare lunghe strisce dai giornali. La larghezza ideale è 2,5 cm,vanno realizzati almeno 4 strati, quindi strappare molta carta. Non usare le forbici, un bordo irregolare è meglio di uno liscio.

Le strisce non devono essere precise. Non esiste una misura sbagliata. Se si vuole aggiungere volume alla struttura, ne serviranno di misure diverse. Quindi strappare liberamente.

Intingere una striscia di giornale nel composto colloso.

Le dita si sporcheranno! Più sono sporche e meglio verrà il lavoro.

4

Togliere l’eccesso di collante. Passare leggermente due dita lungo la striscia di carta, dall’alto verso il basso. Tenerla sulla ciotola per far gocciolare il mix in eccesso.

Sistemare la striscia sulla superficie da rivestire, lasciando libero solo il nodo. Spianare usando le dita o un pennello. Cercare di rimuovere tutte le pieghe e i rigonfiamenti possibili. Bisogna ottenere una superficie liscia per poterla dipingere e decorare.

Se si vuole creare una forma (tipo una faccia), modellare le strisce a piacere, poi appoggiare la forma sulla base e ricoprila con le strisce per farla aderire e lisciarla. Così si creerà del volume e dei dettagli in modo semplice, come io ho fatto con il naso.

Ripetere la stratificazione. Farlo per almeno tre/quattro volte. È importante che la pignatta abbia consistenza, quando verrà rimossa la base, una volta asciutta la cartapesta: per tenere, dovrà essere solida.

Mettere il primo strato in orizzontale, il secondo in verticale e così via. Aiuterà a capire a che punto si è e a rinforzare la struttura.

Sistemare l’oggetto ad asciugare su una superficie ricoperta di giornali. Ci vorrà circa un giorno, a seconda della grandezza del progetto. Non toccarlo fino all’indomani.

5

Tagliare con le forbici la parte intorno al nodo del palloncino ed il nodo stesso, in questo modo si otterrà il buco per mettere all’interno le caramelle, i coriandoli e perché no…qualche regalino per i bambini.

6

Praticare nelle vicinanze del buco centrale due piccoli fori, che serviranno per passarci la cordicella per legarlo al soffitto o ad un manico di scopa con anello nella parte fiale. Richiudere la parte superiore con altre strisce di giornale, lasciare asciugare bene.

Io ho realizzato anche il cappello con la Cartapesta, per farlo rivestire una scodella con la pellicola trasparente, poi proseguire con il rivestimento di carta pesta. Una volta asciugato e colorato andrà attaccato alla testa con la colla a caldo, naturalmente facendo uscire la corda dall’alto.

Colorare o decorare come si desidera l’oggetto creato. Decorare la pignatta con nastri lunghi colorati, o in qualsiasi modo purché sia allegra e vivace. Con il minimo sforzo e senza spendere soldi, si può rendere felici tutti i bambini ma anche gli adulti con un gioco semplice e divertente, ovvero la rottura della pignatta.

Et voilà!

7 8 9 10

 

Grazie Claudia per la tua condivisione… un pagliaccio bellissimo…peccato che verrà distrutto!!! 🙂

Alla prossima

1,086 Visite totali, nessuna visita odierna

Zuppa del re…idee salvacena!

La nostra amica Angelica Bozza ci regala una sua ricetta

“Zuppa del re

Sarò l’unica che a volte non ha idee?? Specie per la cena!!! Allora mi dico …..ci vuole una pietanza sana …. Veloce ……. con ingredienti che abbiamo in casa , oppure si possono reperire con facilità ……… oppure da previdente ho conservato in freezer!! Ecco qua una zuppa facile e veloce da accompagnare con crostini di pane oppure con verdure!!

patate

Cosa serve:

zucca

patate

olio evo

pepe nero

zenzero (fresco o in polvere)

zucca-tagliata

Tagliare a tocchetti sia la zucca che le patate. Mettere in padella con un bicchiere d’acqua e aggiungere olio pepe e zenzero. Coprire con coperchio e lasciare cuocere per circa 30 minuti, mescolando qualche volta. Schiacciare con la forchetta oppure frullare.

Pronto buon appetito!!!”

 

Grazie Angelica

737 Visite totali, 1 visite odierne