Archivio mensile:dicembre 2015

Robin Hood e la TARI

de Il Duca d’Auge

Premessa: concittadini Materani, questo non vuole essere un post di analisi politica nè un esame contabile. Non perchè io non abbia idee politiche, nè perchè io non abbia le competenze per costruire una mia opinione sulle operazioni di bilancio. Solo non voglio prendermi troppo sul serio, quindi non fatelo neanche voi.

Robin Hood e Little John uscirono dalla foresta di Mercandante, proseguirono per Altamura e quindi attraverso la SS 6 arrivarono finalmente a Nottingham. Li accolse una città in fermento. Il Re Riccardo era partito per una crociata contro l’Isis, ed a governare aveva lasciato il suo fratellastro, un attempato principe di nome Giovanni.

Già numerose erano le province del regno in cui la situazione era difficile. Già il Medio Evo era quello che era e dovevi stare attento, ma la carestia aveva colpito e la popolazione era in difficoltà. Ma Nottingham era un posto dove tanta gente andava e veniva, non si può certo dire che fosse un posto dimenticato da Dio. Mica era Eboli. Era Nottingham.

Fatto sta che quelli di Nottingham avevano prodotto talmente tanti rifiuti da non sapere più dove metterli, pertanto il Principe Giovanni decise che era giusto affrontare il problema spostando nei centri limitrofi la monnezza prodotta dagli abitanti di Nottingham.
Ma siccome le carrozze per spostare tutta questa rumenta costavano parecchio all’epoca, l’illuminato decise di affrontare la questione raddoppiando i balzelli. Nel frattempo, siccome spostare tutto questo remmato non era cosa semplice, sovente accadeva che i residui di consumo stazionassero nella città causando pestilenze e puzze.

Robin Hood e Little John si domandarono: ma non possono bruciare qualche decina di migliaia di tonnellate di questo pattume così fanno spazio ad altro pattume e sono tutti felici? Frà Mimmo Tuck fece notare che questa era la prima soluzione individuata dal Principe ma che lui stava organizzando delle raccolte di firme perchè con i fumi si muore. Little John disse che il ragionamento non faceva una piega, ma che a Nottingham uno su due era ignorante e non sapeva firmare. Il Medio Evo. Si Sa.

Robin Hood allora disse: facile. Basta spiegare alla popolazione di Nottingham come dividere la lordura. Il ferro lo separate e lo date ai maniscalchi. Il legno lo separate e lo date ai falegnami. Insomma ridurre la produzione di robaccia, e riutilizzare quello che si può. Disse Robin – probabilmente ragionare sul come ridurre è più lungimirante di caricare su una carrozza e spostare. Un approccio programmatico, una visione per la risoluzione del problema. Root cause analysis – come si dice a Londra.

Robin prese coraggio ed andò a parlare con il Principe Giovanni. A parte che per parlarci dovette fare una fila lunghissima, perchè tutta la popolazione aveva ormai imbracciato i forconi.
Lo sceriffo di Nottingham aveva proprio preso sulla parola il Principe: raddoppia le tasse, triplica le tasse, spremi fino all’ultima goccia questi stupidi bifolchi canori. La gente sventolava cartelle con i balzelli richiesti. Le chiese vuotavano le cassette delle offerte.

Ma finalmente arrivò il suo turno. Il Principe Giovanni disse: caro Robin come ti metti. A te dico le stesse cose che ho detto a tutti gli altri. Per ora pagate e sorridete, che in fondo siete ancora vivi. Vendetevi le braghe. La colpa non è mia ma è di quelli che vennero prima di me. Ma non vi preoccupate, il di più che pagate oggi, lo risparmierete domani. Il ragionamento non faceva una piega: beati i poveri perchè avranno la loro ricompensa nel regno dei cieli.

Nel frattempo i vari ciambellani di corte venivano premiati per l’ottimo lavoro svolto e di nuovi ne venivano nominati.

Robin Hood disse: caro Little John, questi pagano milioni di scudi per spostare la sozzura.
Forse l’unica cosa che occorre fare è sperare nel ritorno del Re Riccardo. Si, un giorno verrà il Re Riccardo e li aiuterà. L’unico problema è che non sappiamo chi sia sto Re Riccardo.

Ecco Little John, li vedi? Stanno tutti lì, con i passeggini, di fronte a Michele La Stoppa, che ha messo la statua di Babbo Natale. Parlano di Tari. Parlano di Tasi. Non sanno le aliquote da applicare. Parlano di albero di Natale e Luminarie. Parlano. Si lamentano. Si dividono. Si scannano. Si accusano. Si offendono.

Caricano la monnezza sui carri. La portano nel villaggio accanto.

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