La cura

‘Arriva l’estate, si esce di più’. Inizio a ripetermi il mio mantra annuale, già mi galvanizza la giornata sempre più lunga: appena mi sveglio (ma ho dormito? Ora non importa, c’è il sole!) le ore che ho davanti sono sconfinati campi di luce che spero di percorrere in lungo e largo. Persino in compagnia di due bimbi nati nel giro di due anni e tot.

Marsupio e fascia: ce li ho. Passeggino leggero, pesante e gemellare: ce li ho tutti. Bel tempo: più o meno, un po’ di vento  non ci spaventa. Le rondini urlano di gioia e noi non possiamo mancare: la ‘piazza dei passetti ci aspetta’.

‘Ma come fai ad uscire con tutti e due i bambini?!?!?’ Ecco la domanda che a volte mi imbestialisce e a volte mi gasa l’autostima.

Ma quale sarebbe l’alternativa alle mie passeggiate da suspence, da horror vacui? Ed ecco che mi torna in mente una parola: la cura.

La cura.

Il pensiero di qualcuno che ci vuole bene e viene a bussare alla nostra porta per regalarci nuova energia, un’ora di giochi, una teglia di lasagne, due braccia meno stanche delle mie.

La cura.

Qualcuno che venga anche se non è stato chiamato. Perché la mamma col marsupio, la fascia e il passeggino gemellare non sa chiedere aiuto con la voce. Dice sempre ‘è tutto a posto, non serve niente’ .

La cura.

Qualcuno che conosca il chiaroscuro della mia voce, che sappia riconoscere le pieghe del mio viso persino al telefono e che venga a ‘dare una mano’ . Non c’è definizione più precisa per la cura, l’attenzione che si può donare ad una neomamma mono-bis-tris

Da quando mi é nato un altro pupo i miei sentimenti per il campanello di casa che suona improvvisamente sono radicalmente cambiati. Prima: ‘azz…, una visita giusto mo’! Stavo per uscire. La casa non è pulita…’

Oggi invece a quel  ‘driiiin’ il mio viso si distende: viene qualcuno. Non sono una supereroina. Esco domani, in fondo uscire da sola con due bambini non è sempre così figo.

Mi rilasso un attimo solo.

La cura. Mi piace.

 

 

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Un pensiero su “La cura

  1. marlenx

    anche la mia reazione davanti al campanello che suona è radicalmente cambiata, esattamente come la tua! ora appena arriva qualcuno ne approfitto per buttarmi sotto la doccia o dare una parvenza di decenza alla casa 😉

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