Pensieri

di Giovanna Corniola

Un pizzico di tristezza mi invade sembra strano ma è cosi..
Un figlio che ogni giorno ti guarda con i suoi occhi furbetti che ti chiama mamma, che ti abbraccia forte forte che la sera gioca con suo padre che torna da lavoro e ride come un pazzo;
Un lavoro che ti gratifica che non toglie tempo alla famiglia anzi lo ottimizza ;
Un marito presente e premuroso che ti completa ;
Le cene con le amiche a parlare di tacchi e libri letti..a ridere come bambini.;
Le vacanze con la famiglia, la nostra piccola famiglia al mare in montagna sempre insieme;
Tutto normale la quotidianità a volte banale la vita che appartiene a molte di noi..

Allora aiuto cos’è questa tristezza?

Un giorno ritorni a casa, la casa natale, e immersa in quella malinconica nostalgia ti ritrovi a guardare vecchie foto di tanti anni fa, le gite del liceo il primo fidanzatino (oddio che brutto!) i campeggi con gli amici (che ridere….guarda Angela….ma quello è Nicola?) le feste dell’università….mamma mia come sono cambiata…chissà cosa pensavo a 20 anni..
Amavo (e amo) viaggiare, volevo girare il mondo, non sono mai stata molto legata nè alla famiglia nè al piccolo paese da cui provengo, sicuramente non vedevo la mia vita con un marito (lo stesso uomo per tutta la vita?..per carità!!!) nè tantomeno con dei figli ( quei cosi che piangono a cui devi togliere un pannolino puzzolente)…volevo decidere tutto della mia vita .. stravolgere le odiate regole…

E poi così senza neanche che tu te ne accorga, senza neanche volerlo la tristezza vola via … come le vecchie foto finisce in un cassetto….e arriva Lei la chiamano felicità per me e solo questa straordinaria meravigliosa banalità!

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