Archivio mensile:giugno 2015

La cura

‘Arriva l’estate, si esce di più’. Inizio a ripetermi il mio mantra annuale, già mi galvanizza la giornata sempre più lunga: appena mi sveglio (ma ho dormito? Ora non importa, c’è il sole!) le ore che ho davanti sono sconfinati campi di luce che spero di percorrere in lungo e largo. Persino in compagnia di due bimbi nati nel giro di due anni e tot.

Marsupio e fascia: ce li ho. Passeggino leggero, pesante e gemellare: ce li ho tutti. Bel tempo: più o meno, un po’ di vento  non ci spaventa. Le rondini urlano di gioia e noi non possiamo mancare: la ‘piazza dei passetti ci aspetta’.

‘Ma come fai ad uscire con tutti e due i bambini?!?!?’ Ecco la domanda che a volte mi imbestialisce e a volte mi gasa l’autostima.

Ma quale sarebbe l’alternativa alle mie passeggiate da suspence, da horror vacui? Ed ecco che mi torna in mente una parola: la cura.

La cura.

Il pensiero di qualcuno che ci vuole bene e viene a bussare alla nostra porta per regalarci nuova energia, un’ora di giochi, una teglia di lasagne, due braccia meno stanche delle mie.

La cura.

Qualcuno che venga anche se non è stato chiamato. Perché la mamma col marsupio, la fascia e il passeggino gemellare non sa chiedere aiuto con la voce. Dice sempre ‘è tutto a posto, non serve niente’ .

La cura.

Qualcuno che conosca il chiaroscuro della mia voce, che sappia riconoscere le pieghe del mio viso persino al telefono e che venga a ‘dare una mano’ . Non c’è definizione più precisa per la cura, l’attenzione che si può donare ad una neomamma mono-bis-tris

Da quando mi é nato un altro pupo i miei sentimenti per il campanello di casa che suona improvvisamente sono radicalmente cambiati. Prima: ‘azz…, una visita giusto mo’! Stavo per uscire. La casa non è pulita…’

Oggi invece a quel  ‘driiiin’ il mio viso si distende: viene qualcuno. Non sono una supereroina. Esco domani, in fondo uscire da sola con due bambini non è sempre così figo.

Mi rilasso un attimo solo.

La cura. Mi piace.

 

 

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Pensieri

di Giovanna Corniola

Un pizzico di tristezza mi invade sembra strano ma è cosi..
Un figlio che ogni giorno ti guarda con i suoi occhi furbetti che ti chiama mamma, che ti abbraccia forte forte che la sera gioca con suo padre che torna da lavoro e ride come un pazzo;
Un lavoro che ti gratifica che non toglie tempo alla famiglia anzi lo ottimizza ;
Un marito presente e premuroso che ti completa ;
Le cene con le amiche a parlare di tacchi e libri letti..a ridere come bambini.;
Le vacanze con la famiglia, la nostra piccola famiglia al mare in montagna sempre insieme;
Tutto normale la quotidianità a volte banale la vita che appartiene a molte di noi..

Allora aiuto cos’è questa tristezza?

Un giorno ritorni a casa, la casa natale, e immersa in quella malinconica nostalgia ti ritrovi a guardare vecchie foto di tanti anni fa, le gite del liceo il primo fidanzatino (oddio che brutto!) i campeggi con gli amici (che ridere….guarda Angela….ma quello è Nicola?) le feste dell’università….mamma mia come sono cambiata…chissà cosa pensavo a 20 anni..
Amavo (e amo) viaggiare, volevo girare il mondo, non sono mai stata molto legata nè alla famiglia nè al piccolo paese da cui provengo, sicuramente non vedevo la mia vita con un marito (lo stesso uomo per tutta la vita?..per carità!!!) nè tantomeno con dei figli ( quei cosi che piangono a cui devi togliere un pannolino puzzolente)…volevo decidere tutto della mia vita .. stravolgere le odiate regole…

E poi così senza neanche che tu te ne accorga, senza neanche volerlo la tristezza vola via … come le vecchie foto finisce in un cassetto….e arriva Lei la chiamano felicità per me e solo questa straordinaria meravigliosa banalità!

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Noccio Tiramisù

Buongiorno a tutti non molto tempo fa in una pagina culinaria ho trovato questo tiramisù rivisitato e pensando che il week end si avvicina non ci rimane che pensare a come addolcirlo! Iniziate col prendere le fette biscottate possibilmente integrali e senza schifezze…o devo specificare quali ingredienti sono banditi??? penso che ci siamo capiti TUTTI !!!! Bene,prendete anche 230 gr di nocciole che dovrete tostare in padella qualche secondo,attendi a non arrostirle! ora prendete dal frigo una bevanda vegetale quella che più piace a voi e soprattutto ai piccoli,ne servirà 600 ml,lo zucchero integrale 150 gr , caffè zuccherato ( io l’ho sostituito con la bevanda di avena) fecola di patate 20 gr , 1 cucchiaino raso di agar agar (gelatificante naturale vegetale) cacao amaro e gocciole di cioccolato che ci serviranno successivamente.Ora abbiamo due possibilità per far la crema bimby o non bimby ?io direi bimby per comodità ma soprattutto velocità!

Nocciole+zucchero – 1 min V 10

+ 200 bevanda veg  – 1 min V 10

+ 400 bevanda veg

+ fecola di patate + agar agar sciolto in poca acqua – 8 min V 4 90°

Facciamo intiepidire la crema e a strati la alterniamo con le fette biscottate bagnate nel caffè.Vi consiglio massimo tre strati… guarnite con spolverata di cacao e gocciole..ma potete aggiungere ciò che preferite! questo è il mio noccio tiramisù con aggiunta di fragole dentro e fuori! Non vi resta che provare questa delizia sana sana!11006474_1013464641998081_2216194866056372679_n

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