Disservizio mensa

de Il Duca d’Auge

Le reazioni emotive e passionali non mi appartengono.

Così mentre mia moglie Paola nell’altra stanza è attaccata al telefono incazzata come una vipera che chiama 1000 numeri telefonici e si fa chiudere il telefono in faccia 1000 volte mentre tenta di esprimere il suo dissenso presso i responsabili della ditta appaltatrice del servizio mensa delle scuole dell’infanzia, io ho preso il pc e rubato 10 minuti alle altre tante priorità.

Forse è più efficace tradurre in un post quei pensieri. Dare loro un senso rendendo pubblico il dissenso, e verificando quanto condiviso tale dissenso possa essere. Sfruttare un canale diretto e onesto per effettuare una fotografia dell’accaduto ed auspicare che si rifletta sulla semplicità, la determinazione, l’obiettività insita nel dissenso.

Ora, veniamo al punto. Sta storia del servizio mensa è stata un delirio, culminata oggi nella giusta conclusione. I bambini hanno iniziato a mangiare alle 2.

Sarà che lavoro per una azienda americana, ma se io fossi stato il manager responsabile di tali servizi, fidatevi se vi dico che oggi non avrei più un lavoro.

Iniziamo dalla circolare per il servizio mensa. Scritta in una maniera che io definisco folle. Tre  pagine di circolare che non non chiariscono le idee ed anzi, le confondono. Voto 3. Per l’anno prossimo imparare a scrivere, ed a sintetizzare. Venite qui nel blog, che vi facciamo un corso serale.

In fondo però dobbiamo riconoscere che si trattava di una circolare folle atta a descrivere in maniera folle un processo folle. Il problema infatti non era la circolare. Il problema era il processo descritto, male, dalla circolare.

Il processo lo chiameremo “Banana Joe”. Nel film Banana Joe, Bud Spencer (ossia Banana Joe) deve ottenere una autorizzazione a trasportare banane. Deve recarsi presso l’ufficio A, che però dice che senza il timbro dell’ufficio B non si può far nulla. L’ufficio B rimanda all’ufficio C. Banana Joe gira tutti gli uffici ed alla fine prende il timbro e se lo mette.

Ora, Banana Joe siamo noi.

Banana Joe, vai in comune, poi vai in banca per poi tornare al comune e poi ricevere le credenziali che dicono che hai pagato tutto ma poi tuo figlio non è in elenco e non riceve il pasto. Banana Joe, di chi è la colpa? Di nessuno. Si, attenzione. La colpa è di nessuno. Ma non funziona un cazzo.

Ma io dico, meno male che c’era il gruppo delle MOM che ha sopperito fornendo indicazioni e risoluzioni di problemi. La prossima volta chiamate due o tre dell’associazione MOM Mamme Materane all’Opera e vi fate spiegare come organizzare la cosa in modo semplice.

Ora passiamo ai risultati. Il servizio mensa è appaltato a società privata, a quanto mi risulta.

Mia figlia ha mangiato alle 14. Credo che non abbia avuto un trattamente di sfavore perchè è la bellissima figlia del Duca. Molti bimbi di molte scuole hanno avuto, in base a quello che leggo su FB, lo stesso trattamento. Mal comune, comune male. Maestre e maestri, voi siete gli eroi di oggi per come siete riusciti a tenere i bimbi tranquilli nonostante fossero affamati.

Ai sig.ri responsabili della società privata appaltatrice che cosa possiamo dire?

I servizi da voi attesi sono stati oggi erogati con grave ritardo. Avrete avuto le vostre giustificazioni, i vostri problemi, le vostre inefficienze, Ci saranno stati dei guasti, ci sarà stato un probbbléma, sicuramente avrete tutte le ragioni. Ma – sebbene mia moglie sia ancora lì attaccata al telefono per tagliarvi la gola – non siamo noi privati a dovervi far notare che dei vostri probbblémi non ce ne frega un cazzo.

Chi dovrebbe farvelo notare sono gli egregi pubblici amministratori, che anche in caso di esternalizzazione di servizi rimangono responsabili della corretta erogazione dei servizi stessi.

Cari amministratori responsabili dei servizi di mensa, riscattatevi.

Dateci un segnale che non siete voi la fotografia vivente dei problemi del nostro Sud.

Dimostrateci che non rimarrete impuniti seduti alle vostre sedie.

Dimostrateci che non vi negherete al telefono, non compiacerete più il capo e non vi crogiolerete nell’ignorante mera esecuzione di ordini. Non rimanete aggrappati alle vostre pause caffè, non parlate più per delibere.

Dimostrateci che ascoltate e comprendete le parole semplici che arrivano da chi si chiama gente e non solo contribuente. Dimostrateci che non disegnerete più procedure contorte e dimostrateci che non avete una idea contorta di responsabilità.

Fate come noi, pensate più semplice.

Fate in modo che i nostri bambini di tre anni non debbano pranzare alle 14.10.

Fate che cazzo volete, ma fatelo.

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11 pensieri su “Disservizio mensa

  1. Francesco

    Non condivido solo la frase di chiusura: “Fate che cazzo volete, ma fatelo”. Già lo fanno il cazzo che vogliono. E i risultati (disastrosi) si vedono.

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  2. Monica Filippi

    Se ben vi ricordare l’anno scorso fu esattamente la stessa medesima identica uguale scena di questo primo giorno che però (almeno alla scuola di via Morelli purtroppo situata troppo lontano dalla zona paip) durò tutto l’anno….. Il bando diceva che il pranzo sarebbe dovuto arrivare tra le 12.30 e le 13. Peccato che prima delle 13.15/30 i bimbi non vedevano cibo….. Ma ci vogliamo ricordare il famoso comitato di sorveglianza morto sul nascere????
    E se il bion giorno si vede dal mattino… cito il buon Baglioni “Non è cambiato niente no, il tempo non è mai passato…..”

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  3. anonimo

    Peccato che i piccoli siano stati in attesa del pranzo fino alle 14.00. Nella scuola dell’infanzia di via Greco,invece,sono stati “buttati” nella spazzatura 14 primi(in eccesso rispetto al numero comunicato). Per non parlare della qualità a dir poco scadente (pasta scotta e pesce con patate “carbonizzate”)…ma questo è un altro discorso…

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  4. marisamarisa

    ma io sono la sola fuori dal coro … mi sono iscritta, ho chiamato al comune dicendo che avevo credito e mi hanno risposto di non ricaricare niente … mi sono arrivate le credenziali, mi trovo con i conti e siamo nell’elenco … niente file e niente di niente! … ovviamente il pranzo è arrivato tardi e mi incavolo pure io!

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    1. renata

      no Marisa Pure io!!!! però quando ieri sono andata alle 13:40 a prendere mia figlia e il pranzo non era arrivato TUTTI i bimbi mi hanno guardato con un visino triste ……ci credo avevano FAME!!!!! non ho avuto il coraggio neanche di dire a mia figlia andiamo a casa a mangiare……mi sono seduta con loro ho aspettato!!! per fortuna (SI FA PER DIRE) dopo un po’ è arrivato il pulmino delle consegne mi sono alzata sono andata via e ritornata a prendere Giulia dopo!!!!

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      1. marisamarisa

        ah meno male che pure a te è andata bene … io sono stracontenta di nn avere tra le mani i fogliettini che puntualmente mi scordavo a casa … scusate ma per me si devono organizzare un po’ meglio ma i fogliettini proprio noooooooo!

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