Il potere dell’Hypnobirthing…

Negli ultimi giorni ho faticato molto a trovare il tema giusto per il mio post, ma poi sono giunta alla conclusione che sarebbe stato meglio cominciare dall’inizio, allora….eccoci qua!

Prima di restare incinta, l’idea di partorire mi terrorizzava: avevo sempre pensato che il cesareo e tutti gli antidolorifici del mondo sarebbero stati la soluzione più adatta a me, ma appena ho visto il risultato positivo su quel test di gravidanza, la mia idea di “parto facile” è completamente cambiata. Ho iniziato a pensare di volere un’esperienza rilassante e positiva. Ma esisteva davvero una cosa del genere? Il parto in acqua mi sembrava la soluzione perfetta!

Ho frequentato un corso di yoga dalla 20esima settimana fino a due giorni prima del parto. Ogni martedì sera dedicavo del tempo a me stessa: chiudevo il mondo fuori, dimenticavo il mio lavoro e mi concentravo solo su di me e sul piccolo miracolo che stava crescendo nel mio corpo. Ed è stato meraviglioso! Fare yoga mi piaceva molto, ma sentivo il bisogno di fare qualcosa di più per prepararmi al fatidico momento del parto, che sapevo sarebbe arrivato in fretta.

Sempre in quel periodo, mi sono imbattuta per caso in un articolo sulle varie tecniche di parto ed una, in particolare, mi aveva colpito: l’ Hypnobirthing. La descrizione fatta nell’articolo mi era parsa interessante e così ho deciso di fare un pò di ricerche in più…ed ecco cosa ho scoperto:

l’Hypnobirthing è un metodo del tutto logico ed estremamente efficace che permette di scoprire la gioia e la magia della nascita, ma è molto più di una semplice autoipnosi o ipnoterapia.
1. Con l’Hypnobirthing si sperimenta il parto nel modo più calmo e naturale possibile;
2. è facile che non ci sia bisogno di alcun aiuto farmacologico;
3. spesso la lunghezza del travaglio si accorcia notevolmente;
4. aumentano attenzione e autocontrollo;
5. riduce l’impatto fisico del parto;
6. il padre viene coinvolto attivamente;
7. egli comprende l’importanza del suo ruolo nella nascita del figlio;
8. permette al bambino di venire al mondo senza farmaci e in un’atmosfera di calma e di dolcezza.

Il parto può davvero essere un’esperienza positiva e regalare un forte senso di potere. Con l’Hypnobirthing si imparano molte cose:
1. i metodi di allontanamento delle paure per sentirsi più rilassata e fiduciosa al pensiero del parto;
2. l’autoipnosi per raggiungere un rilassamento profondo;
3. le tecniche di massaggio per stimolare l’endorfina, anestetico naturale del corpo;
4. vari esercizi di visualizzazione per restare positiva;
5. il modo per permettere a corpo e mente di lavorare insieme in modo efficiente.

A quel punto, ho deciso di prenotare delle lezioni private da fare insieme a mio marito. Quando ho spiegato a parenti ed amici quali fossero i miei piani per il parto, ho sentito fare i commenti più strani:
– Sei proprio sicura di non volere l’epidurale?
– Hypno…cosa?
– Povero piccolo! Hai davvero intenzione di farlo nascere in acqua?
Inutile dire che avrei fatto meglio a ringraziarli per il supporto e chiudere subito la conversazione…e invece fingevo di ascoltarli e riuscivo solo ad innervosirmi.

Molti, purtroppo, sono ancora convinti che il parto sia soltanto una ‘procedura medica’. Ma come si può pensare che l’evento più importante nella vita di una donna sia una ‘procedura’? Per quanto mi riguarda, tutto questo mi ha portato una serie di domande, dubbi e contraddizioni: forse mi stavo comportando come una specie di hippy inglese anni ’70 che credeva ingenuamente che sarebbe stato tutto facile? O magari ero davvero sorprendentemente rilassata? Si! Perchè? Facevo forse qualcosa di sbagliato?

Per fortuna, all’ospedale di St. Mary (nel quartiere di Paddington, al centro di Londra) praticavano l’Hypnobirthing. Per dare una maggiore sensazione di serenitá alle pazienti alle soglie del parto, le camere messe a disposizione erano così accoglienti che non sembrava neppure di essere in un ospedale. In più, per i mariti o compagni, c’era la possibilità di fermarsi per tutta la notte. Per farla breve, sembrava quasi di essere in un albergo e…no…non era a pagamento!

E così, dopo mesi di preparazione mentale, il momento della nascita di mio figlio era finalmente arrivato. Ed è stato davvero incredibile! Tutto ciò che avevo atteso e sognato, si stava realizzando: nessun dramma, grande autocontrollo, immersa in acqua e con mio marito al mio fianco. Il mantra che continavo a ripetere nella mia testa era “Quick & Easy”…ed è stato davvero così. Marco è arrivato molto velocemente per essere un primo figlio. Anche l’ostetrica era sorpresa.

É stato doloroso? No! Certo, la pressione era tanta, ma usando tutte le tecniche che avevo imparato, devo ammetere che l’esperienza del mio parto è stata sopportabile e, che ci crediate o no, a tratti quasi piacevole. Mi auguro soltanto che, quando decideremo di avere un secondo figlio, io possa rivivere la stessa intensa esperienza che vi ho appena raccontato.

Hypnobirthing

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3 pensieri su “Il potere dell’Hypnobirthing…

  1. naurosabel

    Che articolo super!! Quando, al 4 mese di gravidanza, mi hanno proposto lo yoga penso di aver riso in faccia a mezzo mondo. “DOVEVO LAVORAREEEEH” da brava milanese in startup. Col risultato che la gravidanza è stata uno sclero continuo… Adesso che medito ogni giorno mattina e sera, penso che il prossimo parto (se e quando avrò la fortuna di avere altri piccoli) e la prossima gravidanza soprattutto, saranno scevri da nervosismi, ansie e paure. Viva l’autoipnosi, viva la vita..e viva il mantenersi positivi, non solo durante il parto! 🙂

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  2. MarisaMarisa

    Articolo bellissimo peccato che da noi non si possa nemmeno lontanamente immaginare un parto che non sia quello classico distesi sul lettino e in modo da favorire il lavoro dell’ostetrica più che il bambino e soprattutto le fatiche della mamma!!!!!

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