September rain

Non chiedetemi più quando faccio il secondo, vi prego. Se mi volete bene, lassat’m sta’. Soprattutto a mio marito (wow ho scritto marito per la prima volta!).

Le aspettative della gente sembrano essere concentrate tutte su di noi (perché ovviamente subito dopo il “quando ti sposi?” e “quando fai un figlio?” viene “quando fai l’altro?”) e l’ansia da prestazione è dietro l’angolo..

Quando noi e i pianeti e Dio e il destino decideremo che è il momento, questo famoso secondo arriverà. Non prima, non dopo.

Intanto la nostra famiglia mono-figlio può ritenersi felice. Certo, eravamo felici già prima del #cinqueluglio2014, ma ora lo siamo di più.

Da quando quel giorno don Angelo ha sollevato Bianca come segno tangibile del nostro amore, da quando ho visto il mio impassibile compagno di una vita piangere emozionato guardandoci camminare verso di lui, da quando ci siamo tenuti per mano promettendoci di amarci per sempre, beh si, ci sentiamo più completi e anche più felici.

Non cambia nulla praticamente, ma cambia tutto psicologicamente ed emotivamente. L’anello che portiamo al dito non ci salverà da future eventuali crisi o liti o separazioni, ma ci rende e ci renderà più consapevoli e responsabili nei confronti della nostra famiglia e della promessa che ci siamo fatti davanti a tutti quelli che ci vogliono bene a tal punto da essersi commossi con noi.

Per me questo è un po’ il senso del matrimonio, che altrimenti sarebbe solo una festa folle sconsigliata ai deboli di cuore e a quelli con i nervi poco saldi.

E poi voglio fare un uso privato del mezzo pubblico ringraziando tutti per l’affetto che mi dimostrate ogni volta che scrivo anche solo una cacchiata. Ne scriverò ancora tante, perciò stay tuned.

P.s. non mi dite niente sulla canzone. è troppo adorabilmente matrimoniale.

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Un pensiero su “September rain

  1. Stefania Mele

    semplice e bellissima lezione sul senso del matrimonio…. ora giro il post a mia sorella che si sposa l’anno prossimo. Ancora infiniti auguri e non smettere mai di scrivere “cacchiate”!

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