le leggi della fisica, queste sconosciute

E mentre tu, donna, ti affancendi tra mille e mille cose da fare eccolo lì, il maschio: spesso osservatore critico di situazioni in bilico. Pronto a criticare ma quasi mai a dare una mano.

Tua figlia detesta la doccia e tu per non farla gridare come un maiale al macello preferisci lavarla nel lavandino in piedi (perché non si vuole sedere né mettere in ginocchio)? E nel frattempo la tieni per un braccio (perché senò sciovola e la perdi), e con l’altra mano la insaponi e intanto le racconti una storia per non farla gridare? Prova in questo momento a chiedere l’aiuto di tuo marito.

Io, stupidamente, l’ho fatto. E lui è pure venuto e guardandomi ha detto: “cosa devo fare?” come se non fosse chiaro. Comunque assodato che non era cosa sua fare niente di tutto quello, ha cominciato a criticarmi perché non conoscevo le leggi della fisica. “ma se il gomito lo metti così vedi, a 90°, ti scivolerà sempre l’acqua e bagnerai tutto a terra. Invece dovresti abbassare il braccio mentre tieni tua figlia e fai tutto il resto così non farai il lago. Certo che a te la fisica è proprio materia sconosciuta”. Pentirsi di averlo chiamato è stato un attimo. iastimare lui e tutta la settima generazione pure.

Gli chiedi per pietà se ti accompagna al supermercato e lui miracolosamente acconsente? Appena entrati dice sbuffando: “preso tutto, finito, usciamo?” e tu ancora stai al banco frigo decidendo che latte prendere (se finire i punti rugiada o parmalat).

Torni dal mare strapiena di borse e lavatrici di fare? Lui prontamente si butta sul divano dicendo che è molto molto stanco e mentre ti vede passare con cesti di roba bagnata e poi asciutta e poi ti vede piegare, mettere a posto, conservare, spazzare, riordinare dice sempre la stessa inutile frase: “ ma perché non ti riposi un po’? che la casa già è perfetta così.” E poi alla fine di questa guerra, quando tu vuoi solo andartene nel letto lui dice la sua fatidica frase: “usciamo?”

Siete in aeroporto pronti per partire e lui  fa fare tutto a te (biglietti, check-in, deposito bagagli ecc.) e ora c’è anche da chiudere il passeggino ma lui è in giro con la figlia a giocare e quindi tocca a te che però hai in mano parecchie cose quindi per chiudere il passeggino devi per forza poggiare qualcosa per terra. E lui da lontano ti osserva e poi ti dice: “certo che a volte sei veramente imbranata!”

Ecco, se avete un uomo così accanto, avete la mia solidarietà. E se volete in prestito insulti per ogni occasione, io ne ho coniati anche di nuovi.

Buone vacanze a tutte!

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