trova le differenze..

Torno or ora da un viaggio speciale, e non tanto perché fosse il mio viaggio di nozze, quanto piuttosto per i posti magici che ho visitato.

Da antropologa autoproclamata quale sono ho avuto modo di osservare usi modi e costumi delle mamme con i propri figli non appena varcato il confine delle Alpi. Voglio già premettere che io non sono una mamma apprensiva-ossessiva-compulsiva. Almeno tale mi reputavo fin quando non mi sono confrontata con le mamme nordiche.

Appena arrivata in Scandinavia ho constatato  che il tempo era tutto sommato buono, eccetto il vento e la temperatura a tratti non altissima. Interrogatami su come vestire mia figlia, ho stabilito che la cipolla era  quello che faceva al caso nostro. Ecco, sbagliato! Le mamme scandinave non si pongono questi quesiti. C’è il sole? Tutti in giro senza niente addosso. Facile.

E quindi parchi strapieni di bambini scalzi, senza maglietta, a mollo nelle fontane. Il colmo della nostra abissale differenza l’abbiamo raggiunto sulla nave da Copenhagen a Oslo. Partenza ore 16. Noi ancora eravamo in giro a cercare la stanza con le valigie addosso che già vedevamo scorrazzare bambini nudi alla ricerca di qualcosa. Ho mollato mia figlia al padre e sono andata con i bimbi sapendo che avrei trovato una sorpresa. Ed infatti.. tre piscine cioè tre bagnarole sul ponte del 10 piano già strapiene di bambini nordici che nuotavano in 50 cm d’acqua. Non era tanto il freddone che faceva. Quanto il vento assurdo che un nostro bambino con i capelli ammiddati, senza cappellino ecc. già stava a letto con l’otite. Invece loro niente, manco un brivido, manco un lamento. Dai neonati agli adolescenti tutti a mollo. Mia figlia, arrivata in un secondo momento, alla vista di questo spettacolo ha cominciato a supplicarmi di toglierle il jeans e la maglietta e i calzini e le scarpe per farla tuffare in acqua. “Madonna no a mamma, il viaggio è appena iniziato, ti ammalerai sicuro”. le mamme nordiche mi guardavano come se fossi pazza. Mio marito in crisi d’identità, io peggio. Tutto questo mentre il vento ci strappava i capelli e io mi ero già infilata la giacchetta. Ho resistito sulla mia posizione del no. Da brava mamma terrona. Ma sono diventata lo zimbello della nave e dei nordici tutti.

Da quel momento in poi non ho fatto altro che osservare le differenze tra me e le altre interrogandomi continuamente se sbagliassi io o loro. Cioè neonati solo col pannetto in un pomeriggio ventoso di circa 20 gradi, senza calzini, senza cappellino, senza niente. E mia figlia sempre jeans, maglietta, cappellino, calzini e scarpe e a volte anche giacca. Una tra noi avrà certamente esagerato però la cosa bella è che ognuna di noi  ha agito solo per fare il bene del proprio figlio.

Da questo viaggio non ho imparato a spogliare mia figlia quando non lo ritengo opportuno, però ho osservato che i bimbi lasciati liberi di scorrazzare nei prati e sguazzare nelle piscine e nelle fontane senza nessuna mamma che gli gridi dietro che ha mangiato e non si può fare il bagno, che si deve mettere la giacca, che deve ritirarsi, che se si tuffa nella fontana viene la polizia e lo arresta e altre menate del genere, ecco forse quei bimbi crescono veramente più  liberi e più indipendenti dei nostri. Ma questa è solo una mia teoria…

CIAO MAMME!

1,494 Visite totali, 1 visite odierne

Un pensiero su “trova le differenze..

  1. naurosabel

    Splendido Articolo! Dalla mia posso solo dirti che in Spagna dopo che Simone ha visto bambini che tranquillamente erano in discoteca alle 5 di mattina insieme ai genitori ubriachi ha rivisto diversi punti del nostro rapporto e mi ha chiamato “responsabile”.. Però a dir la verità quei bambini sembravano così felici, ancora di più dei genitori!

    Replica