La busta

de Il Duca d’Auge

Esco pazzo.

Adoro, letteralmente adoro un aspetto particolare dell’essere meridionali: l’attenzione ai protocolli tradizionali. Usi e consuetudini ci guidano, e ce ne sono centinaia.

Ma per la questione regali da fare per un matrimonio, beh io esco proprio pazzo. Un brivido piacevole dietro la schiena, mi fa socchiudere gli occhi.

Siamo troppi forti. Mi piace mi piace mi piace assai.

Le tipologie di regalo che si fanno ad un matrimonio del sud sono una cosa speciale. E la cosa bella è che nessuno ne parla, sebbene siano regole universalmente riconosciute.

Il concetto è facile, uno si sposa e bisogna fargli un regalo.

Ci sono quelli che regalano per definizione l’argenteria. Trattasi per lo più di “una vecchia zia di mia madre”, o “quelle è una vecchie cugine della nonna”. Non è concepibile per alcuni il fatto che l’argenteria, semplicemente, faccia cagare.

Meglio evitare di ritrovarsi certi marroni, allora che fanno gli sposi? Lista nozze oggettistica. Così la zia è convinta di averti regalato una brocca d’argento, ed invece ti compri i calici da vino. Tiè. Tanto a casa non verrai mai. (che poi, babbione, se ti dovevi prendere i calici per bere il tavernello, ti saresti potuto tenere l’argenteria…).

Ci sono quelli che hanno avuto solo la partecipazione. La partecipazione, vuole dire che non sei importante al punto da ricevere l’invito ma ti frega perchè devi fare un regalino. Me vabbù neglio la partecipazione! CHE RISCHIAVO DI ESSERE INVITATO! Che già ho fatto 6 matrimoni quest’anno!

Perchè con l’invito devi fare il regalo più grosso. Per la partecipazione puoi mettere in conto 50 o 100 euro presso la lista nozze oppure un portapane recapitato a casa dei suoceri. Ma se alla lista nozze scopri che uno – con sola partecipazione – ha lasciato 300 euro, beh vuol dire che hai sgarrato, lo dovevi invitare. Mo’ che figuraccia.

CI sono quelli che regalano buddha o cani di ceramica o tartaruge con guscio di fintargento o svuotatasche cagosi. I prisi che finirebbero nell’ultimo ripiano della scaffalatura nel ripostiglio. Te ne arrivano sempre 4 o 5 di queste schifezze. .Secondo me sono sempre le stesse 4 o 5 che da almeno 25 anni sono ricevuti e riciclati. Quando si sposerà mio figlio forse riceverà da qualche collega giapponese lo svuotatasche cagoso che ho riciclato 3 anni fa rifilandolo ad un collega canadese.

Ci sono le liste nozze alle agenzie di viaggi. Coin alcuni casi limite, ad esempio due amici che per andare a parigi in viaggio di nozze con volo Ryanair avevano raccolto 13.000 euro. Spesi 2 e intascati 11. Troppo forte. Lista nozze per viaggio alla madonna del pozzo di Capurso.

Io – scusatemi – sono per la busta. Anzi la bbusta. La bbusta non è un regalo. E’ un’opera d’arte in sè. Da’ risalto al biglietto, una frase che l’uomo di casa deve elaborare la mattina del matrimonio, mentre tutti si preparano in gran fretta.

Che faccio lascio contante o assegno? Io vi consiglio il contante, perchè così gli sposi possono eventualmente fare fronte alle piccole spese ‘all blacks’ previste per il giorno del matrimonio, che ne so, la mancia ai camerieri, il cachet al musicista, la tariffa della chiesa etc.

Paola che dici quanto dobbiamo mettere? Ora, devi considerare che spendono 130 di sala, noi siamo 4. Si ma il bambino piccolo non lo devi contare che non mangia, la bambina paga a metà. Dovremmo mettere almeno 300 euro. Fanno la bomboniera? Ha detto no. Mè vabbè metto 400.

Aspetta ma a noi quanto dettero? Mado’ mi sa che dettero 450, ma sono 5 anni fa! SEI SICURO? Allora dobbiamo mettere 500.

I soldi si mettono in modo che si veda la loro presenza ma senza offuscare il biglietto, che deve essere letto.

Chiudi la busta scrivi ‘per gli sposi’ e metti la busta nel taschino della giacca.

Dare la busta è poi un altro segno di arte, devi cogliere il momento giusto. Il protocollo prevede che ci si avvicini allo sposo – si infili la mano nel taschino e le mani si muovono in un valzer meravigliosamente armonico in cui la busta va dal taschino proprio a quello dello sposo, con un sorriso di gioia da parte di entrambi. Iè bell, QUANTO SIAMO BELLI.

Ma di cosa ci si deve vergognare? A me la busta piace tanto. Ma, solo e soltanto se c’è un calcolo dietro. Non facciamo per favore come quelli che vengono al matrimonio in 2 e mettono 150 euro, Non si può.

Lì è uno sfregio.

Lì è meglio la tartaruga di fintargento.

 

p.s. questo post non vale a nord di Bologna.

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4 pensieri su “La busta

  1. rosa

    ihihihi fantastico!!! comunque hai dimenticato, o forse non ti è successo, ma in questo caso è meglio così, coloro che ti mettono un bell’assegno di 1000 euro che poi al momento di andare a riscuoterlo si presenta scoperto…. oppure mio padre racconta sempre che tempo fa c’erano quelli che al posto dei soldi ti facevano trovare nella bbusta un bel santino…per essere protetti nel matrimonio…vuoi mettere? eheheheh

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  2. MassimoAb

    Mah.. io sopo per il “regalo a prescindere” anche ai matrimoni… solo che bisogno alzare il tiro da 5€ a 150€… sarà per questo che non mi sposerò mai ^^

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  3. molly

    L”idea dell’assegno mi piace, e a voi? Ma di solito le buste sono piccoline, devo piegarlo? Un’idea carina ed elegante x regalarlo?

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