Archivio mensile:maggio 2014

Alice la paurosa

ALICE LA PAUROSA

 Quando una porta sbatte
o un libro cade a terra,
Alice pensa subito:
“E’ scoppiata la guerra!”
Se qualcuno si avvicina
e la vuole salutare,
lei vien presa dal panico
e decide di scappare.
Durante l’intervallo,
ha il terrore di uscire,
perchè un paio di farfalle
la vogliono inseguire!
Alice salta in aria
e si mette a strillare
quando Mario lo stordito
all’imporvviso compare!

[…]

Aver fifa per Alice
è cosa di ogni giorno,
ma è davvero mostruoso
per chi le sta intorno!

                                                              (Da P. Bertrand, Alice la paurosa, Motta Junior, 2008)

  

Foto di kekkoz

CHIAVE DI LETTURA

 Alice la paurosa” è tratto da un libro di  P. Bertrand edito da Motta Junior Edizioni nel 2008 ed è indicato per i bambini dai 6 anni in su. L’autore ci presenta comportamenti che sono spesso frequenti fra i nostri bambini, sopratutto a scuola: bambini che hanno paura di tutto.

Discutere con i nostri bambini di questi temi, magari a partire dall’ascolto di questa filastrocca, aiuta a migliorare la situazione e a trovare vie d’uscita per disagi che spesso si creano quando abbiamo a che fare con bambini come Alice.

Invito i bambini a raccogliere le proprie esperienze, parlando delle loro emozioni negative, come la paura, in modo da poter riflettere insieme sui modi più adeguati per imparare a controllarla  e per migliorare i rapporti con gli altri.

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dai-l-aggiunta!

Da un mio personale studio statistico è emerso che la maggior parte delle depressioni post partum da primo figlio derivano dall’allattamento.
Non mi crocifiggete per piacere. Proverò a raccontarvi la mia.
Prima di partorire tutti a dirci che allattare è la cosa più naturale del mondo. L’importante è insegnare al proprio figlio l’attacco e poi il resto viene da sé. Vabbù.
Allattare è bellissimo. È un’esperienza unica di connessione madre –figlio che nessun biberon potrà mai sostituire. Vabbù.
Allattate più che potete, a richiesta e fino a quando entrambi (madre e figlio) lo vorrete e lo riterrete opportuno per voi. Vabbù.
Forte di questi insegnamenti e dopo aver letto anche un libro illuminante (“Bebè a costo zero” di G.Crozza) ero pronta e certa che avrei allattato. Ad ogni costo.
Due anni e 1 giorno fa, mia figlia è venuta al mondo. Splendida ma prematura: meravigliosamente piccola. Questa sua piccolezza ovviamente ha subito inciso sull’unico obiettivo che mi ero posta: allattare a tutti i costi. Non era pronta alla suzione. Non apriva la bocca, non era forte abbastanza da restare al seno più di 2 secondi. E qui è iniziato il loop delle paranoie. Tetta all’aria forever, mani di tutti addosso “fai così, mettila così, prendi il capezzolo così, tira di qua, tira di là, dammi sta tetta che ti faccio vedere io”.
E poi la voce del diavoletto incarnata sempre in persone diverse “dai l’aggiunta, dai l’aggiunta, dai l’aggiunta”. Ero mamma da 24 ore e non ne potevo già più. Ma chi erano tutte quelle persone? Che volevano da me? Perché mi toccavano? Perché mi facevano sentire così incapace? Guardavo quello scricciolo e speravo tanto che lei imparasse prima che io mi arrendessi.
Il giorno dopo, stanca morta ma ancora decisa, ho stabilito che nessuno apparte mia zia puericultrice mi avrebbe più toccato e dato consigli. Ciò nonostante ogni tanto, random, si affacciava qualcuno nella stanza e lanciava la sua frase preferita “dai l’aggiunta, dai l’aggiunta, dai l’aggiunta”.
Intorno a me vedevo la gente cedere comunque senza il minimo scrupolo. Donne che al secondo giorno davano biberon di latte, ciuccio, acqua e tutto il resto appresso. E io che ancora non ero riuscita a nutrire mia figlia con niente. E le visite e la tetta all’aria e “dai l’aggiunta” e “perché non ti arrendi?”
E perché non ve ne andate affanc….!!!???
È stata dura, lo confesso. Perché nonostante la mia determinazione e la sua voglia di crescere l’allattamento per un mese almeno è stato infernale. Dolori atroci, ragadi, ingorgo e tanti tanti pianti (miei). Ma alla prima visita del mese dalla pediatra ho portato una bambina diversa: piena, cicciotta, con un chilo e mezzo in più solo di latte di mamma. I suoi complimenti, quelli di mia zia e quelli di chi credeva che avrei dato l’aggiunta, alla fine mi sono serviti a capire che avevo fatto bene a non cedere!
La morale di questa favola è: non giudico chi non allatta, anzi capisco benissimo. Però quello che ci dicono prima di partorire (allattare è bellissimo e tutto il resto appresso) è vero. Non esiste un modo più intenso e carnale (dopo il parto) di esprimere la propria maternità. È stata dura, ma lo rifarei altre 10000 volte.

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MOM a caccia di cartoon: Pinocchio!

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Nonni, mamme, papà e soprattutto tanti bambini hanno ieri animato la visione di Pinocchio in un Cinema Piccolo al completo.

Ognuno con i suoi modi e i suoi tempi, ognuno con la sua vivacità, ognuno con le sue paure davanti al grande schermo colorato.
Ho visto bimbi chiamare a gran voce il Grillo Pallante, e altri intristirsi per il povero Inocchio diventato ciuchino, poi c’era Vincenzo che aspettava la balena dalla prima scena, Chiara arrivata al cinema con un carico di spuntini, Letizia che applaudiva festosa all’ingresso di ogni personaggio, Cristina in preda a un inarrestabile bisogno di sonnellino, Nadia che all’arrivo della balena ha chiuso gli occhi per non vedere, e quel bambino in prima fila affascinato dalle lucine delle scale!
Bimbi di tutte le età che hanno accompagnato le loro mamme al cinema, zittendole animatamente quando pretendevano di commentare ogni scena, preferendo spesso le scale per le loro visioni, oppure la vicinanza massima allo schermo, o la libertà di stare in piedi come Cloe che non ha resistito ai saltelli festosi per il burattino diventato bambino.

Il vociare continuo e i commenti dei bambini non sono mai stati zittiti ma hanno corso liberi per la sala. Gli adulti si sono messi in gioco fino alla fine senza farsi prendere dal bisogno genitoriale di tenerli seduti o zittirli. Ieri abbiamo vissuto un bel momento, condividendo un’esperienza non solo insieme ai nostri bambini ma con altri genitori. Un’esperienza di rispetto e tolleranza, di crescita e di partecipazione.
L’applauso finale ci ha abbracciati tutti in una grande festa che solo i bambini hanno la capacità di costruire.

Penso che ogni mamma abbia vissuto a suo modo questa serata e ogni bambino si sia fatto una personale idea di quello strano burattino. A noi dell’associazione rimane la grande soddisfazione di aver creato un bell’appuntamento per grandi e piccini che proseguirà con le altre programmazioni e che si rafforzerà con i contributi che vorrete darci.
A me personalmente rimane la bellezza di Cloe che tornata a casa ha raccontato la sua esperienza del cinema a sua sorella mimando quella grande balena dai denti enormi e raccontando di tutti gli amici incontrati.

A venerdì prossimo, con Cenerentola e la sua banda di topini!

 

 

 

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CineMOM a caccia di Cartoon!

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Ha inizio oggi, venerdì 2 maggio, alle ore 17.30 presso il Cinema Piccolo di Matera la rassegna “A caccia di Cartoon” organizzata e promossa dall’associazione MOM con la collaborazione del Cinema Piccolo Duni Patron Antonio.

Si comincia con una rassegna di classici Disney per vivere insieme la magia del cinema: non più sol davanti alla tv ma insieme a tanti altri coetanei, alla scoperta del valore del silenzio, dell’attenzione, della condivisione di un momento di crescita. Le trame semplici e lineari, i personaggi ben identificabili dei loro ruoli, rendono queste visioni accessibili anche ai più piccoli.

La rassegna prevede 7 appuntamenti ogni venerdì alle 17.30 al Cinema Piccolo di Matera:
– Pinocchio, 2 maggio (88 min.)
– Cenerentola, 9 maggio (74 min.)
– Peter Pan, 16 maggio (77 min.)
– Biancaneve, 23 maggio (84 min.)
– Bambi, 30 maggio (70 min.)
– Dumbo, 7 giugno (64 min.)
– Corti Disney, 14 giugno

Il costo del biglietto è di € 3,00 per i tesserati MOM e € 4,00 per i non tesserati.

I bambini pagano dai 2 anni in poi e se si acquista l’intero pacchetto 2 visioni sono gratuite.

L’associazione anche con questa iniziativa prosegue il suo impegno nella creazione e ricerca di spazi in città che possano diventare luoghi di incontro e di scambio tra chi quotidianamente si confronta sui i temi dell’educazione e della crescita dei propri bambini. Questa rassegna rappresenta solo un primo avvicinamento al mondo del cinema e dell’arte in generale. Unitevi a noi, partecipate con i vostri bambini e inviateci suggerimenti per i prossimi appuntamenti.

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