dai-l-aggiunta!

Da un mio personale studio statistico è emerso che la maggior parte delle depressioni post partum da primo figlio derivano dall’allattamento.
Non mi crocifiggete per piacere. Proverò a raccontarvi la mia.
Prima di partorire tutti a dirci che allattare è la cosa più naturale del mondo. L’importante è insegnare al proprio figlio l’attacco e poi il resto viene da sé. Vabbù.
Allattare è bellissimo. È un’esperienza unica di connessione madre –figlio che nessun biberon potrà mai sostituire. Vabbù.
Allattate più che potete, a richiesta e fino a quando entrambi (madre e figlio) lo vorrete e lo riterrete opportuno per voi. Vabbù.
Forte di questi insegnamenti e dopo aver letto anche un libro illuminante (“Bebè a costo zero” di G.Crozza) ero pronta e certa che avrei allattato. Ad ogni costo.
Due anni e 1 giorno fa, mia figlia è venuta al mondo. Splendida ma prematura: meravigliosamente piccola. Questa sua piccolezza ovviamente ha subito inciso sull’unico obiettivo che mi ero posta: allattare a tutti i costi. Non era pronta alla suzione. Non apriva la bocca, non era forte abbastanza da restare al seno più di 2 secondi. E qui è iniziato il loop delle paranoie. Tetta all’aria forever, mani di tutti addosso “fai così, mettila così, prendi il capezzolo così, tira di qua, tira di là, dammi sta tetta che ti faccio vedere io”.
E poi la voce del diavoletto incarnata sempre in persone diverse “dai l’aggiunta, dai l’aggiunta, dai l’aggiunta”. Ero mamma da 24 ore e non ne potevo già più. Ma chi erano tutte quelle persone? Che volevano da me? Perché mi toccavano? Perché mi facevano sentire così incapace? Guardavo quello scricciolo e speravo tanto che lei imparasse prima che io mi arrendessi.
Il giorno dopo, stanca morta ma ancora decisa, ho stabilito che nessuno apparte mia zia puericultrice mi avrebbe più toccato e dato consigli. Ciò nonostante ogni tanto, random, si affacciava qualcuno nella stanza e lanciava la sua frase preferita “dai l’aggiunta, dai l’aggiunta, dai l’aggiunta”.
Intorno a me vedevo la gente cedere comunque senza il minimo scrupolo. Donne che al secondo giorno davano biberon di latte, ciuccio, acqua e tutto il resto appresso. E io che ancora non ero riuscita a nutrire mia figlia con niente. E le visite e la tetta all’aria e “dai l’aggiunta” e “perché non ti arrendi?”
E perché non ve ne andate affanc….!!!???
È stata dura, lo confesso. Perché nonostante la mia determinazione e la sua voglia di crescere l’allattamento per un mese almeno è stato infernale. Dolori atroci, ragadi, ingorgo e tanti tanti pianti (miei). Ma alla prima visita del mese dalla pediatra ho portato una bambina diversa: piena, cicciotta, con un chilo e mezzo in più solo di latte di mamma. I suoi complimenti, quelli di mia zia e quelli di chi credeva che avrei dato l’aggiunta, alla fine mi sono serviti a capire che avevo fatto bene a non cedere!
La morale di questa favola è: non giudico chi non allatta, anzi capisco benissimo. Però quello che ci dicono prima di partorire (allattare è bellissimo e tutto il resto appresso) è vero. Non esiste un modo più intenso e carnale (dopo il parto) di esprimere la propria maternità. È stata dura, ma lo rifarei altre 10000 volte.

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13 pensieri su “dai-l-aggiunta!

  1. Stefania

    Esperienza identica (prematurita’ a parte). Allattamento difficilissimo ma bellissimo comunque e pure io ero un manichino piangente nelle mani di chiunque… Vabbu’ e’ passato! Lo stesso dico io alle altre: fate quello che vi sentite di fare e state serene!

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  2. lauragianna

    bellissimo articolo, come sempre ! Io per seguire i consigli, e non assecondsre l’allattamento a richiesta , mi ritrovai , a 20 gg dal parto,al ps pediatrico con un sondino lungo un metro nel culetto del mio bambino. Che é cresciuto benissimo solo con lattedimamma

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  3. Tiziana Paradiso

    Se tornassi indietro darei l’aggiunta subito! Le variabili sono tante perció non é vero che l’allattamento fa sempre bene a madre e figlio… Sono già due mesi che rimando di scrivere la mia esperienza di allattamento con il timore di essere ancora troppo scossa e arrabbiata, e di spaventare chi legge, ma appena potró lo faró…

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  4. Iva

    In effetti quando si parla d’allattamento allora si dovrebbe dire che a volte può essere moooolto difficile… Idem per me che l’allattamento del primo bimbo me l’ho sono S U D A T O ! E sono stata testarda e sono andata contro tutto tutti (a parte mio marito che tifava per me !) e alla faccia della pediatra che si è trovata in ospedale durante l’ennesimo controllo del peso nelle prime 2 settimane e che ha scritto la celebre frase-latte materno scarso, si consiglia aggiunta (quando i miei seni spruzzavano la bontà di dio destra e sinistra ) mio figlio è cresciuto senza mai ricorrere all’aiuto d’aggiunta… L’istinto materno e la capa tosta ci vuole! W le Mom!

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  5. katia

    Poco più di due settimane fa è nato Federico dp il cesareo ho subito un altro intervento cn anestesia totale. …..la notte niente latte e lui è stato bravissimo l ‘ha accettato senza lamentarsi…..la mattina volevano portarselo x dargli il glucosio maio mi sn opposta se potevo vovolevo allattare…..la dottoressa x due gg mi ha detto ke potevo ma ero troppo debole forse era il caso di dare l ‘aggiunta anche x’ Federico aveva fatto il calo quasi al limite. …..la dottoressa la sera del terzo ggmi ha mminacciata se il mio bimbo l ‘indomani era calato senza chiedermelo gli avrebbero dato l ‘aggiunta…. io testarda mi sn leggermente girata verso di lui ke tenendo la tetta in bocca tutta la notte ha preso 130 g……w l”allattamento e w le mamme !!!!! Complimenti x l ‘articolo brava cm sempre ;-)!!!!!

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  6. MichelAntezza

    Capa tosta pure io.
    Cesareo ex abrupto e latte che non scende quindi…aggiunta! E io…non gliela davo! Con questo bambino sempre attaccato, contro tutto e tutti (mio marito in primis), sono riuscita a diventare la mucca che volevo con come alleato il mio tiralatte manuale! E alla visita successiva, la pediatra compiaciuta mi disse “Signora le devo mandare tutte da lei quelle che non vogliono allattare”!!

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  7. Marienza

    é difficile…difficilissimo…io sono stata male dopo qualche mese di allattamento….e io sono una di quelle figure che in ospedale dice mettiti cosi mettilo coli….ma se una mamma desidera e vuole allattare si vede lontano un miglio….katia era una di quelle…e la mattina dei 130 gr sono entrata in camera con le lacrime agli occhi a dirle quanto era stata brava…anzi bravissima…io non so se ce l’avrei fatta…ed è cosi per molte donne…siamo tutte diverse…e ognuna fa le scelte a seconda di come si sente…perchè per un buon rapporto madre figlio la mamma deve stare bene anche psicologicamente….
    ps: io allatto ancora e ogni giorno è la stessa solfa….13 mesi e ancora alla tetta la metti ? :))))

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