La biblioteca

Durante quest’ultimo periodo è stato un po’ faticoso gestire i miei bambini, fra lavoro, malattie e impegni vari, e siccome la nostra permanenza in casa si è prolungata parecchio, ci siamo fatti una piccola “cultura” anche in tema “televisione”, che qui da noi in tempi normali è quasi sempre spenta.

Infatti, contrariamente al solito, ho dovuto concedere a mia figlia malatina e un po’ debilitata un po’ più di cartoni animati, e lei ha voluto guardare quasi sempre “Peppa pig”.

Adora questo cartone, e devo dire che piace anche a me perché dà risalto a valori familiari come quello dell’importanza dei nonni, degli amici e della condivisione che spesso sono messi da parte e di cui non si parla quasi più. Io e i miei figli lo guardiamo insieme e spesso, ultimamente, hanno trasmesso la puntata sulla biblioteca.

A Sofia l’episodio è piaciuto molto e così le ho anche regalato il relativo libro e si incanta a vedere quegli scaffali pieni zeppi di libri perché le ricordano la mia libreria nel corridoio di casa. Spesso mi chiede se tutti quei libri sono anche suoi ed è felice della mia risposta affermativa.

Abbiamo anche iniziato a creare una piccola libreria personale nella sua cameretta e mi fa tenerezza perché spesso prende un libro e lo “legge” al fratellino piccolo (ormai li sa tutti a memoria, quindi sembra proprio che li legga).

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Si sa che la curiosità è propria dei bambini, e quindi, siccome voleva sapere com’è una vera biblioteca, ho deciso di accompagnarla un pomeriggio nella nostra biblioteca cittadina, che io amo tanto e che per tanti anni è stata il mio “rifugio”. Ovviamente, stavolta, la destinazione è stata il settore ragazzi, o meglio, gli scaffali della sezione “pinocchio”, per bambini. Arrivati, mia figlia con molta disinvoltura si è seduta su uno sgabellino vicino agli scaffali e ha iniziato a prendere qualche libro per sfogliarlo e guardare le figure. Io intanto cercavo qualcosa di adatto a lei e ai suoi gusti attuali.

Ci sono tali e tanti libri che c’è l’imbarazzo della scelta e ci sono anche diverse collane, da quella della famiglia Orsetti a quella delle favole classiche…

Un libro più di tutti, però, ha colpito l’attenzione di mia figlia: i libri di Pingu.

pingu

Pingu è un pinguino molto birichino ma buono, protagonista dell’omonimo cartone “muto” che ogni tanto abbiamo visto in tv nei periodi di malattia, che quest’anno sono stati piuttosto lunghi. Mia figlia ha preso subito un libro della collana, l’abbiamo letto e poi lo abbiamo portato a casa e da allora ogni volta che si va a fare la nanna lo dobbiamo leggere; ciò significa due volte al giorno. Dopo aver tenuto il libro a casa due settimane, lo abbiamo riportato insieme in biblioteca perché volevo capisse che i libri presi in biblioteca non sono nostri, ma si prendono in prestito, si leggono e poi si riconsegnano perché altri bambini possano poi leggerli. Era un concetto per lei inconcepibile, ovviamente, perché è nell’età in cui tutto ciò che vede è suo.

Ma, complice anche il cartone di Peppa pig, ha capito bene il concetto del “restituire”… anzi, ogni tanto mi ricordava che dovevamo riportare il libro perché temeva che la “signora della biblioteca” potesse dire che siamo un po’ “distrattone” per essercene dimenticate!

Quindi, ora tra le mete delle nostre passeggiate c’è anche la biblioteca, dove andare a trascorrere anche solo un’oretta in relax, avvolte dal profumo di libri e immerse in storie fantastiche..

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