Ma dov’è il Carnevale?

Faccio una confessione: il Carnevale non mi è mai piaciuto. Quando ero bambina non era una festa che sentivo mia e un po’ mi faceva paura non sapere chi si celava sotto quelle maschere e quei vestiti e, dunque, non ricordo di averlo mai particolarmente festeggiato..

fino a quando non sono diventata mamma..

Mia figlia aveva un anno e mezzo quando mi è venuta la brillante idea di acquistarle un vestitino di carnevale, uno caldo di pelliccia per poter andare a passeggio senza timore di raffreddori e che non venisse coperto dal cappotto. E così, in onore al nostro cane dalmata Goran, le ho preso un vestitino da “Goranina”, cioè da dalmata. Era bellissima!

Il suo divertimento è stato il mio e ho riscoperto insieme a lei l’entusiasmo per il nuovo, per i trucchi e la festa di carnevale ha assunto un nuovo volto per me, quello della felicità dei bambini che si divertivano anche solo a guardare tutti quegli strani costumi e quei coriandoli e stelle filanti.

Quest’anno, però, il clima sembra un po’ cambiato..il Carnevale mia figlia non lo sente molto (forse a causa anche dei malanni di stagione che non ci fanno godere feste e passeggiate mascherate) e allora ho pensato di leggerle un libro che le facesse di nuovo tornare la curiosità per questa festa.

Così sono andata nella mia amata biblioteca, sezione bambini e ragazzi, e con mio stupore ho constatato che non c’erano libri sul carnevale adatti a bambini di circa 3 anni!

C’era un libro sulle maschere dei vari periodi storici, un altro su come si costruiscono le mascherine..insomma..nulla di nulla! ma alla fine, finalmente, un piccolo libricino è uscito fuori e si intitola “Ma dov’è il Carnevale?” di Simone Frasca.

Carino, spiritoso, avvincente, in rima, per giunta! Si legge in un soffio e ogni pagina ha delle belle illustrazioni che sembrano colorate a matita.

Bello perché parla di amicizia, di amore fraterno, solidarietà, di coraggio, di voglia di cambiare, di lottare per cercare una vita migliore..

Mi ha fatto quasi commuovere la storia di questo carro di carnevale con un delfino, un bradipo, un pappagallo e un coccodrillo posizionati tra palme nane, spiaggia e mare che, dopo aver sfilato durante la festa, viene chiuso in un deposito e lì abbandonato fino al carnevale successivo.

Un giorno, però, il coccodrillo, che moriva di freddo, rompe gli schemi, rompe la routine e si rende conto che il tempo passa troppo lentamente tra un carnevale e un altro e così grida ai suoi amici che vuole uscire da lì, che vuole la festa, il rumore e il caldo..anche per riscaldarsi il naso! A lui fa eco il bradipo pigrone che dice di aver sognato proprio in quel momento un posto incantato con il caldo, il mare, la spiaggia e le maschere, che richiama il loro carro: il Brasile.

E così inizia la rocambolesca avventura di quattro amici che decidono di andare a cercare “tutti o nessuno” questo paese fantastico!

Tutti insieme partono per un improbabile viaggio in cerca del Brasile, che nessuno sa dove sia o come si raggiunga. Cercano indizi per trovare il mare e quanto finalmente lo trovano, inizia un periglioso viaggio tra noia, attesa e tifoni. E proprio il tifone, alla fine, li fa approdare in un’isola selvaggia che richiama il tema del loro carro, con le palme, il sole, la spiaggia e il mare e così il bradipo è convinto di riconoscervi il Brasile del suo sogno.

Ma purtroppo non è così; sono approdati sull’isola di Toto Patato, e a fare la “terribile” rivelazione sono dei bambini arrivati dalla foresta. I nostri eroi, tristissimi, perdono le speranze di arrivare alla “terra promessa” e piangono, ma i bambini, come sempre dalle mille risorse, per farli sorridere, si travestono con foglie, frutti e pennacchi e si colorano faccia e mani e, correndo e ballando, buttano in aria alghe marine, fiori e serpenti per fare una festa e far dimenticare ai nuovi arrivati la tristezza.

Ai nostri eroi quel saltare, correre, urlare, quei colori e quei travestimenti ricordano  proprio la festa di carnevale e non sono più tristi e i bambini promettono di rifare la festa tutto l’anno, anche se…

“-Dov’è finito il Carnevale?

Dov’è sparita tutta la gente? –

Chiese qualcuno che, come al solito,

non aveva capito niente.”

Buona lettura e buon carnevale!

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Un pensiero su “Ma dov’è il Carnevale?

  1. Simone

    Cara Maria, grazie davvero per la sensibilità e l’attenzione con cui ha letto e parlato del mio libro: una recensione così bella non l’avevo ancora avuta…Spero che in una prossima discesa a matera( ci sono venuto l’anno scorso con la Libreria Di Giulio) possiamo conoscerci. Cordiali sluti. Simone Frasca

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