The power of Love

Scrivo senza sapere di cosa, mentre lei dorme e tossisce, si lamenta e mi chiama, mi tocca gli occhi e si rigira.

Da quando ho iniziato a sentirla nella pancia il mio sonno – già delicatissimo – si è assottigliato ancora e ancora fino a diventare un sottile strato di carta velina.

L’acidità di stomaco in gravidanza e quella strana sensazione che qualcosa sarebbe accaduta di lì a breve mi hanno dato il colpo di grazia.

(Le donne incinte che mi raccontano le loro dormite da record mi fanno invidia in un modo che non so raccontare).

Il giorno prima che nascesse è stato l’unico in cui non sono riuscita ad infilarmi le scarpe.  Mi sentivo così strana, così gonfia, così pronta che sapevo cosa stava per accadere.  Era un giorno di festa, perciò sono uscita lo stesso: con il cappottino verde, le ciabatte viola e due salsicce al posto dei piedi.

Lei è nata alle undici e zerozero della mattina seguente, dopo una notte insonne e travagliata (nel vero senso della parola!).

Dopo una giornata di visite e auguri e baci e racconti e “dammi la bambina e fammela vedere madò quand’è bèèèè  madò quand’è pìììììì è tal e qual al padre non ha niente di te”, finalmente hanno spento la luce e siamo rimaste sole.

È stata la notte più bella e intensa della mia vita.

Io e lei abbiamo passato 8 ore ad annusarci, a guardarci a conoscerci. Nessuna delle due aveva voglia di chiudere gli occhi e perdere un istante di quella sensazione di pienezza perfetta.

La felicità di essere l’una davanti all’altra, finalmente insieme, ci ha spalancato gli occhi e il cuore. Siamo rimaste così…semplicemente innamorate, occhi negli occhi fino all’alba. Senza parole ci siamo dette tutto.

Ricordo tutto di quella notte: il suo odore di mari lontani, zucchero filato e vita nuova, il suo calore intenso, le sue mani secche, le mie lacrime felici sul cuscino e quei suoi occhi profondi kilometri che mi scrutavano senza sosta.

Quando alla fine è spuntato il sole, lei ha chiuso gli occhi e – per la prima e unica volta nella sua breve ma intensa vita – ha dormito 12 ore filate.

Quello che è accaduto poi sono state gioie e dolori, ragadi e sorrisi, foto e filmini, nottate insonni su nottate insonni.

Ma il senso del mio amore per lei, il significato che do alla parola felicità è racchiuso tutto nel ricordo che ho di quella notte perfetta.

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