Passeggiamo!

Qualche giorno fa, di pomeriggio, un pomeriggio autunnale, fresco da stare bene, con una bella luce (Nota di servizio: questa passeggiata è stata fatta i primi di ottobre), ho detto ai miei figli: passeggiamo!  

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Avevo proprio l’intenzione non di camminare e basta, ma di metterci un impegno in più: quello di stimolare la curiosità dei miei figli e l’osservazione di quello che li circonda.

Noi abitiamo moooolto in periferia, intorno a noi solo case con giardini e un parco condominiale, dunque già appena usciti dal cancello di casa abbiamo fatto il nostro primo incontro, con una padroncina che giocava a lanciare un legnetto al suo cane e i miei “cuccioli” ne sono rimasti incantati. Qui silenzio, perché la scena riempiva troppo le loro freschissime menti. Poi ho detto “avanti bimbi, lasciamo che questa signora continui a giocare con il suo cane, salutiamoli e iniziamo la passeggiata”. E mentre camminiamo la mia bambina più grande mi fa “guarda, la luna!”, non potevo chiedere di meglio (alle 18, spesso nel cielo terso è possibile vedere la luna bianca, lo sappiamo tutti, no?): chiedo a cosa somiglia, di che colore è, cosa vi sembra? Io ho detto “a me sembra un sorriso” (era una mezza luna) e mia figlia “no mamma, è una banana”: meno poetico ma sicuramente d’effetto!

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Cammina cammina, incrociamo un autobus che qualche tempo fa abbiamo preso insieme e quindi ho sollecitato i loro ricordi (non prima di avergli chiesto di che colore è?): “vi ricordate quando lo abbiamo preso? Abbiamo comprato il biglietto….” E loro pronti a rispondere.

Sempre in tema di veicoli, abbiamo sentito in lontananza lo strombazzare di una moto e quindi ho detto “Ascoltate! Cos’è? … E come fa?”

Intanto ci dirigiamo verso il parco ma prima di raggiungerlo vedo una comitiva di ragazzi e chiedo ai miei figli “vedete quei ragazzi? Ma quanti sono?” e li abbiamo contati. Al parco si sono fiondati su un’altalena, quella su cui ci si può andare in 4, due di fronte ad altri due (spero di essermi spiegata) e lì mi hanno stupito quando hanno cominciato ad immaginare di essere su un pullman e la grande ha chiesto al piccolo di mostrarle il biglietto!

Per distoglierli dall’altalena e per proseguire la nostra passeggiata che doveva volgere al termine (ci attendevano il bagnetto e la cena a casa!) ho proposto di raccogliere delle foglie secce, che poi avremmo potuto portare a casa per farci qualche lavoretto, non prima di avergli spiegato del perché le foglie cadono! E con il naso all’in giù Chiara ha fatto una scoperta sconvolgente: ha trovato (ha detto lei!) un’impronta di dinosauro!!! (vedi foto)

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A questo punto era davvero troppo, una passeggiata molto intensa, dovevamo tornare a casa e nel rientro hanno camminato in equilibrio sul bordo del marciapiede, osservato un grillo e inseguito un gatto.

Dopo cena hanno voluto disegnare, il disegno rappresentava una moto e per finire hanno giocato a fare il cane che raccoglie il bastone, lanciato dalla grande al piccolo.

Questo racconto per sottolineare come durante una passeggiata è possibile fare tantissime cose istruttive: innanzitutto del moto, ascoltare suoni e rumori, osservare la natura, correre, immaginare, scoprire, imparare, e soprattutto divertirsi alla grande!

Insomma, credevo di fare una semplice passeggiata, e invece ci siamo ritrovati a fare un safari avventuroso alla Indiana Jones!

Ecco, giusto qualche spunto in più per voi 😉

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