Mamma Lavoratrice

di Marisa Calciano

Ciao sono Marisa e sono una mamma lavoratrice … sono una mamma lavoratrice molto fortunata perché ho la possibilità di lasciare dai 4 mesi in su mia figlia con la migliore babysitter che esista al mondo e cioè mia madre. Ricordo che con la nascita di Gaia ho pensato che da quel momento in poi non sarei mai più stata sola, mai più, avrei avuto mia figlia sempre con me perché lei dipendeva da me, dalla mia tetta, dal mio latte. Lei era il prolungamento del mio corpo, era nata da me. E invece primo giorno di lavoro … ero terrorizzata, come farà una bambina così piccola a stare senza la sua mamma. Chiamo mia madre ogni mezz’ora la bambina è tranquilla, dorme, fa merenda, gioca, ridorme, “smettila di chiamare che la svegli”, rigioca, “Marisa se piange o sta male ti chiamo io”, pranza e riridorme … torno a casa in lacrime distrutta dalla nostalgia di mia figlia. Mia madre apre la porta con una bambina serena, rilassata e tranquilla e trova una madre distrutta che appena guarda la bambina scoppia in un pianto liberatorio … da quel giorno ho capito che la domanda non è come farà una bambina così piccola a stare senza la sua mamma ma come farà una mamma ad andare a lavorare e lasciare la sua bambina così piccola, perché io sono il prolungamento del suo corpo, io sono nata da lei … E da quel giorno, ogni giorno è stata una lotta di sensi di colpa, io lavoro quindi tutto il resto della giornata lo devo passare con mia figlia perché le tolgo già troppo tempo. Un giorno torno a casa e mia madre con un sorriso a 32 denti mi fa “Marisa, Gaia ha detto la sua prima parola!” quelle parole sono arrivate come una pugnalata al cuore oddioooooooo ha detto la sua prima parola e io? … io non c’ero, ma dove ero???? Ma con chi ero? Cosa stavo facendo???? Perché non ero con lei … Un altro giorno torno a casa e mia madre felicissima mi fa “Vieni vieni vieni a vedere!!” Cavolo Gaia camminaaaaaaaaaaa sola … e io? … io non c’ero, ma dove ero???? Ma con chi ero? Cosa stavo facendo???? Perché non ero con lei … Basta niente più palestra, niente più cene con le amiche scandisco la mia giornata, i lavare il bagno, stirare in base al fatto che devo passare più tempo con mia figlia perché il lavoro porta via troppe ore … troppe!!!!!

Sono una mamma lavoratrice anche quando nasce Danilo, Danilo nasce ad agosto e Gaia comincia l’asilo a settembre. Dopo 5 mesi torno a lavoro Danilo resta con mia madre. Primo giorno di lavoro sono la prima a svegliarmi e vestirmi, per fortuna la mia casa è a poca distanza da mia madre, sveglio una bambina di 2 anni e mezzo, avevo deciso che era già troppo grande per bene dal biberon e quindi con canzoni e canzoncine le faccio bere il latte con il cucchiaio, la vesto, la preparo, sveglio Danilo lo sistemo e dopo più di un’ora riusciamo ad uscire di casa. Passo da mia madre a lasciare il piccolo e porto la grande all’asilo … Ecco il dramma, Gaia piange e si dispera all’asilo … è un’ora e mezza che sono sveglia e sono già stanca … arrivo in ufficio distrutta … ho bisogno di silenzio e calma per riprendermi dalla mattinata … Penso a Danilo piccolo piccolino senza la sua mammina … ma tanto sta bene, sta con mia madre! Chiamo un paio di volte e ho la conferma che il bambino è tranquillo, dorme, fa merenda, gioca, ridorme, rigioca, pranza e riridorme … ma si! tanto se piange o sta male mi chiama lei e poi magari lo sveglio!!!! Torno a casa strafelice di riabbracciare il mio patatone, ma tanto ora so che non è importante la quantità ma la qualità del tempo passato insieme. Anche in questo caso tutto va in secondo piano perché non posso togliere tempo ai bambini per le mie cose già lavoro tutti i giorni. Vabbè la piscina ci sta ma a pranzo mentre loro sono all’asilo! … dai qualche cena con le amiche così giusto per far responsabilizzare il padre, anche lui deve imparare a mettere a letto i bambini!!!!!

Sono ancora una mamma lavoratrice e sono di nuovo mamma, la mamma di Marco. Lascio Marco tra maternità, ferie, ponti e altro che ha 6 mesi, Marco è palleggiato tra mia madre e mio marito. Primo giorno di lavoro … tristezza infinita, non ce la posso fare, Marco è sempre addosso a me!!!! Ma la mattina questo pensiero passa in secondo piano, due bambini da preparare per la scuola, Gaia elementare e Danilo asilo … lava, vesti, e il dramma del latte, 2 ore per una tazza di latte … grido, urlo che è tardi … è tardiiiiiiiiiiiiii!!!!! Laviamo i dentini, mettiamo il grembiulino “mettetelo da soli, che siete grandi”, “mamma ma manca un bottone!” e che cavolo risbottona e riabbottona nelle giuste asole, giubbottino, zainetto … arriva mia madre e fa … “i bambini sono in pantofole!!!!” Maledizione grido, urlo che è tardi … è tardiiiiiiiiiiiiii!!!!! … tutto questo quando Marco dorme ma la maggior parte delle volte lavo i bambini con Marco in braccio e preparo la colazione con lui che è già nel sediolone … se mi va bene!!!!

Grazie a Dio vado in ufficio!!!!! Mo non chiamo proprio che rompo solo le scatole, tanto qua il telefono prende male che va mi chiama in ufficio!!!! Torno a casa abbastanza rilassata Marco mi aspetta sereno come gli altri fratelli, sono in ottime mani e poi mica posso fare tutto io!!!

Il pomeriggio mi dedico interamente a loro … metto tutto in secondo piano perché sono 3 e già lavoro non posso mica dare il peso dei miei diversivi a mia madre che già poverina fa tanto!!!

Sono una mamma lavoratrice, ma devo lavorare non mi piace lavorare e lasciare i bambini anche se in mani strasicure, ma devo farlo. Ho avuto sensi di colpa per tanto tanto tempo ma ora so che bisogna fare dei sacrifici e che i miei figli fanno parte della mia vita ma anche il mio lavoro fa parte della mia vita, anche un po’ di ginnastica perché altrimenti sono stanca e nervosa, le mie amiche fanno parte della mia vita, ho bisogno di loro. Allora occorre solo ORGANIZZARSI … noi siamo bravissime ad organizzarci e riuscire a fare dei compromessi, orari di lavoro, rinunciare al pranzo per un’ora di piscina e uscire ogni tanto dopo avere fatto cenare e sistemato i bambini!!! Sono una mamma lavoratrice … felice, riesco a seguire i miei figli nelle loro cose e anche se a volte li mando a scuola con il grembiulino non ben stirato … o si mettono le calze da soli e sono al rovescio non fa niente! Questa è la mia vita e io devo starci bene!

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8 pensieri su “Mamma Lavoratrice

  1. guidaanna

    Sei unica! Certamente una brava mamma! Sono sicura che tutti i bimbi vorrebbero il grembiulino stirato male, ma una mamma sempre sorridente come vedo te con loro. Brava Marisa

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