La mia nonna paterna

di Colomba Manganaro

I miei occhi sono uguali a quelli della mia nonna paterna, ogni volta che mi specchio rivedo un pò di lei sul mio volto.

I miei ricordi dell’infanzia sono legati tutti a lei e a quanto amore è riuscito a trasmettermi pur non essendo una donna incline alle tenerezze. Forse erano i suoi occhi che riuscivano a donare carezze ovunque lei posasse lo sguardo e oggi posso dire che insieme a mia madre sono state le persone più importanti della mia vita, loro hanno plasmato la donna che ora sono e nei miei gesti, nelle mie parole c’è il patrimonio immenso che mi hanno tramandato.

Mia nonna è stata sicuramente la miglior cuoca che io abbia conosciuto e credetemi dopo sedici anni nella ristorazione, di cuoche ne ho conosciute tante. Diventando mamma, mi sono accorta di come è difficile preparare qualcosa, con i bambini che cercano di “aiutarti”, ma lei riusciva ad organizzare il lavoro, a convincerti che eri stata tu a preparare la pastafrolla o la crema per la pastiera.

Grandmother's hands

Tutti dicono che è nel dolore che si forma il carattere di una persona, ma io credo che sono gli attimi felici quelli a cui ci aggrappiamo per restare in piedi e lei me ne ha donati tanti.

Sono cresciuta in un piccolo borgo di pescatori, le nostre case d’inverno si riempivano di reti da cucire o come si dice da noi “aggia zarmà i rezz'”. Le spiaggie d’inverno erano deserte e noi bambini giocavamo con i doni del mare. Con la nonna passeggiavamo in riva al mare raccogliendo la legna per la stufa unica fonte di calore, eppure eravamo sempre accaldati probabilmente perchè si stava sempre fuori a scorrazzare.

Mia nonna ha sposato un pescatore e hanno avuto tanti figli, qualcuno è andato via troppo presto lasciando vuoti nell’anima e una foto con il lumino sul comò…

Non ho mai compreso come mia lei sia sopravvissuta a certi eventi ma forse era nata in un’epoca in cui si andava avanti nonostante tutto e ho sempre ammirato la dignità con cui ha gestito i suoi dolori.

Si è spenta circa 2 mesi dopo averle messo tra le braccia la sua prima pronipote: mia figlia Claudia.

In tutti questi anni non c’è stato giorno in cui non abbia pensato a lei ma qualcosa di forte è rimasto dentro me e mi ha accompagnato, mi ha sorretto, consolato e incoraggiato. Chiudendo gli occhi risento l’odore di quei pomeriggi trascorsi con lei, risento la carezza di quello sguardo e la felicità di momenti semplici donati ad una bimba.

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4 pensieri su “La mia nonna paterna

  1. mariangela de simone

    cara colomba ti sembrerà strano ma nonna colomba manca a mè più della mia mamma,ha insegnato tanto alla mia vita,ti bacio figlia mia

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  2. Marianovella Russo

    Bellissime le tue parole che posso sentire mie, quando perdi una nonna come la tua,come la mia, ti rendi conto di quale bagaglio umano siano riuscite a trasmetterti pur con la loro semplicita’. Mi hai fatto commuovere e ti ringrazio per questo.

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