Cari Sofia e Stefano, vi scrivo…

di Maria Ruggieri

Figli miei,

vi scrivo perché sappiate quanto amore ha circondato la vostra venuta tra noi e perché in ogni momento della vostra vita siate consapevoli delle vostre radici.

Quando ho scoperto che eravate in arrivo ho ricominciato a scrivere i miei quaderni, che non scrivevo più dall’adolescenza, perché non volevo che qualcosa andasse perduto delle mille e mille emozioni e sensazioni che suscitava il pensiero che eravate dentro di me…
Ho ripreso a scrivere perché un giorno voi, diventati grande, possiate leggere quelle parole e non avere mai dubbi sull’amore che io e vostro padre abbiamo provato per voi fin dal giorno che abbiamo visto le due lineette rosa sul test.
Fin da bambina ho sempre sperato che un giorno sarei diventata mamma, ma che il Signore mi facesse la grazia di diventare proprio la vostra mamma, questo non l’avrei mai sperato…

Sofia, amore mio. Il mio primo vero grande amore, puro, incondizionato… ti ho sognata quando ancora eri solo nei miei pensieri e ho scelto il tuo nome sull’onda delle emozioni che mi aveva lasciato quel sogno bellissimo.. Sei stata desiderata, voluta, cercata con tutte le fibre del mio corpo, della mia mente e del mio cuore e quando finalmente, dopo tanta sofferenza, sei nata ho scoperto di essere una leonessa… avrei fatto qualunque cosa per difenderti da tutto e tutti, volevo che tu fossi sempre serena e felice e ho lottato e alla fine ho, abbiamo, vinto perché tu oggi sei felice, serena, solare ma soprattutto stai dimostrando piano piano, nelle tue piccole cose quotidiane, la splendida personcina che sei.
Sono fiera di quello che stai diventando perché a soli tre anni a volte dai lezioni di vita che non potrò mai dimenticare… mi sono dedicata a te come non avrei mai pensato di riuscire a fare ma è stata la cosa più naturale e bella del mondo, nonostante le notti insonni, le rinunce e le preoccupazioni.
E poi quando abbiamo scoperto che era in arrivo il fratellino, grande felicità per tutti… te compresa! Volevi fare la mammina di Stefano…

Stefano, figlio mio… tu sei il mio figlio maschio e io ancora non mi rendo conto che sei tra noi, nonostante stai per compiere 10 mesi.
Quando ho scoperto che eri in arrivo mi sono ribellata perché pensavo che avrei voluto un’altra femminuccia e che non avrei potuto neanche scegliere il tuo nome, visto che era già deciso… e poi pensavo che era troppo presto e ancora non avevo recuperato le energie per affrontare un altro parto e i mesi successivi alla tua nascita…
Ma tu hai dovuto iniziare subito a lottare per vivere e mi hai dato una grande lezione di vita…
Non sono stata bene mentre eri dentro di me e così tu, così piccolino e indifeso, hai dovuto già sperimentare la fretta. Fretta nel ricoverarmi in ospedale, fretta nel farti nascere prima che fosse troppo tardi… E mi sei stato strappato via troppo presto…
Dovevo ancora abituarmi al pancione che tu eri già tra le mie braccia.
Mi dispiace non aver assaporato come avrei voluto il tenerti dentro di me, il non averti accarezzato forse abbastanza mentre eri nel pancione… ma quando era il momento di farlo perché iniziavo a sentire i tuoi movimenti, ecco che le cose sono precipitate…
Quando sei nato eri più piccolino del bambolotto della tua sorellina ma sei stato un grande piccolo uomo perchè, caparbio, hai lottato per vivere e ce l’hai fatta e ora sei il mio grande amore, coccolone e bello all’inverosimile… e sto recuperando le carezze perdute perché non ti voglio mai staccare da me e ti stracoccolo e bacio e stringo più che posso, e quando il tuo sguardo incontra il mio e vedo i tuoi occhi che brillano e le tue braccia che si sporgono per venire da me, il mio cuore scoppia di gioia.

ruggieriNon pensavo che fosse possibile, per il mio cuore, provare un tale amore.
Non pensavo che si potessero amare due persone in un modo così totale e puro.. con voi tutto è una scoperta e io sono tornata bambina con voi e per voi e non c’è regalo più bello dei vostri sorrisi e del sapervi felici…

La vostra mamma
Maria

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