Biglie

La prima casa che il leone ha conosciuto è stata una mansarda, una romantica mansarda il cui aspetto più bello era un terrazzino affacciato sulla Murgia silente e cupa d’inverno, profumata e brulla in estate. Ma lo spettacolo più bello che il terrazzino regalava era proprio il cielo, il cielo notturno.

Era primavera inoltrata, il leone aveva più di un anno, erano circa le dieci di sera e lui, stranamente, dormiva. Ne approfittai per godermi il cielo primaverile, accompagnandomi con una sigaretta, ma in realtà cercavo un momento di silenzio, un attimo tutto mio, senza pensieri e guardai il cielo. Buio, blu, nero… in poco tempo i miei occhi si abituarono all’oscurità e cominciarono a scorgere le stelle, prima luci sfocate, fioche, poi forme sempre più nitide. E così, fui rapita dallo spettacolo del cielo. Quel nero, inizialmente piatto, cominciò ad acquistare profondità e le stelle mi si mostrarono come piccole sfere tonde e scintillanti…biglie…ogni piccolo rumore accanto a me si attutiva e non potei non penetrare nella perfezione di quel cielo. Le stelle, i pianeti erano biglie, biglie sospese, biglie assolutamente perfette che si reggevano grazie a un altrettanto perfetto equilibrio. L’equilibrio cosmico che reggeva tutto avrebbe potuto svanire in un soffio…questo pensiero mi mandò in panico ma pensai immediatamente che, se qualcosa in quel perfetto meccanismo fosse venuta meno, né io né l’intera umanità avremmo avuto modo di accorgercene e subito pensai al leone che dormiva placido nella sua culla. Ma l’immagine del cielo e delle biglie perfette in perfetto equilibrio nel vuoto cosmico continuava a tenermi prigioniera con gli occhi e il mento rivolti verso l’alto. Non abbiamo modo né tempo di interrogarci ogni giorno sul senso delle cose, sul senso della vita e forse questo è un bene. In quella notte di primavera, le biglie in equilibrio mi spinsero a interrogarmi sul significato di tutta quella perfezione e sul perché quell’equilibrio così delicato esisteva e resisteva. Ogni biglia, ogni stella, ogni frammento dell’universo c’erano affinchè io potessi guardare gli occhi di smeraldo del mio leone, potessi sentire le sue risate e osservare il suo respiro. Rientrai e dissi solo al mio compagno “Ho visto per la prima volta le stelle brillare…come nei cartoni animati…” non aspettai nessuna risposta ma andai a controllare il respiro ritmato del mio leone e il suo sonno sereno…tutto c’era perché io fossi lì.

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2 pensieri su “Biglie

  1. angela

    anche io ho avuto dei rari momenti di perfezione. attimi in cui ho realizzato di essere esattamente dove volevo essere con le persone con cui volevo essere. che fantastica sensazione.

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