Diverso… ma anche no

Cosa hanno in comune un bimbo down, un epilettico, un paraplegico, un autistico, un profugo o un bimbo cresciuto da una coppia omosessuale?

E’ l’interrogativo che si pone (e su cui vuole far riflettere e allo stesso tempo, sorridere)  “Diverso come uguale” . Un libro che non può mancare nella nostra biblioteca casalinga e soprattutto dovrebbe essere presente in quella scolastica.

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Ovvero la diversità dal punto di vista dei bambini. Il piccolo protagonista Leone ha sei anni e ha tanti amici con cui condivide gran parte del suo tempo. Amici che sono semplicemente “bimbi” e che gli somigliano tanto nella voglia di giocare e di scoprire il mondo. Questi bimbi sono per Leone, degli amici speciali un tantino diversi da lui ma che sanno fare tantissime cose,  tanto che a suoi occhi appaiono quasi come super eroi!!

C’è Francesco, che è down ma è un bravissimo nuotatore

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oppure Tony i cui genitori sono divorziati e adesso ha ben due papà e può ” fare il doppio delle cose”  o ancora Marcel, cieco, ma anche un ballerino bravissimo…

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e così via. Insomma, il tema della diversità spiegato dal punto di vista dei bambini e con un approccio vicino al loro modo di pensare… semplice, diretto, pulito, libero da inutili sovrastrutture. Il messaggio che ne deriva è che “un bambino, anche se diverso, è prima di tutto un bambino”.

E’ una lettura adatta ai bimbi un pò più grandicelli ( dai sei anni), edito da BeccoGiallo. Fa parte della collana CriticalKids che offre spunti interessanti di dibattito tra genitori e figli o anche tra insegnanti e alunni su temi difficili del vivere quotidiano.

Buona lettura!!!

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