INSOMNIA

Lo rifaccio: metto la sveglia.  Sperando che almeno domani mattina serva.. Gli occhi mi pesano come macigni e mi addormento con il telefono in mano…

Dopo un’ ora eccola là, puntuale come sé stessa: “aaaaah!” (urlo di bambina).

Mi alzo e vado a controllare cosa succede. Realizzo che non è niente, forse un sogno, forse l’impellente desiderio di sentire una mia carezza. Le rimetto il ciuccio, la metto a pancia sotto e me ne ritorno a letto. Svengo. Dopo un altro po’ arieccoci: “maaaammaaaa, acqua!”.

Mi trascino tipo zombie fino alla cucina. Riempio l’acqua e nel frattempo i decibel salgono: “acqua, acquaa, acquaaa, acquaaaaa!” “(Madò, poveri vicini di casa)..ARRIVOOOO!”.

Le do da bere, le rimetto il ciuccio, la coccolo un po’ e spero solo che il sonno la colga nella sua forma più potente. (Penso sempre alla storia di mia zia che da piccola, nei Sassi, sedata da mia nonna con la “papagna”  dormì per 3 giorni senza che nessuno se ne preoccupasse….incredibile quanto siano cambiati i tempi!!)

Mi rimetto a letto stando attenta a non produrre il minimo suono, praticamente non respiro e mi stendo con il passo più felpato che la mia condizione di moribonda mi consente.

Accanto a me praticamente un uomo sordo… Stento a riaddormentarmi. Abbandono il pensiero di sedare mia figlia, ma per la testa continua a frullarmi un nome…ESTIVILL!

Dopo un altro paio di episodi che ucciderebbero i nervi di una qualunque persona non-madre, suona la sveglia dell’uomo sordo. (“certo potevi mettere una suoneria un po’ meno aggressiva!!”). Lei finalmente dorme ma io ormai mi dichiaro sconfitta.

Mi alzo, disattivo la mia inutile sveglia che sarebbe suonata tra 50 minuti, lavo il bagno, pulisco per terra, vedo delle ditate sul vetro: le tolgo, rimetto in ordine i suoi infiniti libricini, mi lavo, cerco invano di coprirmi le occhiaie (e nella testa un unico pensiero: CLIO MAKE-UP, aiutami tu!) e mi siedo per fare colazione. Mentre sto per intingere il mio primo biscotto nel latte la sento. Prima piano poi sempre più forte: “mamma, mammaa, mammaaa, mammaaaaaaaa”. Vado a prenderla, mi aspetta in piedi aggrappata alla sbarra del lettino.. quel sorriso schignato e sincero di sedicimesenne in un attimo mi copre le occhiaie, mi ridà energia, cancella dalla mia mente Estivill, Clio e la fatica di un’altra nottata folle.

La amo, no matter what!

 

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7 pensieri su “INSOMNIA

  1. melestefa

    Credo che di possa concludere che mettendosi l’anello al dito, gli uomini vengano colpiti da una misteriosa profezia che gli conferisca una rarissima forma di sordità notturna…..tutti uguali!

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    1. giovanna

      condivido pienamente…mio marito è esattamente come il tuo E forse hanno anche la stessa sveglia!!!! Ahahsh…cmq troppo forte, il tuo modo di scrivere mi piace tanto…ironia,sarcasmo…clio make up…ti adoro. A presto con un altro articolo!

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  2. stefania

    Ahahahahah è quello che succede anche a me quasi tutte le notti!!! E poi quando tutto sembra tacere scatta la sveglia del marito con una suoneria che fa” E CICCIUACICCIAUACICCIIAIAIA!!! Compagnia, pugno serrato 🙁 quello è il momento in cui il sedativo lo darei al marito!!!!

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